Piatti unici

Pasta al forno con cavoletti di bruxelles e formaggio

La pasta al forno non è fra le ricette più gettonate della mia tradizione familiare eppure io, che sono un’amante della pasta al dente – cioè l’esatto opposto della pasta al forno che inesorabilmente tende a scuocere – sono sempre attratta da questo tipo di ricette. Forse perché mi ricordano i tempi del liceo, quando tornavo alle due e mezza e mi riscaldavo la pasta che era stata lessata qualche ora prima che in padella si stracuoceva ma al tempo stesso si caramellava nel sugo, diventava saporitissima e io, super affamata, la divoravo.

Il concetto non è lo stesso ma il risultato ci assomiglia. E in questi giorni di primavera pazzerella con le temperature in discesa una pasta al forno con gli ultimi cavoletti può essere un’idea golosa per un pranzo ricco.

Così il giorno in cui ho lessato i cavoletti e mi sono ritrovata a pranzo uno che praticamente non li aveva mai mangiati in vita sua, ho cercato un modo per renderglieli irresistibili. E li ho usati per condire una pasta, l’ho farcita con il formaggio, arricchita con briciole di pane al limone profumato al timo e l’ho ripassata in forno. Poi ho scoperto che anche la mia amica Silvia non sapeva come proporre a suo marito i cavoletti di Bruxelles e ha pensato, proprio come me, di condirci una pasta arricchendola con del formaggio…spazzolata anche la sua. Ma allora gli uomini sono davvero tutti uguali 😉

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Tegliette di radicchio con scamorza briciole di pane e mandorle al rosmarino

Ok, sarà che sono veneta. Sarà che vivo in provincia di Treviso. Sarà quel che sarà, ma io amo il radicchio di Treviso IGP, soprattutto il tardivo. Amo il suo retrogusto amarognolo, la sua croccantezza da crudo e la cremosità quand’è cotto, stufato, al forno, in padella. Mi piace con le mele o le pere e le noci in insalata, mi piace stufato e frullato per condire un primo, mi piace al forno come contorno, quando le foglie diventano abbrustolite e si rompono e il cuore diventa morbido, lo adoro nella frittata.
E anche se i formaggi non sono parte preponderante della mia dieta, so che si sposa benissimo con il formaggio.

Così ho voluto arricchirlo un po’, senza per questo dar vita a un piatto troppo pesante: qualche fettina di formaggio, non troppo perché non dev’essere preponderante, e poi una cascata di briciole di pane (scegliete il vostro preferito o quello che vi è concesso se soffrite di intolleranze) con mandorle e rosmarino. Poi tutto in forno. Si prepara in un attimo ed è davvero goloso, perfetto come antipasto o come piatto unico, se aumentate un po’ le dosi.

La mia ricetta è su IlCucchiaio.it, ma voi correte perché ognuno ha la sua stagione, e il tempo del radicchio sta per finire.

Lasagna vegan con cavoletti e mele

I cavoli, broccoli, cavolfiori eccetera eccetera sono fra quegli ortaggi che molte persone fanno fatica a mangiare. Invece fanno benissimo e io trovo che il loro sapore leggermente amaro sia davvero ottimo, soprattutto con certi abbinamenti. I cavoletti di bruxelles poi, con la loro consistenza cremosa, sono davvero una delizia e, se li lessate, sono pronti in 10-15 minuti al massimo.

Per questa ricetta ho voluto cercare un abbinamento diverso per i cavoletti così li ho proposti con le mele, che con la loro dolcezza e l’acidità creano un bellissimo contrasto, e ho utilizzato la farina di fave per creare delle crepes vegan e gluten free. Anche la besciamella è fatta con la farina di riso, dunque adatta agli intolleranti al glutine, ma come sempre a loro raccomando di verificare che tutti gli ingredienti di ogni ricetta, anche i più insospettabili, siano senza glutine.

Il risultato è la ricetta vegan di queste lasagnette cremose e belle sostanziose.

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Soba noodles con tofu e verdure in salsa agrodolce

Prima di cominciare a scrivere qualcosa su questa ricetta, devo ringraziare lui, l’uomo che mi ha fatto apprezzare gli spaghetti di riso e i noodles, l’uomo che si è innamorato della cucina orientale – giapponese in particolare – e che vista la mia insofferenza nei confronti del sushi ha cercato di farsi ispirare per propormi quei sapori che l’hanno conquistato a casa, con pazienza, con dedizione, con amore.

Prima che lui cominciasse a saltare gli spaghetti di riso nel wok io facevo davvero fatica ad affrontarli. Loro, con quella consistenza gelatinosa, con quel colore improbabile. Poi ho scoperto i soba noodles, si un po’ di grano c’è (io e le mie intolleranze) ma c’è anche il grano saraceno, e qualche volta me li posso concedere. E quando ha messo in tavola questa sua versione agrodolce – con delle dosi un po’ indicative, che prevede anche qualche ingrediente non proprio vicino al mio stile ma ogni tanto chissene – non ho potuto che alzarmi in piedi e applaudire, ringraziandolo per questo dono, perché il risultato conquista davvero. Questi soba noodles sono una vera delizia, ne avrei mangiata una doppia dose, come minimo.

Dunque per questa ricetta vegan anche voi dovete ringraziare lui, perché le foto sono mie ma lo sbattimento in cucina è tutto di quel sant’uomo che mi sopporta ogni giorno e che la domenica sera – pizza a parte – cucina per me <3.

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Crema di daikon sedano rapa e ceci

Comprare il daikon e doverlo cucinare subito in tutti i modi in tutti i luoghi in tutti i laghi (perdonate questa citazione altissima). Questa sono io. Non so resistere, sono curiosa di provare nuovi sapori, di scoprire nuovi ingredienti e di inventare nuovi piatti. Ho trovato un bel daikon sodo e l’ho portato in cucina per prepararlo in tutte le salse: in insalata, in un riso (prossimamente tutto su questi schermi) e nella zuppa.

L’ho annusato ed era terroso, sapeva di funghi. I funghi non mi piacciono, ma non mi sono fatta abbattere. L’ho assaggiato: il sapore è proprio quello di un ravanello gigante.

L’ho unito al sedano rapa e ai ceci, per aggiungere cremosità a questo tubero scrocchiarello, e non ho aggiunto erbe aromatiche o spezie volutamente, per lasciarlo esprimere.

Mi sei piaciuto, daikon. E poi fai anche tanto bene, dunque grazie per essere entrato nella mia cucina. La ricetta della crema di daikon vegan e glutenfree (non fate il brodo con il dado!!) è su IlCucchiaio.it.

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