Torte, tortini e muffin

Pagina 5 di 12« Prima...34567...10...Ultima »

Pie al cacao con pere cioccolato e nocciole

Piealcacaoconpereecioccolato_unavegetarianaincucina_00

Cioccolato e pere, chevvelodicoaffà? Inutile star lì a girarci intorno, è un’accoppiata che funziona sempre. E siccome non mi basta mai e i dolci sono da sempre il mio punto debole, c’ho messo pure le nocciole.

E’ un periodo così, bello intenso, un periodo in cui spesso si mangia di fretta in piedi, sbocconcellando qualcosa, o si salta proprio. Non mi piace, io per mangiare devo essere serena e rilassata. Ma a volte serve stringere i denti e spingersi un po’ oltre i propri limiti, correre contro il tempo e cercare di fare tutto, di non scontentare nessuno. Io lo so, ormai mi conosco, che in questi momenti il mio fisico e la mia mente risentono dello stress. E so che il mio rifugio sono i dolci. Il cioccolato. I biscotti. Il pane all’uvetta. A ogni morso mi dico “basta” perché lo so che mi sto facendo del male ma non c’è niente da fare, loro mi attraggono e io trovo conforto in loro. E’ ufficiale, ci amiamo (è o non è il mese degli innamorati?)

Così, per non sbagliare, ho preparato dei piccoli pie – si proprio come la famosa apple pie – con una frolla al cacao fondente e dentro polvere di nocciole, pere ripassate in padella, cioccolato. Questi piccoli scrigni con un sapore intenso di cioccolato, non troppo dolci, super appaganti, erano già buoni così. Ma io in frigorifero avevo la creme fraiche, vuoi non usarla?

E insomma è andata così…ma non vi dico altro, la ricetta la trovate su IlCucchiaio.it

Piealcacaoconpereecioccolato_unavegetarianaincucina_01

Torta dei vasetti allo yogurt

Tortadeivasettialloyogurt_unavegetarianaincucina_00

Vi racconto con un po’ di nostalgia la storia di questa ricetta, che ho scovato sul fondo del cassetto della cucina di una persona che non c’è più, in mezzo a riviste di cucina e ritagli di giornale. E’ sempre strano entrare in una casa vuota, una casa che conosci, una casa in cui sei stata mille volte ma che ora, così vuota, sembra diversa.

Mentre facevo una pila con tutte le riviste, mi è sembrato di scorgere l’unica cosa che cercavo veramente: un block notes a disegni verdi scritto a mano, pagina dopo pagina, pieno zeppo di ricette. Ricette che arrivano da ogni parte del mondo, con tanti preziosissimi appunti. Su ogni pagina c’è segnato tutto accuratamente: il nome della persona che ha “passato” la sua ricetta, le varianti e spesso anche le conversioni delle unità di misura.

Dentro quel blocco verde, appartenuto a una persona così attenta alla propria alimentazione, sempre in forma, sempre moderata, una persona a cui in parte mi sento di assomigliare, ci sono solo dolci. Scoprirlo è stato come aprire uno scrigno con dentro tante preziose ricette, quelle da fare ogni tanto, per festeggiare, per condividere, per coccolarsi.

Cercavo un dolce semplice e leggero, e quando ho letto in cima alla pagina “Torta di yogurt”, ho capito che l’avevo trovato. Era la torta dei vasetti, quella per cui non serve pesare nulla. L’ho modificata, ovviamente, ma ho mantenuto l’utilizzo dello yogurt e dei vasetti e ho aggiunto i mirtilli.

Il risultato è una torta buona, delicata, leggermente umida all’interno. E la trovate su IlCucchiaio.it

Lemon cheesecake

Sono pazza, pazza della cheesecake. Probabilmente la cosa che più mi renderebbe difficile passare al veganesimo sarebbe dover rinunciare a lei, non ci posso pensare. E non perché la cheese non si possa “trasformare” in versione vegan, questo lo so e l’ho anche già testato – prossimamente su questi schermi – con ottimi, ottimi risultati. Il fatto è che pur essendo una biscottomane seriale, la mia colazione ideale è a base di pane tostato, formaggio fresco – di solito ricotta o quark o robiola – e marmellata. In pratica la mia colazione ideale è una specie di cheesecake semplificata e ridotta all’osso: base croccante, crema al formaggio, frutta e cosine dolci per completare.  Potrei mangiare così per tutta la vita. I biscotti con le gocce li terrei per la merenda. E sarei una donna felice, credetemi.

Non so quando sia successo, quando io mi sia perdutamente innamorata di questo insieme di sapori, visto che – già ve l’ho raccontato – da piccola non sopportavo la cheesecake che la nonna preparava alla Bebe. Ma tant’è, per fortuna mi sono ravveduta, e da allora ho recuperato tutte le cheesecake a cui avevo detto no da bambina.

