Quiche crepe e pancake

Frittata zero sprechi con foglie di barbabietola al profumo di limone

frittata foglie barbabietola

Ho chiuso il 2018 in modo inaspettato e un po’ assurdo, ringraziandolo per essere stato così complicato e sconvolgente, per essere stato così duro e avermi messa continuamente alla prova, incasinando la mia vita.

Ho scelto di affrontare il 2019 con uno spirito nuovo, con tanta voglia di mettermi in gioco e di scardinare alcune abitudini – soprattutto mentali – ripartendo da me con una positività nuova, cercando di restare in connessione con me stessa e di ascoltarmi di più. L’anno è cominciato bene ma si sa, anche i viaggi migliori a volte subiscono qualche stop o dei rallentamenti lungo la strada, soprattutto quando lo zaino che pensavi di aver svuotato per bene si rivela ancora troppo pesante. L’importante è guardare oltre e io non voglio farmi fermare dagli imprevisti e dai momenti di down anzi, voglio ingranare la marcia e ripartire.

In tutto questo processo sto cercando di ricalibrare un po’ anche la mia alimentazione, provando ad ascoltarmi di più, a osservare le reazioni del mio corpo a determinate situazioni e a determinati cibi. Da diversi mesi ormai sono in controtendenza sulle uova: per anni ho faticato a mangiarle, sapevo di doverle integrare perché sono un alimento prezioso ma le mangiavo mal volentieri, mentre adesso le adoro e sono uno dei miei comfort food per eccellenza!

La mia versione preferita è sicuramente all’occhio ma sto cercando di prendere dimestichezza anche con qualche frittata che, devo ammettere, non è mai stato il mio piatto forte. Le frittate degli altri sono sempre buonissime, le mie invece…non mi hanno mai convinta.

Per ricredermi anche su questo sono partita da una ricetta di recupero, di quelle zero sprechi, e ho preparato una frittata con le foglie della barbabietola e semi di girasole profumata al limone. Se trovate al mercato le barbabietole con le loro foglie compratele, ne vale la pena! Sbollentate e saltate in padella con altre erbe sono buonissime, potete usarle anche per le quiche o per un risotto. E con le barbabietole? Io le adoro crude, a fettine sottili, nell’insalata <3

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Pancakes proteici di ceci e castagne senza zucchero

pancakes proteici ceci castagne

Qual è il pasto della giornata che preferite? Io non ho dubbi, sono un’appassionata della colazione. Negli ultimi anni visti gli impegni che si sono accavallati e la vita che è un po’ cambiata mi ritrovo spesso a pranzare e cenare di corsa, molto tardi, più per necessità che con amore. Mi piace? No, e non è neanche salutare, ma per ora non ho alternative.

C’è un momento però della giornata che per me è un rito, una coccola, un regalo. Ed è quello della colazione. Non importa che siano le 4 del mattino o le 11 (ma quando mai?!), io adoro sedermi e fare una colazione abbondante, soprattutto nel fine settimana quando i ritmi rallentano un po’.

Da quando ho cambiato regime alimentare eliminando quasi completamente il glutine e riducendo i carboidrati (la mia alimentazione punta a ridurre l’infiammazione e la risposta del corpo alle istamine visto che soffro di dermatite atopica), mangio una bowl, ovvero una ciotola di qualcosa. Quel qualcosa sono di norma yogurt, frutta fresca e semini o granola.

Quando ho voglia di una colazione speciale però mi concedo un muffin, una fetta di torta, qualche biscotto o…i pancakes! Per poterli mangiare senza troppi problemi mi sono messa ai fornelli per creare una versione di pancakes proteici – visto che per me le proteine non sono mai abbastanza – preparati con farina di ceci e castagne, canapa e latte di quinoa. Non è una ricetta vegan ovviamente ma è senza zucchero, senza glutine e senza frutta secca.

Io non dolcifico crepes e pancakes, questo mi consente di farcirli sia in versione dolce che salata e di sbizzarrirmi con gli accompagnamenti senza aggiungere altri zuccheri*!

 

*Se voi non siete abituati però al sapore neutro dei pancakes potete aggiungere nell’impasto un po’ di zucchero di cocco o di malto o di agave, poco per volta, in modo da dosarli bene.

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Pancakes di ceci alle verdure

Ciao SETTEMBRE.

Lo dico ogni anno che un po’ ti odio e un po’ ti amo. Lo dico da sempre che sei un po’ dolce e amaro. Che porti con te novità, progetti tutti da fare, tanti “inizi” ma anche la malinconia dell’estate che se ne va, le giornate che si accorciano, il tempo che comincia a cambiare. Un’altra stagione si prepara ad arrivare e non è solo l’autunno, è anche un’altra stagione della vita. Si cerca di rimettere ordine fra le idee, di fare un po’ di pianificazione, di impostare alcuni obiettivi. Che un po’ serve e un po’ è inutile, tanto poi la vita è bravissima a farti delle sorprese. A scombinare le carte. A portarti fuori strada.  Io mi preparo a un autunno in cui farò qualche giro fuori porta, farò cose, vedrò gente. Quest’anno ho deciso di provare a far convivere cose che sembravano incompatibili perché non mi andava di rinunciare. Vediamo come andrà.

