Piatti unici

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Lasagnetta estiva

Chi l’ha detto che la lasagna è un piatto invernale? In quest’estate anomala qui non c’è stato gesto più naturale di accendere il forno e preparare dolci, biscotti e…lasagne appunto.

Se avete voglia di qualcosa di diverso dalla “solita” adorata pasta, queste lasagnette si preparano unendo tutti gli ingredienti a crudo, non c’è besciamella e neanche cotture delle verdure, solo strati dei colori della bandiera italiana da alternare a una sfoglia sottile. Io la sfoglia l’ho preparata a casa, integrale di farro, ci vuole davvero poco se avete una macchinetta per tirare la pasta. Ovviamente voi regolatevi secondo le vostre possibilità, se avete delle sfoglie pronte sarà ancora più facile e veloce preparare tutto. Minimo sforzo, massima soddisfazione, sia per gli occhi che per il palato. Si ok, io sono di parte perchè in questa ricetta ci sono tutte cose di cui vado pazza: la ricotta, il pesto, i pomodori, i pinoli. La menta e il basilico. Ciao.

Però se avete ospiti sono convinta che sarà davvero bello portare in tavola un piatto “della domenica” che vi farà risparmiare tempo e fatica ma farà sentire tutti coccolati, come solo una lasagna sa fare.

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Padellata di tempeh alla curcuma con patate e zucchine

Avevo già mangiato il tempeh e l’avevo anche già comprato ma poi me n’ero scordata e non l’avevo utilizzato (pessima casalinga). Ricordo che quando l’ho mangiato mi è piaciuto il fatto che fosse una specie di agglomerato di soia, non una cosa liscia e compatta tipo il tofu. Se non l’avete mai assaggiato non siate scettici, è un’ottima alternativa: ha un sapore più intenso del tofu e rimane molto asciutto anche in cottura, in effetti credo sarebbe ottimo da provare fritto (seeee vabbè così son capaci tutti) oppure stufato.

Poi diciamo che c’ha anche un bel nome, esotico, in effetti è originario dell’Indonesia, quindi per il semplice fatto di usarlo potete dire che la vostra cucina ha un’influenza asiatica, che fa già figo 😉

L’ho voluto utilizzare per un piatto unico bello sostanzioso insieme a patate e zucchine, poi ho aggiunto dei datterini in modo che rilasciassero la loro acqua e ammorbidissero il tutto. I profumi sono quello della curcuma, con cui ho insaporito il tempeh, e quello del rosmarino con cui ho saltato le patate.

Sono convinta che la padellata sarebbe venuta bene anche senza saltare il tempeh nell’olio con la curcuma…a me piaceva l’idea di creare una crostina esterna, lo faccio quasi sempre anche con il tofu, ma voi potete anche provare mettendolo direttamente in padella con le verdure, così assorbirà ancora di più il loro sapore e i liquidi che si creeranno in cottura.

Questa preparazione forse è un po’ lunga, bisogna fare i vari passaggi uno per volta e poi avere pazienza e aspettare che le verdure cuociano a fuoco basso, ma è davvero semplice ed è un ottimo argomento di conversazione con i vostri amici che si vantano di mangiare il tofu in mille modi “ma come, non hai mai fatto il tempeh?” 😉

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Tofu impanato e salsa rosa vegan

Si, vi sento già lì a borbottare “eh vabbè ma fritte sono buone anche le suole di scarpe, ti piace vincere facile”. No no no ragazzi, questo tofu impanato è al forno, niente frittura, sapete che non sono a mio agio con l’olio bollente. Se decido di concedermi un fritto, mi lascio viziare da chi è più avvezzo di me.

Ce l’avete anche voi un panetto di tofu che si avvicina sempre più alla data di scadenza perché ogni giorno aprite il frigo e pensate “domani, domani lo faccio”. Lo so che ce l’avete. E che sono giornate dure queste di un’estate che latita, che almeno a pranzo avete voglia di qualcosa di soddisfacente, soprattutto se non siete ancora in ferie.

Prendete quel tofu su, fatevi coraggio, che questa ricetta è vegan, è pronta in un attimo e non serve aver verdure fresche o ingredienti particolari: vi servono pane (in cassetta o fresco, ai semi, ai cereali, integrale, glutenfree…quello che volete), rucola (immancabile in frigo, alleata fedele per una pasta dell’ultimo minuto che non vi deluderà mai), semi (io li ho messi di zucca ma se li avete di girasole, per dire non vi dannate l’anima e usate quelli), olive verdi (in pesto o intere da frullare), limone e basilico.

Poi io c’ho fatto una salsina ma potete accompagnarli semplicemente con del pomodoro a dadini o con della senape, o magari una salsa veloce allo yogurt di soia.

Insomma, su un libro di cucina serio questa ricetta sarebbe definita “facile” solo perché “facilissima” non si usa. No aspettate, questa ricetta non ci sarebbe in un libro di cucina serio. Troppo furba 🙂

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Veggie kebab

Ok ragazzi, oggi niente consigli su come evitare di andare in giro con i semi di chia incastrati fra i denti (so che siete tutti molto tristi per questo). Oggi vi svelo una ricetta fra le mie preferite, una ricetta per la quale devo ringraziare il mio compagno di vita e di cucina che la domenica sera mi coccola con i suoi risi saltati e deliziosi panini.

Certo io sono di parte, ma credetemi se dico che questo “kebab” (noi lo chiamiamo così) vegetariano è davvero buonissimo, leggero ma goloso e pieno di tante verdure. Io me ne sono innamorata al primo morso e non mi è più interessato di quanta salsa stavo spargendo in giro per il piatto o di quante volte mi ero leccata le dita. Ci sono momenti in cui vale la pena lasciarsi andare. Ci sono piatti che non vanno mangiati seguendo le regole del bon ton (contenetevi in ogni caso, che si può avere stile comunque). Ci sono panini che vanno mangiati solo a due a due, perché uno non è abbastanza.

 Non capite la fatica che ho fatto per farmi dare delle dosi – più o meno indicative – da colui che cucina qualsiasi cosa a occhio, che prepara tutto senza pesare. Mentre lui prendeva gli ingredienti e li versava nelle ciotole, io accendevo e spegnevo compulsivamente la bilancia e tentavo di rubarglieli da sotto il naso. Ho fatto proprio come quelle persone fastidiosissime che in cucina stanno tra i piedi chiedendoti di continuo “Quanto ne hai messo? Cos’è quello? E adesso cosa fai?”.

Io mi sarei data una testata. Lui non l’ha fatto. Per ora.

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Quinoa spezie ceci e pomodoro secco

 

E’ tempo della pausa pranzo, la fame è tanta, i minuti sono contati. Ci sono dei ceci lessati in frigorifero e i pomodori essiccati. Poi ovviamente la quinoa, che non manca mai, e tante spezie che mi guardano dai vasetti di vetro. E’ il momento di accendere il cervello e di farsi guidare dall’istinto per preparare un piatto veloce e magari anche vegan che sia completo e sostanzioso e mi aiuti ad affrontare il pomeriggio davanti al pc. Così scelgo le spezie, preparo la quinoa quasi come se fosse un risotto, in modo che diventi più cremosa e assorba bene tutti i sapori, poi aggiungo i ceci e i filetti di pomodoro che rendono tutto così saporito. In poche semplici mosse il pranzo è salvo, anche per oggi ce l’abbiamo fatta!

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