Biscottini morbidi di segale avena e cioccolato (e un post pesantone su chi ci fa sentire dei malati immaginari)

 

biscottini segale

È un periodo complicato. Si, ok, è un anno complicato. Ok, ok, gli ultimi due anni sono stati complicati. Non so quanto abbia influito su questo il cambio di decina, l’ingresso in un decennio centrale della mia vita, la presa di coscienza del tempo che passa, inesorabile, mentre noi scegliamo se starlo a guardare o muoverci con lui.

Gli ultimi due anni sono stati densi di cambiamenti, belli e brutti. Mi hanno fatto sradicare quelle che credevo fossero radici ben salde, certezze, sicurezze. Mi sono ritrovata fragile e spaventata così ho cominciato a costruire i miei muscoli, muscoli per affrontare la vita, muscoli per imparare a costruire (e a volte anche a distruggere), muscoli per proteggere il cuore.

Gli ultimi sei mesi sono stati se possibile ancora più complicati. Non si hanno mai abbastanza muscoli per proteggere il cuore, non basta una vita per imparare. E forse è meglio così.

[DISCLAIMER: se non hai voglia di leggere di malattie, di malessere e di frustrazione perché oggi vuoi solo leggerezza premi ora su continua alla fine del post e vai diretto alla ricetta dei biscotti, io ti capisco e ti voglio bene anche se non leggi il mio pippone <3]

biscottini segale avena cioccolato

Ma quando le cose si complicano non c’è solo il cuore in ballo, anche la mente e il corpo cominciano a ribellarsi. La mia dermatite (atopica) è peggiorata. MOLTO. Ho deciso di scriverlo perché sono stanca di sentirmi trattare quasi come una malata immaginaria. Di sentirmi dire le stesse cose da 30 anni. Di sentirmi dire che la posso tenere sotto controllo da medici che non sono con me quando la notte non dormo, quando la domenica la mia faccia è rossa e gonfia, quando mi sento stanca come se avessi la febbre a 40 ma devo continuare a lavorare e cercare di nascondere il malessere e il nervosismo sotto strati di crema e di trucco che non fanno che peggiorare la situazione. Sono stanca di girare con il cortisone in borsa e di essere presa in giro perché mentre chiacchiero con la gente mi spalmo la crema sul viso. Non mi diverto a farlo, non sono una strana. Sono solo stanca di sentirmi a disagio e di vergognarmi della mia faccia rossa. Sono stanca di fare tutto lo stesso, perché è così che si fa, la vita mica ti aspetta e infondo devi pensare che ci sono cose molto più gravi, quindi chi sei tu per lamentarti? Con che coraggio alzi la voce? In fondo hai sempre fatto tutto lo stesso, puoi continuare a farlo.

Conosco la frustrazione di chi ha una malattia cronica non abbastanza grave, di chi sta male ma non si lamenta, di chi ha provato medici, santoni, diete e pozioni magiche. Di chi impara ad accettare di stare male ed è costretto a cambiare i suoi parametri sul concetto di stare bene, poi esce di casa pensando “dai, oggi non va neanche male” e sistematicamente incontra qualcuno che gli dice “ma cos’hai sul viso che sei tutta rossa?” riportandolo alla realtà. Siamo stanchi. Avremmo voglia di medici che si prendano un po’ a cuore i nostri problemi, che vadano oltre le ricette e le prescrizioni di visite specialistiche che ci prosciugano i risparmi, che trovino in fondo al cuore un po’ di empatia. E so bene che questo post non servirà a nulla, serve solo a me per mettere nero su bianco un po’ di cose, a volte serve liberarsi un po’ dei propri demoni. E perché se anche solo una persona con un problema simile capiterà qui e si sentirà meno sola, io sarò felice.

Ma io come sempre con i post pesantoni non sono brava e poi mi sento già a disagio per aver parlato così tanto di me, di una cosa personale. E vorrei cancellare questo post ma no, non lo farò. E allora come al solito sdrammatizzo E allora come al solito faccio un sorriso e cambio argomento con apparente leggerezza.

E allora lasciate che siano ancora una volta dei biscotti con le gocce a darvi conforto. In fondo questo è un diario sì, ma è anche e soprattutto blog di cucina. E allora daje de biscotti. Questi biscottini morbidi sono preparati con farina integrale di segale e fiocchi d’avena. Non fanno miracoli, ma sono sempre meglio di un altro giro in farmacia.

biscottini segale avena

Ingredienti

130 g di farina di segale integrale

100 g di fiocchi d’avena (poi tritati finemente al mixer)

30 g di amido di mais

1 punta di bicarbonato

70 ml di agave

40 ml di olio di cocco (o mais o girasole deodorato)

40/50 ml di latte veg (per me riso)

50 g di cioccolato vegan extra fondente

scorza di limone

biscottini segale avena

Mescolate la farina con i fiocchi d’avena tritati, l’amido e il bicarbonato. Aggiungete l’agave e sempre mescolando unite anche l’olio, il cioccolato tritato al coltello (o le gocce se preferite) e la scorza di limone. Amalgamate il tutto e poi aggiungete poco per volta il latte fino a ottenere un composto morbido e liscio. Formate una palla e avvolgetela nella pellicola, fatela riposare almeno 20 minuti.

Riprendete l’impasto e formate delle palline (dovrete rilavorare ogni volta l’impasto fra le mani per evitare che si sfaldi) un po’ più piccole di una noce, non appiattitele fra i palmi ma disponetele su una teglia coperta con carta forno premendo leggermente. Infornate a 180°C ventilato per 10-12 minuti.

2 Commenti a “Biscottini morbidi di segale avena e cioccolato (e un post pesantone su chi ci fa sentire dei malati immaginari)”

  • adriana cammarota:

    Leggo così spesso le tue ricette che sembra di conoscerti. Il tuo pippone mi ha un po commossa forse perché anch’io ho vissuto qualcosa di simile lo scorso anno. Niente mi andava di dirtelo prima di consultare una tua nuova ricetta.Ciao.

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