Archivio di marzo 2014

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Gnocchi di zucca al rosmarino limone e pinoli

Io e la zucca abbiamo un rapporto d’amore e di dipendenza. No in realtà non credo che la zucca dipenda da me, sono io che sono pazza di lei. La amo e la userei in ogni piatto, mi piace spadellata, al forno, lessata, salata e dolce, nei primi, negli sformati, nella frittata, come contorno.

Potevo non essere follemente innamorata degli gnocchi di zucca?

Parto subito ribadendo il concetto di gnocco che mi piace (non intendo quello alto, moro, con gli occhi verdi…) ovvero lo gnocco morbido, che si scioglie in bocca, pazienza se nel piatto non sta composto e tende un po’ a spappolarsi, deve sapere di zucca e basta. Non riesco a mangiare gli gnocchi duri, quelli che sanno di farina o quelli che si chiamano gnocchi di zucca ma in realtà sono di patate e la zucca l’hanno vista di passaggio. No, per gli gnocchi non amo le mezze misure.

Ma so che molti non sono d’accordo con me. Dunque le mie proporzioni per gli gnocchi potrebbero non piacervi, potreste decidere di aggiungere molta più farina, potreste voler omettere l’uovo. Questa è la mia versione, sono proprio come piacciono a me, è giusto che ve lo dica fin da ora. Ah, sono senza latticini e fatti con farina di riso, quindi senza glutine.

Anche il condimento, come potrete vedere, è un condimento semplicissimo e un po’ diverso dal solito. Ma visto che amo la zucca con il rosmarino e che adoro gli agrumi e i pinoli, questo è il piatto che mi dedico.

Se avete voglia di sperimentare, capirete perché lo amo 🙂

continua

Risotto al finocchio con scorza d’arancia e liquerizia

La mia missione per dare vita a risotti vegan cremosi senza bisogno di burro e parmigiano, adatti anche a chi soffre di intolleranza ai latticini, ormai è cosa nota. Dopo aver usato la frutta nel risotto alle fragole, i legumi per i cereali con asparagi e fave, l’avocado per il grano saraceno ai piselli e chi più ne ha più ne metta, oggi ho sperimentato un escamotage che ormai utilizzo spesso. Il mio amatissimo latte di soia mi è tornato in soccorso per creare una crema di finocchio – che diciamolo, di per sé non ha niente di cremoso – con cui ho mantecato il risotto fuori dal fuoco. Il risultato? Chicchi super cremosi e un risotto vegan.

Ma fatemi dire qualcosa di più su questo risotto in cui sono riuscita a mettere insieme alcune delle cose che più amo: il finocchio appunto – riscoperto a 25 anni dopo anni di ripudio totale, l’arancia – della mia ossessione per gli agrumi vi ho già detto – e la liquerizia.

Certo, il sapore non è quello di un classico risotto, dovete avere voglia di sperimentare, ma se ne avete allora è fatta!

La ricetta è su IlCucchiaio.it.

Stelle filanti di sfoglia alla marmellata

Io e il Carnevale abbiamo un PESSIMO rapporto. Nonostante da piccola avessi la fortuna di avere meravigliosi vestiti cuciti dalla nonna, unici e curati in ogni dettaglio, appena ho avuto l’età per poterlo fare mi sono ribellata a questa festa. Non mi piace, sarà perché non amo i travestimenti, perché non mi piacciono la calca e la confusione..non lo so.

L’unico motivo per cui per me valeva la pena che esistesse il Carnevale erano le frittelle alla crema e allo zabaione della nonna. Non amo molto i dolci fritti, in generale, e in casa nostra non c’è mai stata una gran tradizione. In Veneto si fanno le “fritole” veneziane, con l’uvetta, i “crostoli” ovvero quelle che in altre ragioni si chiamano chiacchiere, le “castagnole” e poi..le frittelle ripiene. La nonna come me non ha mai amato friggere i dolci ma amava vederci correre intorno al bancone della cucina pronte ad addentare le sue frittelle da urlo. E così le preparava, e mi faceva dare una mano a farcirle con la siringa, e io ero felice come non mai. Ora la nonna non ha più tanta voglia di mettersi a friggere – giustamente – e io che non sono abituata a farlo non ho ancora avuto il coraggio di cercare di replicare la sua ricetta. La gioia quando la crema si sprigionava al primo morso, dolce e avvolgente, profumata di limone. Mmmmh che bontà!

Tutta sta pappardella per dirvi che non ho preparato molti dolci di Carnevale in vita mia ma che quando ho pensato a qualcosa da proporre per festeggiare degnamente il martedì grasso senza dover friggere e senza ritrovarmi a rotolare fino a sera dopo giorni trascorsi a ingoiare frittelle ripiene, mi è venuta in mente questa “ricetta” nata per caso una domenica pomeriggio in cui la mamma ha voluto soddisfare i golosi di casa con un dolcino veloce da mangiare insieme al tè: piccole girelle di sfoglia farcite con marmellata e frutta secca, croccanti, dolci e fragranti. Si preparano in un attimo – a meno che non siate così brave da voler preparare la sfoglia – e fanno sempre un figurone!

La mia ricetta la trovate su CosebelleMagazine!

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