Archivio di novembre 2014

Pagina 3 di 3123

Facciamo un post non previsto. Niente ricetta, solo parole. Ancora.

Facciamo un post non previsto. Facciamo un post per raccontarvi cosa sta succedendo in questi giorni qui e cosa sta per succedere, a grandi linee perché poi cosa sta succedendo bene bene non lo so neanche io.

Stanno per cambiare temporaneamente un po’ di cose per me, cambieranno gli orari, i ritmi, il cibo, la lingua. In queste settimane ho cucinato come una pazza per cercare di coprire tutte le scadenze, di consegnare tutti i materiali in tempo e anche per garantire a voi – che poi senza di voi non avrebbe senso niente – le mie due/tre ricette a settimana.

Mi sono preparata un calendario, ho pensato alle ricette, ho comprato le primizie di stagione per poter preparare delle ricette che andranno bene anche fra un po’, ho scritto, fotografato, cucinato e cucinato.

Ho mandato mail con elenchi di ricette qua e là, ho premuto ctrl-c ctrl-v nel mio file excel non so quante volte per arrivare alla pianificazione “perfetta”. Perfetto non esiste niente, ok, ma io ce l’ho veramente messa tutta.

Solo che a calendario quasi concluso la ragazza dell’ottimizzazione – che sarei io – si è scontrata con la realtà. Con ritardi, cambi di programma, cambi di calendario non previsti, spesso inaspettati e indipendenti da me o dal mio lavoro. E così tutta la mia pianificazione “perfetta” è saltata. Se mi sono innervosita? Mhhh. Io sono quella che mette ordine dove gli altri incasinano e quando gli altri incasinano dopo che io ho messo ordine, inacidisco sempre un pochino.

Mentre cercavo di riportare l’ordine nel caos del mio calendario, con scarsi – anzi scarsissimi – risultati, mentre cercavo di mettere delle pezze qua e là per ricucire buchi che diventavano sempre più grandi, mi sono fermata un secondo, con una domanda nella testa: siamo sicuri che stavolta abbia un senso voler mettere ordine a tutti i costi? Siamo sicuri che anche in questo momento la mia vita abbia bisogno di ordine? Forse la mia vita no, sono io che ne ho bisogno. Ho bisogno di qualche certezza in un momento di incertezza totale. Ecco a cosa mi serviva in realtà quel calendario.

Poi ho pensato che forse era un segno, che forse il cambio dei miei ritmi doveva andare di pari passo con il cambio dei ritmi del blog. Perché infondo è qualcosa che da un po’ va avanti insieme a me, che racconta le mie giornate, la mia tristezza e le mie gioie, che racconta il mio umore.

E in effetti scrivere pensando al futuro per me non è semplice, sono più una da “qui e ora”. Perché il bello del blog è anche questo, cioè il fatto che in qualche modo lui (il blog) risenta dei tuoi stati d’animo e rispecchi l’andamento della tua vita. Se sei di corsa scrivi di fretta, poche righe, se sei giù parte il post malinconico, se sei felice è tutto un punto esclamativo, se sei in crisi ecco che il post si fa riflessivo (io avrei in effetti la tendenza al “flusso di coscienza” – come mi ha ben spiegato la mia Prof. delle superiori mentre interrogava trenta studentesse in 2 ore, per alzata di mano. Aaah, bei tempi – ma cerco di trattenermi per non ritrovarvi tutti addormentati davanti al pc).

Allora adesso è inutile disfare tutto quello che è stato fatto, il calendario c’è e io ormai ci sono affezionata, ma ho capito che non sarà possibile rispettarlo alla perfezione. E ho capito che per la mia salute fisica e mentale non posso urtarmi ogni volta che qualcosa non va come volevo che andasse.

Quindi insomma, tutta sta roba per dirvi che magari qualche post salterà, magari qualche ricetta slitterà, magari vi racconterò qualcosa che non era previsto. Non voglio promettervi niente perché io non faccio mai promesse che non riesco a mantenere, non sono capace.

E poi volevo anche dire (ecco che scatta il momento malinconia) a quelle persone che lovvo tanto, a quelle che magari non leggono il blog ma che leggono la mia faccia senza bisogno di parole, che mi mancheranno taaaaantissimo <3.

Amici, io vado. Voi incrociate le dita per me.

Parole parole parole. E insalatine. E delizie al cioccolato. Tutto per il nuovo numero di Taste&More

Esce oggi il nuovo numero di Taste&More, quello dedicato ai mesi che ci accompagnano verso il Natale. Ogni volta che lavoro alle ricette per questa rivista mi carico di energia, di aspettative, di ansia.

