Archivio di Giugno 2020

Polpette di lenticchie ai semi con crema di barbabietola al lime

polpette lenticchie semi

Ci sono degli eventi, degli episodi che vivi e ti portano dentro un loop. Senza rendertene conto ti ritrovi a fare i conti con pensieri, preoccupazioni e paure che credevi di aver messo da parte e invece sono ancora dentro di te.

Quest’anno è stato il compleanno, insieme a un paio di altre esperienze vissute in concomitanza, a farmi entrare nel mio vortice. Mi sono resa conto di quanto siamo sensibili alle persone, alle parole, ai pensieri.

Sono tornata a fare i conti con le mie questioni irrisolte, quelle cose che non si chiudono mai realmente e finiscono per tormentarti per anni. E questo è stato solo il primo vortice in cui sono entrata.

Negli ultimi anni i pensieri erano stati altri, non migliori o peggiori, semplicemente diversi. E adesso invece, per assurdo, mi sembra di essere tornata indietro, nella mente almeno. Sono situazioni un po’ ingarbugliate: sai benissimo che non ha senso tormentarsi con domande a cui non puoi rispondere da sola, che rincorrere obiettivi che oggettivamente non sono a portata non può che farti sentire frustrata, eppure ogni giorno, per qualche minuto – o forse di più – la tua mente finisce lì e non riesci a sganciarla da quell’ancora che si è conficcata in profondità nel mare dei pensieri e delle emozioni.

Succede solo a me?

Quando le giornate sono così servono ricette semplici da preparare, ricette che richiedano poco sbattimento, perché non diventi un pensiero anche mangiare.

Così ho tirato fuori dal congelatore le lenticchie che avevo cotto da secche, le ho mescolate con un po’ di spezie e i miei amati semi per preparare delle polpettine di lenticchie vegan e glutenfree.

Mi sarebbe piaciuto mangiarle con il mio ketchup fatto in casa ma visto che i pomodori sono banditi dalla mia dieta ho preparato una crema di barbabietola al lime freschissima e super versatile che ben si sposa con le polpette appena sfornate, che sia per la vostra cena o per un aperitivo in compagnia.

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Torta alla carrube e frutti rossi senza glutine

torta carrube frutti rossi

Oggi compio gli anni.

Potrei chiudere questo post così.

In realtà per essere precisa dovrei scrivere fra tre giorni compio gli anni, perché sto caricando il post in anticipo.

Mi è sempre piaciuto il giorno del mio compleanno, credo sia una giornata importante da festeggiare quella in cui siamo nati e abbiamo cominciato il nostro percorso su questa terra. Penso che la vita, a prescindere da tutto, vada celebrata. Mica in grande, non sono una da feste folli e fuochi d’artificio, basta rendere la giornata un po’ speciale e magari condividerla con qualcuno a cui vuoi bene.

Questo compleanno mi sento un po’ diversa, sono entrata da qualche mese in una fase nuova della mia vita. Ho preso consapevolezza di tante cose, ho preso le distanze da altre e nonostante sia ancora ben lontana dall’aver trovato un incastro giusto di tutti i pezzi, vedo dei vaghi contorni del mio puzzle.

Non mi sento addosso l’età che ho, neanche lontanamente, ma al tempo stesso ora mi sento grande. Grande abbastanza diciamo. Grande abbastanza per provare a scrivere la mia storia.

Una decina di giorni fa mi sono messa in cucina per preparare un dolce. Ho mescolato come sempre le carte, cambiato la ricetta, incrociato le dita. Il risultato è stata questa torta alla carrube (ma voi fortunelli potete prepararla al cacao) con i frutti rossi: ciliegie, more, mirtilli.

Mi è sembrata così buona nonostante tutti i suoi “senza” – è senza glutine, senza latticini, senza lievito, senza frutta secca e senza zucchero per me che ho usato solo pochissima stevia – che ho deciso che sarebbe stata la mia torta di compleanno. Non nel senso che l’avrei preparata e mangiata al mio compleanno, perché non sarò fisicamente nella mia cucina, ma nel senso che l’avrei condivisa sul blog per festeggiare insieme a voi.

E così eccomi qua. Con un dolce imperfetto che di scientifico non ha un bel niente, alla faccia della pasticceria tradizionale, ma regala sorrisi. E per me, questo è abbastanza.

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Zucchine ripiene di miglio alle olive e pinoli

zucchine ripiene miglio

Mi stupisco sempre di come la vita possa sorprenderti e cambiare da un momento all’altro. Mi piace lasciarmi stupire, accorgermi di come tutto possa trasformarsi da un giorno all’altro senza che tu ti renda conto di quanto ti sei mossa per arrivare a quella trasformazione, a volte addirittura con la sensazione di essere rimasta ferma.

C’è un’evoluzione – una rivoluzione forse – costante in ognuno di noi, o almeno in tutti coloro che non sono spaventati dall’idea di conoscersi, di vivere ogni giorno cercando di fare amicizia con se stessi.

La cosa più bella è ogni tanto rendersi conto di quanta strada abbiamo fatto, di come ci sia un tempo per tutto e tutto avvenga per un motivo.

Non riusciamo ad avere quasi mai la visione d’insieme strada facendo, ma possiamo godere di piccoli pezzetti di vita vissuta ogni volta che ci fermiamo ad assaporarla.

Ora però è tempo di assaporare qualcosa di diverso: la ricetta di delle zucchine ripiene di miglio alle olive e pinoli è vegan e senza glutine, buonissime anche fredde o a temperatura ambiente il giorno dopo, perfette per i pranzi all’aperto o le schiscette.

La preparazione è molto semplice e, non so bene perché, le verdure ripiene mi sanno sempre di casa, di famiglia, di cibo semplice e di estate.

Insomma, sanno di buono.

PS: Se cerchi altre ricette con il miglio, le trovi qui!

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