Archivio di aprile 2016

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Risotto alle erbette

risotto alle erbette

La mia passione per il risotto risale a quando, da bambina, alle elementari, facevo il tempo prolungato e siccome la scuola era a due passi dalla casa di nonna andavo da lei a pranzo. Ho ricordi bellissimi dei miei anni alle elementari, di maestre meravigliose che mi hanno insegnato tantissimo, di compagni scatenati, di canzoni in tutte le lingue e di filastrocche mai dimenticate. Se potessi tornare indietro e scegliere un periodo, certamente sceglierei quello.

Ma torniamo a noi: i pranzi da nonna erano sempre una festa, c’erano i nostri piatti preferiti (dicono nostri perché spesso le cugine – love love love – si ritrovavano insieme da nonna) e c’era anche il dolce, immancabile. Nonna cucinava per noi e insieme cercava di accontentare i desideri di nonno, un uomo di quelli che le mezze misure non le conoscono, un uomo che oggi si appassionava alla pasta al pomodoro e non voleva altro per giorni ma poi all’improvviso s’innamorava della zuppa e non c’erano santi. Il risotto è stato a lungo protagonista di una delle “fasi” di nonno e la nonna ce lo proponeva in tutte le salse, con tutte le verdure del mondo. I due risotti più gettonati erano quello allo zafferano e quello con le zucchine, che poi se avanzavano – metti mai – si trasformavano in buonissimissime crocchette di quelle che vorresti mangiare a quintali.

E’ così che ho capito che il risotto era un piatto versatile adatto a mille variazioni e qualche anno dopo, un po’ più grandicella, ho provato a fare il mio primo risotto sotto la supervisione di mamma, semplicemente imitando quei gesti che avevo imparato a memoria.

Poi, per motivi di gusto e di salute, ho imparato a preparare il risotto a modo mio, senza la cipolla e mantecato con l’olio o con altri mille stratagemmi che lo rendono cremoso (qui trovate un po’ di idee), un risotto ricco di sapore che ha ogni volta protagonisti diversi, a seconda delle stagioni.

Se amate le erbettespinaci, biete, coste, catalogna ecc. – provate a usarle per farci il risotto e preparatevi a un concentrato di gusto. E se il risotto avanza? Toccherà farci delle crocchette….  continua >>

Insalata di quinoa con spinacini e pompelmo

Insalata vegan quinoa spinacini

Questa primavera me l’ero immaginata diversa, mi immaginavo lunghe passeggiate e pranzi fatti per benino, mi immaginavo di poter riprendere fiato e di fare un po’ di quelle cose che sono nella mia lista da troppo tempo. Invece le cose non vanno quasi mai come volevi che andassero e infatti questa primavera mi sono ritrovata in un tunnel fatto di una serie di impegni impegnativi (ma va?)  inderogabili – o diventati tali dopo averli a lungo rimandati – che rosicchiano il mio tempo qui e là ogni santissimo giorno e io arrivo a sera con la sensazione di avere più cose da fare di quando mi sono messa alla scrivania la mattina. Molti dei buoni propositi con cui avevo cominciato l’anno sono andati a farsi friggere mentre i miei pranzi sono diventati sistematicamente merende senza orario che fra le 14.00 e le 17.00 mi vedono impegnata a sbocconcellare da piatti assemblati alla meglio mentre batto furiosamente le dita sulla tastiera per recuperare il tempo perduto.

Non è così che si fa, lo so e lo sento, sento che il mio corpo non trova pace in questo ritmo e per bilanciare in qualche modo questo squilibrio – oltre che per recuperare quel tempo di cui sopra – trascorro i weekend liberi ai fornelli per ore, ore e ore. Il risultato? Anche nel weekend sono stanca.

Mi sono detta che è la primavera, appunto, che è il mese di aprile blablabla ma non so, mi sa che è tutta una scusa. Devo trascinarmi ancora per qualche settimana in questo caos, poi forse comincerò a vedere la luce in fondo al tunnel e finalmente ricomincerò a mangiare decentemente.

Nel frattempo, quando riesco a organizzarmi almeno un po’, cerco la salvezza fra piatti di frutta e insalate che senza paura riempio di colori e di sapori per far bene allo stomaco ma anche un po’ al cuore. E allora santifichiamo la quinoa e l’avocado che in queste situazioni mi salvano il pranzo e fanno la spalla agli altri ingredienti che si alternano nel mio ciotolone. Una delle proposte che mi sono piaciute di più? Con spinacini, pompelmo, capperi e uvette.

