Archivio di febbraio 2014

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Soba noodles con tofu e verdure in salsa agrodolce

Prima di cominciare a scrivere qualcosa su questa ricetta, devo ringraziare lui, l’uomo che mi ha fatto apprezzare gli spaghetti di riso e i noodles, l’uomo che si è innamorato della cucina orientale – giapponese in particolare – e che vista la mia insofferenza nei confronti del sushi ha cercato di farsi ispirare per propormi quei sapori che l’hanno conquistato a casa, con pazienza, con dedizione, con amore.

Prima che lui cominciasse a saltare gli spaghetti di riso nel wok io facevo davvero fatica ad affrontarli. Loro, con quella consistenza gelatinosa, con quel colore improbabile. Poi ho scoperto i soba noodles, si un po’ di grano c’è (io e le mie intolleranze) ma c’è anche il grano saraceno, e qualche volta me li posso concedere. E quando ha messo in tavola questa sua versione agrodolce – con delle dosi un po’ indicative, che prevede anche qualche ingrediente non proprio vicino al mio stile ma ogni tanto chissene – non ho potuto che alzarmi in piedi e applaudire, ringraziandolo per questo dono, perché il risultato conquista davvero. Questi soba noodles sono una vera delizia, ne avrei mangiata una doppia dose, come minimo.

Dunque per questa ricetta vegan anche voi dovete ringraziare lui, perché le foto sono mie ma lo sbattimento in cucina è tutto di quel sant’uomo che mi sopporta ogni giorno e che la domenica sera – pizza a parte – cucina per me <3.

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Crema di daikon sedano rapa e ceci

Comprare il daikon e doverlo cucinare subito in tutti i modi in tutti i luoghi in tutti i laghi (perdonate questa citazione altissima). Questa sono io. Non so resistere, sono curiosa di provare nuovi sapori, di scoprire nuovi ingredienti e di inventare nuovi piatti. Ho trovato un bel daikon sodo e l’ho portato in cucina per prepararlo in tutte le salse: in insalata, in un riso (prossimamente tutto su questi schermi) e nella zuppa.

L’ho annusato ed era terroso, sapeva di funghi. I funghi non mi piacciono, ma non mi sono fatta abbattere. L’ho assaggiato: il sapore è proprio quello di un ravanello gigante.

L’ho unito al sedano rapa e ai ceci, per aggiungere cremosità a questo tubero scrocchiarello, e non ho aggiunto erbe aromatiche o spezie volutamente, per lasciarlo esprimere.

Mi sei piaciuto, daikon. E poi fai anche tanto bene, dunque grazie per essere entrato nella mia cucina. La ricetta della crema di daikon vegan e glutenfree (non fate il brodo con il dado!!) è su IlCucchiaio.it.

Cous cous di farro con radicchio finocchio e crema di melanzane

 

Per chi, come me, soffre di intolleranza al grano ma non vuole rinunciare al cous cous, quello di farro è un’ottima alternativa (non indicato per i celiaci). Il sapore è gradevolissimo, leggermente più intenso di quello del cous cous tradizionale, perfetto per un pranzo veloce e ideale anche da portare al lavoro per una pausa pranzo differente. Questa versione “invernale” gode della presenza di una deliziosa crema nata dalle melanzane violette che la Sicilia, in quest’inverno anomalo, ci ha regalato.

Come già ho detto molte volte, adoro la verdura al forno sia come contorno che come condimento, si preparano senza troppo sbattimento e diventano morbide, saporite e quasi glassate, così ho usato il finocchio e il radicchio per condire il mio cous cous di farro.

Il risultato è un piatto vegan semplice ma goloso, legato dalla crema di melanzane e arricchito dalle verdure al forno.

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Tortine cremose alle mele

Di torte di mele non ce n’è mai abbastanza, questo ormai lo diamo per assodato. La torta di mele rappresenta IL dolce, quello casalingo e rassicurante, quello dei giorni di festa, quello che si prepara in un attimo perché due mele ci sono sempre e scalda il cuore perché è ricco e profumato.

Che sia una apple pie, un crumble, una crostata, una torta soffice, uno strudel o un budino, il dolce con le mele funziona.

Io però, ormai lo sapete, non sono una da mezze misure. Se di mele si parla, le mele devono essere protagoniste. Non voglio tanto impasto e qualche fettina di mela, voglio un tripudio di mele. Voglio che le granny restino croccanti, che le golden profumino di sole, che le renette diventino una crema. Voglio che le mele cadano nel piatto a ogni morso, così tocca prenderle con le mani e godersi il momento del dolce con poca raffinatezza, assaporando ogni boccone.

Queste tortine sono nate un po’ per caso, ho messo insieme quel che c’era e c’ho aggiunto tante mele a pezzettoni ma niente grassi: non c’è burro e neanche olio, c’è farina di riso per un impasto senza glutine (mi raccomando se avete problemi di intolleranza o allergia al glutine controllate sempre con attenzione che tutti gli ingredienti, anche i più insospettabili, siano certificati glutenfree), niente latte e derivati.

Il risultato un impasto sofficissimo e cremoso, profumato al limone e arricchito con uvette e mandorle. Più che un dolce, sembra il ripieno di un dolce. Perfetto per la merenda insieme a un tè bollente, ma armatevi di cucchiaino e tenete il piatto a portata se avete un vestitino nuovo: questa non sarà una merenda raffinata 😉

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Crêpes salate con broccoli uvette pinoli e crema di barbabietola

 

Dite che sono nel tunnel delle crêpes??

Ho iniziato a prepararMI le crêpes circa un anno fa per necessità, dal momento che rappresentano per me un’ottima fonte proteica per la colazione. Prima di allora le crêpes me le facevano solo due persone: mia nonna, che le preparava per i pomeriggi speciali fra cugine e le arrotolava farcendole con la sua marmellata per poi creare piramidi di crêpes di cui noi andavamo pazze, e quel sant’uomo che mi sta accanto, che le ha sempre fatte a occhio non so bene come, senza pesare, senza guardare praticamente.

Allora il mio rapporto con le crêpes era difficile. Molto. Dovevo variare le farine, ok le uova ma non lo zucchero, mettici il latte vegetale, togli questo aggiungi quello. Ogni volta versavo la pastella in padella facendomi il segno della croce e loro lo sentivano che non avevo fiducia, così si sfracellavano al primo tentativo di girarle sull’altro lato. Impasto troppo denso, troppo poco, farina sbagliata, serve il glutine…mi sono fatta mille domande. Poi all’improvviso, a furia di provare, ho trovato una dose indicativa da seguire e le crêpes hanno cominciato a crearsi come dal nulla, a prescindere da me, dagli ingredienti, dalle modalità.

Da allora ho fatto molti piatti con le “mie” crêpes, dolci e salati. E siccome amo l’abbinata broccoli-pinoli-uvette e mi piacciono le barbabietole, ho cercato di mettere tutto insieme in un piatto unico semplice ma sostanzioso, che fosse anche bello da vedere. Ecco, il risultato è su IlCucchiaio.it!

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