Crocchette di riso (come ti recupero il risotto)

Partiamo dicendo che a casa mia gli arancini si sono sempre chiamati “crocchette di riso”. Le crocchette di riso erano un piatto “di recupero” ma soprattutto la coccola che la nonna ci faceva quando andavamo a pranzo da lei, quando avevamo rientro e arrivavamo affamate, sudate, stanche ma spensierate come può essere solo chi fa la seconda elementare.

La nonna faceva il risotto il giorno prima e ne pesava un po’ di più, per noi, ma il giorno dopo lo faceva passare per un caso “ieri mi è avanzato un po’ di risotto e vi ho fatto le crocchette”. Quando dico che cucinare è un atto d’amore, parlo di queste cose, di questi gesti, di questi pensieri. Parlo di mettere il proprio amore e la propria creatività in un piatto per fare felice qualcuno, per prendersene cura.

Quelle crocchette di riso erano una delizia per noi bambine, qualsiasi fosse il gusto del risotto. Ancora oggi quando siamo tutte – nonna, figlie, nipoti – sedute intorno a un tavolo a chiacchierare, a bere tè e inzuppare biscotti, le nominiamo “nonna ti ricordi le crocchette di riso? Mamma dovremmo rifarle, erano da cappottamento” (“da cappottamento” = buonissime, ndr).

Così quando ho fatto il risotto al finocchio ne ho avanzato un poco e mi sono fatta prendere dalla nostalgia, ho aggiunto qualche ingrediente, fatto una doppia panatura e messo le crocchette in forno. Lei, la nonna, le friggeva, ma io non sono abbastanza avvezza alla frittura e avevo paura di rovinare tutto.

Certo, il paragone non regge, ma a ogni morso la nostalgia si fa più lontana e il cuore si riempie di gioia.

 

Ingredienti (per 8 crocchette belle grosse)

300 g di risotto

4 manciate di rucola

10 noci sgusciate

formaggio filante

2 uova

60 g di pangrattato al rosmarino (o grissini tritati)

sale

Fate riposare il risotto in frigorifero in modo che si compatti bene.

Sbattete le uova con un pizzico di sale e pepe. Unite al risotto la rucola tritata, le noci a pezzetti e mescolate bene. Regolate di sale se necessario, poi formate delle sfere di riso compattandolo bene e farcitele con un cubetto di formaggio (potete aggiungere al riso un po’ di uovo sbattuto se vi sembra non stia insieme, farà da legante in cottura).

Passate due volte le sfere nelle uova e nel pangrattato, poi disponetele in una teglia leggermente unta d’olio e spennellate gli arancini.

Infornate a 180°C per circa 10-15 minuti, fino a doratura.

4 Commenti a “Crocchette di riso (come ti recupero il risotto)”

  • Ciao! Buonissime le crocchette di riso, anche io le faccio sempre quando ho degli avanzi di riso (e a volte ne cucino di più appositamente per poter fare le crocchette/polpette il giorno successivo!). E’ un ottimo rimedio per recuperare gli avanzi… Complimenti!

    Alexandra

  • franci crive:

    Giuly, queste crocchette le ho fatte qualche giorno fa, senza rucola che non avevo, ma sono venute davvero ottime e i bambini ne hanno mangiate un bel Po !! Al posto del pangrattato ho usato i crackers tritati…. Di recupero 😉
    ciaoooo

    • GcomeCarolina:

      francy hai fatto benissimo! questa più che una ricetta vera e propria è un’idea, quindi tutte le variazioni sul tema sono validissime, soprattutto se servono a recuperare invece che a buttare ;D e se piacciono ai bimbi io sono ancora più felice!

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