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Polpette lenticchie e carciofi con timo e maggiorana

Ricetta polpette vegan lenticchie carciofi

Nella mia famiglia è sempre stato normale mangiare le verdure perché nei nostri piatti sono sempre state protagoniste. Non è banale, lo so, visto che ancora oggi è pieno il mondo di persone – molti uomini in particolare, ma non solo – che si cibano prevalentemente di secondi senza mai accompagnarli con un contorno, o che concepiscono i primi piatti solo se sono conditi con il ragù.

Io invece ho avuto la fortuna di scoprire la bontà dei carciofi fin da piccola. Ricordo le serate tutti intorno al tavolo a intingere le “penne” (le foglie, ndr) di carciofi nella vinaigrette o in qualche salsina prelibata che mamma preparava, ricordo la difficoltà nel decidere fino a dove rosicchiare le foglie, ricordo mamma che mi puliva i fondi dal “fieno” (la barbetta, ndr) e quando nel mio piatto rimanevano quei bei pezzetti di polpa cremosa per me era una vera gioia. Ho imparato da lei, osservandola, come pulirli e come cuocerli, ho imparato da lei che servivano i guanti e dell’acqua con il limone per non farli annerire, ho imparato da lei che i fondi già puliti che vendono nelle buste non hanno niente a che con i carciofi fatti in casa e che i carciofini sott’olio non sono come i carciofi freschi spadellati, come molti pensano quando dicono “non mi piacciono i carciofi”.

La prima volta che ho cucinato i carciofi a casa mia è stato tutto un “ah che buoni”, la seconda volta quello che se li era magnati tutti mi ha visto pulirli  eha cambiato la sua frase in “si buoni i carciofi, però…”, la terza al supermercato quando gli ho chiesto “prendo i carciofi?” mi ha risposto “eh ma bisogna pulirli”. Come se lo facesse lui, fra l’altro.

Ma non fate caso a quello che vi dicono, anche perché i carciofi hanno un sacco di proprietà e poche calorie, aiutano a depurare l’organismo stimolando il fegato e non è un caso che siano i protagonisti di una delle ricette che ho creato per Bios Line: le polpette di lenticchie e carciofi con timo e maggiorana sono vegan, facilissime da fare e le trovate online qui.

Insomma, non vi fate abbattere dallo sbattimento (che simpatia!) e comprate i carciofi freschi, belli sodi, compatti, con o senza le spine. Le prime volte magari pulirli sarà una rottura ma presto diventerà automatico, farà parte dei vostri gesti abituali, e anche i più pigri di voi non torneranno mai più ai fondi nelle buste. Garantito!

Crema al cioccolato

Crema-cioccolato-IMG_1902

Cosa succede quando, quasi per caso, prepari una crema al cioccolato facilissima e buona sopra ogni aspettativa? Succede che quella crema diventa il tuo cavallo di battaglia, la tua sicurezza ogni volta che devi cucinare per qualcuno e non sai dove sbattere la testa. Ma quella crema diventa anche il tuo dolce conforto, un rifugio, un posto dove andare a infilare il cucchiaino quando la malinconia rende l’aria pesante o quando – più semplicemente – hai bisogno di una dose di cioccolata.

Così, proprio come succede nella vita, fra mille ricette nuove e mille esperimenti più o meno riusciti, fra mille confronti e mille scontri, quando ti metti in discussione e non sei più sicura di niente, hai bisogno di qualche certezza, di qualche sicurezza che ti faccia tornare nella tua comfort zone e ti faccia sentire forte e capace di affrontare il mondo.

Perché è proprio così, capita spesso che leggendo o sentendo pareri e punti di vista diversi dal mio, sentendomi attaccata per le mie scelte o semplicemente scoprendo percorsi lontanissimi dai miei, io mi metta in discussione chiedendomi se sto facendo la cosa giusta. Sì perché credo che mettersi in discussione sia un ottimo modo per crescere, per sperimentare altri percorsi, per provare a uscire dalla nostra zona di comfort. Eppure è immensamente faticoso. Sono orgogliosa delle mie solide radici ma a volte ho la sensazione che rendano i miei piedi pesanti. Mi ritengo una persona aperta e curiosa eppure ci sono abitudini, punti di vista e azioni che fanno parte di me e della mia routine che faccio davvero fatica ad abbandonare. Mi accorgo di essere piena di contraddizioni.

Ma nonostante questa presa di coscienza sto cercando di fare pace con me stessa e mi faccio aiutare in questo percorso dal cioccolato che abbonda in questi giorni nelle nostre case reduci dalla Pasqua. E se le uova come me ve le siete ormai magnate tutte non temete, sempre di cioccolato si parla, uscite e andate a comprare una tavoletta di fondente. Perché questa è una di quelle ricette che farete faremo e rifaremo ancora un sacco di volte.

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