Archivio di luglio 2013

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Marmellata di albicocche e pesche senza zucchero

Non posso mangiare zuccheri semplici. Si, insomma, niente zucchero nel caffè, thè, me. Niente brioche, pasticcini, gelati. Nada. I dolci che mi concedo – raramente – li preparo in casa e sono zuccherati con succo d’agave o sciroppo d’acero normalmente.

Poi c’è la questione mela/pectina. Con la mela non vado molto d’accordo. Cioè, io la adoro, ma lei non mi vuole bene. Nada, otra vez. Quindi anche la mela è bandita.

La marmellata però la volevo proprio fare, adesso che c’è un sacco di frutta buona volevo riuscire a metterla in vasetto per rendere più dolci le mie colazioni assurde. Ma come, come??? Senza zucchero e senza mela/pectina, possibile?!?

Lo sentite il rumore del criceto che gira nella ruota? Ecco, a un certo punto si è fermato e mi ha dato delle dritte pazzesche. Così è nata la mia marmellata, è venuta al primo tentativo anche se sulle dosi ero andata a occhio, ed è buona per davvero. Non è dolce dolce, ma si sente tutto il sapore della frutta. E poi io ho lasciato i pezzettoni perché tutto liscio non mi piace. Ma potete anche frullare la frutta, nel caso magari aggiungete una punta – ma proprio una punta – di agar agar in più per aumentare la consistenza.

L’unica raccomandazione – che faccio a voi perché qui da me non serve proprio – è di non tenerla per troppo tempo aperta in frigorifero perché avendo pezzi grossi ed essendo senza zucchero è sicuramente più delicata della marmellata industriale. Potete fare tanti piccoli vasetti come me, così li aprite uno per volta e state tranquilli. Poi come sempre, più la cuocete, più sicuri siete che regga nel tempo.

Ma, dico io, perché non mangiarla subito?!

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Sformato ai peperoni ripieno di kamut

 

Cos’è il profumo dei peperoni che si arrostiscono in forno. Riempie la casa di un aroma inconfondibile – fa anche salire la temperatura di svariati gradi e tu lì con le pezze per non sudare, ma vabbè – e ti fa venire subito l’acquolina in bocca. Il loro sapore dolce si abbina benissimo al rosmarino, al basilico, il timo, perfino la menta. Solo per dirne alcuni. E quando li sforni e ti metti lì a spellarli devi trattenerti dall’arrotolare ogni falda su sé stessa e farne un sol boccone. L’antipasto diciamo.

Se resisti però puoi usarli per foderare tanti stampini monoporzione e riempirli con un’insalata – non di riso ma di kamut – leggera e fresca, che ci piace tanto servirla così, come un tortino. E se poi hai davvero tanta forza di volontà, puoi farli riposare in frigorifero e mangiarli a cena, o il giorno dopo.

Però non so se ce la si fa.

Se vuoi azzardarti e provare la ricetta degli sformatini di peperoni la trovi sul Cucchiaio.it 🙂

Fichi con ricotta rucola e pinoli

Un cuore rosa intenso morbido e cremoso è la caratteristica che rende deliziosi questi meravigliosi frutti che riempiono le fronde degli alberi in estate e sono perfetti sia per le preparazioni dolci che per i piatti salati. Vogliamo parlare della marmellata di fichi?!? No dico, parliamone. E della crostata? Ecco, appunto.

Io di solito preferisco i fichi scuri per i dolci e quelli verdi, con un sapore più delicato, per il salato. Ma questo è solo puro gusto, voi usate i fichi che avete, anche perché se avete la fortuna di avere un fico in giardino – e che fortuna!!!! – o di conoscere qualcuno che vi rifornisce, verdi o neri saranno sempre buoni da morire.

Per questa ricetta ho scelto dei fichi verdi, maturi ma non troppo molli, da farcire con una cremina di ricotta, rucola e pinoli. Ottimo se avete la rucoletta selvatica, che con il suo retrogusto piccantino ben contrasta con la dolcezza del formaggio e dei fichi.

Fa-ci-lis-si-ma e perfetta per portare in tavola un antipasto di stagione un po’ diverso, in versione vegetariana.

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Rosti di patate con uovo in camicia e peperoni rossi

Per la nuova rubrica del Cucchiaio.it dedicata alla cucina economica mi serviva un piatto che rimanesse sotto i 5 euro per 4 persone.  Alcuni ingredienti tradizionalmente “poveri” mi sono venuti subito in mente – insieme ovviamente a frutta e verdura di stagione che, se acquistati nel periodo giusto, non dovrebbero costare una follia. Almeno in teoria.

La ricetta è nata proprio riflettendo sugli ingredienti, pensando e ripensando a cosa utilizzare e a che abbinamenti fare. Il passo successivo è stato facile, le idee sono venute una dietro l’altra. L’obiettivo? Riuscire a realizzare un piatto esteticamente bello a un costo basso, per la tanto amata serie “le apparenze ingannano”.

Ci sono riuscita? Ditemelo voi scoprendo la ricetta del mio rosti con uovo in camicia.

Gazpacho in verde

Non sono un’amante dei cetrioli. Mangio quasi tutti gli ortaggi e le verdure, qualsiasi genere di frutto, ma i cetrioli mi ricordano l’anguria quando l’addenti con troppa foga e ti porti via un pezzo verdino, vicinissimo alla buccia. Mmmh. Ciò detto, ogni estate ci riprovo e azzanno un cetriolo perché sai mai.

Quest’anno, invece che spararmi un pezzo di cetriolo così, nature, un po’ difficile da amare, ho voluto ricettarlo – come dicono gli chef.

E così è nato il gazpacho in verde, una versione ispirata all’originale ma rivisitata, che trovate sul Cucchiaio.it.

Facile da fare, cremoso al punto giusto, sazia con leggerezza e toglie anche un po’ la sete. Ahaha, ok, forse esagero. Però bello fresco, con una pioggia di pepe nero, sto cetriolo va giù che è un piacere.

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