Pasta

Bavette con crema di cavolfiore viola e carote con ceci speziati

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In queste settimane mi sto preparando per affrontare un altro grande cambiamento nella vita. Cambiare fa parte di noi, è salutare, è stimolante. Ma non sempre è facile. Pur essendo sempre stata un’amante delle abitudini e della stabilità, negli ultimi anni ho scoperto la bellezza del cambiamento, inteso sempre come crescita, come esperienza, come vita. Eppure spesso mi accorgo di fare resistenza, almeno mentalmente, al cambiamento. Percepisco il suo valore, mi attrae, ma fare il passo è sempre complicato. Soprattutto per chi come me pensa molto, analizza, resta razionale. Il momento più importante è mettere in moto il motore, prendere la decisione, abbracciare il cambiamento. Poi la strada diventa in discesa.

Sono fiduciosa che sarà un cambiamento difficile, ma bello. E intanto come sempre mi riempio la vita di cose da fare, infilo cose nell’agenda, incastro appuntamenti uno sull’altro per cercare di non fermarmi per troppo tempo nel vuoto. Il mio spazio lo trovo sul tappetino da yoga, fra una pratica e l’altra. Mentre parlo ai miei studenti di come prendersi i loro spazi, io trovi i miei.

E intanto i giorni passano, la dieta resta e pure i ricordi (e la voglia) della pasta.

La pasta di oggi è colorata e un po’ diversa dal solito: bavette condite con una crema di cavolfiore e carote viola, profumate con scorza di limone e arricchite da una pioggia di ceci croccanti e speziati, speciali anche come snack senza troppi sensi di colpa.

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Pasta al pesto di foglie di rapa bianca e anacardi

pesto foglie rapa

Sapete che io sono un’appassionata di pasta e di tutti quei sughi assimilabili al pesto, facili, veloci e cremosi. Bene.

Sarà che è arrivata la primavera (e ha portato una ventata d’aria nuova finalmente), sarà che sono a dieta da un po’, sarà che sono sempre stata una pastasciuttara…non lo so, ma ultimamente ho sempre una gran fame. Non mi preparo un piatto di pasta “vera” da diverse settimane ormai e mi manca da morire. Cambiare tipo di alimentazione è come sempre un mezzo dramma all’inizio, fino a quando il corpo e la mente non si adeguano al nuovo regime: chili e chili di verdura cruda e cotta riempiono tutti i giorni il mio piatto insieme a tante proteine vegetali di cui ho estremo bisogno. Mi sento bene ma ogni tanto arriva il giorno X, quello in cui mancano – più per l’umore che per altro – i cereali e la cioccolata. Su Instagram non vedo altro che torte, dolci cioccolatosi e montagne di biscotti. E’ proprio vero che la mente è selettiva e a volte vede solo quello che vuole vedere, nel bene e nel male.

Io però mi sono imposta di selezionare solo pensieri positivi, mi sento un po’ meglio e mi sembra di aver ricevuto un dono enorme, non c’è tempo per lamentarsi e non si può farsi prendere dalla negatività e dalla paura. Affrontiamo un giorno alla volta – un altro senza carbo!! – e incrociamo – sì, anche voi per me – le dita sperando che vada sempre meglio.

Intanto in archivio mi ritrovo una serie di ricette irresistibili di pasta e di riso che non posso non condividere con voi, specialmente se non siete a dieta 🙂

Avete comprato una rapa bianca e non sapete come usarla? Bene, per prima cosa togliete le foglie che sarebbero le prime ad appassire e preparate questo pesto con foglie di rapa piselli e anacardi davvero buonissimo. L’ho preparato senza sapere bene cosa aspettarmi perché era la mia prima volta con la rapa bianca e mi ha conquistata. Delizioso, super saporito, ottimo anche sul pane per un antipasto fuori programma.

Provate e poi ditemi (mentre tenete le dita incrociate).

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Pasta al pesto di noci salvia e rosmarino

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Le giornate di questo gennaio sono un vero e proprio tetris nel quale cerco di incastrare ogni parte di me, provando a rimanere morbida e malleabile anche quando le situazioni cominciano a farsi complicate. Dopo un paio di – lunghissimi – mesi a braccetto con la mia dermatite più furiosa che mai, ho iniziato una cura nuova un po’ pesante, che avevo rifiutato fino ad ora, ma vedo i primi risultati. E il mondo sembra un posto più bello quando cominci a stare meglio, ci avete mai fatto caso?

In tutto questo ho continuato a ritagliarmi qualche ora ogni weekend per cucinare ma no, non ho scritto, non ho postato. Mi sono persa i pezzi. E’ andata così, devo fare pace anche con questo, con il fatto che non sono poi così brava a rispettare la lista delle cose da fare e che quasi mai, a fine giornata, ho spuntato tutte le voci dei to do. Ma le ricette ci sono, aspettano solo di vedere la luce!

