Dolci vegan

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Barrette vegan con avena e noci

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Forrest Gump diceva che la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita. Vero. O anche come una scatola di barrette ai cereali. Diciamo che se la mia vita fosse una scatola di cioccolatini io probabilmente rotolerei invece di camminare e trascorrerei le mie giornate con le dita sporche di cioccolata e la bocca piena.

Però insomma il concetto è chiaro ed è verissimo: dopo mesi di turbolenza ho avuto l’illusione che alcuni piccoli pezzi della mia vita trovassero l’incastro giusto e poi in un attimo qualcuno ha preso i tasselli del puzzle e li ha buttati all’aria, distruggendo tutto quanto e costringendomi – un’altra volta – a ricominciare da capo. Ogni volta che si ricomincia io mi sento in preda a emozioni contrastanti: la gioia di qualcosa di nuovo, la paura di affrontare qualcosa di sconosciuto.

Per essere una che ama la stabilità e cerca di avere radici solide diciamo pure che, volente o nolente, mi sono data il mio bel da fare per uscire dalla zona di comfort e per sfidare le mie paure, per abbattere le mie barriere…per non annoiarmi insomma. Probabilmente quando, a un certo punto, mi sono lamentata della mia routine, c’era qualcuno in ascolto che ha pensato “ah davvero? stai a vedere…”

Per fortuna non ho abbandonato le mie piccole certezze, i miei rituali che mi danno stabilità e serenità, come usare le mie poche ore libere del weekend per preparare la granola o le barrette di avena e noci..

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Brioches vegan di segale integrale

brioches vegan segale
Quando qualcuno mi dice che non fa colazione io strabuzzo gli occhi e il mio cuore sobbalza. Come si fa a far partire una giornata senza colazione? Non so immaginarlo.

Probabilmente potrei nutrirmi a ogni pasto come a colazione: yogurt, frutta e granola, pane e marmellata, latte macchiato e biscotti, muffin, plumcake, avocado toast e altre delizie. Tipo montagne di brioches. Brioches vegan per tutti, preparate con farine alternative e dolcificate con lo zucchero mascobado, olio al posto del burro e latte vegetale. Brioches semplici, da farcire a piacere, che appena scaldate riempiono la casa di un profumo irresistibile.

Per preparare queste, con farina di segale integrale, ho modificato la ricetta che già ho usato moltissime volte che trovate qui.

Come sempre potete surgelarle e riscaldarle quando vi va, perfetto se come me siete viziati ed esigenti e volete svegliarvi ogni mattina con una colazione diversa.  continua >>

Ciambella al cacao e caffè

ciambella cacao caffè castagne

Sto preparando questo post in anticipo, all’ora di cena e con lo stomaco che brontola, con un bel mal di testa che mi tiene compagnia e un po’ di ansia per ciò che mi aspetta nei prossimi giorni.

Sarà la fame, sarà l’ansia, ma mentre sistemo le foto e rileggo la ricetta mi torna in mente la morbidezza di questa ciambella, soffice come una nuvola, e il sapore intenso di cacao esaltato dal caffè e arricchito dal cioccolato fuso sopra…

Siamo sempre lì, quella volta Proust con la sua madeleine ci aveva visto lungo ed era riuscito a raccontare con le parole giuste una sensazione unica. Talmente unica che a me manco serve la madeleine da addentare, mi basta pensarci. Penso a questa ciambella e mi devo trattenere dall’impulso di correre in cucina e prepararla.

Non ricordo minimamente come sia nata questa ricetta, probabilmente svuotando sacchetti con avanzi di farine diverse per fare spazio, come spesso succede. È la magia della cucina, qualche ingrediente mescolato e puff, ecco una torta.

Poi giustamente, se tanto mi dà tanto e la cucina è come la vita, mica va sempre così di culo eh.

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Pie alle noci con crema di zucca

pumpking pie torta zucca

Questa storia racconta di come una passione possa assumere nuove forme, cambiare, stupire e riempire il cuore.

Questa è la storia di una ragazza non più giovane che ha deciso di lasciarsi sorprendere dalla vita, nelle piccole e nelle grandi cose, che ha capito che non si deve dare niente per scontato perché ha visto con i suoi occhi come tutto possa cambiare all’improvviso.

Questa è la storia di una ragazza non più giovane che pensava di sapere quali fossero i sogni della sua vita, che aveva studiato e credeva di aver trovato la sua strada, che immaginava un futuro tranquillo con poche ma solide certezze. Quella stessa ragazza che un giorno ha capito che non c’era niente di scritto, che la penna era nelle sue mani, che voleva cambiare lavoro, appassionarsi a qualcosa, vivere con più intensità e meno certezze. E ha iniziato ad andare contro corrente, a prendere decisioni scomode, a rischiare.

È iniziato tutto qualche anno fa, quando ho deciso di lasciare il mio lavoro e ho aperto questo blog, e questo meccanismo non si è più fermato anzi, è diventato più forte, più violento, impossibile da fermare.

È la crisi dei 30, dicono. Mah.

E mentre le mie passioni si fanno più intense, mentre assumono nuove forme e si mostrano sotto nuove prospettive, io scopro che con la zucca, mia grande passione per l’appunto, oltre alla mousse si può fare una crema PAZZESCA. E così la uso per preparare una pumpkin pie – piccola perché già sapevo che me la sarei scofanata tutta, da sola, in un giorno o poco più – con un guscio delizioso e sopra una buona dose di cioccolato. Che le passioni si evolvono, mica si cancellano.

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Salame al cioccolato vegan

salame cioccolato vegan

Succede che un anno vola via veloce e porta con sé cambiamenti inaspettati. Succede che ti distrai un attimo ed è già Natale, un Natale che non senti ma ti sforzi un po’ e cerchi di fartelo andare bene, impasti i biscotti e sorridi come ti hanno insegnato, perché i sorrisi non costano niente e fanno un gran bene a chi li fa e a chi li riceve, anche quando sono un po’ forzati.

A volte funziona, a volte cercare di fare tutto lo stesso, di fare buon viso a cattivo gioco, di ripetere gli stessi schemi pur temendo che non funzioneranno è la soluzione, le cose lentamente e quasi magicamente si sistemano, le ferite si rimarginano e tu torni (quasi) come nuova, ammaccata ma pronta a voltare pagina. Altre volte invece no. A volte arriva un Natale che proprio non è tuo, tu ti ostini a preparare biscotti, ti ostini a fidarti di una ricetta pescata online sapendo che mai – M A I – fino ad ora nella vita le ricette trovate online ti sono venute ma tu vuoi credere che sia la volta buona. E invece sforni dei biscotti apparentemente bellissimi eppure duri e di un sapore indefinito, un po’ come il tuo Natale.

E mentre i giorni passano e l’anno va a rotoli decidi ancora una volta di non mollare e dare nuova vita a quei biscotti usandoli per un salame al cioccolato, perché anche dalle cose peggiori – ti dici – può venire fuori qualcosa di buono. Ripeti a te stessa di stringere i denti e di non smettere di sorridere mentre picchi forte con il mattarello su quei biscotti e poi ci aggiungi un po’ di cioccolato, che in certi momenti sulla dolcezza non si può essere avari, e mescolando gli ingredienti senza troppa attenzione ripensi al salame al cioccolato che faceva la nonna, il più buono del mondo.

Si, ok, questo non sarà il più buono del mondo ma se la cava benone, è nato dalle ceneri di una teglia di biscotti che non promettevano niente di buono a cui ho voluto dare una seconda chance e beh, se la cucina è un po’ come la vita, voglio sperare che il risultato stavolta possa davvero essere lo stesso.

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