Archivio di gennaio 2016

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Broccoli e mele al forno

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Per la serie “100 e 1 modi per farvi piacere i broccoli” torno alla carica con la ricetta per un contorno semplice e un po’ diverso che alla mia tavola ha riscosso un certo successo.  Mai come questo inverno ho fatto così tanta fatica a mangiare cavoli e broccoli a causa della riluttanza del mio coinquilino, come vi ho già raccontato i tentativi sono stati molti e non sono ancora finiti ma, devo ammetterlo, è una dura lotta e ogni piccola conquista – tipo non fa smorfie di dolore mentre mangia, non mi guarda con aria sconsolata scuotendo la testa e dicendo “no” e altre cose del genere – per me è un grande successo.

Detto questo io le mele non le posso mangiare ma pace, per tutti gli altri la loro dolcezza e la leggera acidità dei mirtilli rossi ingentiliscono il sapore intenso del broccolo, rendendolo più piacevole anche al palato di chi non lo ama. La cottura in forno è un’altra mossa strategica: i broccoli si arrostiscono diventando più appetitosi, gli zuccheri delle mele si caramellano leggermente mentre gli anacardi si tostano. Il risultato è un contorno facilissimo da preparare e un po’ inusuale che potreste utilizzare anche per condire un riso saltato o dei noodles. 

PS: anche nel mio libro “Diario di una vegetariana” promuovo la causa del broccolo e fra le 100 ricette potete trovare, ad esempio, una golosa lasagna di carasau con crema di broccoli e formaggio. Vi aspetto in libreria! continua >>

Crumble di pere al cacao e cannella

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Sul finire del 2015 è cominciata la collaborazione con Bios Line di cui vi ho parlato nel post sulla prima ricetta che ho realizzato per l’azienda, quella dei biscottini alle nocciole con agrumi e timo (li avete preparati? Fatemi sapere se vi sono piaciuti!).

Una collaborazione un po’ inusuale forse ma sicuramente stimolante che mi sta portando alla sperimentare nuove combinazioni di ingredienti facendomene scoprire, al tempo stesso, tante proprietà.

E’ arrivato il momento di una nuova ricetta e da brava golosa non ho resistito: il richiamo della cannella mi ha spinta verso un altro dolce (poi per un po’ smetto eh! Si certo…), un vero classico che però ho rivisitato in chiave vegan alleggerendo un po’ l’originale. Le pere profumate alla cannella hanno sostituito le mele insieme all’uva passa e sono state coperte da uno strato di briciole croccanti preparate con farina integrale di segale (sì, me ne sono innamorata!), fiocchi d’avena, zucchero integrale di canna e olio.

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Il risultato è un dolce profumatissimo ricco di frutta che i più golosi potranno accompagnare con uno yogurt, un sorbetto o una crema…

Spero di avervi incuriositi abbastanza da farvi venire voglia di scoprire la ricetta qui!

Zucca in teglia con pomodoro e mozzarella

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Quanto vi piacciono le cose semplici? A me tantissimo. Me ne rendo conto ogni giorno, nella vita come in cucina. Non sto dicendo che i piatti complessi, raffinati, con mille preparazioni e tanti ingredienti non siano buoni, ma sono un po’ lontani dalla mia filosofia, dal mio stile. La mia cucina di tutti i giorni non è così.

Ci provo a volte a fare dolci più complessi e ricette che prevedono milioni di passaggi complicati ma di solito la soddisfazione è media e il rischio di fallimento è altissimo. E il fallimento – già l’ho detto – non mi va.

Cucino per passione, è una sfida con me stessa e cerco sempre di migliorare, ma non mi piace sentirmi sotto pressione. In generale mi sono accorta che preferisco usare pochi ingredienti, verdure di stagione, preparazioni semplici che conosco e abbinarle in modi sempre differenti in base all’ispirazione e a quello che c’è in casa, per variare, perché a fare sempre le stesse cose un po’ mi annoio.

E infatti non condivido molto il pensiero di quelli che “lo strudel si fa solo con la cannella” o “nel sugo al pomodoro ci va la cipolla” e via dicendo. Ok, ci sono delle ricette che sono veri pilastri della cucina, quelle tradizionali, e lì va bene, ci sta che ci siano delle regole più o meno rigide a cui attenersi, siamo d’accordo. Ma per il resto, tutti i giorni, a casa vostra…godetevi gli attimi di creatività che si possono sperimentare ai fornelli, provate sapori nuovi, azzardate, mescolate, è questo il bello. Il bello è imparare le basi e poi stravolgerle a modo proprio, il bello è riuscire a preparare qualcosa di buono anche se è diverso.

