Frittate, crepes e pancakes

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Frittatine di ceci con crema di piselli alla menta

La frittatina di ceci è uno dei miei cavalli di battaglia. Vegan, glutenfree, versatilissima e deliziosa, è ideale per un secondo un po’ diverso, la faccio spessissimo e ogni volta aggiungo qualche ingrediente diverso.

La chiamo frittata ma in realtà è – ovviamente – senza uova, una sorta di pancake vegano a base di farina di ceci che potrete farcire a vostro piacimento.

Se non l’avete mai preparata, fatela, anche perché è pronta in un attimo.

Per la ricetta su LuukMagazine, come immaginerete vista la stagione, ho utilizzato i piselli surgelati (confesso!), li ho lessati e poi frullati con la menta per creare una crema liscia e profumata. Anzi, profumatissima. E con la crema ho farcito la frittatina di ceci. Poi, una pioggia di semi di papavero 🙂

 

Frittata soffice di zucchine alla menta e zenzero

No, vi spiego. Le preparazioni a base di uova, siano frittate, flan, souffle o quant’altro…tendono sempre a sapere molto “di uova”. O almeno questo è quello che sentono il mio naso e la mia bocca.

Di conseguenza, quando uso le uova cerco sempre di caratterizzare molto bene la preparazione con una spezia, delle erbe aromatiche, la scorza di agrumi se parliamo di dolci. Cose così. Sarà na fissa mia, boh.

Che sia una fissa o meno, per questa frittata avevo già scelto le zucchine e la menta, ma non volevo coprire il sapore delicato della verdura e non volevo neanche cedere al “solito” limone.

Così lo zenzero – o ginger se vi fa più figo – è venuto a me. Potentissimo, da utilizzare in dosi minime per evitare l’effetto Badedas – come direbbe la mia amica Roberta <3 – ha un sacco di proprietà. Ora non ve le elenco altrimenti vi stufate che sono già andata lunga, ma fa un sacco bene insomma. In più, lascia un retrogusto piccantino che non arriva subito, coprendo gli altri sapori, ma ti pulisce la bocca sul finale.

Insomma, l’ideale per la mia ricettina.

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Anelli di crêpes agli sciopeti

Gli sciopeti, le tzimole, i rustot, i bruscandoi…

Non sto delirando ma solo elencando una serie di nomi probabilmente incomprensibili al di fuori dei confini del Veneto che identificano varie tipologie di erbette spontanee, quelle che i nostri nonni e i nostri genitori riconoscevano a vista d’occhio con cui si preparano prelibatezze di primavera. Nomi che sanno di giornate di sole tiepido, di passeggiate in campagna e di mani che stringono cestini di vimini in cui riporre il prezioso bottino. Nomi che sanno di soffritti per il risotto e di uova sbattute, di zuppette con quel sapore un po’ erbaceo che fa tanto “naturale”.

La ricetta di oggi sul Cucchiaio è quella degli anelli di crepes gratinati, ripieni di sciopeti e mascarpone e avvolti da una cremosa besciamella che profuma irresistibilmente di noce moscata e maggiorana.

Non so come, ma solo a raccontarvelo mi è venuta fame…

 

Crêpes con crusca d’avena alle fragole – senza grano, zucchero e latticini

Succede che un giorno, dopo aver trascorso tutta una vita senza fare le crêpes e dopo esserti convinta che non ti verranno mai perché “loro mi odiano!” tu ti debba mettere lì a farne una produzione industriale. Non stiamo qui a indagare i motivi, fatto sta che con in testa il ricordo delle crêpes arrotolate mangiate da bambina davanti alla tv a casa della nonna e dopo aver supplicato in giro che qualcuno le facesse per me, ho dovuto affrontare questa incredibile sfida. Dopo un primo tentativo disastroso che mi ha quasi fatto gettare la spugna, sono riuscita a convincermi che se fra me e loro ci doveva essere un vincitore…beh quella dovevo essere io.

E allora non mi sono limitata a provare una ricetta classica, di quelle che trovi sul librone e puoi seguire passo passo, troooopppo facile. Mi sono voluta cimentare con le crêpes con farine miste, crusca d’avena e latte vegetale.

Ora che ci sono le fragole…CIAO. Farcitele più che potete così quando le morderete il ripieno vi colerà sulle mani e penserete che tutta la fatica e il sudore che vi sono costate quelle crêpes sono stati ripagati.

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Frittata bieta e patate, banalmente buonissima

Che state dicendo? La frittata è banale? Si, certo, probabilmente avete ragione. Ma la frittata è anche uno di quei piatti che ti salvano la cena dell’ultimo minuto, butti dentro quello che hai e sai che in qualche modo ti riuscirai a nutrire, un’altra volta.

Questa frittata però non solo è un piatto completo e perfettamente bilanciato che contiene carboidrati, proteine e verdura, è anche deliziosamente buona: le patate croccanti fuori e morbide dentro ispessiscono l’impasto e la bieta, leggermente amarognola, crea un ottimo contrasto.

Insomma, se avete in dispensa delle patate che non vedono la luce da giorni e in congelatore una busta di erbette, fategli fare la fine della frittata, sarà un successo!

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