Pasta ripiena

Ravioli di robiola, basilico e capperi con salsa al pomodoro

L’incubo ottimizzazione è tornato. Sono per l’ennesima volta in una fase della mia vita in cui voglio fare 87mila cose al giorno, tutte bene, tutte velocemente, tutte nuove. Parlo della cucina, ovviamente, ma non solo. Nelle 24 ore che ho disposizione cerco di infilare un po’ di tutto, sfrutto la pausa pranzo per cucinare in ogni giornata di sole – così posso fare anche le foto – preparo impasti la sera per il giorno dopo, butto verdure a caso in forno pensando che quando son fatte mi torneranno utili. Sono quei giorni in cui, inevitabilmente, almeno un paio di cose vanno storte: la torta non lievita, le verdure bruciano, comincia a piovere sul tuo set, ti manca un ingrediente fondamentale e il super ha chiuso, sbagli le dosi di qualcosa che di solito fai a occhi chiusi. Ormai lo so, me la sono messa via, ma non ho rinunciato a fare le mie 87mila cose al giorno. Poi arrivano le 20.00 e io penso “Ma come, già le otto? Ho ancora un sacco di cose da fare”, finisce che mi metto lo smalto alle dieci di sera illuminata solo dalla pallida luce di un’abat-jour e quando mi sveglio con lo stampo delle coperte sulle unghie mi prendo a sberle perché so che la colpa è solo mia, era prevedibile.  E niente ragazzi, ormai c’ho una certa età, è inutile cercare di cambiarmi.

In una di queste giornate lungherrime, una delle mie domeniche tipo, ho fatto la pasta fresca integrale, di farro. Era troppa, sapevo che se l’avessi messa da parte pensando “ci farò qualcosa” sarebbe rimasta lì per sempre. Così ho fissato il frigo per qualche secondo e poi – l’illuminazione – mi sono fatta guidare dall’istinto unendo sapori che amo da tutta una vita: robiola, basilico e capperi, tutto condito con una salsa di pomodori secchi. Roba che mi sarei mangiata così, a cucchiaiate. E invece no, c’ho fatto i ravioli. E che ravioli.

E’ proprio vero che la semplicità paga.

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Ravioli di barbabietola con ricotta e pesto di rucola

Le barbabietole sono mie amiche. Molti le snobbano e pansano che siano solo uno di quegli ingredienti anni ’80 che non vanno più di moda, io invece le stimo. Per il loro colore, innanzitutto: fuzian, come dicevo io da piccola. E poi perché sono dolci e terrose insieme, sono succose, versatili. Non solo, si trovano sottovuoto già cotte al vapore e quindi possono stare lì nel vostro frigo in attesa che diate loro nuova vita in una di quelle giornate in cui non avete fatto la spesa! Più comode di così..

Ho già postato un bel po’ di ricettine con le barbabietole e stavolta c’ho fatto pure una pasta, dei ravioli senza uova per la precisione, molto delicati – sia nel sapore che nella consistenza – e molto carini. Non sono carini?

Dentro c’ho messo la mia amata ricotta profumata al limone, un ripieno semplice semplice come piace a me, e fuori un pesto di rucola – altro mio cavallo di battaglia – che con il retrogusto amaro e piccantino dà forza a tutto il piatto. Fuxia, bianco, verde, giallo…

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Lasagna di farro al pomodoro e ricotta

Ciao. La lasagna e tanto buona che…ciao. E’ buona sempre e comunque, appena fatta, il giorno dopo, riscaldata, fredda, di verdure, con la besciamella, senza. Sempre. E comunque.

E poi, ragazzi, la sfoglia si fa in un attimo. No ma dico sul serio, mica per dire. E’ più l’idea di doversi mettere lì, ma quando sei partita è un attimo ed è pronta. E se la fai tu allora puoi usare tutte le farine che vuoi. E te la puoi anche tirare, che mica tutti si mettono lì a impastare 😉

Tipo io ho usato la farina di farro per questa ricettina sul Cucchiaio.it.

E la sfoglia l’ho farcita con degli ingredienti classici, che quando tagli la lasagna urlano “Italia!”: pomodoro e basilico, ricotta, olio, sale, pepe. E poi c’ho messo un po’ d’affumicato, per gradire. Bontà.

Anelli di crêpes agli sciopeti

Gli sciopeti, le tzimole, i rustot, i bruscandoi…

Non sto delirando ma solo elencando una serie di nomi probabilmente incomprensibili al di fuori dei confini del Veneto che identificano varie tipologie di erbette spontanee, quelle che i nostri nonni e i nostri genitori riconoscevano a vista d’occhio con cui si preparano prelibatezze di primavera. Nomi che sanno di giornate di sole tiepido, di passeggiate in campagna e di mani che stringono cestini di vimini in cui riporre il prezioso bottino. Nomi che sanno di soffritti per il risotto e di uova sbattute, di zuppette con quel sapore un po’ erbaceo che fa tanto “naturale”.

La ricetta di oggi sul Cucchiaio è quella degli anelli di crepes gratinati, ripieni di sciopeti e mascarpone e avvolti da una cremosa besciamella che profuma irresistibilmente di noce moscata e maggiorana.

Non so come, ma solo a raccontarvelo mi è venuta fame…

 

Ravioli di Natale al radicchio su crema di fagioli

Anche se la tentazione di imbandire la tavola solo ed esclusivamente con una serie infinita di dolci per me è sempre forte, è tempo di pensare a un primo per il pranzo di Natale. Saranno anche un classico, ma ai ravioli – con un ripieno di stagione e una cremina avvolgente – non si può dire di no. Un piatto bilanciato e goloso in cui l’abbinamento radicchio-fagioli – tipico del mio Veneto – trova la sua massima espressione. Dentro le stelle, infatti, un cuore morbido di radicchio e ricotta, fuori una crema di borlotti al rosmarino.

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