Stavolta, visto che mi piace sapere cosa sto mangiando, invece della base di biscotti ho voluto preparare una frolla di farro integrale: ho usato il burro perché la volevo croccante più che friabile, a volte sgarro ma sono convinta che vada bene così, e d’altra parte non è che con la cheesecake ci si possa andare leggeri.

La crema è di ricotta al limone, profumata con scorza e succo per creare un bel contrasto. A volersi fare male potete aggiungerci una marmellata di limoni per finire, io mi sono limitata a qualche fettina candita per non esagerare 😉

continua >>

Vegan banana bread con noci pecan

A casa mia i dolci con le banane non sono mai andati alla grande. Le banane si, vanno via come il pane a colazione, ma in cottura i dolci prendono un sapore molto intenso che al resto della famiglia non garba molto. E’ successo però che un giorno mi hanno letteralmente regalato un mega casco di banane, già mature, e mi sono dovuta ingegnare per farci qualcosa di buono prima che cominciassero a camminare da sole per la mia cucina facendomi ciao da sotto la buccia nera. Una parte è finita in congelatore, pronta per trasformarsi in gelato nei momenti di sconforto, un paio sono andate via con il latte e lo yogurt a colazione ma le altre? Avevo tentato tempo indietro di fare i “biscotti miracolosi” di cui parlano tanto in internet, solo banana, fiocchi d’avena e poco altro. Che delusione, erano venute delle palline bruttine e appiccicose, sembrava un chewing gum più che un biscotto. Probabilmente ho sbagliato qualcosa, ma non ero molto invogliata dall’idea di ritentare.

La prima cosa che mi è venuta in mente quindi – si sono troppo fantasiosa, lo so – è stato il banana bread. Ma non l’avevo mai fatto e volevo riuscire a prepararlo in versione vegana, mica potevo fare una ricetta seguendo pari pari ingredienti e procedimento, vi pare? Troppo facile. Così ho letto decine di ricette, ho chiesto consigli in giro e alla fine ho messo insieme la mia versione, incrociando le dita perché il primo tentativo non si rivelasse un fallimento totale.

Non so bene come sia successo ma il mio vegan banana bread ce l’ha fatta ed è piaciuto a tutti, compatto ma morbido, profumato alla banana ma non invadente. E poi le banane con lo sciroppo d’acero e le noci pecan stanno da dio. Anzi, stavo giusto pensando…quasi quasi lo rifaccio!

  continua >>

Tartellette vegan con pere, fichi e pecan

Ho un pensiero nella testa che parla di pere, fichi e noci pecan.

Sono una fan sfegatata dei fichi – credo che ormai sia chiaro – ma sono davvero esigente e ormai so che difficilmente quelli che compro sanno rendermi felice. Di solito sono belli ma asciutti, oppure troppo maturi, oppure crudi…tristezza. Perché la buonezza del fico sta nella sua polpa cremosa e zuccherina di un bel rosso intenso, non dovete stare a guardare se sono belli ma annusateli, su, assaggiateli e poi ditemi ancora una volta: meglio belli o buoni?

Per quest’anno me la sono messa via, i fichi hanno scarseggiato e nessuno ha suonato alla mia porta con un cestino di fichi appena raccolti (si però anche voi…) così tempo fa ho provato a comprare dei fichi secchi al naturale, senza zucchero, morbidi e saporiti, e me ne sono innamorata.

Di solito, da vera golosa, me li mangio così a morsi nei momenti di down ma stavolta, con l’arrivo dell’autunno, ha cominciato a ronzarmi un dolce pensiero nella testa che non ho potuto non assecondare. Così con i fichi e le pere ho riempito una tartelletta, c’ho messo le noci pecan e ho aggiunto una crema vegan alla vaniglia e limone. Tipo una ricetta che urla autunno, ben arrivato!”.

Ho fatto le tartellette monodose perché sapevo che sarebbero state più comode da mangiare a merenda davanti al pc con un buon tè caldo. E anche per sentirmi meno in colpa perché sapevo quanto sarebbero durate: due giorni netti 🙂

continua >>

Pagina 5 di 12« Prima...34567...10...Ultima »

IN LIBRERIA

IN LIBRERIA

DIARIO DI UNA VEGETARIANA, il mio libro, è in vendita su ordinazione in libreria, su Amazon oppure da 11 a Treviso, in via Diaz!

Il mio sito web

healthy food yoga communication
Gelato alla liquerizia vegan glutenfree
Bowl con grano saraceno, anguria gialla e ceci
Zuppetta fredda di anguria e barbabietola
Smoothie cocco banana e mirtilli alla chia

Seguimi via mail!

Leggi le mie ricette su:

Leggi le mie ricette su: