Dolci

Pancakes proteici di ceci e castagne senza zucchero

pancakes proteici ceci castagne

Qual è il pasto della giornata che preferite? Io non ho dubbi, sono un’appassionata della colazione. Negli ultimi anni visti gli impegni che si sono accavallati e la vita che è un po’ cambiata mi ritrovo spesso a pranzare e cenare di corsa, molto tardi, più per necessità che con amore. Mi piace? No, e non è neanche salutare, ma per ora non ho alternative.

C’è un momento però della giornata che per me è un rito, una coccola, un regalo. Ed è quello della colazione. Non importa che siano le 4 del mattino o le 11 (ma quando mai?!), io adoro sedermi e fare una colazione abbondante, soprattutto nel fine settimana quando i ritmi rallentano un po’.

Da quando ho cambiato regime alimentare eliminando quasi completamente il glutine e riducendo i carboidrati (la mia alimentazione punta a ridurre l’infiammazione e la risposta del corpo alle istamine visto che soffro di dermatite atopica), mangio una bowl, ovvero una ciotola di qualcosa. Quel qualcosa sono di norma yogurt, frutta fresca e semini o granola.

Quando ho voglia di una colazione speciale però mi concedo un muffin, una fetta di torta, qualche biscotto o…i pancakes! Per poterli mangiare senza troppi problemi mi sono messa ai fornelli per creare una versione di pancakes proteici – visto che per me le proteine non sono mai abbastanza – preparati con farina di ceci e castagne, canapa e latte di quinoa. Non è una ricetta vegan ovviamente ma è senza zucchero, senza glutine e senza frutta secca.

Io non dolcifico crepes e pancakes, questo mi consente di farcirli sia in versione dolce che salata e di sbizzarrirmi con gli accompagnamenti senza aggiungere altri zuccheri*!

 

*Se voi non siete abituati però al sapore neutro dei pancakes potete aggiungere nell’impasto un po’ di zucchero di cocco o di malto o di agave, poco per volta, in modo da dosarli bene.

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Muffin di farro ai mirtilli vegan e senza zucchero

muffin sugarfree mirtilli

Credo che ognuno di noi abbia una ricetta di quelle senza cui non potrebbe stare. Una ricette di quelle che ti salvano sempre, che riesci a modificare e a preparare anche quando il frigo è vuoto e la dispensa piange. Una ricetta di quelle che sono una garanzia, che funzionano come se fra gli ingredienti ci fosse anche un po’ di magia. Ecco per me è la ricetta dei muffin.

Lo so, sembra strano che sia una ricetta di pasticceria il mio salva vita, perché dai, lo sanno tutti, la pasticceria è chimica, non puoi sbagliare le dosi. Ma la mia pasticceria è un po’ un pasticcio, perché deve assecondare le mie esigenze, rispettare i miei regimi alimentari, saper rientrare dentro tutti i miei “senza”.

In tutte le fasi che ho passato, con tutte le intolleranze che nel tempo ho collezionato, con tutte le diete che mi sono state prescritte (da medici per la dermatite, non a caso), i miei muffin sono sempre riusciti a sopravvivere. Cambiavo le carte, mescolavo, toglievo, aggiungevo e alla fine mettevo tutto nei pirottini, sbattevo la teglia in forno e stavo a guardare con le dita incrociate. In un modo o nell’altro, i miei muffin sono sempre stati un rassicurante punto fermo, una certezza soffice e appiccicosa che profumava di buono.

Questi di farro, vegan, senza zucchero ai mirtilli sono un’altra dimostrazione del fatto che i muffin sono magici. Ormai è chiaro. Se non è magia questa ragazzi…

E la vostra ricetta magica qual è?

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Gelato alla liquerizia vegan glutenfree

gelato liquerizia

Ogni estate ha un sapore diverso. Ogni estate ha un tema ricorrente, qualcosa che per quella stagione diventa un po’ un must, un tormentone, qualcosa di cui non riesco più a fare a meno.

Quest’anno la vita per la ricetta della mia estate ha combinato ingredienti apparentemente strani da mescolare tipo: una serie di prime volte (tante e impegnative), una quantità importante di tempo trascorso a casa (sia perché non sono andata in vacanza per periodi lunghi sia perché sono stata parecchio fra le mura di casa), una valanga di insalate (di tutti i colori e i sapori), chiacchierate lunghissime (anche con chi credevo non avrebbe mai retto le mie maratone), diversi giri in bici (con annesse schiene sudate e capelli scompigliati), poco mare (decisamente poco, per i miei standard) e chili di gelato (sia quello fatto in casa che quelli mangiati per strada passeggiando). Ecco, siamo arrivati al dunque. Il GELATO.

Cos’è poi il gelato se non un apostrofo fresco e cremoso fra le parole “fa caldo”?