Se così non fosse che vita farebbe chi come me deve rinunciare ad alcuni ingredienti e alimenti per problemi di salute? Se nella ricetta ci sono le mele ma non posso mangiarle perché non dovrei provare a farla con le pere, o con le albicocche, o le prugne? Perché non dovrei svegliarmi un giorno con una gran voglia di parmigiana di melanzane e rendendomi conto che siamo in pieno inverno non dovrei preparare delle teglie di zucca con pomodoro e mozzarella che s’ispirano proprio a quella ricetta? L’ho fatto, non l’ho chiamata parmigiana perché non mi andava, ma devo confessarvi che se l’avessi fatto non mi sarei sentita troppo in colpa 🙂

PS: se c’è qualche ricetta che vi piace particolarmente o che vorreste provassi a fare scrivetemelo nei commenti, via mail o sui social!

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Pasta al forno con topinambour zafferano e nocciole

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La mia mamma, da buona piemontese, mi ha introdotta anni fa al mondo dei topinambour (topinambur) e me ne sono innamorata. Si sa che io per i ‘brutti ma buoni’ ho un debole e questi tuberi bitorzoluti che sono sempre piaciuti un sacco a lei sono stati subito simpatici anche a me, ecco perché ancora mi stupisco quando al mercato sento chiedere “ma quelli cosa sono?” o quando chiedo i topinambour e mi rispondono “ne vuoi solo due o tre vero? Non li vuole nessuno”.

FERMI TUTTI: coltivatori di tutto il mondo di topinambour, se non li vuole nessuno dateli a me!

La verità secondo me è che sono ancora pochi quelli che conoscono questi tuberi e la maggior parte delle persone sono sconfortate dall’aspetto e dalla rottura che costa pulirli. Ci vuole un po’ di pazienza, è vero, ma ne vale la pena. Poi c’è chi fatica a digerirli e a voi suggerisco di non mangiarli interi ma di frullarli e di non abbinarli a legumi o patate. Potete farci una vellutata, delle polpette, dei tortini, degli gnocchi oppure condirci una pasta al forno come ho fatto io, golosa e filante.

Sarà che qui la pasta al forno non la mangiamo quasi mai e a me sembra tanto un piatto delle feste, ma secondo me dovreste provarla 🙂

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Focaccia alle patate con olive e rosmarino


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Quest’anno Babbo Natale mi ha fatto un regalo bellissimo, mi ha regalato una planetaria. Sognavo da anni questo momento ma non avevo mai avuto il coraggio di fare l’acquisto perché, fondamentalmente, sapevo di poter vivere anche senza. Preparando quasi sempre piccole quantità di impasti ed essendo terrorizzata dai lievitati, a conti fatti un acquisto così importante non era giustificato. Così ho rimandato e rimandato, ma poi quel momento è arrivato! Che gioia.

Per fare onore a questo super regalo mi sono fatta coraggio e ho sperimentato subito un paio di ricette – fra le quali quella del rotolo – ma, soprattutto, ho preparato una focaccia e una pizza (coming soon) e, siccome sono una donna coraggiosa, l’ho fatto nientepopòdimenoche…per la sera di Capodanno.

Vi ho già raccontato che non sono voluta entrare nel tunnel della pasta madre ma conosco bene il fascino dei lievitati e la mia intolleranza al grano è un ottimo motivo per sperimentare perché – non so se da voi sia diverso ma – qui non è facile trovare pane, pizze e focacce che siano preparate al 100% con altre farine, per motivi piuttosto ovvi.

Mi è toccato sperimentare dunque, ovviamente mi sono affidata al classico lievito di birra – fra l’altro mi hanno pure detto che io sono intollerante al lievito madre ma vabbè – e sono partita da una vecchia ricetta segnata sul quadernone di mamma, modificandola a mio piacimento cominciando, appunto, dalla farina di kamut al posto della manitoba.

Bene, signore e signori, io sono ignorante in materia di lievitati, come vi ho raccontato fino a qui, ma la focaccia di patate ci ha sfamati la sera di Capodanno, con grande gioia e soddisfazione. Croccante fuori e soffice all’interno, buona da sola al posto del pane e pure farcita (sempre coming soon), crepi l’avarizia. Ovviamente non l’abbiamo mangiata tutta perché c’era pure la pizza (abbasso i carboidrati eh!), quindi l’ho congelata e posso garantirvi che resta perfetta.

E allora via, andate, impastate e cuocete focacce. Poi ditemi!

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