Gelati & sorbetti

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Gelato alla liquerizia vegan glutenfree

gelato liquerizia

Ogni estate ha un sapore diverso. Ogni estate ha un tema ricorrente, qualcosa che per quella stagione diventa un po’ un must, un tormentone, qualcosa di cui non riesco più a fare a meno.

Quest’anno la vita per la ricetta della mia estate ha combinato ingredienti apparentemente strani da mescolare tipo: una serie di prime volte (tante e impegnative), una quantità importante di tempo trascorso a casa (sia perché non sono andata in vacanza per periodi lunghi sia perché sono stata parecchio fra le mura di casa), una valanga di insalate (di tutti i colori e i sapori), chiacchierate lunghissime (anche con chi credevo non avrebbe mai retto le mie maratone), diversi giri in bici (con annesse schiene sudate e capelli scompigliati), poco mare (decisamente poco, per i miei standard) e chili di gelato (sia quello fatto in casa che quelli mangiati per strada passeggiando). Ecco, siamo arrivati al dunque. Il GELATO.

Cos’è poi il gelato se non un apostrofo fresco e cremoso fra le parole “fa caldo”?

Questa mia passione/ossessione per il gelato non è cosa nuova, è già dall’anno scorso che sto in fissa (trovate un po’ di ricette qui). Vi ho raccontato di come passare dal gelato alla crema a quello alla frutta mi avesse fatto perdere l’innamoramento, di come un buon gelato alla frutta mi avesse fatta re-innamorare e di come fossi passata alle preparazioni casalinghe con somma gioia. Ma non vi avevo ancora offerto una versione alla liquerizia, la mia amatissima liquerizia, che dolcifica un sacco e ci permette di non esagerare con gli zuccheri. Una polvere preziosissima che rende tutto speciale. Così l’ho fatto, ho preparato il gelato vegan e senza glutine alla liquerizia, la base è fatta con il latte di cocco e la crema di anacardi.

5 ingredienti, niente gelatiera. Come si fa a non farlo?!

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Zuccotto vegan al cioccolato e cocco

Zuccotto-vegan-focaccia-cioccolato-1530

Natale sta arrivando, io continuo a non essere pronta ma, nel mio piccolo, sento di aver fatto la mia parte. Ho preparato teglie infinite di biscotti? No. Ho decorato tutta la casa con lucine e addobbi colorati? No. Ho messo in loop le canzoni di Bing Crosby? No. Ho preparato pacchetti con mille decorazioni che neanche Giovanni Mucciaccia? No.

E quindi cos’ho fatto per questo Natale? Ho preparato uno zuccotto. Ma non uno zuccotto qualsiasi, no. L’ho preparato con la focaccia alle uvette. Ed è tutto vegan.

Ed è buonissimo <3

Zuccotto-vegan-focaccia-cioccolato-1524

È andata così: mentre io impastavo e guardavo lievitare diverse versioni della mia focaccia vegan (che come mi avete chiesto posterò prossima settimana) ho avuto il piacere di ricevere un pacchettino con dentro il pandolce alle uvette di Fraccaro*, un’azienda del mio territorio che già conoscevo, che da qualche anno si è aperta alla produzione di dolci da forno con farine alternative e in versione vegan. Avendo ben in mente la bontà dello loro brioches vegan di fatto immaginavo che questa focaccia non potesse che essere deliziosa. E in effetti non mi ha delusa: soffice, profumata, non troppo dolce. Una fetta tira l’altra. Ma mica potevo accontentarmi di mangiarla così, scherziamo? Così ho pensato di preparare lo zuccotto e  dentro ho preparato una crema di cocco e cioccolato che stando in frigo (o in freezer) somiglierà un po’ a un semifreddo. E chevelodicoafare, è una bomba.

Ora vado a impastare la mia focaccia vegan, perché il prossimo zuccotto lo preparo con quella 🙂

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Gelato vegan cioccolato e cocco

 

gelato vegan cioccolato

Ho già parlato del mio amore per il gelato varie volte e ho accennato a come sia nato quando ero piccola, a casa della nonna. A casa sua l’estate – ma non solo – era sinonimo di gelato e intorno a questo si era creato una sorta di rituale meraviglioso e indimenticabile.

Nonna aveva una gelatiera di quelle serie, professionali, di quelle che facevano un casino assurdo. Ma a casa sua c’era la taverna ed era lì che la gelatiera lavorava senza sosta nelle calde giornate estive preparando la nostra merenda. Vaniglia era IL gusto ma c’era anche il caffè, il cioccolato. La frutta no, che ve lo dico a fare, a noi piacevano – a me in effetti piacciono ancora, si sa – le cose zozze e il gelato, come già detto, era solo quello alla crema.

