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Biscottini profumati agli agrumi e timo

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Ci sono momenti nella vita in cui serve seguire l’istinto, raccogliere le sfide, mettersi alla prova senza paura. E’ quello che è successo a me in questi giorni, quando mi sono messa al lavoro per trovare la ricetta perfetta per questi biscotti alle nocciole profumati agli agrumi e timo, dolcificati con il miele. Il timo nei biscotti, sì, avete capito bene. Ma perché dannarsi l’anima per mettere tutti questi ingredienti in un’unica ricetta?

La sfida è tutta dentro il progetto di collaborazione con Bios Line, un’azienda con sede nel mio Veneto (in provincia di Padova) con 30’anni di esperienza, specializzata nella produzione di integratori nutrizionali e cosmetici naturali. Un’azienda che conoscevo da tempo che ha saputo valorizzare il “mondo vegetale” attraverso un percorso di ricerca attento e l’esclusione dal processo produttivo di ogni test effettuato su animali, dando vita a una serie di prodotti naturali. Un’azienda che ha a cuore la qualità e il rispetto dei terreni e dei tempi della coltivazione, la selezione delle materie prime, un’azienda che punta alla sostenibilità.

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Ma che c’azzeccano integratori e cosmetici con un blog di cucina? Ecco la sfida. Siamo partiti dal concetto di benessere in senso ampio, parlando di salute e di cura del corpo e del fisico. In fondo è questo che cerco di fare anche io con la cucina, tutti i giorni. E così proverò ai portare a tavola quegli “ingredienti” di stagione adatti a essere utilizzati in cucina le cui proprietà vengono sfruttate anche per la realizzazione di integratori e prodotti naturali. Insomma il timo ha un’azione balsamica, gli agrumi e il miele ci aiutano ad affrontare i primi freddi. Allora perché non metterli in una ricetta?

Pizza di carasau con radicchio tardivo e stracchino

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La pizza, chi non ama follemente la pizza? Che siate fra i tradizionalisti e i puristi che scelgono sempre e solo “la margherita” o che siate amanti delle variazioni più stravaganti sul tema, che l’amiate piccola con il cornicione alto o grandissima battuta, che la vogliate soffice e alta o croccante e sottile (eccomi!) la pizza resta un piatto della nostra tradizione di quelli che non stancano mai. Spesso quando la giornata prende una brutta piega, quando finisco di lavorare tardi e in un attimo è già ora di cena, vorrei cercare un po’ di conforto in una buona pizza croccante appena sfornata. E invece il tempo è poco e la fame tanta e di mettersi a impastare non se ne parla. Tocca ripiegare su un’insalata veloce e rinunciare ai nostri desideri? Non sia mai! La soluzione c’è, certo qualcuno dirà che è un po’ anticonformista ma vi consiglio di provarla prima di alzare il sopracciglio con aria scettica, perché il risultato potrebbe davvero sorprendervi. Di cosa sto parlando? Della “pizza” di pane carasau che si prepara in un attimo e che potete farcire a vostro piacere a seconda della stagione usando una buona passata e un po’ di fantasia. E visto che la stagione del radicchio volge al termine ho pensato di approfittarne (dite che sto diventando un po’ monotematica? Dai arriveranno presto piogge di melanzane!) e usarlo per farcire la pizza insieme a qualche fetta di stracchino. La ricetta oggi la trovate al link, sul sito di Pomì!

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Crackers di kamut al cumino e dip di fave

Succede che un giorno come tanti mi capiti l’occasione di intraprendere una nuova avventura, un’avventura che non riguarda più solo il tema del food, la cucina, le ricette ma che si apre all’orizzonte del vino e degli abbinamenti.

Comincio a documentarmi, a leggere, a studiare, parlo con gli amici e coinvolgo le persone che conosco che lavorano nel mondo del vino per avere consigli e magari anche qualche dritta (GRAZIE di cuore).

E per cominciare cosa c’è di meglio di un aperitivo, magari con una ricetta vegan e bollicine Doc??

Croccantissimi crackers di kamut profumati ai semi di cumino, un dip di fave al limone e sesamo e il profumo intenso e aromatico di un calice di Erbaluce di Caluso “Cuveè Tradizione”, lo Spumante Metodo Classico di Orsolani.

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