Tutto questo – intendo dire il blog, la cucina, le collaborazioni ecc – è nato da una semplice passione. E dalla voglia di fare qualcosa di mio. Certo, ero anche una che imbracciava la macchina fotografica come un’arma, seguendo solo l’istinto, una ragazza per niente fotogenica che però amava follemente immortalare ogni attimo. E lo sono ancora. Ma ora, ogni mese che passa, scopro qualcosa di nuovo. Ogni nuova ricetta mi racconta qualcosa di me. A volte le cose da fare sono così tante, i weekend sono così brevi, e io arrivo a sera esausta – eh certo perché Miss Ottimizzazione non si accontenta mai di cucinare e fotografare un solo piatto.

Ma per ora va bene così, perché cucinare continua ad essere un piacere, far assaggiare i miei piatti e sentire gli altri dire “mmmmmh” continua ad essere una soddisfazione, scattare a orari improbabili su set instabili per ore fino a farsi venire una cervicalgia continua ad essere qualcosa che mi stimola e mi appaga (di certo racconterebbero una storia diversa quelli che mi stanno intorno quando ho male alle cervicali e sono più insopportabile del solito).

Taste&More è un tassello fondamentale in tutto questo perché mi mette alla prova e mi costringe, ogni volta di più, a sfidare i miei “limiti”. A volte (leggi “sempre”) è frustrante non arrivare ai risultati sperati ma la soddisfazione è enorme quando invece, dopo una trepidante attesa, si scopre che le cose sono andate per il meglio e l’impegno profuso ha portato al risultato desiderato.

Dicevamo che questo è il numero che ci accompagna al Natale, l’unico motivo al mondo per cui secondo me ha senso che esista l’inverno. Quest’anno però i mesi che mi portano verso giorni di pacchetti, biscotti, candele e lucine colorate saranno un po’ diversi e forse anche per questo ho scelto di lasciare le ricette per il Natale alle altre.

Ho preparato invece uno slaw, ovvero un’insalatina fresca condita con una maionese di soia all’arancia che è stata un vero successo a casa ed è andata divorata. Ora che ci penso questa ricetta vegan sarebbe perfetta anche per aprire il pranzo di Natale, per restare leggeri, pronti a ingurgitare tutto quello che verrà dopo.

Per la seconda ricetta mi sono lanciata e ho preparato uno snack da divano super goloso, dei “cioccolatini” al gianduia ripieni di arachidi, di quelli che vanno via che è un piacere mentre si sta lì sotto la copertina a guardare un film, magari Dirty Dancing (uno a caso eh, come sono prevedibile). Il procedimento è un po’ complesso ma il risultato è davvero godurioso: l’esterno croccante al cioccolato fondente, l’interno di ganache fresca e cremosa al gianduia e poi un cuore che non ti aspetti, una nocciolina d’arachide. Se avete tempo e voglia mettetevi alla prova, conquisterete chiunque si presti all’assaggio 🙂

E ora via, cliccate sulla copertina e correte a sfogliare il nuovo numero!

Tortillas con fagioli, crema d’avocado e pensieri

Ho trovato delle piade di mais e farro integrale all’olio extravergine d’oliva e, ovviamente, le ho comprate. Si ok non sono tortillas vere, quelle che si trovano qui spesso hanno il grano e quindi non fanno per me, ma la mente è subito corsa ai miei giorni felici trascorsi a San Diego con tanti ragazzi meravigliosi, ospite di una bella famiglia di ballerini e fotografi (!), a mangiare pizze improbabili con il cornicione ripieno e a prepararsi per il ballo della scuola. Quante emozioni, quanti ricordi bellissimi. La mia mente è corsa indietro…e poi in avanti.

E così un giorno, per un pranzo veloce, ho voluto improvvisare delle simil tortillas con fagioli piccanti, guacamole e formaggio. Una contaminazione ovviamente, non certo una ricetta della tradizione messicana, una “ricetta” furba e veloce per sentirsi appagati con un piatto semplice ma sostanzioso. Perché a volte va bene anche questo, vanno bene anche dei piatti meno studiati, meno bilanciati, ma che ti coccolano un po’. E io mentre addentavo la mia piada in stile tortillas seduta a una tavola piena di colori, con la mente divisa fra il passato e il futuro, mi sono sentita decisamente coccolata.

PS: quella in foto è la prima che ho farcito, mi ero limitata con il ripieno. Nella seconda, ho abbondato. Era anche più bella, ma era troppo buona per smettere di mangiarla e fare altre foto, perdonatemi 😉

continua>>

Pagina 3 di 3123

IN LIBRERIA

IN LIBRERIA

In libreria!
DIARIO DI UNA VEGETARIANA
Food District - Ultra

Il mio sito web

healthy food yoga communication
Cookies integrali con avena cocco e cioccolato
Curry di verdure con sorgo al cocco e albicocche
Torta salata con melanzane perline e datterini
Gelato vegan cioccolato e cocco

Seguimi via mail!

Follow on Bloglovin

Leggi le mie ricette su:

Leggi le mie ricette su: