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Riso rosso con barbabietola e radicchio

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Il Natale è praticamente dietro l’angolo e siccome non ho fatto i compiti per casa tento di rimediare proponendovi al volo un’altra ricetta che potrebbe stupire i vostri commensali, particolare ma molto scenografica, nata un giorno seguendo il richiamo dei colori: quello del mio radicchio di Treviso, salvatore di pranzi e cene per tutto l’inverno, quello del meraviglioso riso rosso e quello delle barbabietole che sempre più ho imparato ad apprezzare. Un tripudio di bordeaux che oltre a essere sinonimo di un piatto ricco di antiossidanti è anche bellissimo.

Noi non porteremo un risotto in tavola perché siamo in tanti e ci piace goderci la giornata insieme, facciamo un gran lavoro nei giorni che precedono il Natale proprio per evitare di spignattare come pazze durante il pranzo. Ma se avete voglia di tentare – anche, perché no, il giorno di Santo Stefano – questo riso saprà stupirvi.

Non vi aspettate un risotto all’onda, il riso rosso non è adatto per questo, lo vedete anche dalle foto. Dovrete avere pazienza e dargli il tempo di cuocere lentamente, senza fretta, ma il profumo del mandarancio invaderà la cucina e saprà bilanciare alla perfezione l’amaro del radicchio e la dolcezza della barbabietola.

E mentre vi lascio alla scelta degli ultimi dettagli per il vostro menù (Come siete messi? Avete già definito tutto? Qui sono ancora in alto mare!) io corro a stendere la frolla per i biscotti, a impacchettare i regali e a fare la spesa. Domani sarà una giornata campale, tutta dedicata alla cucina, ma la famiglia si è riunita e noi siamo pronti a trascorrere un meraviglioso Natale!

PS: ricordatevi di mettere sotto l’albero anche il mio libro “Diario di una vegetariana“, sarà bellissimo trascorrere il Natale con voi 🙂

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Credo nel confronto e nel rispetto. E anche nel riso speziato alle carote :)

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Sono reduce della presentazione di DIARIO DI UNA VEGETARIANA al Food & Book Festival di Montecatini. Parlare di una propria “creatura” è sempre emozionante, tanto più quando si parla di un libro che non racconta solo la tua cucina ma anche un po’ di te. Abbiamo parlato di ricette della tradizione e di ricette di famiglia, abbiamo parlato di curiosità e di sostenibilità, ci siamo confrontati – insieme a Carlo Ottaviano che ringrazio per l’ospitalità, Irene Rizzoli e Roberto Perrone – partendo da punti di vista diversi e quel che è venuto fuori, per fortuna, è che un punto d’incontro c’è, sempre. Basta volerlo trovare. Il bilancio? Super positivo.

Questa bella esperienza mi ha fatto però riflettere per l’ennesima volta su alcuni temi. Non amo dare adito alle polemiche o infilarmi in discorsi scomodi visto che spesso il solo fatto di essere vegetariana basta a farmi guardare con diffidenza e a far decidere agli altri che ho torto, che sono un’invasata, che sono un’ignorante (può essere) eccetera eccetera.

Ci sono delle cose però di cui sono convinta, da sempre, e che sempre sosterrò mostrando sorrisi anche ai più agguerriti: io credo nel confronto e nel rispetto. Non credo di aver la soluzione al male dell’umanità in tasca, non credo di valere più di altri e non ho la pretesa di convertire nessuno. Nella mia vita ho fatto delle scelte, non ditemi che sono rinunce, per me non lo sono. Le ho fatte per mille motivi che potrei stare qui a raccontarvi ma che potrebbero non valere nulla per tutti voi. Infatti questi sono i miei motivi e non mi è ancora chiaro quale sia l’obiettivo di chi si impegna costantemente per creare schieramenti e fazioni opposte, sempre e comunque, solo per alimentare le polemiche. Di chi strumentalizza ogni parola, ogni pensiero. Di chi giudica. Sono convinta dell’importanza della riduzione del consumo di carne? Assolutamente. Penso che la mia vita, la mia alimentazione, il mio comportamento, le mie scelte siano perfette e inattaccabili? Assolutamente no. Penso che tutti quelli che non la vedono come me siano delle brutte persone? Nemmeno.

Non lo so se questo mio mondo ideale sia irreale eppure mi hanno educata e cresciuta così. Ecco perché sono felice quando posso parlare liberamente senza dover pesare ogni parola con qualcuno che, pur avendo fatto scelte diverse dalle mie e avendo una visione differente, mi ascolta e mi rispetta. Ecco perché credo che da tutti si possa imparare qualcosa. Ascoltare è bello, credetemi. Quel che è certo poi è che chi non vuol capire non capirà, su questo mettiamoci pure l’anima in pace.

