Archivio di settembre 2015

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Pasta con crema di melanzane e pomodorini

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Come qualcuno di voi avrà capito, sono finalmente partita per le vacanze. Sono partita dopo un periodo intenso di lavoro, mi sono portata via tanta stanchezza e anche qualche strascico, cose da chiudere, cose da ricordare, cose da tenere a mente e da fare al rientro. Tutto questo non mi ha aiutata a staccare la spina e così, con una connessione instabile e un pc strapieno di roba non sono ancora riuscita a entrare nel mood delle vacanze, del mare e del relax. In tutto questo, prima di partire, mi ero messa a spadellare per garantirvi un blog vivo nonostante la mia assenza, l’avevo fatto un po’ di corsa segnando qua e là ricette, dosi, appunti. Mi ero ripromessa di preparare tutto per tempo invece poi con quelle giornate super full non sono riuscita a programmare niente. E quando sono arrivata qui mi sono resa conto che avevo lasciato a casa la maggior parte delle mie note e che delle ricette avevo con me solo le foto e i ricordi. Foto e ricordi non bastano, di solito, ma questa pasta è talmente “mia” che non potevo non pubblicarla. Non lo so come sia il tempo in Italia in questi giorni ma come sapete non sono ancora pronta ad affrontare l’autunno e allora, sperando che le ultime melanzane e qualche pomodoro siano ancora di casa anche da voi, vi propongo un sugo cremoso, saporito e ricco (che è anche vegan, ma vabbè). Vediamo se riesco a caricarla per davvero, nei prossimi giorni se non sarò molto presente non vogliatemi male!

Male che vada aspetteremo insieme con ansia la prossima estate per poter rifare questa ricetta 😉

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Millefoglie di carasau (di tutto un po’)

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Mettere le verdure al forno quando l’estate volge al termine è come una sorta di rito di passaggio che mi accompagna verso la stagione che meno amo, l’inverno, passando attraverso autunni ogni anno più indefiniti. Mi aggrappo agli ultimi rimasugli d’estate cercando di portarne i sapori e i profumi con me ancora per un po’, per un po’ di conforto quando il cielo sarà grigio e la pioggia battente, quando non basterà il cappotto e la zucca sarà la mia unica salvatrice.

Allora metto tutto in forno, innaffio d’olio e aggiungo basilico a profusione per poi godermi piatti più o meno improvvisati che sembrano un po’ tutti uguali e invece sono così diversi (un po’ come i miei post dell’ultimo periodo…).

La ricetta che oggi trovate su CosebelleMag è nata per caso, unendo insieme un po’ di ingredienti che avevo a disposizione quando la voglia di una lasagna non era ancora abbastanza ma la bruschetta sembrava ormai un ricordo lontano. Complice qualche sfoglia di pane carasau – che dico, non si può proprio fare di qualche altra farina, che ne so di farro, d’orzo…no eh? – ho improvvisato una millefoglie piena di gusto e di colore, tanto semplice quando deliziosa.

PS: il carasau, nostro salvatore, è protagonista anche di una ricetta invernale super sfiziosa che trovate nel libro DIARIO DI UNAVEGETARIANA!

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Miglio con crema di basilico e taggiasche

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Settembre e qui da un po’ e io non mi rassegno all’idea che l’estate stia per finire. I ritmi sono intensi e attendo con ansia di poter staccare un po’ la spina e godermi il mare, il silenzio, l’aria fresca mentre tutti (o quasi) sono tornati in città. Si dice che per molti settembre sia il vero capodanno e in qualche modo ci credo anch’io. Vorrei che questo mese, che da sempre amo e odio insieme, durasse in eterno. Per non dover affrontare il lungo inverno, per riuscire a cacciare via i pensieri tristi che con le giornate più corte e le temperature più rigide si fanno spazio nella mente senza fatica. Nei giorni scorsi pensavo al tempo che passa, a come un giorno, all’improvviso, la vita ti costringa a renderti conto che gli anni sono andati via veloci per tutti e su qualcuno hanno lasciato un segno indelebile. E così la cosa più naturale è tornare indietro con la mente, cercare rifugio nei ricordi più belli, più intensi, più colorati. E ogni volta che ripenso al passato, ai momenti trascorsi con una persona, mi accorgo di quanto il cibo sia stato presente, importante. Di quanto ogni profumo, ogni sapore, ogni rituale in cucina possa essere indimenticabile. Perché Proust, mio caro Proust, mi sa che avevi ragione tu. Forse non è così per tutti, forse gli artisti associano ogni ricordo a un’opera o a un colore, forse i musicisti a una canzone o a un suono. Non lo so, so che questa passione mi è cresciuta dentro in modo del tutto naturale senza che io potessi controllarla e oggi, a pensarci bene, forse ho capito il perché.

