Eventi e racconti

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Il mio menù di Natale

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Il fatto che io non senta il Natale non vuol dire che debba privarvi di qualche idea per le feste, così ho pensato di mettervi insieme un piccolo menù per pranzi e cene di Natale, Capodanno e chi più ne ha più ne metta, ogni occasione è buona per ritrovarsi intorno a un tavolo a festeggiare.

A me non piacciono troppo quei pranzi eterni, con 8 milioni di portate, quelli in cui è tutto un riempire i piatti mentre ci si accarezza la pancia gonfi, stanchi di stare a tavola, appesantiti. Preferisco situazione un po’ meno impegnative, con qualche piatto da cui piluccare nell’attesa che arrivino tutti gli invitati con in mano un calice di vino, un’insalatina e una portata principale un po’ più sostanziosa. Inutile per me mettere secondi, contorni, frutta e intermezzi vari, è davvero troppo. Meglio fare una pausa, sgranchirsi le gambe, sparecchiare la tavola, aprire i regali e poi tornare a sedersi per il dolce e il caffè, il momento più bello per i golosi come me.

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Ibiza: cosa fare e dove mangiare veg in meno di 72 ore nella Isla Bonita

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Quest’estate per me è volata, senza vacanze quest’anno. Viaggi si, mi sono mossa qui e là, ma sempre lavorando. Le Vacanze con la V maiuscola, quelle che di solito faccio a settembre e che per me equivalgono al momento in cui posso finalmente staccare un pochino, sono saltate. Anzi, non proprio. Mi sono regalata due giorni e mezzo a Ibiza insieme a un’amica per una fuga veloce nel tentativo di ricaricare le batterie.

Meno di 72 en la isla bonita con un programma di viaggio inesistente, fatto solo di voglia di sole e di bellezza con cui nutrire gli occhi. Senza noches bravas, non c’era posto per quelle, e poi le ore piccole le abbiamo sempre fatte lo stesso 😉

La settimana che abbiamo beccato noi è una delle più gettonate – l’abbiamo scoperto a nostre spese quando abbiamo cercato un posto per dormire – perché pare che sia una settimana di feste in navi da crociera e folli parties da 48 ore non stop. Roba per noi insomma.

E visto che ottobre è ancora un mese buono per una fuga a Ibiza, ho pensato di darvi un paio di dritte segnalandovi le cose che abbiamo visto e ci sono piaciute (se non puntate alla wild life).

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Riso rosso con cavolo viola e crema di fagioli

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Prima di parlare della ricetta oggi apro il post con i ringraziamenti che qualcuno di voi avrà già letto sui social. Il weekend scorso è stato impegnativo ma ricco di emozioni e soddisfazioni e voglio ringraziare chi l’ha reso speciale. Ho presentato il mio libro “Diario di una vegetariana” all’Olis Festival a Milano, ho riabbracciato lo Chef Simone Salvini che avevo già incontrato e con cui avevo fatto un corso che mi ha riempita di energia positiva, una mia ricetta (una pizza!) è diventata parte di un vero menù e tanti amici hanno voluto assaggiarla. E’ stato bello ed è stata una “pausa” da un periodo un po’ impegnativo sia dal punto di vista fisico che mentale, pieno di acciacchi e di pensieri, quindi grazie grazie grazie!

In queste settimane, a causa di impegni vari, sto pasticciando un po’ a tavola e sto cucinando – nel senso in cui intendo io il verbo cucinare, che non vuol dire buttare nel piatto un paio di cose per sfamarsi – molto meno. Così cerco di sfruttare i pranzi del weekend, quando possibile, per sperimentare piatti nuovi fra i musi lunghi di chi batte le forchette sul tavolo apparecchiato in attesa di mangiare, mentre io scatto furiosamente.

Ho cucinato meno dicevamo, ma ho provato molte ricette nuove come questo riso rosso – se non l’avete mai mangiato provatelo! – che ancora una volta ho voluto caricare di colore per rendere meno grigie queste giornate di pioggia. Così dopo la ricetta del riso con barbabietola e radicchio sono passata al cavolo viola e a una mantecatura vegan mai provata prima che mi ha soddisfatta moltissimo. Senza contare che in poche semplici mosse sono riuscita a unire i carboidrati del riso e le proteine dei legumi in un unico piatto, senza che nessuno – e dico nessuno – storcesse il naso.

Un ottimo trucco per portare in tavola un piatto completo e bilanciato senza dare troppo nell’occhio 😉

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Spiedini di cavolini e l’appuntamento con il mio libro “Diario di una vegetariana” a Food&Book

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Da un po’ di tempo non vi racconto più niente sul mio libro di cucina (e non solo) DIARIO DI UNA VEGETARIANA e sulle ricette vegetariane e vegan che ci trovate dentro, e siccome è pur sempre figlio mio – e mica dei figli si parla solo alla nascita – oggi torno a bomba sul tema.

