Archivio di agosto 2013

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Fagottini di fillo con patate e fagiolini

Periodicamente succede che io diventi addicted a qualcosa. Mi fisso su qualcosa e non riesco più a farne a meno. Tipo una parola che diventa un tormentone, una canzone che ti entra nelle orecchie, una t-shirt che non vuoi più toglierti, un ingrediente che diventa il filo conduttore di una, due, tre, mille ricette.

La cosa peggiore è quando entro in un tunnel e poi in un altro, senza essere ancora uscita del primo. Tipo il tunnel dell’avocado insieme a quello della melanzana, cose così.

Ma mica capita solo a me, vero?!? Su dai non state lì a scuotere la testa ridacchiando O_o

Ora, tempo fa sono entrata nel tunnel della pasta fillo. Ne sono uscita quasi del tutto, ma con i profumi dell’estate non ho potuto fare a meno che pensare a un fagottino croccante con dentro patate e fagiolini, un grande classico. E insieme che c’ho messo? Un pesto, ovviamente 🙂

P.S. le dosi per il ripieno sono indicative per 4 persone, tutto dipende da quanti fagottini fate e da quanto ripieno volete cercare di infilarci dentro 😉

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El Barraquito

Anche se manca un solo giorno al Ferragosto oggi il cielo è grigio, fa freschetto, c’è un’aria frizzantina. Dopo mesi di caldo torrido una pausa – piccola eh, che io sono una lucertola – ci sta proprio bene.

E allora oggi, per farci una coccola visto che possiamo rinunciare al tè verde ghiacciato e alle centrifughe refrigeranti, il mio pensiero va alle prossime vacanze e ai sapori che ho nel cuore.

Quella di oggi non è una ricetta ma una vera coccola fuori programma…il Barraquito 🙂

Il Barraquito è un caffè che si beve in Spagna e che più che essere la carica di metà mattina diventa un vero e proprio dolce: latte condensato alla base, un buon caffè nero, schiuma di latte appena montata, una spolverata di cannella e scorza di limone. La versione originale sarebbe alcolica ma…è il 14 di agosto, non esageriamo!

Basta mescolare bene e mandare giù, questo caffè corroborante sprigionerà il profumo della cannella e del limone e alla fine vi lascerà sulle labbra tutta la dolcezza del latte condensato..ok, non è proprio sano, non è proprio light ma…quando ci vuole ci vuole!

Buon Ferragosto e tanti tanti baci a voi!

Crumble di verdure all’olio e un picnic in città tutto da scoprire

Il 6 settembre arriva a Bassano del Grappa (Vicenza) un evento bello bello. Bello l’ho già detto???

L’evento di chiama My Secret Dinner ed è un vero e proprio “picnic in città”, perchè la città farà letteralmente da sfondo a una cena di fine estate a cui tutti – ma proprio tutti – potete partecipare gratuitamente, lasciandovi coinvolgere dall’entusiasmo vitale che ha caratterizzato l’organizzazione dell’intero evento. No perché ve lo dico, se non siete straentusiasti non venite proprio 😉

Tutte le indicazioni per partecipare le trovate su http://www.mysecretdinner.it/ ma io sono troppo e entusiasta – ecco, appunto – di questo progetto in cui sono stata coinvolta e non posso non anticiparvi nulla…

Ognuno di voi dovrà portare con sé il necessario per un picnic, un picnic superchic che si svolgerà a tavola però, con un dress code per voi e per la vostra mise en place: bianco con un tocco di rosso.

E poi ovviamente c’è il cibo, la schiscetta in versione glam che vi porterete direttamente da casa.

Io cosa c’entro in tutto questo? Sarah – che ringrazio di cuore – mi ha coinvolta insieme ad altre blogger – Linda, Sere e Vale – in questo bellissimo progetto e così sono qui per darvi uno spunto – rigorosamente vegan e glutenfree – per il vostro picnic cittadino.

