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Millefoglie di barbabietola e melone bianco alle nocciole

Un giorno c’è il sole, un giorno piove. Un giorno ho la tshirt e le gambe nude, l’altro la felpa e i calzettoni. Non ho ancora capito bene bene bene cosa stia succedendo, ma non ho nessuna voglia di affrontare il cambio degli armadi. E, pare, faccio fatica anche con il cambio di stagione in cucina. Sono divisa fra zuppe e insalatine, ho voglia di lasagne ma cerco di alleggerirle che ancora non fa freddo, uso ciò che resta delle erbe aromatiche sul balcone ma invece di pomodori e melanzane ci condisco zucca e broccoli.

Io per un autunno che ricorda tanto l’estate che non c’è stata ci metterei la firma. Ci metterei un attimo a rinunciare a sciarpone di lana e piedi congelati.

E allora non vi stupite se non capite più niente delle mie ricette in questi giorni, non ci capisco più molto neanch’io. Mi sono fatta prendere la mano e improvviso cose ogni volta che ne ho l’occasione, non sempre con buoni risultati – ma si sa, così è la vita mia.

E infatti ho finalmente trovato le barbabietole fresche – roba che ormai non so più neanche in che stagione sia di stagione – e per tre giorni non ho mangiato altro. Mi sono fatta un tuffo nel mondo dei figli dei fiori, a me tanto caro, e ho affettato barbabietole a strisce fuxia e bianche come se non ci fosse domani, pensando alle magliette psichedeliche di Woodstock, quelle che tutte le ragazze, prima o poi, hanno voluto provare a fare stingendo la loro canotta preferita con la candeggina, e giù lacrime quando hanno visto il risultato.

A un certo punto con ste fette di barbabietola c’ho fatto una specie di millefoglie – diciamo così – con il melone bianco – altra cosa mai comprata in vita -, le nocciole e il latte di cocco. Un antipastino vegan fresco e leggero per i giorni che restano da trascorrere in canotta e gambe nude. La barbabietola è scrocchiarella, il melone fondente, le nocciole croccanti. La ricetta è su CosebelleMag.

Ravioli di barbabietola con ricotta e pesto di rucola

Le barbabietole sono mie amiche. Molti le snobbano e pansano che siano solo uno di quegli ingredienti anni ’80 che non vanno più di moda, io invece le stimo. Per il loro colore, innanzitutto: fuzian, come dicevo io da piccola. E poi perché sono dolci e terrose insieme, sono succose, versatili. Non solo, si trovano sottovuoto già cotte al vapore e quindi possono stare lì nel vostro frigo in attesa che diate loro nuova vita in una di quelle giornate in cui non avete fatto la spesa! Più comode di così..

Ho già postato un bel po’ di ricettine con le barbabietole e stavolta c’ho fatto pure una pasta, dei ravioli senza uova per la precisione, molto delicati – sia nel sapore che nella consistenza – e molto carini. Non sono carini?

Dentro c’ho messo la mia amata ricotta profumata al limone, un ripieno semplice semplice come piace a me, e fuori un pesto di rucola – altro mio cavallo di battaglia – che con il retrogusto amaro e piccantino dà forza a tutto il piatto. Fuxia, bianco, verde, giallo…

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Insalata tiepida di primavera

Ecco una ricetta vegan delle mie, di quelle che nascono fissando il frigo quando non si ha molto tempo per stare ai fornelli, quando si cerca di unire un po’ di ingredienti per dare vita a un nuovo piatto cercando di bilanciarlo e di renderlo appetitoso.

Dopo un inverno all’insegna di contorni cotti e zuppette di verdura, avrete ormai capito che con la bella stagione aumenta il mio desiderio di insalate e di piatti freddi. Ma siccome siamo ancora in primavera, un giorno c’è il sole e l’altro piove a dirotto, ci sta una ricettina “a metà”, che unisca crudo e cotto in un piatto unico.

