Articoli marcati con tag ‘pasticcini’

Dolcetti morbidi di avena e amaranto al cioccolato

Visto che questo blog è diventato un po’ come un diario in cui oltre alle ricette vi racconto emozioni, pensieri e stralci di vita, suo malgrado è soggetto proprio agli effetti della vita. E visto che ultimamente non sto molto bene – come qualcuno di voi avrà intuito da FB – il blog è rimasto un po’ fermo.

Sono in un periodo in cui la salute non mi sostiene, la mia dermatite atopica si è scatenata prepotentemente rendendomi davvero difficile fare una vita normale, lavorare, muovermi, insegnare. Ci sono giornate migliori di altre ma mi sento molto sconfortata perché non ho ancora capito quale strada percorrere e tutte quelle che ho percorso fino ad ora non mi hanno portata a nessun risultato. Sentirsi malati e sentirsi soli non rende facile affrontare il resto. Non voglio farvi un pippone in un post triste su una malattia che sicuramente è molto meno grave di tante altre ma sono sicura che chi ne soffre in forma severa, come me, sa di cosa sto parlando.

Detto questo ho capito che il blog non meritava di subire tutte le conseguenze della mia malattia e ho deciso di rispolverare una ricetta per preparare dei pasticcini vegan di avena e amaranto, perfetti anche per chi cerca un dolce gluten free (verificate che l’avena sia certificata).

Questi dolcettisono morbidi e fragili, caratterizzati dalla consistenza dell’amaranto soffiato che non li rende paragonabili a nessun altro dolce. Per prepararli vi bastano i cereali della colazione e un po’ di cocco, non serve farina, e sono facilissimi da fare.

Per chi come me in questi giorni è a dieta rigida e non li può mangiare sono un sogno ma per voi potrebbero diventare realtà in pochissimi minuti….

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Interpretazione vegan degli zaèti

interpretazione vegan zaeti

A volte anche le cose belle finiscono. Lunedì è uscito l’ultimo numero di Taste&More, il magazine che avete imparato a conoscere con cui collaboro ormai da qualche anno. Mi ricordo benissimo il giorno in cui mi hanno invitata a salire a bordo di questo bel progetto, ricordo quanto mi sono sentita fortunata di poterne fare parte, ricordo tutta l’ansia da prestazione e le sfide affrontate. Taste&More è stato un progetto stimolante perché insieme a me c’erano un sacco di blogger bravissime. Ma tipo super mega brave. Tipo che io mi sono sempre sentita la schiappa del gruppo. Ma da quelli bravi bravi puoi sempre imparare e io di voglia di imparare ne ho tanta. Così numero dopo numero siamo arrivate a chiudere questo ciclo e lo facciamo con la rivista dedicata al Natale e alle feste, con tante luci e tanti colori, con tutta la magia di questo periodo. Gustatevi ogni pagina mentre vi accompagniamo fra le nostre ricette.

Per questo numero speciale sono rimasta in Veneto e ho preparato una versione rivisitata di un biscotto tipico della mia regione, preparato con farina di mais e uvette. Prima che i tradizionalisti insorgano mi sono solo lasciata ispirare dai zaèti (o zaleti) – che avevo già preparato nella versione originale qui – per creare un biscotto vegan friabile e non troppo dolce, perfetto anche per l’inzuppo.

Scegliete voi se volete prepararli per la colazione o portarli in tavola al pranzo di Natale, se metterli nella calza della Befana o sgranocchiarli mentre brindate all’anno nuovo.

ECCO. Brindiamo all’anno nuovo insieme. Che sia NUOVO davvero.

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Biscottini morbidi di segale avena e cioccolato (e un post pesantone su chi ci fa sentire dei malati immaginari)

 

biscottini segale

È un periodo complicato. Si, ok, è un anno complicato. Ok, ok, gli ultimi due anni sono stati complicati. Non so quanto abbia influito su questo il cambio di decina, l’ingresso in un decennio centrale della mia vita, la presa di coscienza del tempo che passa, inesorabile, mentre noi scegliamo se starlo a guardare o muoverci con lui.

Gli ultimi due anni sono stati densi di cambiamenti, belli e brutti. Mi hanno fatto sradicare quelle che credevo fossero radici ben salde, certezze, sicurezze. Mi sono ritrovata fragile e spaventata così ho cominciato a costruire i miei muscoli, muscoli per affrontare la vita, muscoli per imparare a costruire (e a volte anche a distruggere), muscoli per proteggere il cuore.

Gli ultimi sei mesi sono stati se possibile ancora più complicati. Non si hanno mai abbastanza muscoli per proteggere il cuore, non basta una vita per imparare. E forse è meglio così.