E allora mentre i giorni sul calendario scorrono veloci io cerco di fermare il tempo portando in tavola i profumi della mia estate con un piatto fresco e delicato, perfetto per rallegrare un po’ la schiscetta della pausa pranzo.

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Taste&More d’autunno, polpette e (un po’ di) malinconia

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Come racconto anche fra le pagine del mio libro DIARIO DI UNA VEGETARIANA c’è qualcosa che mi affascina dell’autunno. Come per la primavera, la stagione di mezzo è un po’ un concentrato del bello (pure del brutto a volte, lo so) di quel che è stato e di quel che sarà. C’è ancora il sole (non oggi, purtroppo) ma c’è l’aria fresca. Puoi non mettere le calze ma ti serve un maglioncino. Ci sono le ultime pesche e le prime zucche. Hai voglia di un frullato ma anche di una cioccolata calda.

Forse mi piace perché è uno dei momenti dell’anno in cui è concesso essere incerti, confusi, indecisi. E’ lecito non sapere come vestirsi, cosa mangiare a pranzo, se aprire o chiudere le finestre. Non ci sono regole, ognuno fa un po’ quello che gli pare.

Allo stesso tempo però, l’autunno mi intristisce. L’ho già detto che sono un animale estivo e l’idea di affrontare lunghi mesi di freddo e cieli grigi mi riempie di malinconia. L’umore, ah, non ne parliamo.

Mi rifugio in cucina in cerca di conforto cercando di mettere nei miei piatti quel che resta dell’estate e quel che l’autunno si prepara a offrirci con ricette golose ma non troppo pesanti.

E’ questo che ho fatto per il nuovo numero di Taste&More che potete sfogliare online da oggi, con dentro come sempre tanti colori e profumi. Dateci un occhio, ve lo consiglio, siamo in tante e siamo tutte diverse, ognuna ha il suo stile, le sue ricette del cuore, i suoi gusti.

Io per l’occasione ho preparato delle polpettine di lenticchie e cous cous speziate con un ripieno filante al formaggio accompagnate da una freschissima crema di zucchine al basilico. Un contrasto azzardato, forse, ma che funziona. Perfette per un aperitivo o una festa, da mangiare con le mani e da offrire anche ai  piccoli.

Che dite, siete curiosi di scoprire la ricetta? E’ tempo di sfogliare!

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Gnocchi di ricotta con melanzane e pomodoro

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Credo che di gnocchi potrei stare a parlare per ore senza venirne fuori, almeno la metà del mondo sarà sempre e comunque contraria al mio punto di vista sull’argomento. L’argomento è piuttosto delicato e anche se non amo gli schieramenti so bene quanto possa essere difficile trovare un punto d’incontro. Se devo chiudere gli occhi e immaginare di assaporare uno gnocco – niente doppi sensi eh!? – me lo immagino morbido, cremoso e pure un po’ appiccicoso se volete, sì. Non mi interessa se nel piatto non sta ordinato, se la presentazione è un po’ meh, se per farlo si usano le mani, i cucchiai o lo schiacciapatate, l’importante è che il risultato sia un piatto goloso e confortante, caldo e invitante. Abbasso i sassolini, abbasso gli gnocchi duri, che sanno di farina, che fanno resistenza sotto i denti. Lo so che c’è chi la pensa al contrario, beh, sappiate che vi voglio bene lo stesso. Poi sulla questione uova sì uova no non mi espongo, ci sono scuole di pensiero differenti e io non voglio farmi forte di nessuna tradizione. Dico solo che gli gnocchi fatti in casa che amo di più sono quelli di zucca, quelli di ricotta e quelli di pane ed erbette (trovate la ricetta sul mio libro “Diario di una vegetariana”!)

Il caso (seee, come no) vuole che tutti questi gnocchi siano fatti al cucchiaio, che tutti questi gnocchi siano preparati con le uova e che tutti siano facilissimi da fare.

Allora io parlo a voi, amici, voi che come me condividete la passione per lo gnocco un po’ morbidino, voi che in una giornata uggiosa cercate conforto in un piatto veloce e semplice eppure ricco di sapore, con una consistenza che riempie il cuore (oltre alla pancia)e vi fa venire voglia di fare gli gnocchi tutti i giorni. Sì perché questi gnocchi qui io li preparo al volo, bastano pochi ingredienti e poco tempo per salvare un pranzo della domenica o una cena durante la settimana in un giornata no. Io vi posso garantire, amici, che dopo la vita tornerà a sorridervi.

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