Intanto in cucina ho tirato fuori dalla dispensa la mia amata farina di ceci e mi sono messa a fare intrugli strani per preparare i pancakes. Gli ingredienti però stavolta sono compatibilissimi fra loro: zucchine e carote. Poco altro per questa ricetta super semplice, vegan e senza glutine che è venuta molto meglio di quanto potessi immaginare. Questi pancakes salati profumano di curry, menta e scorza di limone, sono soffici e dorati e mi hanno costretta seriamente a trattenermi per non finirli prima di poter fare qualche scatto veloce. Poi li ho messi in freezer, per poter salvare qualche cena che farò all’ora in cui gli altri vanno a letto, come sempre.

Presto sapranno darmi conforto <3

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Quiche di carciofi con tofu pomodori secchi e olive

quiche carciofi tofu

Devo fare una confessione. La scorsa settimana senza dire niente a nessuno ho preso un volo e ho trasferito l’ufficio per (solo) tre giorni netti alle Canarie. Avevo bisogno di cambiare aria e anche di staccare (cosa che mi è riuscita malissimo visto che c’è stato parecchio da lavorare), avevo bisogno di sentire la sabbia sotto i piedi e l’acqua gelida bagnami le caviglie, avevo bisogno dei capelli arruffati e degli occhi strizzati per proteggermi dal sole. Il sole in realtà si è fatto desiderare – meglio da un lato visto che con la dermatite in fase acuta, ahimè, il sole non è un amico – ma volete mettere lavorare con un panorama diverso? A volte basta poco.

Negli ultimi anni la mia modalità di viaggio è cambiata molto. Per necessità mi sono ritrovata a mettere già pochi giorni qui e là durante l’anno, a mettere sempre il pc in valigia e a spostarmi più che riposarmi. L’anno scorso ho saltato del tutto la mia vacanza. Di solito cerco di ricavarmi due settimane per fare la mia pausa, non spengo il telefono ma rallento i ritmi e per ricaricarmi e rilassarmi l’unica soluzione per me è il mare. Solo al mare riesco a non fare. Come se entrassi in una dimensione diversa. Non faccio eppure non mi annoio. L’arte del non fare mi riesce solo con il sottofondo delle onde. L’anno scorso non ce l’ho fatta e non fermarsi è pesato. Sul corpo. E sulla mente.

Quest’anno no so come andrà ma quel che mi è chiaro è che viaggiare è indispensabile per me. Non parlo di viaggi dall’altra parte del mondo e di investimenti economici impossibili, valgono anche piccoli viaggi. Qualche weekend. Un posto nuovo, facce nuove, una lingua nuova. Un posto che non conosci. O che conosci come le tue tasche. Fatelo. Viaggiate. I soldi che userete per viaggiare saranno spesi per qualcosa che vi renderà il doppio. Anche se avete il telefono acceso e il computer in valigia. Provate. Poi ditemi 😉

Adesso sono tornata e ho trovato un po’ di ricette in archivio ad attendermi. Come questa quiche ai  carciofi (vegan). La mia brisè a prova di bomba si presta a mille variazioni, questa volta ho usato farina di mais e di grano saraceno per una versione senza glutine. Dentro una crema di tofu con olive e pomodori secchi e una pioggia di carciofi. Semplice. Buona. Provate. Poi ditemi 🙂

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Quiche alla zucca con carote barbabietola e gorgonzola

quiche zucca carote barbabietola gorgonzola

Natale, negli ultimi due anni il Natale è cambiato completamente per me. Tutto rientra in quel quadro di stravolgimenti che ha dipinto a toni accesi la mia vita e mi ha portata a soffocare la mia sensibilità in alcune situazioni, ad enfatizzarla in altre.

Il Natale è letteralmente dietro l’angolo ma per me è lontano mille miglia. Non ho fatto l’albero, non ho appeso le decorazioni. Il cuore resta aperto, magari domani mi sveglierò con la voglia di raschiare il fondo di questo cuore alla ricerca dello spirito del Natale. Per ora non è così, lo accetto.

Lascio che sia qualche piatto speciale a parlare di festa e di abbracci intorno a un tavolo. Impasto la focaccia (la ricetta arriva, promesso) e fondo il cioccolato mentre stendo la brisé all’olio per la torta salata. E dentro ci metto tanti colori e un concentrato di sapore, tutto quello di cui ho bisogno ora. E magari non sono la sola. E magari questa quiche finirà su qualche tavolo per la cena della Vigilia o per il pranzo di Natale.

E stare sulle vostre tavole sarà bellissimo! <3

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