Quiche crepe e pancake

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Quiche alla zucca con carote barbabietola e gorgonzola

quiche zucca carote barbabietola gorgonzola

Natale, negli ultimi due anni il Natale è cambiato completamente per me. Tutto rientra in quel quadro di stravolgimenti che ha dipinto a toni accesi la mia vita e mi ha portata a soffocare la mia sensibilità in alcune situazioni, ad enfatizzarla in altre.

Il Natale è letteralmente dietro l’angolo ma per me è lontano mille miglia. Non ho fatto l’albero, non ho appeso le decorazioni. Il cuore resta aperto, magari domani mi sveglierò con la voglia di raschiare il fondo di questo cuore alla ricerca dello spirito del Natale. Per ora non è così, lo accetto.

Lascio che sia qualche piatto speciale a parlare di festa e di abbracci intorno a un tavolo. Impasto la focaccia (la ricetta arriva, promesso) e fondo il cioccolato mentre stendo la brisé all’olio per la torta salata. E dentro ci metto tanti colori e un concentrato di sapore, tutto quello di cui ho bisogno ora. E magari non sono la sola. E magari questa quiche finirà su qualche tavolo per la cena della Vigilia o per il pranzo di Natale.

E stare sulle vostre tavole sarà bellissimo! <3

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Farinata di lenticchie

farinata lenticchie

Mi cospargo il capo di cenere e alzo le mani perché a quanto pare ancora non ho capito bene bene se ci sia e quale sia la differenza fra farinata, cecìna, 5 e 5. Ogni volta che preparo queste torte di ceci leggo, faccio ricerche, confronto ricette, ma poi il dubbio mi rimane. Ho capito che la farinata ligure si fa nel testo, che è una teglia in rame. C’è chi mette solo l’olio (a litri, chevvelodicoaffà) e chi anche l’acqua. Chi la mangia nella schiacciata, chi da sola. In sostanza parliamo sempre di una torta bassa preparata con la farina di ceci, deliziosa, che prende nomi diversi in base alle zone. Però voi, gente che ne sa a pacchi, toscani, liguri, ditemi, illuminatemi, mandatemi scatole di cecìne, farinate, e 5 e 5 per aiutarmi a capire.

Io intanto, visto che sono una ribelle e mi piace scombinare le carte in cucina, dopo aver preparato una mia versione della cecìna ho preparato anche una “farinata” di lenticchie, totalmente anarchica, I know (per questo uso le virgolette, però almeno ci capiamo). Mi avevano regalato della farina di lenticchie e non sapevo bene come usarla. Ho avuto un’illuminazione e l’ho sostituita a quella di ceci per preparare questa torta a cui ho aggiunto salvia e rosmarino.

Ragazzi, è di una bontà assurda. Esattamente come l’originale di ceci, è qualcosa a cui è impossibile resistere. Tagliatela a pezzi piccoli perché ne mangerete una montagna. E scaldatela per bene prima di mangiarla se la preparate in anticipo, in modo che recuperi la croccantezza della crosticina che si forma.

No allora non potete capire il livello di salivazione mentre scrivo. La vorrei ora, calda, profumata, morbida dentro. Provate e poi ditemi. Anzi, provate e poi speditemela 🙂

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Torta salata con melanzane perline e datterini

torta salata melanzane pomodori mozzarella

Settembre, ti odio e ti amo. Il mese delle mie vacanze – di solito –, il mese in cui il sole è ancora caldo ma le temperature si abbassano, il mese in cui la luce cambia, le giornate sono già più corte ma la voglia di viverle al massimo non si esaurisce. Il mese in cui andare al mare è bellissimo (se torna il sole magari!), l’acqua è tiepida, la folla di agosto è sparita.

Il mese in cui si cerca di prolungare l’estate in tutti i modi, di prenderla agli angoli e tirare delicatamente, senza andare contro natura ma incapaci di arrendersi all’inevitabile scorrere delle stagioni. Il mese in cui c’è ancora troppa voglia di parmigiana, di verdure dell’orto e di colazioni fresche, il mese in cui cerco di portare in tavola melanzane e pomodori ancora un po’, senza tante ricette complicate, saltati in padella e poi racchiusi in una torta salata preparata con la mia brisè semi integrale, croccante e sottile, per non rubare la scena alle verdure. Solo qualche pezzetto di mozzarella qui e là e una cascata di mandorle per completare.

