Pane di kamut ai semi

pane kamut semi zucca

Non tutti sanno che…non sono un’esperta di lievitati, non sono una della gang della pasta madre, non sono una di quelle che cura il suo lievitino come un tamagochi e lo tiene d’occhio giorno e notte. Non ce la faccio. Non ho abbastanza pazienza/tempo/voglia/dedizione, lo ammetto. Non mangio spesso il pane vista la mia intolleranza al grano e la difficoltà che ho sempre a trovare impasti “puri” senza tracce di frumento qua e là, ma il pane mi piace molto (sempre di carboidrati parliamo, potevano non piacermi?) e mi piace anche impastare.

Così, dopo le brioche vegan di kamut e farro (qui la versione con farina di segale integrale) e la focaccia, ho deciso di sperimentare anche il pane. E ho provato a utilizzare il metodo con il poolish che mi aveva incuriosito tempo fa, facendo – ovviamente – tutta una serie di variazioni sul tema. La ricetta – con farina di frumento – da cui sono partita è quella dello Chef Martino Beria e si trova nel suo libro Vegano Gourmand.

In cosa consiste questo metodo? Prima (24 ore prima) si prepara il poolish, la nostra “base” con farina, acqua e lievito. Poi si prepara l’impasto e ci si aggiunge il poolish. A questo punto si fa lievitare ancora e poi si formano i panini (o panozzi, come nel mio caso).

Il risultato mi ha sorpresa, il pane non è molto alveolato (si dice così?) ma la mollica è compatta e morbida e la crosta sottile e croccante. Compatto, ma buono buono…però vorrei avere anche il vostro parere. Provate?

pane kamut

Ingredienti

Per il poolish

250 g di farina di kamut

250 ml d’acqua

2 g di lievito secco (sciolto in un po’ dell’acqua)

Per l’impasto

Il poolish preparato

500 g di farina di kamut

200/220 ml d’acqua

5 g di lievito secco (sciolto in un po’ dell’acqua)

15 g di sale

20 ml di olio extravergine d’oliva

semi misti (girasole, zucca, papavero)

pane di kamut

Preparate il poolish sciogliendo il lievito nell’acqua, unendo poi l’acqua alla farina e frullando tutto con il mixer a immersione in modo da ottenere un composto con la densità dello yogurt. Mettete il poolish in un vaso e appoggiate il tappo senza chiudere ermeticamente, fate fermentare per almeno 6-8 ore prima di utilizzarlo.

Mescolate la farina con il poolish e cominciate a impastare (se avete la planetaria usate il gancio), poi unite il lievito sciolto in un po’ d’acqua tiepida e continuate a impastare. Aggiungete l’olio, il sale, tre quarti dei semi e lasciate andare la macchino fino a quando l’impasto sarà liscio e compatto (incordato).

Ungete una ciotola o un piatto e mettete l’impasto a riposare coperto per 3 ore. A questo punto riprendete l’impasto e formate i panini, spennellateli d’olio e aggiungete i semi rimasti in superficie. Fate lievitare ancora un’ora, infornate a 200°C per 15 minuti per poi abbassare a 180° proseguendo per altri 15 minuti circa, fino a doratura.

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