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Crêpes salate con broccoli uvette pinoli e crema di barbabietola

 

Dite che sono nel tunnel delle crêpes??

Ho iniziato a prepararMI le crêpes circa un anno fa per necessità, dal momento che rappresentano per me un’ottima fonte proteica per la colazione. Prima di allora le crêpes me le facevano solo due persone: mia nonna, che le preparava per i pomeriggi speciali fra cugine e le arrotolava farcendole con la sua marmellata per poi creare piramidi di crêpes di cui noi andavamo pazze, e quel sant’uomo che mi sta accanto, che le ha sempre fatte a occhio non so bene come, senza pesare, senza guardare praticamente.

Allora il mio rapporto con le crêpes era difficile. Molto. Dovevo variare le farine, ok le uova ma non lo zucchero, mettici il latte vegetale, togli questo aggiungi quello. Ogni volta versavo la pastella in padella facendomi il segno della croce e loro lo sentivano che non avevo fiducia, così si sfracellavano al primo tentativo di girarle sull’altro lato. Impasto troppo denso, troppo poco, farina sbagliata, serve il glutine…mi sono fatta mille domande. Poi all’improvviso, a furia di provare, ho trovato una dose indicativa da seguire e le crêpes hanno cominciato a crearsi come dal nulla, a prescindere da me, dagli ingredienti, dalle modalità.

Da allora ho fatto molti piatti con le “mie” crêpes, dolci e salati. E siccome amo l’abbinata broccoli-pinoli-uvette e mi piacciono le barbabietole, ho cercato di mettere tutto insieme in un piatto unico semplice ma sostanzioso, che fosse anche bello da vedere. Ecco, il risultato è su IlCucchiaio.it!

Crema di barbabietola rossa al pepe rosa

Sarà che anche se fuori diluvia noi siamo in trepidante attesa della primavera. Sarà che la stagione in arrivo è quella delle tinte sgargianti, del color block, come si dice. Sarà quel che sarà, ma questa voglia di colore è arrivata anche nella mia cucina. E chi meglio di lei sa interpretare una tendenza come questa? La barbabietola non è rossa, di più. Non è fuxia, di più. Non è neanche viola, di più. E’ un concentrato di colore (occhio alle mani vi resteranno i polpastrelli colorati per un po’) e di dolcezza che si presta per ricette superscenografiche.

Io, ovviamente, non ho resistito. Partiamo con una crema visto che il clima è un po’ indeciso, così possiamo mangiarla bollente se fuori piove oppure fredda se c’è il sole. E anche il giorno dopo a temperatura ambiente. Il pepe rosa darà uno sprint inaspettato. Alla crema. E anche a voi 😉

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Risotto con barbabietola e mela

Occhio alla rapa, o barbabietola, come vi piace. Occhio, perché dove la metti, lei tinge. Occhio alle mani, ai vestiti, ai contenitori, ai piatti. La barbabietola è una che lascia il segno, diciamo. Che poi fa anche un bel colorino eh, se volete le pareti rosa secondo me potete provare con un bel sugo di rapa rossa. Magari a spugnatura. Che finess.

Insomma è successo che sono andata in fissa con la rapa. Da piccola la mangiavo in insalata con una salsina – mamma ricordami com’era fatta che la posto sul blog – ed era fantastica. Forse mi piaceva così tanto anche per quel suo colore così rosa Barbie. Poi per secoli niente più rapa, era passata di moda. E ora, un ritorno ai favolosi Eighties. Sono ufficialmente entrata nel tunnel.

Eccovi una prima proposta in perfetto stile anni ’80, il risotto con la barbabietola e la mela. Tutto rigorosamente rosso-rosa. E un sapore delicato, dolce, bilanciato dalla leggera acidità della mela. Come direbbero gli ABBA, Voulez vous? (cit).

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