Oggi mi sono lasciata andare, abbiate pazienza. Ma non vi lascio a bocca asciutta anzi, sono pronta con una ricetta veloce e facile che preparo spesso. E’ una ricetta piena di profumi e di sapori lontani, di quelle che ti sanno portare altrove e regalare un momento di gioia e appagamento anche nella pausa pranzo più complicata. E’ una ricetta di quelle per cui bastano un paio di ingredienti – che io ho sempre a disposizione – eppure ti sembra super cool. Il segreto è tutto nelle spezie, le mie amate spezie, che rendono speciale anche il piatto più banale. E fanno bene.

E allora dai, credete anche voi nei potere magici del mio riso alle carote 🙂

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Spiedini di cavolini e l’appuntamento con il mio libro “Diario di una vegetariana” a Food&Book

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Da un po’ di tempo non vi racconto più niente sul mio libro di cucina (e non solo) DIARIO DI UNA VEGETARIANA e sulle ricette vegetariane e vegan che ci trovate dentro, e siccome è pur sempre figlio mio – e mica dei figli si parla solo alla nascita – oggi torno a bomba sul tema.

Perché udite udite, signore e signori, come qualcuno già saprà è arrivato il momento di presentare il mio libro al mondo: venerdì 23 ottobre 2015 sarò al Food & Book Festival di Montecatini insieme (per mia grande fortuna) a Carlo Ottaviano, giornalista ed ex Direttore del Gambero Rosso – solo per sintetizzare – grande esperto di enogastronomia che oltre a dirigere il Festival e ad avermi invitata sarà anche con me a raccontarvi qualcosa di questa creatura.

Food&Book Festival del libro e della cultura gastronomica, alla sua terza edizione, si terrà dal 23 al 25 ottobre e vedrà la partecipazione di scrittori e Chef da tutta Italia. Tre giorni dedicati al mondo del cibo e non solo (anche il vino e l’acqua faranno la loro parte) durante i quali le presentazioni si alterneranno a eventi, degustazioni, showcooking e cene.

Questo quello che era doveroso dire per spiegarvi un po’ dove sarò.

Ora possiamo passare allo stato d’animo della sottoscritta, un misto di emozione e ansia mescolate in un nodo che ancora non si è sciolto (e speriamo non si sciolga proprio quel giorno). Il panico di una che con la comunicazione ci mangia ma che di solito non ha riflettori puntati addosso, anzi, sta dietro le quinte ben nascosta. La gioia per questo piccolo/grande traguardo che mi da la possibilità di raccontare il mio libro con i cuore, perché dentro c’è un pezzetto di me. L’incredulità di vedere il proprio nome in un programma pieno di grandi nomi e la voglia di prendersi qualche minuscola rivincita verso chi ha tentato di demolire la mia già scarsa autostima in ogni modo, nel tempo, che si mescola alla mia ormai tradizionale tendenza a mantenere un profilo basso. Della serie “stai calma”. Poi ci sono le questioni tipo cosa dico/ma se mi impappino/se mi viene l’ansia e non riesco a parlare e le non trascurabili cosa mi metto/come mi pettino/come mi trucco, cose da femmine insomma.

Ecco, questo in sintesi quello che mi sta capitando.

Io sono qui ancora una volta a dire grazie a voi che mi leggete, perché questo progetto è nato come una sfida ma senza grandi aspettative, è stato coltivato con amore e passione ogni giorno ma poi, in fondo, se non ci foste voi a leggermi non avrebbe molto senso. E sono qui anche a dirvi: venite! Dai io vi aspetto, ci sono una sacco di professionisti di altissimo livello, ci sono tante cose interessanti da vedere e da ascoltare, ci sono le terme. E poi ci sono io che avrò un gran bisogno di abbracci 🙂

L’ultima cosa che vi dico è: comprate il mio libro! Dai su, lo trovate anche su Amazon e sui vari circuiti di vendita online, potete ordinarlo e riceverlo comodamente a casa. Sarà bello stare fra le vostre mani, nelle vostre librerie, sulle vostre tavole ed essere scribacchiati e riempiti di appunti. Spero che il mio libro diventi un po’ anche vostro.

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E per non lasciarvi con la bocca asciutta vi lascio la ricetta (che trovate a pagina 172 di Diario di una vegetariana) dei miei cavolini di Bruxelles arrostiti alle erbe provenzali che io ho adorato negli spiedini con pere e prugne (che trovate a pagina 34).

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Cous cous con salsa alla rucola, melanzane e pomodoro

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Il ritmo dell’estate si è impossessato anche di voi e non avete voglia di stare ai fornelli? Siete in vacanza e non avete tempo di mettervi a cucinare? A pranzo vi va solo qualcosa di fresco e leggero ma non ne potete più di insalate e capresi? La soluzione si chiama cous cous. Pronto in un attimo (quello precotto ovviamente) diventerà presto il vostro alleato ideale insieme a riso e cereali – per quelli però la cottura è un po’ più lunga.

