Senza latticini

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Cecina alle erbe aromatiche

cecina

Quando si parla i ricette tradizionali io non sono l’elemento giusto a cui fare riferimento. PERNIENTE. Ho questa necessità profondamente radicata di modificare, sperimentare, rendere tutto un po’ mio. Spesso creando disastri, dentro e fuori dalla cucina.

Credo sia il mio modo di essere creativa, di esprimermi. E anche un po’ di uscire dagli schemi, di infrangere le regole.

Sono sempre stata molto brava a seguire le regole, a essere ligia, a fare il mio dovere, a essere una brava ragazza. Non sempre è stato facile, a volte mi è servita molta forza di volontà, non perché fosse innaturale per me seguire le regole – tutt’altro – ma perché questo stare dentro le righe ha allontanato delle persone. Meglio così, con il senno di poi, ma all’epoca non è stato un ragionamento così immediato.

Le regole mi hanno sempre rassicurata, confortata. Ho imparato a distinguere fra bene e male, fra quello da fare e quello da non fare, senza avere grossi dubbi. Tranne in cucina, lì ho cominciato presto a fare le cose a modo mio, appena mi sono sentita a mio agio.

Poi un giorno ho scoperto che ci sono altre situazioni, momenti, ambiti della vita in cui le mie rassicuranti distinzioni non funzionavano. Ho scoperto che le cose potevano essere diverse da come le avevo sempre pensate, fatte, volute. Ho scoperto che infrangere le regole, solo un pochino, solo quando non c’è il rischio di farsi troppo male, può essere un sollievo. O, più spesso, una necessità. Quando vedi che rimanendo sui binari stai andando a 100 all’ora verso un muro, non ti resta che sterzare (io che faccio metafore legate alla guida non sono credibile, ma ci siamo capiti).

C’è chi la chiama creatività, appunto, ed è un bel modo di vederla. Esattamente come quella che metto in cucina nelle mie ricette, esattamente come quella che mi ha fatto preparare la cecina a modo mio (tradizionalisti, non ve la prendete!).

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Smoothie banana e caffè al cardamomo

smoothie caffè

Luglio, col bene che ti voglio, sei già arrivato?

E’ assurdo, qualcuno di notte sta sicuramente sabotando i miei orologi, i calendari e tutto quello che mi aiuta a misurare il tempo, spingendo sull’acceleratore mentre io cerco di capire dove sono e dove sto andando.

Vogliamo parlare di vacanze? No, non parliamone.

Parliamo piuttosto di smoothie, di colazioni e di merende fresche e sane, perfette nelle giornate più calde anche per chi – pazzi voi! – non ama sedersi a fare colazione o fa un po’ fatica a mangiare frutta e verdura. Ve ne avevo già parlato qui della mia scoperta degli smoothie, anche quelli green quindi con dentro verdure a foglia verde o altro, e di come me ne fossi fatalmente innamorata nonostante il mio scetticismo iniziale.

Ma per partire dal principio, capiamoci: gli smoothie sono parenti alla lontana dei famosi frullati che la mamma (auguri mamy! <3) mi preparava – rigorosamente con la banana, guarda il caso, e spesso con le fragole – a merenda. Solo che non si preparano con il latte ma con tanta frutta e verdura di stagione, ghiaccio e a piacere yogurt o latte vegetale.

Se non avete mai provato la potenza del “mangia e bevi”, come si chiamavano negli anni ‘90 – forse anche prima? – le coppe gelato con la frutta fresca, fatelo. Avete paura di non essere soddisfatti dal vostro smoothie, di avere fame subito dopo, di sentire la mancanza di qualcosa da mordere? Prima provate, poi ne parliamo.

La bellezza di infilare una cannuccia colorata nel bicchiere – o anche no – o di bere dalla bottiglietta il vostro smoothie home made in queste assolate giornate di luglio farà scomparire ogni dubbio e vi porterà tanta tanta energia (e anche un certo stile).

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Di dip di ceci, di #Londondays e del nuovo Taste&More

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Sono appena rientrata da un weekend londinese a base di sole, sorrisi, yoga e smoothie. Ho vissuto in uno stato di grazia – nonostante la salute cagionevole – per quei tre giorni prendendomi una pausa dalla vita, respirando l’aria della city, prendendomi poco sul serio, camminando a piedi scalzi, guardando il mio riflesso negli occhi di persone a cui voglio bene.

londra triyoga

londra

londra king's cross

Poi sono rientrata e ho sentito l’energia di quei giorni abbandonarmi. Ho trovato giornate di sole caldo insieme a una routine che ha ricominciato a starmi un po’ stretta.

Ho incontrato di nuovo la mia inquietudine ma ho cercato di distrarmi sfogliando le pagine del nuovo Taste&More tutto dedicato alla primavera, pieno zeppo di ricette fresche e colorate.

dip ceci peperoni paprica

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E il conforto, dove l’ho cercato? In cucina, of course. Nel mio dip di ceci con peperoni arrostiti, pomodori secchi e paprica affumicata. Cremoso e super saporito, buono da solo, sul pane, per condire una pasta o farcire un panino. Facilissimissimo da preparare. Fatelo dai!

Biscotti morbidi nocciole e cioccolato

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Da troppo tempo mancano dei biscotti. Mancano qui, sul blog, perché a casa non mancano MAI.

La nuova routine prevede che il sabato, dopo aver insegnato due lezioni di yoga, io torni a casa a preparare la granola e i biscotti. Non questi morbidi alle nocciole e cioccolato, che sono deliziosi e sembrano più dei pasticcini, ma dei biscotti semplicissimi da preparare all’avena di cui vi parlerò presto.

Del resto la mia vita senza biscotti non sarebbe più mia. Un biscotto per ogni pensiero, io mi sento un po’ più pesante nel corpo ma più leggera nel cuore.

Continua a essermi del tutto sconosciuta la ragione per cui ho quest’attrazione fatale. Della serie: se vuoi conquistarmi non fiori ma scatole piene fino all’orlo di biscotti. Magari scatole di latta vintage con dentro biscotti vegan preparati con la farina integrale, le nocciole e il cioccolato. Se poi hai già preso pure i fiori va bene dai, mica ci sputo sopra.

Chi mi conosce già lo sa, già lo fa: noi ragazze non più giovani siamo anime semplici, con un avocado toast e una scatola di biscotti siamo felici.

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Miglio in insalata con ceci neri e zucchine

miglio zucchine ceci

Ho provato, giuro che ho provato a trattenermi e non farmi prendere dalla smania di portare il sole in tavola, di cominciare a cucinare parmigiane di melanzane e caponate.

Giuro che ho cercato di non pensare che è maggio – maggio! ci rendiamo conto? – praticamente estate.

Ho provato a seppellire sotto i quintali di cose da fare la mia voglia di evasione, il desiderio di scappare per una vacanza al mare e stendermi sotto il sole a non fare assolutamente NIENTE.

Ho fatto i miei tentativi e alla fine, visto che di andare in vacanza non se ne parla e il tempo vola, ho ceduto a tavola: le prime zucchine, qualche datterino, i ceci neri che sono praticamente la mia nuova droga e poi un po’ di erbe aromatiche e il profumo dell’inverno (giusto quello posso tollerare) racchiuso nella scorza degli agrumi.

Facile facile, colorato, buono.  continua >>

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Zuppa fredda di cetriolo zucchine e avocado
Cecina alle erbe aromatiche
Smoothie banana e caffè al cardamomo
Insalata di ceci neri e mais con avocado e salsa piccante

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