Dolci al cioccolato e al cacao

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Quadrotti al cioccolato e arancia

quadrotti cioccolato arancia

Non so individuare precisamente l’attimo in cui la mia vita ha cambiato binario.

Non so risalire a un evento, un momento, una frase precisa. So che da un giorno all’altro mi sono svegliata con una consapevolezza diversa e niente è più stato come prima. Non so quanto sia stata colpa mia e quanto sia stata colpa della vita. Credo che ci siamo incontrate a un incrocio, una deviazione non prevista sulla mia strada. Lei aveva deciso che tutto sarebbe cambiato, io mi sono resa conto che tutto stava per cambiare.

Il senso di smarrimento è difficile da spiegare e da comprendere fino a quando non lo vivi. La sensazione di non sapere cosa fare, dove andare, come comportarsi. La consapevolezza che qualcosa non funziona più come aveva funzionato fino a quel momento e il senso di profonda instabilità. Vedere due strade davanti a te e non sapere quale percorrere. Aggrapparti alle certezze che credevi di avere e vederle andare in mille pezzi.

Forse, semplicemente, si diventa grandi così. Forse, semplicemente, non sono ancora pronta per diventare grande.

E per cercare di sfuggire a una situazione che non so gestire mi rifugio in un’agenda fitta fitta che mi fa sentire stanca, in affanno, ma troppo impegnata per stare a pensare. Le giornate diventano dense di impegni, i sabati e le domeniche non si distinguono più dal resto della settimana in uno schema da 7 giorni su 7 e poche ore di sonno. L’unica cosa che rende il fine settimana un po’ più fine settimana è la cucina. E’ il momento in cui mi metto ai fornelli stanca, scalza, accendo la musica e comincio a preparare quello che salverà le mie colazioni nei giorni a venire.

Ah, se non ci fossero le colazioni e le torte al cioccolato

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Salame al cioccolato vegan

salame cioccolato vegan

Succede che un anno vola via veloce e porta con sé cambiamenti inaspettati. Succede che ti distrai un attimo ed è già Natale, un Natale che non senti ma ti sforzi un po’ e cerchi di fartelo andare bene, impasti i biscotti e sorridi come ti hanno insegnato, perché i sorrisi non costano niente e fanno un gran bene a chi li fa e a chi li riceve, anche quando sono un po’ forzati.

A volte funziona, a volte cercare di fare tutto lo stesso, di fare buon viso a cattivo gioco, di ripetere gli stessi schemi pur temendo che non funzioneranno è la soluzione, le cose lentamente e quasi magicamente si sistemano, le ferite si rimarginano e tu torni (quasi) come nuova, ammaccata ma pronta a voltare pagina. Altre volte invece no. A volte arriva un Natale che proprio non è tuo, tu ti ostini a preparare biscotti, ti ostini a fidarti di una ricetta pescata online sapendo che mai – M A I – fino ad ora nella vita le ricette trovate online ti sono venute ma tu vuoi credere che sia la volta buona. E invece sforni dei biscotti apparentemente bellissimi eppure duri e di un sapore indefinito, un po’ come il tuo Natale.

E mentre i giorni passano e l’anno va a rotoli decidi ancora una volta di non mollare e dare nuova vita a quei biscotti usandoli per un salame al cioccolato, perché anche dalle cose peggiori – ti dici – può venire fuori qualcosa di buono. Ripeti a te stessa di stringere i denti e di non smettere di sorridere mentre picchi forte con il mattarello su quei biscotti e poi ci aggiungi un po’ di cioccolato, che in certi momenti sulla dolcezza non si può essere avari, e mescolando gli ingredienti senza troppa attenzione ripensi al salame al cioccolato che faceva la nonna, il più buono del mondo.

Si, ok, questo non sarà il più buono del mondo ma se la cava benone, è nato dalle ceneri di una teglia di biscotti che non promettevano niente di buono a cui ho voluto dare una seconda chance e beh, se la cucina è un po’ come la vita, voglio sperare che il risultato stavolta possa davvero essere lo stesso.

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Mousse di zucca al cioccolato

mousse zucca cioccolato

Non mi ricordo quando mi sono innamorata della zucca ma sono certa sia un amore di lunga data. Un amore stabile, radicato, rassicurante, di quelli che danno gioia e regalano sorrisi. Un amore di quelli che mah, chi lo sa se è ricambiato, ma in fondo chissene.