Questo pesto di noci ce l’avevo in canna da un bel po’, avevo già fatto anche le foto ma non mi piacevano e la ricetta della pasta è rimasta lì a prendere la polvere. L’ho rispolverata per voi – proprio solo per voi perché al momento io e le noci non ci vogliamo tanto bene 🙁 – perché è proprio quel genere di ricetta che amo tanto io: facilissima, veloce e buona da impazzire. Se non vi basta vi dico anche che questo pesto di noci – che è un po’ una crema più che altro – lo potete usare anche allungare con un goccio di latte vegetale invece che con l’acqua di cottura della pasta e usarlo sui crostini all’aperitivo, per rendere speciale un panino o un toast…un po’ come vi pare.

Comunque, per non sbagliare…avete messo a bollire l’acqua per la pasta?

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Pasta all’aloe con crema di spinacini e ricotta

pasta aloe spinacini

Avete presente quella perenne sensazione di essere in ritardo? Quella incontrollabile necessità di pianificare e incastrare gli impegni uno sull’altro per poi sentirsi come una pallina impazzita dentro un flipper che corre a perdifiato da una parte e dall’altra? Eccomi. Sono qui, nel mio delirio.

Poi mi dicono “eh ma  figurati tu fai yoga sarai tutta zen”. TUTTA ZEN. Vabbè.

Io pratico e insegno yoga per questo, per ritrovare il mio posto nel mondo sopra il tappetino, per riprendere fiato per un’ora o poco più, per risentirmi centrata, radicata eppure leggera. E’ questo che succede quando fai qualcosa che ti piace davvero e che ti riempie il cuore, ti gratifica, ti regala gioia. Ed è bellissimo.

Poi c’è tutto il resto intorno, e quello ancora devo imparare a gestirlo.

Così capita che salta fuori una ricetta di mesi fa messa da parte perché poi il tempo passa, le stagioni cambiano e non si può più pubblicare. Una ricetta preparata per assaggiare una pasta speciale, una pasta all’aloe. Si avete capito bene, quello che mettete sulle scottature e dopo una giornata in spiaggia, quel gel dalle mille e più proprietà. Me ne hanno parlato la prima volta quando sono stata alle Canarie, a Fuerteventura, e ricordo i racconti sull’aloe come le favole che ti raccontano da bambina. L’aloe non era solo ovunque, era anche utilizzato per qualsiasi cosa, una specie di panacea. Ho iniziato a usarlo lì e non ho più smesso, sempre tentata di comprarmi una piantina e subito bloccata dal pensiero che poi io a tagliare le foglie per il lungo per estrarne il gel non mi ci vedevo proprio, un lavoro di fino che non mi appartiene.

Così quando mi è arrivata questa pasta all’aloe Benessence mi ha incuriosita tantissimo. Si tratta in sostanza di una pasta di grano duro integrale Senatore Cappelli (ecco perché io che non mangio il grano l’ho potuta solo assaggiare sebbene abbia un basso contenuto di glutine) preparata con succo di aloe vera 100% e acqua, tutto proveniente dalle coltivazioni in Molise. Un modo come un altro per sfruttare le proprietà dell’aloe combinate a quelle della fibra contenuta nella crusca che avvolge il chicco. La pasta ha un sapore intenso, tipico della pasta integrale, e un retrogusto leggermente acidulo dato dall’aloe, così ho deciso di condirla con una crema di ricotta e spinacini e di aggiungere un po’ di sapidità con il pomodoro secco. Semini di zucca croccanti per completare.

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Fusilli al pesto di rucola e friggitelli

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Cosa dicevamo della fine dell’estate, di imparare a lasciare andare, di prepararsi all’arrivo dell’autunno? Mmmh, qui ci stiamo ancora lavorando diciamo. Nonostante tutto sto cercando di aggrapparmi agli ultimi raggi di sole, alle ultime giornate limpide, ai pochi minuti in più di luce della sera, e agli ultimi friggitelli. Ho sempre pensato che scrivere fosse una terapia, che mi aiutasse a stare meglio, così scrivendo sto cercando di convincermi che va tutto bene anche se settembre è finito, che posso farcela anche se ho visto troppo poco mare, che sopravviverò anche se vorrei solo stendermi e dormire, che l’autunno è qui ma che ha pure i suoi lati positivi, dai…(eehhhmm)

Però ho come la sensazione che stavolta la terapia faccia acqua da tutte le parti, più scrivo e più sento nostalgia della mia amata estate, e di nuovo non posso che cercare conforto in cucina e a tavola, fra i miei amati carboidrati e gli ultimi frutti della bella stagione. E allora dai, fingiamo che sia solo un sogno da cui vuoi svegliarti in fretta e riempiamo i piatti di pasta al pesto di rucola e friggitelli, speriamo che curi questo mal d’estate.

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