Piatti unici

Torta rovesciata di prugne al rosmarino

Idea 1: potrei fare una torta rovesciata! Quant’è buona la tarte tatin?!? (Peccato che le mele mi odino)

Idea 2: potrei fare una torta rovesciata salata! (L’idea del secolo, quanto sono avanti)

Idea 3: potrei fare una torta rovesciata salata ma con della frutta! (No cioè vabbè siamo a livelli esagerati, Giulia datti una calmata che qua manco Cracco)

Idea 4: potrei fare una torta rovesciata salata con le pesche, che stanno tanto ma tanto bene con il rosmarino! (Questo può anche avere senso)

Vado in cucina fantasticando sul risultato, sento già il profumo delle pesche al rosmarino nell’aria. Scopro il cesto della frutta e tadaaaaaaaa niente pesche. Finite, terminate, volatilizzate. Nada.

Ecco che si fa largo l’idea 5: e se provassi con le prugne?!? (Occhio che il rischio idiozia è altissimo)

Fu così che nacque questa ricetta, da mangiare bollente ustionante che altrimenti la mozzarella poi perde quel bell’aspetto filante e la pasta s’affloscia. Ed è un peccato 🙂

P.S: se volete un dolce non troppo dolce questa è perfetta come fine pasto!

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Lasagnetta di carasau

Ho scoperto il pane carasau da grande. L’ho scoperto e ho pensato subito che fosse un “pane” super versatile, che si prestava per moltissimi utilizzi. Solo di recente ho scoperto che tradizionalmente ne esisteva anche una versione fatta con farina d’orzo e stesa totalmente a mano destinata alle famiglie meno abbienti, che purtroppo non ho ancora avuto occasione di assaggiare.

Il carasau è delizioso anche solo sgranocchiato così, all’aperitivo, con un filo d’olio, bello scrocchiarello.

Ma oggi sul Cucchiaio.it vi propongo una versione un po’ più elaborata che anche in pieno agosto vi farà tornare alla mente il ricordo del pasticcio fumante dell’inverno. Ma molto, molto più leggera. E facilissima da preparare, pronta in un attimo.

Una lasagnetta con zucchine, melone e primosale, condita con una sorta di tapenade di taggiasche al limone.

Fagottini di fillo con patate e fagiolini

Periodicamente succede che io diventi addicted a qualcosa. Mi fisso su qualcosa e non riesco più a farne a meno. Tipo una parola che diventa un tormentone, una canzone che ti entra nelle orecchie, una t-shirt che non vuoi più toglierti, un ingrediente che diventa il filo conduttore di una, due, tre, mille ricette.

La cosa peggiore è quando entro in un tunnel e poi in un altro, senza essere ancora uscita del primo. Tipo il tunnel dell’avocado insieme a quello della melanzana, cose così.

Ma mica capita solo a me, vero?!? Su dai non state lì a scuotere la testa ridacchiando O_o

Ora, tempo fa sono entrata nel tunnel della pasta fillo. Ne sono uscita quasi del tutto, ma con i profumi dell’estate non ho potuto fare a meno che pensare a un fagottino croccante con dentro patate e fagiolini, un grande classico. E insieme che c’ho messo? Un pesto, ovviamente 🙂

P.S. le dosi per il ripieno sono indicative per 4 persone, tutto dipende da quanti fagottini fate e da quanto ripieno volete cercare di infilarci dentro 😉

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Crumble di verdure all’olio e un picnic in città tutto da scoprire

Il 6 settembre arriva a Bassano del Grappa (Vicenza) un evento bello bello. Bello l’ho già detto???

L’evento di chiama My Secret Dinner ed è un vero e proprio “picnic in città”, perchè la città farà letteralmente da sfondo a una cena di fine estate a cui tutti – ma proprio tutti – potete partecipare gratuitamente, lasciandovi coinvolgere dall’entusiasmo vitale che ha caratterizzato l’organizzazione dell’intero evento. No perché ve lo dico, se non siete straentusiasti non venite proprio 😉

Tutte le indicazioni per partecipare le trovate su http://www.mysecretdinner.it/ ma io sono troppo e entusiasta – ecco, appunto – di questo progetto in cui sono stata coinvolta e non posso non anticiparvi nulla…

Ognuno di voi dovrà portare con sé il necessario per un picnic, un picnic superchic che si svolgerà a tavola però, con un dress code per voi e per la vostra mise en place: bianco con un tocco di rosso.

E poi ovviamente c’è il cibo, la schiscetta in versione glam che vi porterete direttamente da casa.

Io cosa c’entro in tutto questo? Sarah – che ringrazio di cuore – mi ha coinvolta insieme ad altre blogger – Linda, Sere e Vale – in questo bellissimo progetto e così sono qui per darvi uno spunto – rigorosamente vegan e glutenfree – per il vostro picnic cittadino.

La mia proposta è un crumble salato in cui ritroviamo alcuni ingredienti tipici della zona del vicentino e dintorni: il sedano di Rubbio sta insieme a patate, peperoni e porri, mentre il mais di Marano e l’Olio Berico-Euganeo si mescolano nelle briciole di pasta che sigillano le tegliette.

Si ok, l’idea era quella di avvicinarmi ai colori protagonisti della cena, bianco e rosso, ma le patate sono troppo gialle e insomma il risultato è che..c’abbiam provato 😉

PS: Se non siete vegani e volete che le vostre verdure abbiano una copertura super croccante preparate il crumble con il burro considerando che dovrà essere circa la metà della farina per consentirvi di creare delle meravigliose briciole. Con l’olio il risultato è più sablè che crunchy – parole a caso – è giusto dirvelo che poi mi volete male.

PPS: se tutte queste chiacchiere non fossero bastate a convincervi a partecipare vi vorrei dire che con la vostra presenza e un’offerta volontaria potrete anche aiutare l’Associazione Oncologica San Bassiano. Ecco.

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Cheesecake stracchino e zucchine alla menta

La cheesecake – o il cheesecake, fate voi – è sempre stato il dolce preferito di mia Cugina.

La nonna glielo preparava a ogni compleanno mandandola in brodo di giuggiole mentre io, che all’epoca ero la nana della famiglia, non riuscivo a farmela piacere. L’assaggiavo ogni volta da brava bambina, non fosse altro che per emulare quella cugina che per me era – ed è tutt’ora – la più giusta fra le giuste, un esempio da imitare sempre e comunque. Ma niente, sta cheesecake non mi convinceva.

Ero ancora lontana dal comprendere la bellezza che nasce dall’abbinamento di sapori dolci e salati insieme, nello stesso piatto, cosa per cui oggi vado letteralmente fuori di testa.

E infatti poi è arriva l’adolescenza, e con lei la svolta legata all’improvvisa venerazione della cheesecake. Anche su questo, Bebe, avevi ragione 🙂

Che poi parliamone, della cheesecake della nonna: una roba da cappottamento – come si dice da noi – non buona, buonissima.

Tutto questo sproloquio per dirvi che oggi, la cheesecake, l’adoro. Cruda, cotta, dolce, salata, con il guscio a crostata o con la sola base, nel bicchiere, nel piatto, in mano, dove volete 😉

E la preparo spesso, anche in versione super veloce.

Questa ricetta è nata – come spesso accade – da una folgorazione. Prima ho cominciato a pensare alla cheesecake salata, poi alle zucchine, poi lo stracchino, per cambiare rispetto ai classici formaggi che si utilizzano, infine la base di quinoa. Un work in progress. Passo dopo passo, sono nate loro, le mie cheese monoporzione – no ma non sono in fissa eh – di stracchino e zucchine alla menta.

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