Da quel giorno lontano ogni anno, in questa stagione, la zucca mi fa compagnia. Non manca mai dalla mia cucina e prende forme e sapori diversi ogni volta, oggi salata e domani dolce, nel panino o nella lasagna, negli gnocchi o nella minestra. E nonostante questa presenza costante sulla mia tavola della zucca non mi stanco mai tanto che stavolta, assaggiandola ancora bollente appena tolta dal forno, ho deciso di farci un dolce vegan velocissimo e facile da preparare perfetto per soddisfare quella voglia di qualcosa di buono che ti assale mentre sei stesa sul divano, la sera, tentata come sempre dai biscotti ma alla ricerca di qualcosa di cremoso e relativamente sano…

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Crema al cioccolato

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Cosa succede quando, quasi per caso, prepari una crema al cioccolato facilissima e buona sopra ogni aspettativa? Succede che quella crema diventa il tuo cavallo di battaglia, la tua sicurezza ogni volta che devi cucinare per qualcuno e non sai dove sbattere la testa. Ma quella crema diventa anche il tuo dolce conforto, un rifugio, un posto dove andare a infilare il cucchiaino quando la malinconia rende l’aria pesante o quando – più semplicemente – hai bisogno di una dose di cioccolata.

Così, proprio come succede nella vita, fra mille ricette nuove e mille esperimenti più o meno riusciti, fra mille confronti e mille scontri, quando ti metti in discussione e non sei più sicura di niente, hai bisogno di qualche certezza, di qualche sicurezza che ti faccia tornare nella tua comfort zone e ti faccia sentire forte e capace di affrontare il mondo.

Perché è proprio così, capita spesso che leggendo o sentendo pareri e punti di vista diversi dal mio, sentendomi attaccata per le mie scelte o semplicemente scoprendo percorsi lontanissimi dai miei, io mi metta in discussione chiedendomi se sto facendo la cosa giusta. Sì perché credo che mettersi in discussione sia un ottimo modo per crescere, per sperimentare altri percorsi, per provare a uscire dalla nostra zona di comfort. Eppure è immensamente faticoso. Sono orgogliosa delle mie solide radici ma a volte ho la sensazione che rendano i miei piedi pesanti. Mi ritengo una persona aperta e curiosa eppure ci sono abitudini, punti di vista e azioni che fanno parte di me e della mia routine che faccio davvero fatica ad abbandonare. Mi accorgo di essere piena di contraddizioni.

Ma nonostante questa presa di coscienza sto cercando di fare pace con me stessa e mi faccio aiutare in questo percorso dal cioccolato che abbonda in questi giorni nelle nostre case reduci dalla Pasqua. E se le uova come me ve le siete ormai magnate tutte non temete, sempre di cioccolato si parla, uscite e andate a comprare una tavoletta di fondente. Perché questa è una di quelle ricette che farete faremo e rifaremo ancora un sacco di volte.

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Gelato vegan al cacao con prugne caramellate 

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La prima volta che ho provato a fare questo “gelato” non riuscivo a credere al risultato: cremoso, morbido, avvolgente e soprattutto senza latticini, senza uova e senza zuccheri aggiunti. E’ stato una bella scoperta, me la sono rigiocata un po’ di volte e poi pigramente ho smesso di mettere le banane in freezer e ho continuato  a mangiarle a colazione, con lo yogurt. Poi è capitato di nuovo: le banane del mio cestino hanno cominciato a scurirsi, sarà il caldo non lo so, però ho capito che non sarei riuscita a mangiarle tutte prima della loro autodistruzione. Ma quando ho chiesto al consorte: “se faccio un banana bread lo mangi?” mi ha guardato con il sopracciglio alzato e la testa di lato mugugnando “mmmmh”.

Così, visto che gli sprechi non mi vanno giù, ho deciso di rimettere quelle banane in congelatore e di aspettare che tornasse caldo davvero (per la cronaca: è tornato). Avevo pure delle prugne nel cestino e così mi sono viziata con una versione golosa del classico gelato vegan, un po’ cioccolatosa ovviamente.

Che dire…per le emergenze, per la carenza d’affetto, per quei giorni in cui “avrei voglia di qualcosa di buono” e Ambrogio non c’è, la soluzione definitiva è questa.

Ah, lo so che siete tutti in vacanza quindi…buone vacanze!

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