[DISCLAIMER: se non hai voglia di leggere di malattie, di malessere e di frustrazione perché oggi vuoi solo leggerezza premi ora su continua alla fine del post e vai diretto alla ricetta dei biscotti, io ti capisco e ti voglio bene anche se non leggi il mio pippone <3]

biscottini segale avena cioccolato

Ma quando le cose si complicano non c’è solo il cuore in ballo, anche la mente e il corpo cominciano a ribellarsi. La mia dermatite (atopica) è peggiorata. MOLTO. Ho deciso di scriverlo perché sono stanca di sentirmi trattare quasi come una malata immaginaria. Di sentirmi dire le stesse cose da 30 anni. Di sentirmi dire che la posso tenere sotto controllo da medici che non sono con me quando la notte non dormo, quando la domenica la mia faccia è rossa e gonfia, quando mi sento stanca come se avessi la febbre a 40 ma devo continuare a lavorare e cercare di nascondere il malessere e il nervosismo sotto strati di crema e di trucco che non fanno che peggiorare la situazione. Sono stanca di girare con il cortisone in borsa e di essere presa in giro perché mentre chiacchiero con la gente mi spalmo la crema sul viso. Non mi diverto a farlo, non sono una strana. Sono solo stanca di sentirmi a disagio e di vergognarmi della mia faccia rossa. Sono stanca di fare tutto lo stesso, perché è così che si fa, la vita mica ti aspetta e infondo devi pensare che ci sono cose molto più gravi, quindi chi sei tu per lamentarti? Con che coraggio alzi la voce? In fondo hai sempre fatto tutto lo stesso, puoi continuare a farlo.

Conosco la frustrazione di chi ha una malattia cronica non abbastanza grave, di chi sta male ma non si lamenta, di chi ha provato medici, santoni, diete e pozioni magiche. Di chi impara ad accettare di stare male ed è costretto a cambiare i suoi parametri sul concetto di stare bene, poi esce di casa pensando “dai, oggi non va neanche male” e sistematicamente incontra qualcuno che gli dice “ma cos’hai sul viso che sei tutta rossa?” riportandolo alla realtà. Siamo stanchi. Avremmo voglia di medici che si prendano un po’ a cuore i nostri problemi, che vadano oltre le ricette e le prescrizioni di visite specialistiche che ci prosciugano i risparmi, che trovino in fondo al cuore un po’ di empatia. E so bene che questo post non servirà a nulla, serve solo a me per mettere nero su bianco un po’ di cose, a volte serve liberarsi un po’ dei propri demoni. E perché se anche solo una persona con un problema simile capiterà qui e si sentirà meno sola, io sarò felice.

Ma io come sempre con i post pesantoni non sono brava e poi mi sento già a disagio per aver parlato così tanto di me, di una cosa personale. E vorrei cancellare questo post ma no, non lo farò. E allora come al solito sdrammatizzo E allora come al solito faccio un sorriso e cambio argomento con apparente leggerezza.

E allora lasciate che siano ancora una volta dei biscotti con le gocce a darvi conforto. In fondo questo è un diario sì, ma è anche e soprattutto blog di cucina. E allora daje de biscotti. Questi biscottini morbidi sono preparati con farina integrale di segale e fiocchi d’avena. Non fanno miracoli, ma sono sempre meglio di un altro giro in farmacia.

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Chicche al cacao per tornar bambini

Un giorno ti svegli e ti vengono in mente quei biscotti che divoravi da bambina e che non sono più in commercio. Subito nella mia mente ne compaiono 2 tipi diversi: quelli al limone con la glassa per il tè e quelli al cacao che si scioglievano in bocca. Uuuuh, come mi piacerebbe poterli assaggiare di nuovo! Ed è allora che capisci che devi provarci, che devi sperimentare una ricetta e provare a ricreare i tuoi biscotti del cuore. Nascono così queste chicche al cacao che trovate oggi su Cosebelle, dei bocconcini croccantini e fondenti al tempo stesso che mangeresti a gruppi di 3…o anche di 5, che in bocca ci stanno tanto sono piccolini 😉 E il risultato ti sorprende, perché hanno quel qualcosa in più, quel profumo di casa, di dolci fatti a mano, di ingredienti sani. Direi obiettivo raggiunto!

Biscotti al cocco della nonna. Chiamateli pure “buonissimi”

Oggi sono nella cucina di Cosebelle per il dolce della settimana. E questa settimana ho preparato una delle mille mila ricette scritte a mano nel preziosissimo ricettario della nonna. Lì, in quel ricettario, stanno alla voce “Biscotti buonissimi”. Quando li fa lei, manco a dirlo, sono strepitosi. Vabbè, chevvelodicoaffffà, qualsiasi cosa faccia lei è strepitosa. Io ci ho provato, ho seguito passo passo la ricetta, niente variazioni, solo a lei sono concesse. E ora passo la palla a voi, parte la sfida 🙂

Andate in cucina e accendete il forno, che la ricetta dei biscotti al cocco la trovate qui.

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