Archivio di dicembre 2014

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Pain perdu di panettone

Allora, il Natale è il Natale, quando arriva arriva ed è inutile stare tanto lì a fare quelli che se la tirano.

Questo non vuol dire che a Natale dobbiamo sfondarci di roba ed esagerare a tutti i costi perché tanto è così che si fa, vuol dire però – almeno secondo me – che possiamo concederci qualche sfizio in più e goderci qualche coccola “culinaria” di tanto in tanto. Insomma un biscotto in più con il tè, un tartufino vegan con il caffè, un lasagna al posto della pasta…cosine così che riempiono di gioia <3

Per questa ricetta – ve lo dico subito – ci sono andata giù parecchio pesante. Non mi bastava il panettone, che già è una bella bomba, c’ho voluto pure fare un pain perdu – o un french toast, chiamatelo come volete – alla cannella per una colazione del giorno dopo super golosa.

E’ una ricetta del riciclo, di quelle da fare dopo Natale con il panettone avanzato, di quelle da fare durante le vacanze quando le domeniche scorrono piano e la colazione diventa sempre più spesso un brunch in cui si mangia un po’ di più per poi saltare il pranzo.

In quei giorni la tavola è un tripudio di cose buone e allora oggi non vi propongo niente di leggero, niente di salutare, pura gola. Solo, per dare un po’ di freschezza al tutto, yogurt naturale e lamponi freschi da aggiungere a cascata su questo dolce delizioso.

La mia ricetta su IlCucchiaio.it

Biscotti croccanti alle spezie

Ragazzi ditemi che non sono io l’unica ritardataria. Ditemi che c’è qualcun altro come me pronto ad affrontare una giornata diviso fra biscotti da impastare, regali da impacchettare e biglietti da scrivere. Questo Natale mi è arrivato fra capo e collo, già lo sapete. Non ero pronta psicologicamente e neanche concretamente ad affrontarlo ma lui è qui, e io nonostante tutto sono felice come una bambina.

La tradizione vuole che oggi la giornata sia dedicata a preparare tutto quello che può essere fatto in anticipo per il pranzo di domani e quest’anno io mi dedicherò a creme e farciture varie per i crostini pensati per i vegetariani che saranno a tavola – no, non sono l’unica.

Poi l’idea è di preparare anche un dolcino, un tartufino o qualcosa di simile, non so ancora cosa e non so ancora – soprattutto – QUANDO, ma spero di farcela.

Anche se ho un po’ il fiatone questo Natale non voglio far mancare a nessuno i miei biscotti e oggi vi lascio la ricetta dei miei preferiti, quelli alle spezie a forma di Babbi, renne e alberi. La ricetta è tradizionale, quindi prevede uova e burro, ma ho scelto una farina integrale e ho usato lo zucchero mascobado (metà o la dose intera, io ho fatto entrambe le prove e la ricetta funziona sempre bene) che ha esaltato ancora di più il sapore delle spezie. Avevo comprato degli stampini in Messico – fin lì dovevo arrivare per comprare gli stampi natalizi – e ho voluto subito usarli per quest’impasto sottile e croccante profumatissimo che mi ha conquistata al primo morso.

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Cialde al cacao con mele alla cannella e nocciole

Un altro dolce nato un pezzetto alla volta, dall’idea di preparare le tuilles, le cialde insomma. Ho sempre paura di farle e poi metterle ancora tiepide sugli stampi per fare cestini e forme varie, temo sempre di rovinare tutto. Preferisco preparare le cialde e lasciarle raffreddare così, come sono, senza diventare pazza. E’ un po’ come la roba del cake design, io riconosco la bravura di chi fa vere e proprie opere d’arte, ma non potrei mai mettermici. Ore e ore per fare petali di fiori che nessuno mangerà mai, anche no, lascio quest’incombenza a chi è più bravo – e paziente – di me.

Poi le tuilles sono bellissime anche semplicemente alternate ad altri ingredienti per formare tanti strati croccanti e golosi, io le preferisco così (disse la volpe che non arrivava all’uva).

