Sughi e conserve

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Pasta al pesto di noci salvia e rosmarino

pasta pesto noci salvia rosmarino

Le giornate di questo gennaio sono un vero e proprio tetris nel quale cerco di incastrare ogni parte di me, provando a rimanere morbida e malleabile anche quando le situazioni cominciano a farsi complicate. Dopo un paio di – lunghissimi – mesi a braccetto con la mia dermatite più furiosa che mai, ho iniziato una cura nuova un po’ pesante, che avevo rifiutato fino ad ora, ma vedo i primi risultati. E il mondo sembra un posto più bello quando cominci a stare meglio, ci avete mai fatto caso?

In tutto questo ho continuato a ritagliarmi qualche ora ogni weekend per cucinare ma no, non ho scritto, non ho postato. Mi sono persa i pezzi. E’ andata così, devo fare pace anche con questo, con il fatto che non sono poi così brava a rispettare la lista delle cose da fare e che quasi mai, a fine giornata, ho spuntato tutte le voci dei to do. Ma le ricette ci sono, aspettano solo di vedere la luce!

Questo pesto di noci ce l’avevo in canna da un bel po’, avevo già fatto anche le foto ma non mi piacevano e la ricetta della pasta è rimasta lì a prendere la polvere. L’ho rispolverata per voi – proprio solo per voi perché al momento io e le noci non ci vogliamo tanto bene 🙁 – perché è proprio quel genere di ricetta che amo tanto io: facilissima, veloce e buona da impazzire. Se non vi basta vi dico anche che questo pesto di noci – che è un po’ una crema più che altro – lo potete usare anche allungare con un goccio di latte vegetale invece che con l’acqua di cottura della pasta e usarlo sui crostini all’aperitivo, per rendere speciale un panino o un toast…un po’ come vi pare.

Comunque, per non sbagliare…avete messo a bollire l’acqua per la pasta?

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Pasta con pesto di foglie di broccolo e nocciole

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Il sabato mattina il mio appuntamento fisso è quello con il mercato a kilometro zero. Mi piace curiosare fra i banchi, ascoltare i suggerimenti che si scambiano le signore, scoprire ortaggi mai visti. Mi piace riempire le borse di frutta e verdura e tornare a casa con foglie di sedano, broccoli e radicchio che spuntano qua e là. Mi piace perché ogni stagione ha i suoi ortaggi ed è bello correre a casa con i primi fiori di zucca, con i cachi dell’albero, con piccoli sedano rapa profumati e saporiti.

Fare la spesa al mercato accende la fantasia di chi, come me, ama cucinare. Si comincia a pensare a cosa fare, a come abbinare gli ingredienti, a quando cucinarne uno, quando l’altro. Certo, perché con la verdura fresca serve anche un po’ di organizzazione e un bel po’ di pazienza per lavare, pulire, riutilizzare anche gli “scarti” delle verdure che hanno un’aria un po’ selvaggia, molto diverse da quelle ordinate che si trovano di solito al supermercato.

Così capita di tornare a casa con due broccoletti piccoli piccoli pieni di foglie di un bel verde carico e non si può fare a meno di pensare a come utilizzarle per non sprecarle. Mentre le cimette si trasformano in una crema golosa perfetta per preparare la lasagna di carasau (trovate la ricetta sul mio libro Diario di una vegetariana), uno sformato dal cuore filante o una quiche con zucca uvette e pinoli, il torsolo (si dice torsolo o gambo? Correggetemi!) e le foglie diventano una crema saporita e piccante che profuma d’autunno, perfetta per condire la pasta e pronta in un attimo. Anche stavolta, zero sprechi 🙂

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Chutney di radicchio con mela e pera

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Qui è arrivato il tempo del radicchio, e vivendo in nella Patria del suddetto se ne mangiamo delle quintalate. Il radicchio rosso di Treviso IGP tardivo è protagonista delle nostre tavole durante l’inverno, vuoi crudo in insalata, cotto al forno oppure usato per prepararci primi piatti dal retrogusto amarognolo.

Io non amo molto l’insalata in sé, amo il concetto di insalata – cioè verdure crude mescolate con frutta, formaggio, frutta secca o altro e condite con qualche salsina – ma non vado pazza per la lattuga. Ma con il radicchio è tutta un’altra storia: si prepara velocemente, è croccantino e saporito, e se non l’avete mai provato, provatelo. O fate un giro in Veneto in questi mesi.

Nella nostra tradizione ci sono molti piatti “classici” che lo prevedono – e quelli restano dei pilastri – ma io ho voluto fare la ribelle e provare ad usarlo con abbinamenti diversi per preparare qualche ricetta un po’ fuori dalle righe.

Una di queste, una di quelle che mi ha conquistata al primo assaggio, è quella del chutney. Ci pensavo da un po’, volevo preparare un chutney ma non avevo ancora scelto gli ingredienti. Poi è arrivata la “solita” illuminazione e senza pensarci mi sono messa ai fornelli.

Qualcuno penserà che sono un’eretica, che il radicchio con le spezie non si può sentire, che mescolare in cucina Veneto e India è una pazzia. Lasciamoli pensare, mentre noi andiamo in cucina 😉

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Pasta acqua e farina al pomodoro e ricotta

La pasta nasce così, impastando acqua e farina. La gioia che mi regala impastare è incredibile, non credevo potesse darmi tanta soddisfazione. E invece la soddisfazione è almeno tanta quanto quella di poter mangiare un piatto di pasta al pomodoro preparato con le proprie mani. Niente di più tradizionale, niente di più italiano.

Serve davvero poco per preparare l’impasto, stenderlo e tagliarlo. Cuoce in pochi minuti e si sposa a meraviglia con i sughi cremosi e con i condimenti vegetariani.

Le nonne sono maghe in queste preparazioni, hanno una manualità pazzesca ma io non sono altrettanto brava, quini ho preferito limitarmi a un formato “base”, pasta for dummies praticamente.

Il risultato sono i maltagliati di kamut al pomodoro e ricotta che trovate oggi sul Cucchiaio.it (basilico come se piovesse!!!)

Crema di avocado al pepe rosa (guacamole a modo mio)

Sarà che parte della famiglia in questi giorni è in Messico a godersi mare e sole mentre io mi sogno le quesadillas, sarà che qui la pioggia imperversa e sembra di essere tornati a novembre, sarà che il mio viaggio a San Diego mi ha lasciato tanti bei ricordi e quei giorni spensierati mi mancano tanto, almeno quanto mi mancano i miei compagni d’avventura.. o sarà semplicemente che l’avocado mi piace un sacco e che il guacamole sta bene un po’ dappertutto?!?

Ho voluto rivisitare la ricetta tradizionale, un po’ strong per me che non amo la cipolla, profumando la crema con la menta, il limone e il pepe rosa, che regala un’inconfondibile nota aromatica al tutto.

La cosa fondamentale per ottenere una buona crema è che l’avocado sia ben maturo, che si sbucci facilmente e si stacchi dall’osso senza opporre resistenza..il segreto è tutto lì, poi il resto si fa in pochi minuti.

Pensandoci bene infondo non servono motivi particolari per avere così tanta voglia di guacamole 🙂

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