Piatti unici

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Torta salata vegan alle verdure con crema di tofu e peperoni

torta salata tofu verdure

Ricevere una cassettina di verdure fresche dell’orto per me è sempre una gioia, un po’ come trovare i regali sotto l’albero a Natale. E anche se è agosto e Natale è lontano – mai abbastanza – esattamente come succede per i regali, che voglio usare subito subito, con le verdure mi viene voglia di preparare qualche ricetta all’istante.

Così rimango a fissare per qualche minuto quella cassettina piena di colori mentre cerco di accendere il cervello e mettere in ordine le idee. Pomodori, peperoni, melanzane e zucchine: un trionfo di solanacee (zucchine a parte) che non è proprio il massimo per un’allergica come me ma il richiamo è troppo forte e non so resistere.

E così senza fare cotture lunghe o ricette complicate penso subito a un bel guscio croccante di pasta brisè vegan in cui racchiudere tutta la mia amata estate. Una torta salata vegan, una ricetta semplice ma buona buona.

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Spaghetti di zucchine marinati con pomodorini e semi di girasole

spaghetti zucchine marinati pomodori

Agosto per molti è il mese delle ferie. Non per me che odio la confusione e non sopporto di stare in spiagge affollate pagando il doppio di quello che pagherei per un volo in qualsiasi altro momento dell’anno. Per me agosto è un mese come un altro, con la differenza che per strada c’è meno traffico e più silenzio e che le foto delle vacanze altrui riempiono le timeline di tutti i social. E’ uno di quei momenti in cui recuperi le cose che hai lasciato lì perché non erano urgenti, smaltisci un po’ di lavoro arretrato e cerchi di anticipare il lavoro che verrà, per quanto possibile.

Ad agosto a volte cucino molto, altre volte pochissimo. Dipende dal clima, dagli impegni e dall’umore. Ma è l’occasione per preparare piatti freschi e veloci e sperimentare cose nuove, come gli spaghetti di zucchine che hanno spopolato online qualche estate fa ma non sono mai stati super gettonati qui. L’anno scorso ho comprato l’attrezzo – strano per me che non compro mai attrezzi da cucina e penso solo a usare il coltello – per preparare gli spaghetti di verdure in occasione di qualche cena fra amici ma, come previsto, dopo un paio di utilizzi me ne sono dimenticata. Fino a qualche giorno fa. E visto che le zucchine crude non sono la mia passione le ho marinate, ma non con una marinatura qualsiasi: insieme al succo di limone e al basilico ho usato la crema di semi di girasole, una delle mie nuove ossessioni. L’avete mai provata? Liscia e vellutata è buonissima anche sul pane al posto del burro d’arachidi per chi come me deve lasciare le noccioline agli altri.

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Cecina alle erbe aromatiche

cecina

Quando si parla i ricette tradizionali io non sono l’elemento giusto a cui fare riferimento. PERNIENTE. Ho questa necessità profondamente radicata di modificare, sperimentare, rendere tutto un po’ mio. Spesso creando disastri, dentro e fuori dalla cucina.

Credo sia il mio modo di essere creativa, di esprimermi. E anche un po’ di uscire dagli schemi, di infrangere le regole.

Sono sempre stata molto brava a seguire le regole, a essere ligia, a fare il mio dovere, a essere una brava ragazza. Non sempre è stato facile, a volte mi è servita molta forza di volontà, non perché fosse innaturale per me seguire le regole – tutt’altro – ma perché questo stare dentro le righe ha allontanato delle persone. Meglio così, con il senno di poi, ma all’epoca non è stato un ragionamento così immediato.

Le regole mi hanno sempre rassicurata, confortata. Ho imparato a distinguere fra bene e male, fra quello da fare e quello da non fare, senza avere grossi dubbi. Tranne in cucina, lì ho cominciato presto a fare le cose a modo mio, appena mi sono sentita a mio agio.

Poi un giorno ho scoperto che ci sono altre situazioni, momenti, ambiti della vita in cui le mie rassicuranti distinzioni non funzionavano. Ho scoperto che le cose potevano essere diverse da come le avevo sempre pensate, fatte, volute. Ho scoperto che infrangere le regole, solo un pochino, solo quando non c’è il rischio di farsi troppo male, può essere un sollievo. O, più spesso, una necessità. Quando vedi che rimanendo sui binari stai andando a 100 all’ora verso un muro, non ti resta che sterzare (io che faccio metafore legate alla guida non sono credibile, ma ci siamo capiti).

