Torte, tortini e muffin

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Muffin alle mandorle senza latte e derivati

Un classico dei classici nella mia cucina, i muffin. Ormai li preparo in qualsiasi versione, senza qualsiasi cosa, con qualsiasi cosa. Trovo che l’impasto dei muffin dia sempre una gran soddisfazione: è facilissimo da fare, non servono attrezzi, si sporca poco la cucina ed è così versatile che basta un po’ di fantasia per creare ogni volta dei dolci diversi.

Questa è una delle prime varianti all’impasto originale, un tripudio di mandorle e una consistenza morbida morbida. Chiaramente al posto della farina di grano è possibile utilizzare anche il riso o il grano saraceno per i celiaci, oppure il farro se volete un sapore più deciso. In questa versione con il latte di mandorle sono perfetti anche per chi non tollera il latte e i suoi derivati. Potete provarli anche con l’arancia al posto del limone ora che siamo in stagione, con le mandorle si sposa a meraviglia.

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Di torte di mele non ce n’è mai abbastanza

Se non è una Cosabella la torta di mele beh, allora ciao. Eccovi qua l’ennesima ricetta di uno dei dolci più buoni del mondo. Sai quando arrivi a cena ospite di qualcuno, entrando dici “ho portato la torta di mele” e tutti ti guardano come dire “echecccevò?!?”. No no no ragazzi, io di gente che si vantava della sua torta di mele ne ho sentita tanta, ma mica è vero, mica è così facile. L’ingrediente segreto sono…dadadadaaaaan: le mele. Guarda te, chi l’avrebbe mai detto. No è che c’è chi sta lì a contarle, ne mette poche e poi per trovarle nella torta ti serve una lente d’ingrandimento. Ma allora che torta di mele è? Abbondate signori miei, fate che la pasta serve solo a tenerle insieme. E provate pure questa versione di mele e ricotta, senza burro e senza oli, essenziale e leggerina ma con la mela protagonista 🙂

Castagnaccio a modo mio

Il dolce che ti salva la vita. Ve l’avevo annunciato, che sarebbe arrivato. Grazie castagnaccio, sappi che I LOVE YOU. Quando cominci a eliminare dalla tua dieta troppi ingredienti, cerchi di rimanere calma e rilassata, ma infondo sai già che arriverà il momento in cui sbatterai forte la testa contro il frigo pensando di essere una sfigata, perché non puoi mangiare niente. Ed è ingiusto. Immensamente ingiusto. Chi mai nella sua vita è stato a dieta per un motivo o per un altro lo sa, non c’è niente di peggio che DOVER rinunciare a qualcosa…perché se scegli tu di non mangiarlo, vai serena, ma se te lo impongono puoi giurare che entro 5 minuti hai voglia solo di quello. “Viaggio nella mente di Giulia”, il nuovo film horror, presto nelle sale. Insomma chiudo qua le elucubrazioni mentali e passo al dunque: il castagnaccio è un dolce non dolce, si può anche non zuccherare (perfetto se siete a dieta come me) e ce ne sono mille mila versioni. Non piace a tutti, ma a me sì, quindi…questa è la mia versione. Baci

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La torta rustica dell’anno nuovo

Oggi si torna su Cosebelle. L’anno è nuovo ma certi amori non finisco, come cantava Antonello Venditti. Uno di quegli amori è il mio per i dolci, e siccome non sono una da buoni propositi, non potevo che cominciare l’anno così, con la mia torta rustica di prugne e marmellata d’arance. Lo so che questo 2013 parte carico di belle e grandi speranze per tutti, me compresa, ma sarà che io sono quella di sempre – o forse sarà che sono quella a dieta di sempre – e per me ora i dolci hanno anche il fascino del proibito.

Per quelli che come me amano la pasticceria, sempre l’ameranno e chissenefregadelrestoseiosonofeliceconunmorsoditorta, questo dolce è un bel modo di cominciare l’anno. Un impasto rustico, una crosticina croccante fuori e un ripieno colorato, dolce per le prugne, aspro e amaro per la marmellata di arance con le scorzette candite.

Per tutti voi che, invece, volete essere integerrimi in questo nuovo anno, dimezzare le calorie, fare più sport, vivere all’aria aperta e mangiare scondito – per scelta, non per necessità come me – allora questa torta è perfetta per la colazione. E’ integrale, ha lo zucchero di canna, c’è la marmellata di stagione e la frutta secca che vi da la carica. Fatene metà dose, se proprio volete fare i fighi nel 2013, ma fatevi sta torta che la giornata parte meglio!

 

Mini pavlove ai frutti di bosco

BUON ANNO!! Anche se qualcuno – forse più di qualcuno – è già tornato al lavoro – ogni riferimento a cose o persone è puramente casuale – è bello ricordare che LE FESTE NON SONO ANCORA FINITE. E allora, prima che arrivi l’Epifania che tutte le feste si porta via, godiamoci ancora per un po’ questo clima di vacanze, questi ritmi un po’ più rilassati del solito, queste piccole concessioni che ci facciamo perché infondo è giusto farsi un regalo ogni tanto. Avete ancora 4 giorni per darvi alla pazza gioia, approfittatene! Io, sempre per la serie – ho albumi inogniddove – vi propongo delle piccole pavlove monoporzione. Fatte le meringhe la strada è in discesa, vedrete, e sono davvero molto, molto belle. Senza contare che le ricette del reciclo sono pure un ottimo modo per evitare gli sprechi. Coraggio, facciamolo cominciare bene questo 2013!

Ingredienti per le meringhe (per circa 10 monoporzione)

1 albume

100 g zucchero

5 g maizena

Qualche goccia di succo di limone

Un pizzico di sale

Ingredienti per la farcitura

200 g panna fresca

200 g frutti di bosco

Zucchero di canna integrale o  miele

Succo di limone BIO

Preparazione

Preriscaldate il forno a 150°C e rivestite le placche da forno.

In un recipiente ampio sbattete l’albume con un pizzico di sale e qualche goccia di limone fino a quando sarà spumoso poi, sempre sbattendo, unite gradualmente lo zucchero e montate bene fino ad ottenere una meringa gonfia.

Aggiungete la maizena e amalgamate molto bene con una spatola dal basso verso l’alto.

Riempite una sacca da pasticcere con bocchetta liscia o a stella e formate delle rosette del diametro di circa 5 cm mantenendole abbastanza distanti l’una dall’altra.

Infornate e lasciate cuocere per almeno 30 minuti, controllatele spesso e sfornatele quando saranno croccanti, con la superficie dorata con qualche piccola crepa o buchetto.

Mentre le meringhe raffreddano mettete in un padellino antiaderente i frutti di bosco con qualche cucchiaio di zucchero di canna e del succo di limone. Fate caramellare a fiamma bassa, poi spegnete e montate la panna (io non l’ho zuccherata, ma fate un po’ voi).

Assemblate le pavlove solo un attimo prima di portarle in tavola: bucate delicatamente le superficie delle meringhe per formare un buco in cui inserire qualche cucchiaio di panna montata, poi decorate con i frutti di bosco. E buon anno!!!!

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