La mia proposta è un crumble salato in cui ritroviamo alcuni ingredienti tipici della zona del vicentino e dintorni: il sedano di Rubbio sta insieme a patate, peperoni e porri, mentre il mais di Marano e l’Olio Berico-Euganeo si mescolano nelle briciole di pasta che sigillano le tegliette.

Si ok, l’idea era quella di avvicinarmi ai colori protagonisti della cena, bianco e rosso, ma le patate sono troppo gialle e insomma il risultato è che..c’abbiam provato 😉

PS: Se non siete vegani e volete che le vostre verdure abbiano una copertura super croccante preparate il crumble con il burro considerando che dovrà essere circa la metà della farina per consentirvi di creare delle meravigliose briciole. Con l’olio il risultato è più sablè che crunchy – parole a caso – è giusto dirvelo che poi mi volete male.

PPS: se tutte queste chiacchiere non fossero bastate a convincervi a partecipare vi vorrei dire che con la vostra presenza e un’offerta volontaria potrete anche aiutare l’Associazione Oncologica San Bassiano. Ecco.

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Sorbetto fondente

Sarà che il cioccolato non lo mangio da circa 8 mesi. A Pasqua, ho fissato gli ovetti sul tavolo a casa della nonna con profonda tristezza. Quando ho una giornata no, sogno quadretti di cioccolato gianduia che corrono a rallegrarmi. Quando mi serve un po’ di carica, penso alle nocciole croccanti dentro a una tavoletta di fondente. A volte basta davvero poco per essere felici.

Credo sia per quest’assenza che così prepotentemente si fa sentire nella mia vita che non ho saputo resistere alla tentazione di preparare un sorbetto al cioccolato. Ero curiosa, volevo sperimentare per vedere se riuscivo a ottenere una crema, non un cubetto di ghiaccio. Signori, Signore, ce l’abbiamo fatta.

Questo sorbetto – che ho assaggiato solo da una punta di cucchiaino con le lacrime agli occhi -, sa di cioccolato. Non di cacao, non di zucchero, non di acqua. E non vi spaventate quando lo tirerete fuori dal freezer e lo vedrete lì fermo, immobile, ghiacciato. Basterà un po’ d’affetto per farlo sciogliere.

Ora basta, non posso andare oltre.

Buona merenda a voi, sappiate che non vi invidio. No no.

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Cheesecake stracchino e zucchine alla menta

La cheesecake – o il cheesecake, fate voi – è sempre stato il dolce preferito di mia Cugina.

La nonna glielo preparava a ogni compleanno mandandola in brodo di giuggiole mentre io, che all’epoca ero la nana della famiglia, non riuscivo a farmela piacere. L’assaggiavo ogni volta da brava bambina, non fosse altro che per emulare quella cugina che per me era – ed è tutt’ora – la più giusta fra le giuste, un esempio da imitare sempre e comunque. Ma niente, sta cheesecake non mi convinceva.

Ero ancora lontana dal comprendere la bellezza che nasce dall’abbinamento di sapori dolci e salati insieme, nello stesso piatto, cosa per cui oggi vado letteralmente fuori di testa.

E infatti poi è arriva l’adolescenza, e con lei la svolta legata all’improvvisa venerazione della cheesecake. Anche su questo, Bebe, avevi ragione 🙂

Che poi parliamone, della cheesecake della nonna: una roba da cappottamento – come si dice da noi – non buona, buonissima.

Tutto questo sproloquio per dirvi che oggi, la cheesecake, l’adoro. Cruda, cotta, dolce, salata, con il guscio a crostata o con la sola base, nel bicchiere, nel piatto, in mano, dove volete 😉

E la preparo spesso, anche in versione super veloce.

Questa ricetta è nata – come spesso accade – da una folgorazione. Prima ho cominciato a pensare alla cheesecake salata, poi alle zucchine, poi lo stracchino, per cambiare rispetto ai classici formaggi che si utilizzano, infine la base di quinoa. Un work in progress. Passo dopo passo, sono nate loro, le mie cheese monoporzione – no ma non sono in fissa eh – di stracchino e zucchine alla menta.

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