C’è chi la chiama creatività, appunto, ed è un bel modo di vederla. Esattamente come quella che metto in cucina nelle mie ricette, esattamente come quella che mi ha fatto preparare la cecina a modo mio (tradizionalisti, non ve la prendete!).

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Avocado toast con asparagi e semi

avocado toast asparagi
Ok, è tempo per me di fare una confessione. Devo parlarvi di una (nuova) dipendenza, parliamo sempre ovviamente di cibo. Perché non bastavano i biscotti con le gocce, la granola, il cioccolato in ogni sua forma, il gelato – sì, perché questo è stato definitivamente nominato l’anno del gelato. No. Da qualche mese ormai, diciamo più o meno da quando la mia vita è stata scombussolata nei ritmi, nei luoghi e nelle abitudini e i miei orari per pranzi e cene sono diventati folli, sono entrata nel tunnel dell’avocado toast.

Lo so, ormai ne avete sentito parlare in tutti i luoghi e in tutti i laghi ma…l’avete provato? Lo so che è una cosa che fa molto Instagrammer e anche un po’ hipster ma è davvero una manna per salvare la cena, perfetto dopo la palestra, lo yoga, una giornata dura, o semplicemente quando non hai tempo e voglia di cucinare.

avocado toast

Ne esistono mille e più versioni ma quello che piace a me è semplice semplice:

  • pane tostato (il mio preferito è quello di segale – 100% segale)
  • avocado maturo a fettine  (non a sbobbone in questo caso, neanche in forma di guacamole, MAI con la cipolla) condito con un po’ di succo di lime
  • uovo all’occhio cotto con un filo d’olio e condito con sale e pepe nero (praticamente l’unico modo in cui mangio le uova volentieri)

E’ già perfetto così ma se poi lo completate con qualche verdura di stagione, ad esempio con i miei amatissimi asparagi verdi….chevvelodicoaffà?!

E niente, praticamente la “ricetta” ve l’ho già data!

avocado toast asparagi verdi

Ingredienti per 4 persone

4 fette di pane

1 avocado maturo

4 uova

1 mazzetto di asparagi verdi

timo e timo limonato

semini

succo di lime o limone

olio extravergine d’oliva

sale e pepe

avocado toast asparagi

Pulite gli asparagi e fateli a rondelle tagliando poi le punte per il lungo. Scaldate un filo d’olio in padella e fateli saltare a fiamma vivace qualche minuto, salateli e poi aggiungete un goccio d’acqua o copriteli per portarli a cottura, tenendoli se vi piacciono leggermente croccanti.

Affettate l’avocado e conditelo con il succo di lime (o limone), tostate le fette di pane e i semini mentre ungete d’olio un padellino e cuocete le uova all’occhio, mantenendo il tuorlo morbido (se vi piace), aggiungendo anche un pizzico di sale e una macinata di pepe.

Servite il pane con l’avocado, l’uovo, gli asparagi e i semini.

*le dosi sono per quattro per uno spuntino o un aperitivo, se dovete cenarci potete aumentarle!

Curry di patate dolci tofu e spinaci

curry patate dolci tofu
Un febbraio così non me l’aspettavo. Un mese che seppur con qualche giorno in meno rispetto ai colleghi, non si è fatto mancare niente. Un mese pieno di cambiamenti e di novità, positive e negative. Un mese pieno di prime volte. Un mese in cui ti aspetti la svolta e magari arriva, ma non come te la saresti aspettata. Perché a volte basta un’ora, un giorno, un mese a cambiare tutto. Basta un soffio di vento, una parola di troppo, un silenzio troppo lungo. Basta poco a sentire la mancanza di qualcuno e invece ci vuole molto per rendersi conto di potercela fare da soli. Basta poco per sentire un nodo in gola e ci vuole molto per capire come scioglierlo.

Ci vorrebbe quel “famoso” libretto di istruzioni, il manuale della vita che farebbe comodo ti consegnassero nel momento in cui vieni al mondo. A metà fra un bignami e un libro delle risposte, di quelli che apri una pagina a caso e taaac, qualcuno ti suggerisce cosa fare, come farlo.

E invece niente, siamo qui a leccarci le ferite ogni volta che cadiamo, a fare e rifare gli stessi errori, a provare a cambiare, a impegnarci a crescere, senza sapere mai se stiamo andando nella direzione giusta.

Ma la vita è così, piena di incertezze.

E fra le poche certezze che ci sono, molte sono quelle della tavola e le troviamo nei nostri piatti preferiti, nei cavalli di battaglia, nelle ricette cult. Come il mio curry che, nonostante la vita, non mi delude mai.

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