Frittate, crepes e pancakes

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Frittata vegan di castagne con zucca e broccoli

frittata vegan castagne

Due giornate di cielo grigio e pioggia questo weekend, due giornate che hanno chiarito bene che l’autunno è arrivato e si è comodamente sistemato nonostante la mia riluttanza. Per una meteoropatica (o meteropatica? o metereopatica? mah…) come me, la pioggia perde il suo fascino dopo i primi due minuti, mi rende malinconica e spesso anche più fastidiosa della norma. Così, se posso, mi rifugio in cucina e mi lascio confortare dal calore del forno acceso, la minestra sul fuoco, i biscotti da impastare.

Oppure cerco di mettere insieme alcune delle cose buone che l’autunno ci regala, lo riconosco, come zucca e castagne ad esempio. Così è nata questa frittata deliziosa, mai provata prima, vegan, morbida e saporita. La ricetta la trovate fra le pagine del nuovo numero di Taste&More insieme a tante ricette e spunti per incamminarci verso Natale.

frittata vegan castagne zucca

Ho preparato la frittata di castagne con zucca e broccoli e me ne sono innamorata, ho deciso che la riproporrò ancora e ancora, in alternativa alla più “classica” preparata con la farina di ceci, che ormai è un cavallo di battaglia a casa. Se amate la farina di castagne e avete voglia di provare questa ricetta scoprirete un vero concentrato di sapori autunnali e una cremosità inaspettata. Anche quando fuori torna – finalmente – il sole!

Correte a leggere il nuovo Taste&More!

 

Tortini alle erbe con pomodorini

tortini erbe pomodoro

La cucina non è rilassante, non per me. E’ rilassante se ti metti lì e fai la stessa ricetta di cento anni fa, quella che sai a memoria e che non ti tradisce mai. Non è rilassante se sei schiava della tua mania di modificare le ricette, se vuoi sperimentare la cucina del senza e se ti annoi a fare sempre le stesse cose. Chi è causa del suo mal si dice….

La cucina però è un posto in cui mi sento sicura. L’idea di cucinare non mi spaventa mai, mi spaventa semmai l’idea di avere ospiti a cena o di cucinare per qualcun altro perché sono un’ansiosa cronica e una perfezionista e questo di solito mi porta a cannare anche le cose più semplici quando cucino per altre persone.

Questa cosa del blog e di aver cominciato a raccontare la mia passione ha alzato le aspettative – le mie prima di tutto direi – al punto da farmi sentire sempre una certa pressione addosso, da non farmi sentire all’altezza. Faccio fatica a perdonarmi gli errori e quando devo uscire dalla mia cucina subisco lo stress della trasferta e dell’uscita dalla zona di confort. Non perché devo cucinare, ma per tutto il resto. Mi agito prima perché temo di aver dimenticato qualcosa, temo che il tempo non basti o di aver sbagliato la spesa o di avere una padella diversa con cui non verrà tutto alla perfezione. Mi agito dopo, perché temo il giudizio e desidero tanto soddisfare le aspettative. Ma durante, no. Una volta partita mi sento nel mio posto, potrei essere anche su Marte ma cucinare mi fa sentire a casa.

Qualche giorno fa sono stata a Cibus insieme a Pomì  per preparare un paio di ricette veg, senza e glutenfree* e grande protagonista è stato ovviamente lui, sua maestà il pomodoro. Un ingrediente che amo moltissimo e che utilizzo fresco in stagione o nelle sue mille varianti – salsa e passata, concentrato, pomodoro essiccato ecc. – il resto dell’anno. Amo il colore, il sapore e il profumo del pomodoro che riesce sempre a dare un tocco in più ai piatti rendendoli speciali.

Oggi allora ecco una delle due ricette che ho preparato, dei tortini di erbette alla ricotta con salsa di pomodoro e datterini al forno.

*come sempre raccomando di verificare su tutti gli ingredienti – in particolare quelli lavorati – siano adatti ai celiaci verificando la spiga sbarrata o la presenza nel prontuario dell’AIC.

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Millefoglie di ceci e radicchio con quinoa croccante

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Anche quest’anno il Natale mi ha presa alla sprovvista. Ho fatto l’albero per tempo ma ho comprato i regali di corsa (grazie grazie grazie a chi ha inventato lo shopping online) e ho ancora tutti i pacchetti da fare. Non ho preparato biscotti da regalare perché mi è mancato il tempo materiale e perché il mio forno mi vuole male (e soprattutto vuole male ai miei biscotti). Non ho ancora scritto nessun biglietto ma ho ricevuto una lettera bellissima, mi hanno regalato un ramo di vischio e ho cucinato dolcetti cioccolatosi da Opus insieme a tante belle persone. Ho salutato l’anno con 108 saluti al sole e così mi sono resa conto di quanto poco tempo mancasse alla fatidica data. Non ho molto potere sul menù di Natale sebbene ci siano altri vegetariani a tavola, ad ogni modo restano sempre da preparare “le alternative veg” dunque mi sto tirando su le maniche e mi preparo a stendere la sfoglia integrale di farro.

