Torte, tortini e muffin

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Torta bassa vegan banana e caffè senza zucchero

torta bassa banana caffè

Gli ultimi quindici giorni sono stati un frullatore. Solo che invece che buttare tutto in un contenitori a bordi alti, frullare e ottenere qualcosa di fresco e buonissimo, ho preso i pezzi della mia vita e li ho – letteralmente – mescolati, spostati, accatastati, sballottati. La mia vita è passata fra lame affilate che l’hanno travolta in un vortice troppo veloce da evitare e il risultato non è qualcosa di *buonissimo*, piuttosto è qualcosa di incasinatissimo che non ha ancora preso forma e tenta con fatica di trovare il suo spazio. Cosa è rimasto della me di quindici giorni fa, non lo so. E’ proprio vero che la ricetta della vita è un mistero.

Mentre cerco di rimettere a posto i pezzi e di trovare un nuovo equilibrio, mi nutro di insalate e poco altro anche se ho perso il conto dei biscotti, della cioccolata, del gelato e del caffè che mi mantengono in piedi nonostante tutto. Voglio Mi tocca una vita spericolata, insomma. Una cerca di mangiare bene, di vivere in modo sano e poi CIAO, butta tutto all’aria suo malgrado. Ma va bene, recupereremo. Tornerà anche il tempo del forno acceso e delle torte a colazione, il tempo della cucina che è un piacere e non una necessità, il tempo delle pause e delle chiacchiere, il tempo per me e per fare pace con questa nuova versione di Giulia. Ultimo modello.

Intanto sfoglio i miei appunti in cerca di qualche torta sana da proporvi, qualcosa che però sia buono e vi porti un po’ di carica, quella che servirebbe tanto anche a me. E non c’è niente di meglio di banane, caffè e cioccolato per recuperare le energie a colazione o prima di una lezione di yoga (o della palestra, o di una camminata o quando volete insomma), tutto mescolato in una torta vegan e senza zucchero che però non manca di dolcezza, garantito. E la dolcezza, si sa, serve sempre a ognuno di noi.

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Muffin al cocco e limone senza zucchero

muffin cocco limone stevia

Gli ultimi mesi mi hanno sopraffatta. E’ stato un insieme di vicende personali, lavorative, familiari e di salute assurdo. Quel periodo non è finito.

Ho cercato di trovarci dentro un ordine, un senso. Quando dico che sto “lavorando su me stessa” non so bene a cosa pensi la gente. Forse non pensa niente. Forse visto che insegno yoga si immaginano cose strane. Invece no, nulla di strano.

Ho iniziato un viaggio dentro di me da piccolina, per difendermi dagli attacchi esterni degli altri ragazzini. Crescendo ho continuato quel viaggio per imparare a diventare grande e a condividere la mia vita, la mia visione e i miei spazi. Poi è stato il momento della crescita lavorativa che mi ha anche portata a definire delle priorità. Così ho affrontato un altro pezzo di viaggio, complicato, grazie allo yoga e ho fatto un po’ di chiarezza dentro. Ma, diciamocelo, ho trovato un gran casino. Eppure lì ho iniziato a razionalizzare, a togliere, a scegliere davvero. Poi ho affrontato la malattia che si è fatta più presente, più pesante, invalidante. E siccome le cose non vengono mai da sole, insieme alla malattia ho dovuto comprendere e accettare le conseguenze delle mie scelte.

L’altro giorno ho scritto un messaggio a un amico che mi ha chiesto come stavo afforontando questo periodo e ho risposto “non è semplice ma prendere decisioni importanti non lo è mai”. Credo di essere stata molto onesta in quel momento. Ogni scelta comporta rinunce, conseguenze, cambiamenti. E non sempre si è pronti ad affrontarli. Ma a volte la vita ti da tempo, ti lascia prenderti il tuo spazio, altre volte no. Ti costringe a chiudere il cerchio anche se non sei pronta, se non sei sicura. Non ti lascia scelta. E forse lo fa proprio perché non ti serve un’alternativa, ma la direzione in cui stai andando è quella giusta. Per te, ora. E domani? Domani chissà. Si può sempre tornare indietro, ma prima serve fare un passo avanti.

Tutto questo sturm und drang per me si riflette, inevitabilmente, anche sulla tavola. Sia perché la cucina è parte fondamentale della mia vita e del mio lavoro, sia perché il modo in cui mi nutro condiziona la mia salute da un lato, riflette il mio stato d’animo dall’altro.

Evidentemente ora ho bisogno di coccole e di dolcezza, ma di quella giusta. Così dopo settimane senza dolci, ho preparato questi muffin con poca farina e senza zucchero preparati con l’unica cosa concessa, la stevia (quella vera, che costa un occhio della testa, non quella finta!). Il primo esperimento è stato un fallimento, biscotti che sapevano solo di stevia – che, per info, ha un retrogusto intenso di liquerizia e va dosata molto bene. Così ho ritentato cercando sapori che potessero essere valorizzati dalla stevia, non coperti: cocco e limone. E sono nati questi muffin.