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Torta salata vegan alle verdure con crema di tofu e peperoni

torta salata tofu verdure

Ricevere una cassettina di verdure fresche dell’orto per me è sempre una gioia, un po’ come trovare i regali sotto l’albero a Natale. E anche se è agosto e Natale è lontano – mai abbastanza – esattamente come succede per i regali, che voglio usare subito subito, con le verdure mi viene voglia di preparare qualche ricetta all’istante.

Così rimango a fissare per qualche minuto quella cassettina piena di colori mentre cerco di accendere il cervello e mettere in ordine le idee. Pomodori, peperoni, melanzane e zucchine: un trionfo di solanacee (zucchine a parte) che non è proprio il massimo per un’allergica come me ma il richiamo è troppo forte e non so resistere.

E così senza fare cotture lunghe o ricette complicate penso subito a un bel guscio croccante di pasta brisè vegan in cui racchiudere tutta la mia amata estate. Una torta salata vegan, una ricetta semplice ma buona buona.

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Quiche vegan alla zucca e radicchio

quiche zucca radicchio

Ci sono dei piatti che non sono proprio tradizionali nel senso stretto del termine, cioè non sono quelle ricette tramandate da una generazione all’altra, ricche e golose, quelle che si preparano nei giorni di festa e che si fanno solo in un modo, quelle che eh ma quella di nonna è più buona. Sono quelle ricette che però entrano nella routine di una famiglia e per un periodo, per un motivo o per l’altro, finiscono spesso sulle tavole e diventano rassicuranti, calde, familiari appunto.

Una di queste ricette è certamente quella della quiche, comoda e facile da preparare, pronta in un attimo e buona sempre e comunque.

C’è stato un periodo, quando ero piccola direi, in cui la quiche era solo la lorraine e il guscio era rigorosamente di sfoglia. Poi c’è stato il tempo della brisée e quello dei ripieni meno ricchi, senza la cremina di uova e panna. C’è stata la quiche aperta e quella chiusa, preparata come uno strudel. E poi ci sono state le mie intolleranze, le diete, varie ed eventuali, e lentamente la quiche è scomparsa dalla tavola.

quiche zucca radicchio

Poi un giorno mi sono messa in cucina e ho cominciato a preparare qualsiasi cosa con la brisée, un attacco di malinconia che mi ha preso un po’ la mano evidentemente. E per un po’ di nuovo il nulla.

Ma queste ricette, quelle familiari e non tradizionali insomma, sono destinate a tornare. Prendono nuove forme e si trasformano, ma soprattutto nei periodi più confusi tornano a farsi largo nei menù come porti sicuri in cui rifugiarsi per trovare pace dal mare in burrasca.

E ad ogni morso, scaldano il cuore.

quiche zucca radicchio

Per la pasta (per 5 tartellette)

115 g di farina integrale di farro

35 g di farina integrale di segale

40 ml d’olio d’oliva

50 ml d’acqua circa

1 cucchiaio di aceto bianco

1 pizzico di bicarbonato

sale

Per la besciamella

300 ml di latte di soia

25 g di farina di miglio

20 ml di olio d’oliva

noce moscata

fava tonka

sale e pepe

Inoltre

150 g di polpa di zucca cotta al forno

radicchio rosso

semi di zucca

quiche zucca radicchio

Preparate la pasta mescolando le farine con il bicarbonato e una presa di sale. Aggiungete l’olio amalgamando, poi l’aceto e l’acqua, poca per volta (in base al tipo di farina potrebbe servirvene un po’ di più). Lavorate fino a ottenere un impasto liscio e compatto, formate una palla e fatela riposare 1 ora circa in frigo.

Preparate la besciamella cuocendo sul fuoco la farina e l’olio, mescolando bene. Aggiungete poco per volta il latte sempre mescolando, poi regolate di sale e aggiungete le spezie a piacere. Fate cuocere fino a quando addenserà, poi trasferitela in una ciotola e fate raffreddare.

Frullate la polpa della zucca e affettate qualche foglia di radicchio, mescolate il tutto e aggiungetelo alla besciamella, regolate di sale e pepe.

Riprendete la pasta e stendetela al mattarello su un piano infarinato in modo da ottenere una sfoglia sottile, ritagliate dei cerchi e foderate gli stampi per le quiche con la pasta. Bucherellate il fondo e infornate per 5 minuti a 180°C, poi riprendete i gusci e riempite con la crema alla zucca e radicchio. Aggiungete i semi di zucca e infornate nuovamente fino a doratura, per circa 30-40 minuti.

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