Nel frattempo aspetto con ansia che la famiglia si riunisca, finalmente, perché è vero che l’importante è sentirsi vicini ma se ci si può abbracciare è ancora più bello.

Perché per noi il Natale non è mai stato un mega pranzo da mille portate ma più che altro un momento, un’occasione per stare insieme, un rito. Perdonatemi allora se non vi ho offerto tanti spunti per i regali commestibili o per il menù delle feste ma quel che conta davvero – davvero, mica per salvarmi in corner –  è che stiate insieme e che intorno al tavolo ci siano allegria, sorrisi e felicità, è questo che vi auguro di cuore.

Oggi intanto vi lascio una ricetta che secondo me potrebbe essere perfetta per un antipasto delle feste, la mia proposta è vegan ma si può preparare anche in versione vegetariana con un formaggio a vostra scelta.

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Frittelle di zucca con carote al cumino

Come già ci siamo detti sono di nuovo in un momento della vita in cui non mi va di mangiare le uova, ho una specie di rifiuto. E allora mi metto a prepararci altri piatti mescolandole a verdure, spezie e erbe aromatiche perché diciamocelo, a volte un uovo è la cosa più semplice e veloce da fare.

Ma l’alternativa che vi propongo oggi è altrettanto veloce e semplice, soprattutto se avete la zucca cotta già pronta. Io la compro e la metto al forno per poterla avere a disposizione quando mi viene voglia di qualcosa, ma potete anche farla a cubetti e cuocerla in padella al momento se preferite.

Con la zucca e le uova, profumate con salvia e scorza di limone, ho preparato delle frittelline che sembrano pancakes salati usando la farina di ceci al posto della tradizionale 00, così il piatto è anche glutenfree*. Queste frittelle sono ottime anche a temperatura ambiente quindi potete portarle al lavoro per la pausa pranzo o prepararle in anticipo per un aperitivo o un brunch della domenica.

Il caso ha voluto che il giorno della preparazione delle frittelle io avessi messo al forno anche delle carote, in realtà volevo farci un’altra ricetta ma le ho affettate mentre parlavo al telefono – rischiando di tranciarmi un dito – quindi le fette sono venute irregolari e il mio piano è andato in fumo. L’importante però è non disperare, e visto che le carote al forno al cumino sono veramente buonissime ho pensato di mangiarle insieme al frittelle di zucca. Tripudio di arancio, accoppiata vincente!

La ricetta è su IlCucchiaio.it

*Come sempre raccomando a chi soffre di allergie o intolleranze alimentari di leggere con attenzione le etichette di tutti gli ingredienti di ogni ricetta prima di acquistarli e utilizzarli e di verificare che non contengano tracce degli allergeni che vi danno problemi o, in questo caso, di glutine.

Insalata con sfoglie di frittata alle erbe

Come sapete con le uova ho da sempre un rapporto strano. Fino al momento in cui ho cominciato a sperimentare la pasticceria vegan, ho utilizzato le uova per torte e biscotti, anche per flan, soufflè e muffin salati, le ho sempre mangiate senza grossi problemi ma non sono mai stata una patita. O meglio, ci sono dei piatti a base di uova che mi piacciono – tipo l’accoppiata classica uova e asparagi – ma ci sono dei periodi in cui faccio fatica a prepararmi un uovo al tegamino. So anche qual è il motivo in realtà: come tutte le cose quando per un motivo o per l’altro si è costretti a mangiarne grandi quantità, finisce per passarci la voglia di mangiarle. Così è successo a me con le uova.

Detto questo, preferisco tenermi le uova nella loro versione più “semplice” – ovvero all’occhio o strapazzate – per quando vado di corsa a pranzo e concentrarmi su rielaborazioni più fantasiose quando invece ho del tempo.

Per arricchire un’insalata, ad esempio, le uova sono un’ottima alternativa. E invece del classico uovo sodo, quando posso aggiungo ai miei ammassi di verdura 🙂 frittate di ogni genere, preparate a loro volta con verdure oppure con erbette e spezie varie.

Per questa ricetta ho preparato delle sfoglie – ovvero delle frittate sottilissime e croccanti – con melissa, timo limonato e scorza di limone. Poi le ho tagliate a rettangoli e le ho aggiunte a un’insalata primaverile per dare croccantezza e inserire una parte proteica bilanciando il piatto.

La ricetta è su IlCucchiaio.it

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