Torte, tortini e muffin

Muffin morbidi cocco e lime

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La mia passione per i muffin, siano essi tradizionali o vegan, ha radici molto lontane. Li amo innanzitutto per un motivo: sono facilissimi e veloci da fare. Ma ci sono molto altri motivi, ad esempio il fatto che sono super versatili e si prestano a molte variazioni. Amo la loro consistenza soffice e umida (potrei citare a memoria una battuta di New Girl sui dolci “umidi” ma non lo farò, chi segue la serie la ricorderà di certo) e trovo che il fatto di avere delle monoporzioni sia comodissimo.

Io, ad esempio, che inspiegabilmente mi sono scelta un convivente che prende solo un caffè al volo a colazione ignorando le montagne di dolci che sforno nel tentativo di dimostrargli il mio amore e insegnargli a prendersi cura di sé, di solito ne congelo almeno la metà visto che a colazione – per motivi di salute e per piacere – preferisco alternare cose diverse (come vi raccontavo nel post sulla granola). Quando ho voglia di un muffin lo tolgo dal congelatore la sera e la mattina lo trovo pronto in tavola ad aspettarmi, se poi proprio mi voglio viziare lo intiepidisco appena e via che la giornata prende una piega migliore. Altro motivo (ma ne servono altri?) per cui amo preparare i muffin è che posso farne una dose ridotta, non sono obbligata a riempire uno stampo come per le torte e visto che di solito faccio piccole quantità di dolci per i motivi di cui sopra e per evitare di cominciare a rotolare, questo è fondamentale.

Terminata l’ode a questi dolcini passiamo alla ricetta: muffin morbidi e molto molto umidi al cocco e lime, con un profumo e un sapore un po’ esotici, perfetti per sognare paradisi caraibici mentre fuori le giornate si fanno sempre più grigie, fredde e tristarelle.

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Muffin vegan con avocado e cioccolato

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[Fra gli appunti salvati su pc ho scovato un’altra ricetta che vi agevolo sperando che la connessione regga!]

Eccola qui, la ragazza che modificava le ricette è tornata alla carica. Sono incorreggibile lo so, ma è più forte di me. Parto da una ricetta, mi segno alcune modifiche e poi in corsa non riesco a non cambiarla ancora, secondo le disponibilità della dispensa e secondo l’estro del momento. Ogni infornata è una scommessa “ce la farà la nostra eroina a sfornare dei muffin e non tanti sassolini vegan?”.

Sto sperimentando i mille e uno possibili utilizzi dell’avocado e stavolta l’ho infilato nella ricetta dei muffin per cercare di avere una consistenza piacevole in un impasto senza olio o altri grassi. Sono stata fortunata? Direi di si, l’esperimento è riuscito e i muffin sono stati spazzolati. Il risultato sarà ovviamente diverso da quello delle ricette tradizionali, l’impasto è meno compatto ma assolutamente piacevole. La bellezza di riuscire a elaborare una ricetta dolce che ci si possa concedere senza troppi sensi di colpa è tanta, ogni volta che riesco a ottenere un risultato ripenso a come tutto è cominciato, a come un problema di salute che mi ha costretta a tante limitazioni si sia trasformato in un nuovo punto di partenza che mi ha spinta a sfidare le leggi della cucina e la mia dieta per cercare di gratificare un’amante del cibo come me costretta a eliminare tanti alimenti dai suoi pasti. E’ stata dura all’inizio, i fallimenti non si contano e tutt’ora le mie sperimentazioni sono decisamente azzardate, ma penso a chi come me si trova all’improvviso a non poter mangiare le uova, i latticini, a chi deve limitare lo zucchero raffinato, il frumento. Il primo pensiero è stato “non mangerò mai più un dolce”. E invece no, una golosa come me non si ferma neanche davanti alla dieta più ferrea!

Quindi ora con le mie ricette spero di cuore di poter aiutare anche qualcuno di voi ad affrontare una sua sfida con il sorriso, senza abbattersi.

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Muffin vegan alla pesca

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Sto attraversando un periodo un po’ strano, mi sto facendo molte domande sul presente e sul futuro, sto mettendo in dubbio delle cose, sto cercando di immaginare scenari possibili. Questi momenti sono pericolosi per me, che sono una che pensa sempre troppo e che rischia di infognarsi in ragionamenti complessi prima ancora che ce ne sia realmente il bisogno.

Forse per sfogarmi, forse – come sempre – per ottimizzare, forse per darmi delle risposte sulle mie capacità organizzative e gestionali, sto continuando a cucinare ma sto fotografando e scrivendo meno. Più che su quella “digitale” sono concentrata sulla vita “reale”, quella a cui si torna sempre e comunque, a prescindere.