Potete scegliere se preparare un condimento veloce e fresco all’ultimo minuto, mentre il cous cous gonfia, o se infornare delle verdure la sera e lasciarlo riposare e insaporire tutta la notte, pronto ad aspettarvi per il pranzo post spiaggia/ufficio. Non ci sono regole quindi seguite l’istinto, la stagione e i vostri desideri, il cous cous non chiede altro che essere arricchito e personalizzato secondo l’estro del momento, saprà darvi grandi soddisfazioni.

Io per esempio di solito preparo una salsa per condirlo bene (un pesto di rucola, in questo caso) e poi aggiungo una pioggia di verdure, crude (pomodori) o cotte (melanzane). Mi piace moltissimo profumarlo con le spezie per dare una nota sempre diversa che sappia farmi viaggiare con la mente e lo spirito quando, ahimè, resto seduta al tavolo di casa.

Anche sul libro – DIARIO DI UNA VEGETARIANA, se vi fosse sfuggito, correte in libreria! – a pagina 58 troverete la versione con crema di peperoni speziata e verdure, colorata e molto estiva.

Cous cous con crema di peperoni speziata e verdure_(C) Lit Edizioni 2015, Estratto da "Diario di una vegetariana" di Giulia Rizzi, Edizioni Ultra.

 Cous cous con crema di peperoni speziata e verdure – da “Diario di una vegetariana” di Giulia Rizzi, Edizioni Ultra

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Diario di una vegetariana e quadrotti con pomodoro e mozzarella

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Ok ragazzi, è arrivato il tempo di parlarvi un pochino del mio libro, DIARIO DI UNA VEGETARIANA. E’ ancora strano chiamarlo il “mio” libro, è successo tutto così velocemente, molto del merito va a questo blog (e quindi grazie a voi!). Mi viene ancora da ridere quando mi chiedono se sono una food blogger, per questo quando mi hanno proposto di scrivere un libro credevo quasi mi stessero facendo uno scherzo telefonico.

Ho sempre cercato di fare le cose per bene, al mio massimo, ma nonostante questo ho sempre fatto fatica a dirmi “stai andando bene”, mi è sempre sembrato semplicemente di fare quello che andava fatto, di fare il mio dovere.

Il blog è stato un po’ una sfida, un po’ una forma di evasione, un po’ un progetto su cui concentrarmi per allontanare altri pensieri in un momento complicato della vita. E poi dal blog sono nate altre cose, il tempo è diventato sempre meno e la lista delle cose da fare sempre più lunga eppure cucinare è rimasta una delle mie priorità. Per necessità, certo, ma soprattutto per piacere e per passione.

Quindi quando mi hanno proposto di mettere tutto questo su carta, è stata una grande emozione. Ma nonostante questo non ho voluto parlarne, quasi temessi che fosse un sogno, quasi pensassi un giorno di svegliarmi con l’idea per una ricetta in testa per poi scoprire che non c’era nulla di vero, nessun libro, nessun Diario di una vegetariana. Non c’ho creduto fino a quando mi hanno detto “è in stampa” e ancora non ero convinta, ho dovuto vederlo sullo scaffale della libreria per realizzare.

Ora non voglio essere fastidiosa o pesante, non so chi di voi l’abbia già comprato o abbia intenzione di comprarlo, non importa (anzi importa molto, compratelo!), ma visto che è una mia creatura sento di dovervi dire ancora qualcosa di lui, mi pare di averlo un po’ trascurato 🙂

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Il libro è pieno zeppo di ricette – in tutto sono 100 ricette vegetariane, vegan e adatte a chi soffre di intolleranze alimentari quindi, ad esempio, senza uova, latte e derivati, glutine – ma ci sono anche tanti brevi testi introduttivi in cui vi racconto un po’ di me, della mia vita e della mia cucina. L’idea resta quella che mi guida da sempre fra i fornelli: la cucina vegetariana è una cucina per tutti, al di là delle classificazioni, delle polemiche e delle critiche. Ecco perché le mie ricette sono alla portata di tutti, non richiedono l’utilizzo di attrezzature particolari e si possono preparare con ingredienti di stagione.

Ad esempio, se sfogliate il libro fino a pagina 67, troverete una ricetta vegetariana perfetta per questo periodo che richiede un po’ di lavoro – non troppo ma magari potete prepararla nel weekend quando i ritmi sono un po’ più lenti – che però da grandi, grandissime soddisfazioni. Della pasta acqua e farina vi avevo già parlato, del modo meraviglioso in cui assorbe il sugo, della sua consistenza unica e dell’incredibile facilità di preparazione. Stavolta ve la propongo con melanzane e bufala in un trionfo d’estate!

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