Pancakes di segale e dolci ricordi

pancake vegan segale

Il mio prozio era un uomo grande e grosso, tutto d’un pezzo. Aveva vissuto una vita intensa, aveva fatto la guerra, viaggiato per il mondo, costruito centrali idroelettriche e abbracciato canguri. Armando, questo il suo nome, era un uomo con una storia da raccontare, una di quelle persone che staresti ore ad ascoltare  anche quando ormai quella storia la conosci a memoria. Lui e la mia bellissima prozia, una donna dolce ed elegante con la memoria di un elefante, non hanno mai avuto figli ma si sono circondati di bambini, dai pronipoti ai figli degli abitanti del condominio in cui vivevano (e in cui vivevo anch’io) che di generazione in generazione hanno frequentato la loro casa e ascoltato le loro storie seduti sulle ginocchia di quel gigante buono. Ho tanti bei ricordi legati ai miei prozii, dai pomeriggi trascorsi a cantare canzoni improbabili alle serate impegnata ad imparare a memoria la preghiera del marinaio, dalle giornate dedicate ai puzzle alle cene a base di surprise. Si perché mentre la zia era una salutista, in forma perfetta e attenta a quello che portava a tavola, lo zio era un vero goloso e faceva la gioia dei piccoli ogni volta che si cimentava nella preparazione delle surprise, dei simil pancake che aveva imparato a preparare in Australia, frittelle grandi quasi come una pizza cotte nel burro e servite con tanto, tantissimo miele che sistematicamente diventavano la portata principale quando timidamente chiedevo di potermi fermare da loro a cena. Ricordo ancora perfettamente la consistenza soffice, il colore dorato e il sapore ricco di quelle surprise, ricordo che le mangiavamo con coltello e forchetta – proprio come una pizza – intingendo ogni boccone nel miele.

E’ una ricetta – chissà dov’è finita la sua, l’originale – a cui inevitabilmente penso ogni volta che improvviso dei pancake. E certo, il paragone non regge, ma sono quasi sicura che la zia avrebbe apprezzato la mia variante vegan un po’ più light.

pancake segale vegan zenzero

Ingredienti

150 g di farina integrale di segale

125 ml di yogurt di soia

3 cucchiai di malto d’orzo

250 ml di latte d’avena (o altro)

1/2 cucchiaino di bicarbonato

scorza di limone

cannella

olio delicato

Per farcire

frutta fresca

menta

sciroppo allo zenzero bio The Ginger People (o sciroppo d’acero)

Mescolate il malto allo yogurt, la cannella e la scorza di limone grattugiata. Aggiungetelo alla farina mescolata con il bicarbonato e cominciate ad amalgamare unendo anche il latte a filo, sbattendo bene con una frusta per evitare grumi, fino a formare una pastella (potrebbe bastare meno latte o servirne un po’ di più in base al tipo di farina).

Scaldate una padella spennellata d’olio e poi versate delle cucchiaiate di pastella in modo da ottenere dei dischetti poco più grandi del diametro di un bicchiere (o a piacere!) e fate cuocere da un lato mentre in superficie si creeranno delle bolle, poi girateli e cuocete l’altro lato.

Serviteli tiepidi con la frutta fresca, la menta e qualche goccia di sciroppo.

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