Archivio di agosto 2013

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Torta rovesciata di prugne al rosmarino

Idea 1: potrei fare una torta rovesciata! Quant’è buona la tarte tatin?!? (Peccato che le mele mi odino)

Idea 2: potrei fare una torta rovesciata salata! (L’idea del secolo, quanto sono avanti)

Idea 3: potrei fare una torta rovesciata salata ma con della frutta! (No cioè vabbè siamo a livelli esagerati, Giulia datti una calmata che qua manco Cracco)

Idea 4: potrei fare una torta rovesciata salata con le pesche, che stanno tanto ma tanto bene con il rosmarino! (Questo può anche avere senso)

Vado in cucina fantasticando sul risultato, sento già il profumo delle pesche al rosmarino nell’aria. Scopro il cesto della frutta e tadaaaaaaaa niente pesche. Finite, terminate, volatilizzate. Nada.

Ecco che si fa largo l’idea 5: e se provassi con le prugne?!? (Occhio che il rischio idiozia è altissimo)

Fu così che nacque questa ricetta, da mangiare bollente ustionante che altrimenti la mozzarella poi perde quel bell’aspetto filante e la pasta s’affloscia. Ed è un peccato 🙂

P.S: se volete un dolce non troppo dolce questa è perfetta come fine pasto!

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Pasta alla chitarra pomodoro e melanzane

Amo la Norma. Non la vicina di casa, non la zia. Cioè, magari sono adorabili anche loro, ma io intendevo la pasta. Pochi ingredienti e una ricetta semplice, che quando le cose sono fatte bene sono pazzesche senza bisogno di tanti arzigogoli.

Le melanzane sono per me una vera ossessione. Le mangerei così, a kilate, come uno snack che va bene un po’ in ogni momento.

E la pasta al pomodoro? No dico, c’è qualcosa di più semplice e delizioso della pasta al pomodoro?!?

Negli anni ho visto varie interpretazioni della pasta al pomodoro nella mia famiglia e non solo: da piccola sono stata conquistata dalla pasta con la rubra della zia media e dalla pasta al pomodoro della zia piccola, “corretta” per evitare il bruciore di stomaco. Perché di rinunciare alla pasta al pomodoro non se ne parlava, e non se ne parla neanche oggi. Me le ricordo ancora come fosse ieri.

E poi quella della nonna, sempre e comunque con lo spicchio d’aglio, – “nonna non metterci l’aglio perfavore” “va bene tesoro” […] “nonna ma c’hai messo l’aglio?” “no, figurati” “nonna ma si sente l’aglio non prendermi in giro dai!” “ma no… ce n’è giusto un idea per dare più gusto” – e quella della mamma con una pioggia di basilico.

Chi pelati chi passata, chi basilico chi origano, chi pepe chi peperoncino, chi spaghetti chi pasta corta. Come la metti la metti, è sempre una bontà.

Ok, ho divagato. In realtà quello che volevo dirvi è che la mia ricetta sul Cucchiaio.it di oggi è uno spaghetto alla chitarra al pomodoro con melanzane perlina al timo ripiene di scamorza.

Mini plum-cake pesche e amaretti

Pesche e amaretti, sai che novità.

Visto che l’accoppiata è vincente, invece che riempire le pesche di amaretti e sbatterle in forno come si fa di solito ho pensato di riproporre l’abbinamento per fare dei piccoli – piccolissimi, due bocconi e sono spariti – plum-cake.

Li vedete questi colori meravigliosi? Le pesche di un bel giallo intenso, screziate di rosso, con una vena di rosa. Sembrano dipinte. Che meraviglia. E la vedete la pasta morbida morbida, inzuppata con lo sciroppo, caramellata, così tenera che si taglia con un grissino. No vabbè dai, scusatemi. Con un cucchiaino si però 🙂

In effetti, più che dei plum questi sono dei piccoli budini. E proprio perché sono così umidi e ricchissimi di frutta, vi raccomando di mangiarli subito e di conservarli in frigorifero. Tanto sono deliziosi anche freschi 😉

Buona merenda!

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Melone, caprino, cumino

 

Tre ingredienti, niente di più semplice per un antipasto un po’ diverso, per una cena in giardino, un aperitivo sotto la pergola.

Il melone ben si abbina con la crema di caprino che si posa come una nuvola bianca sopra i dadini succosi, salati e pepati, accompagnati da un bel giro d’olio.

Per finire, per dare una nota aromatica e un tocco croccantino, una pioggia di semi di cumino.

I vostri commensali si aspetteranno un dolce e invece, quando affonderanno il cucchiaio, resteranno piacevolmente colpiti.

Prosciutto e melone adieu, è arrivato il caprino 😉 La ricetta su LuukMagazine.

Lasagnetta di carasau

Ho scoperto il pane carasau da grande. L’ho scoperto e ho pensato subito che fosse un “pane” super versatile, che si prestava per moltissimi utilizzi. Solo di recente ho scoperto che tradizionalmente ne esisteva anche una versione fatta con farina d’orzo e stesa totalmente a mano destinata alle famiglie meno abbienti, che purtroppo non ho ancora avuto occasione di assaggiare.

Il carasau è delizioso anche solo sgranocchiato così, all’aperitivo, con un filo d’olio, bello scrocchiarello.

Ma oggi sul Cucchiaio.it vi propongo una versione un po’ più elaborata che anche in pieno agosto vi farà tornare alla mente il ricordo del pasticcio fumante dell’inverno. Ma molto, molto più leggera. E facilissima da preparare, pronta in un attimo.

Una lasagnetta con zucchine, melone e primosale, condita con una sorta di tapenade di taggiasche al limone.

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