Oltre a cucinare però sto facendo un’altra cosa: congelo. Sto congelando la qualunque, un po’ per testare il mio freezer e un po’ per vedere se riesco a darmi una calmata invece che arrivare sempre all’ora di pranzo e di cena con il fiato corto. Il problema è che come sempre non ho mezze misure, mi faccio prendere la mano e con la scusa del “se è già pronto poi mi risparmio di cucinare un’altra volta” mi sono messa ai fornelli per delle ore. Il mio congelatore grida vendetta, i cassetti si chiudono a fatica e lo sento implorarmi di alleggerirlo almeno un po’.

Sulla scia di questa mania e presa dal panico con la volontà di non perdermi neanche un soffio di quest’estate che sta volando via, nelle ultime settimane ho sfornato senza sosta muffin alle pesche, preparando versioni con farine e latte diversi. Scambiando i fattori, per fortuna, il risultato non cambia: questi muffin si preparano in pochissimo tempo e sono incredibilmente soffici, umidi all’interno, con una pasta sottile. Ma quel che conta – ovviamente – è che vanno in freezer senza alcun problema: io ne tolgo dal congelatore due la sera e la mattina li trovo pronti e fragranti per la colazione, e se proprio mi voglio viziare li intiepidisco a fiamma bassissima o in forno. Una delizia a cui non riesco più a rinunciare!

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Tortina di farro e cocco alle uvette

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Poche cose mi rendono più felice di una colazione fatta bene, magari con una fetta di torta preparata in casa. Non tutti però sono della mia opinione, c’è chi – conosco bene il soggetto – pur di dormire fino all’ultimo minuto prende un caffè al volo e poi se ne va senza aver mangiato nulla. Se lo facessi io diventerei – se già non lo fossi – una iena, non potrei neanche pensare di affrontare la giornata a stomaco vuoto.

Anche il più convinto dei saltatori di colazione però potrebbe cambiare idea se ad attenderlo sul tavolo della cucina insieme a un caffè fumante ci fosse una fetta di torta vegan soffice e umida che profuma di cocco e vaniglia, con dentro una pioggia di uvette. Per portare la mia testimonianza devo dire che qui la conversione totale non è ancora avvenuta ma che un buon risultato l’abbiamo raggiunto nel weekend, quando la sveglia non suona così presto e i ritmi più lenti consentono di sedersi a colazionare con calma, concedendosi magari anche un po’ di frutta, uno yogurt, una spremuta.

Io, cari saltatori, ve lo dico: non privatevi della gioia di una buona colazione, la giornata prenderà tutta un’altra piega.

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Muffin di carote viola e cioccolato

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Il giorno in cui ho comprato le carote viola non ho saputo resistere alla tentazione di preparare un dolce. Ho pensato: un dolce viola, sarà fighissimo. Per andare sul “sicuro” ho pensato di sperimentare (so che “andare sul sicuro” e “sperimentare” nella stessa frase non vanno molto d’accordo ma perdonatemi, questo è quello che succede nella mia cucina) dei muffin alle noci con il latte e la farina di miglio, che mi piace moltissimo.

Tutto è andato bene nelle fasi preliminari, durante la preparazione della ricetta l’impasto era di un bel viola intenso e io non stavo nella pelle. Potete immaginare la mia faccia quando ho tolto dal forno i miei muffin per verificare la cottura e mi sono resa conto che avevano assunto un inquietante colore blu-verde (basta fare una ricerca su google per rendersi conto di quello di cui sto parlando, incredibilmente stavolta non è capitato solo a me 🙂 ). I miei muffin non erano ancora cotti però, così ho richiuso il forno e ho aspettato sconsolata che fossero pronti. Che delusione!

E invece  – dadadadan! – dopo qualche minuto, a cottura ultimata, aprendo il forno ho avuto una bellissima visione: i miei muffin di certo non erano viola ma, quantomeno, avevano virato a un bel marrone cioccolatoso che dava loro un’aria decisamente più golosa (o, banalmente, li faceva sembrare commestibili). E, lo giuro, sono commestibili davvero! E pure buoni, anzi li voglio provare a rifare anche con le carote classiche, arancio.

*Se volete essere certi che la ricetta sia vegan controllate tutti gli ingredienti, in particolare in cioccolato, e sceglietene uno adatto. La ricetta può essere considerata glutenfree se tutti gli ingredienti che utilizzate non contengono neanche tracce di glutine. Mi raccomando, tutti coloro che soffrono di intolleranze o allergie alimentari devono ricordarsi di verificare sempre con la massima attenzione la composizione di tutti gli ingredienti utilizzati nella ricetta, per essere certi che non contengano neanche tracce di glutine o dell’allergene da evitare.

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