Archivio di settembre 2017

Cookies integrali con avena cocco e cioccolato

cookies avena cocco

Accettare l’idea che la stagione che amo sia passata, accettare l’idea di aver saltato le vacanze del relax, quelle per staccare davvero un pochino, accettare la prospettiva di mesi di grigiore. È dura. È ancora più dura quando dentro senti quella voglia di fare un salto, ancora, in alto, in lungo e di cambiare prospettiva per assecondare le sensazioni, le emozioni. È che le emozioni e le sensazioni sono un po’ stronze, a volte sono il modo più vero che hai per confrontarti con te stessa, altre sono frutto di un malessere, di un momento, di uno slancio e seguendole rischi di trovarti con un pugno di mosche.

La vita è fatta di scelte, mi hanno detto una volta. Ed è vero, è come essere continuamente sul set di Sliding Doors, sapendo che ogni volta che fai un passo in una direzione dovresti essere così bravo da non voltarti indietro a pensare a come sarebbe potuta andare…

Ok allora per uscire da questo mood malinconico tipo l’estateèfinitapiangiamoinsieme l’unico  rimedio sono OVVIAMENTE dei biscotti con le gocce. Questi sono vegan e si preparano con i fiocchi d’avena in un attimo. Per ritornare con la mente – e la pancia – all’estate preparateli in versione maxi e farciteli con il gelato.

Io vado, ADDIO.

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Curry di verdure con sorgo al cocco e albicocche

curry verdure sorgo

Ho perso un po’ il conto di quanti anni fa sono diventata vegetariana, dopo averlo tanto desiderato. E’ stata come una liberazione, come ritrovarmi finalmente in un posto che conoscevo, in cui mi sentivo bene.

Di lì a poco è cominciata la mia lunga e tormentata storia di diete, intolleranze, allergie e, di conseguenza, ho dovuto elaborare un nuovo rapporto con il cibo. Non è stato facile, non è stato bello, ma con la speranza – sempre l’ultima a morire – di trovare un po’ di pace e far migliorare la dermatite, ero pronta a tutto. Avrei mangiato solo pane e acqua per mesi, se mi avessero promesso che sarei stata bene. E siccome tutto si può dire di me ma non che non sia una ligia e determinata quando decido qualcosa, la mia dieta è stata rigidissima.

Ho imparato molto sull’alimentazione corretta e sul mio corpo. Ho scoperto ad esempio – con mio grande dispiacere – che la cellulite che dai 18 anni mi tormenta e non mi fa sentire bene, era inevitabile. Mi hanno spiegato che nonostante le mie buone abitudini, i litri d’acqua bevuti, l’alimentazione sana, il mio corpo è in uno stato di perenne infiammazione e dunque le cellule trattengono acqua per proteggersi, così ecco la ritenzione idrica, i cuscinetti, blabla. Non è stato di conforto saperlo, ma almeno ho capito da dove era arrivata così, all’improvviso.

Ovviamente non mi sono arresa e anche se so che è nel mio triste destino continuo a fare attenzione a cosa porto in tavola, uso poco sale, bevo tanta acqua, faccio movimento, mi spalmo di crema. Per me stessa, principalmente.

La mia salvezza nei periodi più neri? Le spezie. Nei dolci per rendere tutto più piacevole, nei piatti salati per risparmiare sul sale e insaporire. E il trionfo delle spezie quale può essere se non il mio amato curry? Qui di zucchine e carote, semplice semplice, rigorosamente preparato con il latte di cocco e le spezie pescate dai miei barattoli di vetro, secondo l’estro del giorno. Che tanto è sempre un trionfo, appunto.

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Torta salata con melanzane perline e datterini

torta salata melanzane pomodori mozzarella

Settembre, ti odio e ti amo. Il mese delle mie vacanze – di solito –, il mese in cui il sole è ancora caldo ma le temperature si abbassano, il mese in cui la luce cambia, le giornate sono già più corte ma la voglia di viverle al massimo non si esaurisce. Il mese in cui andare al mare è bellissimo (se torna il sole magari!), l’acqua è tiepida, la folla di agosto è sparita.

Il mese in cui si cerca di prolungare l’estate in tutti i modi, di prenderla agli angoli e tirare delicatamente, senza andare contro natura ma incapaci di arrendersi all’inevitabile scorrere delle stagioni. Il mese in cui c’è ancora troppa voglia di parmigiana, di verdure dell’orto e di colazioni fresche, il mese in cui cerco di portare in tavola melanzane e pomodori ancora un po’, senza tante ricette complicate, saltati in padella e poi racchiusi in una torta salata preparata con la mia brisè semi integrale, croccante e sottile, per non rubare la scena alle verdure. Solo qualche pezzetto di mozzarella qui e là e una cascata di mandorle per completare.

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Gelato vegan cioccolato e cocco

 

gelato vegan cioccolato

Ho già parlato del mio amore per il gelato varie volte e ho accennato a come sia nato quando ero piccola, a casa della nonna. A casa sua l’estate – ma non solo – era sinonimo di gelato e intorno a questo si era creato una sorta di rituale meraviglioso e indimenticabile.

Nonna aveva una gelatiera di quelle serie, professionali, di quelle che facevano un casino assurdo. Ma a casa sua c’era la taverna ed era lì che la gelatiera lavorava senza sosta nelle calde giornate estive preparando la nostra merenda. Vaniglia era IL gusto ma c’era anche il caffè, il cioccolato. La frutta no, che ve lo dico a fare, a noi piacevano – a me in effetti piacciono ancora, si sa – le cose zozze e il gelato, come già detto, era solo quello alla crema.

Ricordo che quando eravamo a casa sua sgattaiolavamo giù dalla scala nella taverna semi buio, con le tende tirate, e correvamo dietro il bancone per vedere la gelatiera al lavoro, contando i minuti che ci separavano da quel momento magico, quello in cui la macchina avrebbe smesso di girare e qualcuno avrebbe suonato al campanello della porta. Si perché ad avvisare chi non era già lì ci pensava la nonna: ciao, sto facendo il gelato, se dopo vuoi passare…

E così noi ci trovavamo sedute attorno al tavolo rotondo in cucina, nonna preparava una coppetta per il nonno e gliela portava in salotto. Poi noi avvolgevamo la ciotola congelata con un canovaccio per evitare che le mani si incollassero all’acciaio per il freddo, e cominciavamo a pescare il gelato con il cucchiaino, direttamente da lì. La regola era una: si partiva dai bordi, dove il gelato era più morbido e si scaldava velocemente, per poi procedere verso il centro.

gelato vegan cioccolato cocco

Se non avete mai assaggiato il gelato appena fatto – meglio ancora se fatto in casa come si deve – non sapete di cosa sto parlando. Non conoscete quella consistenza cremosa e morbida, avvolgente, irresistibile. Non avete idea della gioia racchiusa in quei momenti, le donne della famiglia riunite intorno al tavolo, le mani che si incollano alla ciotola, i bocconi troppo grandi e le pance troppo piene, le facce sorridenti.

Tanti ricordi tutti racchiusi in un cucchiaino di gelato. E allora dai, valeva la pena provare a rievocarli anche senza gelatiera.

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