Oh, non so se sembrano buoni a me perché bramavo un muffin da troppo tempo, può pure essere…ditemelo voi!

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Muffin sugarfree alle susine

muffin sugarfree susine cioccolato

È luglio, fa caldo e io voglio andare al mare. Non ho pianificato nessun viaggio al momento e questo mi fa sentire ancora più stanca e svogliata, affaticata. Ho sonno e gli unici momenti in cui ritrovo un po’ di energia sono quelli sul tappetino da yoga insieme ai coraggiosi yogini che continuano a praticare con me nonostante le temperature. Non ho tantissima voglia di cucinare perché la casa è un forno, vorrei nutrirmi solo di insalate, zuppette fredde e frutta.

Ah, la frutta. Sono sempre stata un’appassionata della frutta, tutta. Ma d’estate, quando i colori si moltiplicano e i profumi si fanno intensi, la frutta diventa irresistibile per me. E ci sono momenti in cui il mio corpo mi chiede di pranzare o cenare così, con tanta frutta fresca, un po’ di yogurt, la mia granola senza zucchero…come a colazione, ma di più. Mi sento appagata come se mi fossi svuotata una scatola di biscotti, un vassoio di pasticcini, una torta ai tre cioccolati. Più o meno dai…

Ma quando la frutta non mi basta e con i dolci non voglio esagerare metto tutto insieme nei miei muffin, preparati senza l’aggiunta di zucchero, con frutta fresca ed essiccata.

Stavolta è stato il turno di susine e prugne secche, in una ricetta che si prepara in pochissimo tempo.

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Quadrotti al cioccolato e arancia

quadrotti cioccolato arancia

Non so individuare precisamente l’attimo in cui la mia vita ha cambiato binario.

Non so risalire a un evento, un momento, una frase precisa. So che da un giorno all’altro mi sono svegliata con una consapevolezza diversa e niente è più stato come prima. Non so quanto sia stata colpa mia e quanto sia stata colpa della vita. Credo che ci siamo incontrate a un incrocio, una deviazione non prevista sulla mia strada. Lei aveva deciso che tutto sarebbe cambiato, io mi sono resa conto che tutto stava per cambiare.

Il senso di smarrimento è difficile da spiegare e da comprendere fino a quando non lo vivi. La sensazione di non sapere cosa fare, dove andare, come comportarsi. La consapevolezza che qualcosa non funziona più come aveva funzionato fino a quel momento e il senso di profonda instabilità. Vedere due strade davanti a te e non sapere quale percorrere. Aggrapparti alle certezze che credevi di avere e vederle andare in mille pezzi.

Forse, semplicemente, si diventa grandi così. Forse, semplicemente, non sono ancora pronta per diventare grande.

E per cercare di sfuggire a una situazione che non so gestire mi rifugio in un’agenda fitta fitta che mi fa sentire stanca, in affanno, ma troppo impegnata per stare a pensare. Le giornate diventano dense di impegni, i sabati e le domeniche non si distinguono più dal resto della settimana in uno schema da 7 giorni su 7 e poche ore di sonno. L’unica cosa che rende il fine settimana un po’ più fine settimana è la cucina. E’ il momento in cui mi metto ai fornelli stanca, scalza, accendo la musica e comincio a preparare quello che salverà le mie colazioni nei giorni a venire.

Ah, se non ci fossero le colazioni e le torte al cioccolato

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Ciambella al cacao e caffè

ciambella cacao caffè castagne

Sto preparando questo post in anticipo, all’ora di cena e con lo stomaco che brontola, con un bel mal di testa che mi tiene compagnia e un po’ di ansia per ciò che mi aspetta nei prossimi giorni.

Sarà la fame, sarà l’ansia, ma mentre sistemo le foto e rileggo la ricetta mi torna in mente la morbidezza di questa ciambella, soffice come una nuvola, e il sapore intenso di cacao esaltato dal caffè e arricchito dal cioccolato fuso sopra…

Siamo sempre lì, quella volta Proust con la sua madeleine ci aveva visto lungo ed era riuscito a raccontare con le parole giuste una sensazione unica. Talmente unica che a me manco serve la madeleine da addentare, mi basta pensarci. Penso a questa ciambella e mi devo trattenere dall’impulso di correre in cucina e prepararla.

Non ricordo minimamente come sia nata questa ricetta, probabilmente svuotando sacchetti con avanzi di farine diverse per fare spazio, come spesso succede. È la magia della cucina, qualche ingrediente mescolato e puff, ecco una torta.

Poi giustamente, se tanto mi dà tanto e la cucina è come la vita, mica va sempre così di culo eh.

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Crackers di ceci alla curcuma
Torta bassa vegan banana e caffè senza zucchero
Riso saltato alle spezie con verdure e cannellini

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