Gli ingredienti si sono accostati naturalmente nella mia mente: cacao, mele, cannella, nocciole. Sarebbe probabilmente bastato questo. Ma non ho resistito alla mia amata ricotta per aggiungere uno strato cremoso al limone e dare un po’ di freschezza. Il resto è stato facile: il cacao nelle cialde, la cannella nelle mele, le nocciole tostate qui e là. Metteteci anche un caminetto, i regali sotto l’albero, il profumo di spezie nell’aria e il calore degli abbracci delle persone a cui vuoi bene ed è fatta, è già Natale 🙂

La mia ricetta su IlCucchiaio.it

Tortini di topinambour e patate alle erbe provenzali

Amo i topinambour, il contrasto fra la loro forma bitorzoluta – decisamente poco carina -, il loro sapore delicato e la consistenza fondente.  Mi ricordano un po’ i carciofi nel sapore e il sedano rapa nella consistenza, due ortaggi che adoro, e sono sempre stupita di scoprire quante siano le persone che non li conoscono o non li hanno mai mangiati.

Gente, mi rivolgo a voi, comprate i topinambour. Non lasciatevi ingannare dall’aspetto, ci vorrà un po’ di pazienza per pulirli ma ne varrà la pena, credetemi J Potete cucinarli in padella, lessarli o cuocerli a vapore e poi usarli come preferite, ridurli in crema o aggiungerli a tocchetti a pasta e riso per un primo delizioso e molto, molto chic. Sì perché anche il loro colore, così tenue, così delicato, mi piace.

Con l’arrivo dell’autunno io sono tornata alla grande sui tortini di verdura e con i topinambour e le patate ho riempito delle cocottine, ho profumato tutto con le erbe provenzali – che A-D-O-R-O – e c’ho messo un ripieno di gorgonzola super goloso e in contrasto con la delicatezza degli altri ingredienti. Sarebbero stati buoni anche semplici, senza il ripieno, ma ho pensato “crepi l’avarizia“.

Il risultato ragazzi è decisamente appagante, davvero comfort come si dice…la consistenza dei tortini è fondente e cremosa e non smetteresti mai di affondarci il cucchiaino.

Se volete provare per la prima volta i topinambour con un piatto che farà il botto io ve li consiglio. E poi fatemi sapere!

La ricetta è su IlCucchiaio.it

Lemon cheesecake

Sono pazza, pazza della cheesecake. Probabilmente la cosa che più mi renderebbe difficile passare al veganesimo sarebbe dover rinunciare a lei, non ci posso pensare. E non perché la cheese non si possa “trasformare” in versione vegan, questo lo so e l’ho anche già testato – prossimamente su questi schermi – con ottimi, ottimi risultati. Il fatto è che pur essendo una biscottomane seriale, la mia colazione ideale è a base di pane tostato, formaggio fresco – di solito ricotta o quark o robiola – e marmellata. In pratica la mia colazione ideale è una specie di cheesecake semplificata e ridotta all’osso: base croccante, crema al formaggio, frutta e cosine dolci per completare.  Potrei mangiare così per tutta la vita. I biscotti con le gocce li terrei per la merenda. E sarei una donna felice, credetemi.

Non so quando sia successo, quando io mi sia perdutamente innamorata di questo insieme di sapori, visto che – già ve l’ho raccontato – da piccola non sopportavo la cheesecake che la nonna preparava alla Bebe. Ma tant’è, per fortuna mi sono ravveduta, e da allora ho recuperato tutte le cheesecake a cui avevo detto no da bambina.

Stavolta, visto che mi piace sapere cosa sto mangiando, invece della base di biscotti ho voluto preparare una frolla di farro integrale: ho usato il burro perché la volevo croccante più che friabile, a volte sgarro ma sono convinta che vada bene così, e d’altra parte non è che con la cheesecake ci si possa andare leggeri.

La crema è di ricotta al limone, profumata con scorza e succo per creare un bel contrasto. A volersi fare male potete aggiungerci una marmellata di limoni per finire, io mi sono limitata a qualche fettina candita per non esagerare 😉

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