Come potrete intuire nel mio frigorifero non mancano mai le barbabietole, un ottimo sostituto al pomodoro nelle insalate per chi, come me, deve evitarlo. Altro ingrediente sempre presente sono i legumi che, essendo fra le principali fonti di proteine della mia dieta, cerco di avere sempre a portata di mano..questa settimana tocca alle lenticchie, che adoro. Per preparare quest’insalata tiepida in sostanza ho solo sbollentato i fagiolini e tostato gli anacardi, in un attimo era pronta e mi ha salvato il pranzo 😉

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Insalata con sfoglie di frittata alle erbe

Come sapete con le uova ho da sempre un rapporto strano. Fino al momento in cui ho cominciato a sperimentare la pasticceria vegan, ho utilizzato le uova per torte e biscotti, anche per flan, soufflè e muffin salati, le ho sempre mangiate senza grossi problemi ma non sono mai stata una patita. O meglio, ci sono dei piatti a base di uova che mi piacciono – tipo l’accoppiata classica uova e asparagi – ma ci sono dei periodi in cui faccio fatica a prepararmi un uovo al tegamino. So anche qual è il motivo in realtà: come tutte le cose quando per un motivo o per l’altro si è costretti a mangiarne grandi quantità, finisce per passarci la voglia di mangiarle. Così è successo a me con le uova.

Detto questo, preferisco tenermi le uova nella loro versione più “semplice” – ovvero all’occhio o strapazzate – per quando vado di corsa a pranzo e concentrarmi su rielaborazioni più fantasiose quando invece ho del tempo.

Per arricchire un’insalata, ad esempio, le uova sono un’ottima alternativa. E invece del classico uovo sodo, quando posso aggiungo ai miei ammassi di verdura 🙂 frittate di ogni genere, preparate a loro volta con verdure oppure con erbette e spezie varie.

Per questa ricetta ho preparato delle sfoglie – ovvero delle frittate sottilissime e croccanti – con melissa, timo limonato e scorza di limone. Poi le ho tagliate a rettangoli e le ho aggiunte a un’insalata primaverile per dare croccantezza e inserire una parte proteica bilanciando il piatto.

La ricetta è su IlCucchiaio.it

Tortini fondenti al cioccolato e barbabietola

Avevo sentito parlare dei tortini alla barbabietola e girovagando per il web avevo anche trovato qualche ricetta..avevo letto tutto con attenzione ma non avevo mai sperimentato. Poi un giorno, con le barbabietole in frigorifero, ho ricordato una ricetta per dei tortini al cioccolato e barbabietola fondenti, così mi sono messa e fare tutte le mie modifiche per un risultato a prova di dieta da intolleranze – o quasi visto che il cioccolato mi sarebbe proibito, dettagli.

Quando sperimento dolci “non tradizionali” e modifico le ricette a modo mio cerco sempre di evitare i latticini e gli zuccheri raffinati, utilizzo l’olio come unico grasso (e in questa ricetta ce n’è davvero poco) e scelgo farine alternative. Questo per cercare di proporre dei dolci più sani e anche per cercare di andare incontro alle esigenze di chi, come me, soffre di intolleranze alimentari che così, magari con qualche piccola modifica, può sperimentare le mie proposte. In questo caso la ricetta è tutta vegetale quindi adatta a vegetariani e vegani e la farina utilizzata è quella di riso dunque la ricetta è senza glutine (a patto di fare grande attenzione nella scelta anche di tutti gli altri ingredienti, a cominciare dal cioccolato, nel caso di problemi con il glutine).

Che altro dire? Non fatevi spaventare dalla presenza delle barbietole, daranno ai vostri tortini una bellissima sfumatura rosso rubino e una consistenza soffice e umida senza influire prepotentemente sul sapore, il cui focus resterà senza dubbio sul cioccolato.

Una volta preparati i vostri tortini consumateli subito – consigliato! – o conservateli in frigorifero e intiepiditeli leggermente prima di mangiarli. Per quanto riguarda la cottura scegliete se preferite avere un ripieno fondente e cremoso o una consistenza più compatta (oppure fate come me che mi sono distratta mentre avevo i dolci in forno e quindi li ho presi come sono venuti 😉

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