Perché udite udite, signore e signori, come qualcuno già saprà è arrivato il momento di presentare il mio libro al mondo: venerdì 23 ottobre 2015 sarò al Food & Book Festival di Montecatini insieme (per mia grande fortuna) a Carlo Ottaviano, giornalista ed ex Direttore del Gambero Rosso – solo per sintetizzare – grande esperto di enogastronomia che oltre a dirigere il Festival e ad avermi invitata sarà anche con me a raccontarvi qualcosa di questa creatura.

Food&Book Festival del libro e della cultura gastronomica, alla sua terza edizione, si terrà dal 23 al 25 ottobre e vedrà la partecipazione di scrittori e Chef da tutta Italia. Tre giorni dedicati al mondo del cibo e non solo (anche il vino e l’acqua faranno la loro parte) durante i quali le presentazioni si alterneranno a eventi, degustazioni, showcooking e cene.

Questo quello che era doveroso dire per spiegarvi un po’ dove sarò.

Ora possiamo passare allo stato d’animo della sottoscritta, un misto di emozione e ansia mescolate in un nodo che ancora non si è sciolto (e speriamo non si sciolga proprio quel giorno). Il panico di una che con la comunicazione ci mangia ma che di solito non ha riflettori puntati addosso, anzi, sta dietro le quinte ben nascosta. La gioia per questo piccolo/grande traguardo che mi da la possibilità di raccontare il mio libro con i cuore, perché dentro c’è un pezzetto di me. L’incredulità di vedere il proprio nome in un programma pieno di grandi nomi e la voglia di prendersi qualche minuscola rivincita verso chi ha tentato di demolire la mia già scarsa autostima in ogni modo, nel tempo, che si mescola alla mia ormai tradizionale tendenza a mantenere un profilo basso. Della serie “stai calma”. Poi ci sono le questioni tipo cosa dico/ma se mi impappino/se mi viene l’ansia e non riesco a parlare e le non trascurabili cosa mi metto/come mi pettino/come mi trucco, cose da femmine insomma.

Ecco, questo in sintesi quello che mi sta capitando.

Io sono qui ancora una volta a dire grazie a voi che mi leggete, perché questo progetto è nato come una sfida ma senza grandi aspettative, è stato coltivato con amore e passione ogni giorno ma poi, in fondo, se non ci foste voi a leggermi non avrebbe molto senso. E sono qui anche a dirvi: venite! Dai io vi aspetto, ci sono una sacco di professionisti di altissimo livello, ci sono tante cose interessanti da vedere e da ascoltare, ci sono le terme. E poi ci sono io che avrò un gran bisogno di abbracci 🙂

L’ultima cosa che vi dico è: comprate il mio libro! Dai su, lo trovate anche su Amazon e sui vari circuiti di vendita online, potete ordinarlo e riceverlo comodamente a casa. Sarà bello stare fra le vostre mani, nelle vostre librerie, sulle vostre tavole ed essere scribacchiati e riempiti di appunti. Spero che il mio libro diventi un po’ anche vostro.

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E per non lasciarvi con la bocca asciutta vi lascio la ricetta (che trovate a pagina 172 di Diario di una vegetariana) dei miei cavolini di Bruxelles arrostiti alle erbe provenzali che io ho adorato negli spiedini con pere e prugne (che trovate a pagina 34).

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Una crema di piselli e zucchine e quattro chiacchiere molto green

unacremadipiselliezucchine_unavegetarianaincucina_00Ho da sempre una grande attrazione per il mondo “green”, amo da sempre frutta e verdura, ho sempre adorato il profumo delle erbe aromatiche sul davanzale. Avere un orto tutto mio non è mai stato possibile visto che vivo da tutta la vita in appartamento ma è qualcosa che mi ha sempre attratto e ora che mi sono trasferita l’idea dell’orto sul balcone si sta facendo largo.

Mi prendono tutti in giro perché dico che per farmi felice basta un cesto di zucchine, una cassetta di pomodori o qualche albicocca raccolta dall’albero, eppure è la verità e il consumo massiccio di frutta e verdura che caratterizza la mia casa ne è la prova.

Qualche settimana fa ho scoperto – e poi incontrato – i ragazzi del team di GrowThePlanet, start-up nata in H-Farm a Roncade. GrowThePlanet è un social network per chi ama come me frutta e verdura, per chi possiede o sogna un orto urbano e per chi vuole imparare a coltivare qualcosa, ma non solo. E’ una community green che conta oltre 100.000 iscritti con focus sul tema della coltivazione e dell’alimentazione che oltre a guidarvi nella creazione del vostro orto personalizzato vi permette di scoprire e scambiare prodotti, conoscere nuovi ortaggi e imparare a cucinarli nel modo migliore. Un mondo “verde” tutto da scoprire.

Insieme abbiamo chiacchierato un po’ di tutto questo e quel che è venuto fuori è una piccola intervista per #parlacidellorto. Ma mica finisce qui, c’è pure una ricetta. Super green, ovviamente.

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DIARIO DI UNA VEGETARIANA, il mio libro, è in vendita su ordinazione in libreria, su Amazon oppure da 11 a Treviso, in via Diaz!

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Torta bassa vegan banana e caffè senza zucchero
Riso saltato alle spezie con verdure e cannellini
Zuppetta tiepida di piselli carciofi e finocchi
Muffin al cocco e limone senza zucchero

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