Ricordo che quando eravamo a casa sua sgattaiolavamo giù dalla scala nella taverna semi buio, con le tende tirate, e correvamo dietro il bancone per vedere la gelatiera al lavoro, contando i minuti che ci separavano da quel momento magico, quello in cui la macchina avrebbe smesso di girare e qualcuno avrebbe suonato al campanello della porta. Si perché ad avvisare chi non era già lì ci pensava la nonna: ciao, sto facendo il gelato, se dopo vuoi passare…

E così noi ci trovavamo sedute attorno al tavolo rotondo in cucina, nonna preparava una coppetta per il nonno e gliela portava in salotto. Poi noi avvolgevamo la ciotola congelata con un canovaccio per evitare che le mani si incollassero all’acciaio per il freddo, e cominciavamo a pescare il gelato con il cucchiaino, direttamente da lì. La regola era una: si partiva dai bordi, dove il gelato era più morbido e si scaldava velocemente, per poi procedere verso il centro.

gelato vegan cioccolato cocco

Se non avete mai assaggiato il gelato appena fatto – meglio ancora se fatto in casa come si deve – non sapete di cosa sto parlando. Non conoscete quella consistenza cremosa e morbida, avvolgente, irresistibile. Non avete idea della gioia racchiusa in quei momenti, le donne della famiglia riunite intorno al tavolo, le mani che si incollano alla ciotola, i bocconi troppo grandi e le pance troppo piene, le facce sorridenti.

Tanti ricordi tutti racchiusi in un cucchiaino di gelato. E allora dai, valeva la pena provare a rievocarli anche senza gelatiera.

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Gelato alle mandorle con mou al cocco

 

gelato vegan mandorle mou cocco

È agosto, fa caldo, non sono andata in vacanza e non ho prenotato nessun viaggio al mare, datemi un gelato in cui affogare il mio dispiacere.

Sono giornata lunghe e cortissime insieme, giornate di stanchezza e di inquietudine, giornate di domande in attesa di risposte.

È agosto, IL mese dell’estate, l’estate che ieri non arrivava mai e oggi è quasi andata. Un’estate tutta diversa, così all’improvviso, e all’orizzonte c’è un settembre che boh, è pieno di punti di domanda.

È un anno di desideri realizzati e di desideri mai confessati eppure sempre lì, nella testa, quei desideri che no ora non è possibile ma chissà, prima o poi..

Ma è anche l’anno del gelato, che va bene a tutte le ore, che non stanca mai, che si mangia quando è tardi per la cena, passeggiando sotto le stelle o seduti in riva al mare quando sembra che tutto quello che serve sia lì, racchiuso in un istante.

L’anno del gelato fatto in casa, senza la gelatiera, a furia di esperimenti e di flop, che quando poi lo servi ed è cremoso come speravi ti sembra impossibile. E invece…

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Gelato vegan al cacao con prugne caramellate 

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La prima volta che ho provato a fare questo “gelato” non riuscivo a credere al risultato: cremoso, morbido, avvolgente e soprattutto senza latticini, senza uova e senza zuccheri aggiunti. E’ stato una bella scoperta, me la sono rigiocata un po’ di volte e poi pigramente ho smesso di mettere le banane in freezer e ho continuato  a mangiarle a colazione, con lo yogurt. Poi è capitato di nuovo: le banane del mio cestino hanno cominciato a scurirsi, sarà il caldo non lo so, però ho capito che non sarei riuscita a mangiarle tutte prima della loro autodistruzione. Ma quando ho chiesto al consorte: “se faccio un banana bread lo mangi?” mi ha guardato con il sopracciglio alzato e la testa di lato mugugnando “mmmmh”.

Così, visto che gli sprechi non mi vanno giù, ho deciso di rimettere quelle banane in congelatore e di aspettare che tornasse caldo davvero (per la cronaca: è tornato). Avevo pure delle prugne nel cestino e così mi sono viziata con una versione golosa del classico gelato vegan, un po’ cioccolatosa ovviamente.

Che dire…per le emergenze, per la carenza d’affetto, per quei giorni in cui “avrei voglia di qualcosa di buono” e Ambrogio non c’è, la soluzione definitiva è questa.

Ah, lo so che siete tutti in vacanza quindi…buone vacanze!

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