Questa mia passione/ossessione per il gelato non è cosa nuova, è già dall’anno scorso che sto in fissa (trovate un po’ di ricette qui). Vi ho raccontato di come passare dal gelato alla crema a quello alla frutta mi avesse fatto perdere l’innamoramento, di come un buon gelato alla frutta mi avesse fatta re-innamorare e di come fossi passata alle preparazioni casalinghe con somma gioia. Ma non vi avevo ancora offerto una versione alla liquerizia, la mia amatissima liquerizia, che dolcifica un sacco e ci permette di non esagerare con gli zuccheri. Una polvere preziosissima che rende tutto speciale. Così l’ho fatto, ho preparato il gelato vegan e senza glutine alla liquerizia, la base è fatta con il latte di cocco e la crema di anacardi.

5 ingredienti, niente gelatiera. Come si fa a non farlo?!

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Crumble di ciliegie vegan e glutenfree allo zenzero

crumble vegan ciliegie

Ogni anno quando arriva la bella stagione mi trovo a fare lo stesso ragionamento: com’è possibile che dopo un’attesa lunga ed estenuante durata tutto l’inverno l’estate mi sfugga via senza che me ne renda conto? Come fa a essere già arrivato luglio se era maggio fino a ieri? Giugno è volato fra cambiamenti e spostamenti, siamo nel pieno dell’estate, la gente va in vacanze e io…li invidio!

La verità è che credo che per godermi davvero l’estate avrei bisogno di staccare per almeno 3 settimane, 1 mese, trasferirmi in un posto sul mare e dimenticare il pc per riprendere contatto con me stessa. La gestione del tempo “lavorativo” nel passaggio dall’agenzia alla vita da freelance non è cambiata: ero senza orari prima, sono senza orari oggi. Ancora di più da quando ho affiancato alla mia attività principale di consulenza e comunicazione (quella che serve a pagare le bollette, ndr) anche il blog e lo yoga. La differenza sostanziale però è in come mi sento: in trappola, frustrata e sottovalutata prima, all’interno di un meccanismo che girava al contrario rispetto alla mia direzione, stanca ma molto più serena ora. Anche perché adesso sono causa del mio mal, quindi come dire…fermarsi, soprattutto quando ti fai ingoiare dal vortice per cercare di tenerti impegnata, non è affatto facile.

Detto questo una pausa di un mese mi sembra un vero miraggio – anche se sono convinta che potrebbe fare miracoli, sia sulla salute fisica che su quella mentale, anzi: se c’è qualche sponsor all’ascolto per un viaggio di un mese al mare prego fatevi avanti, io posso ricambiare con yoga e cibo buono – ma sento molto la mancanza di quella buona abitudine che avevo creato per me stessa: due settimane di vacanza al mare alla fine della stagione, dopo uno degli eventi più importanti dell’anno lavorativo, con l’unico pensiero di scegliere il costume giusto per la giornata. Oddio, le mail arrivavano comunque, ma era gestibile. Da due anni mio malgrado ho dovuto far saltare questa buona pratica e Dio solo sa quanto mi manca.

Ma smettiamo di piangere sul latte vegan versato, cercherò almeno ad agosto di prendermi qualche giornata off (se avete consigli low cost ad alto tasso di relax, di nuovo, prego fatevi avanti) e intanto mi ritengo già fortunata ad essere riuscita, poco alla volta, a rimettermi a cucinare dopo quest’ultimo periodo.

Si ma cos’ho cucinato? Dopo i crackers di ceci ecco un’altra ricetta nata da una nuova ossessione: le ciliegie. Ci sono ancora? Ebbene si, alcune varietà le trovate anche a luglio. Il crumble di ciliegie allo zenzero è vegan e glutenfree preparato con tante bricioline che profumano di cocco ma voi lo potete fare anche con altri frutti estivi o usando solo le mandorle in sostituzione del cocco.

Andiamo a cucinare.

PS: e voi andate in vacanza?

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Torta bassa vegan banana e caffè senza zucchero

torta bassa banana caffè

Gli ultimi quindici giorni sono stati un frullatore. Solo che invece che buttare tutto in un contenitori a bordi alti, frullare e ottenere qualcosa di fresco e buonissimo, ho preso i pezzi della mia vita e li ho – letteralmente – mescolati, spostati, accatastati, sballottati. La mia vita è passata fra lame affilate che l’hanno travolta in un vortice troppo veloce da evitare e il risultato non è qualcosa di *buonissimo*, piuttosto è qualcosa di incasinatissimo che non ha ancora preso forma e tenta con fatica di trovare il suo spazio. Cosa è rimasto della me di quindici giorni fa, non lo so. E’ proprio vero che la ricetta della vita è un mistero.

Mentre cerco di rimettere a posto i pezzi e di trovare un nuovo equilibrio, mi nutro di insalate e poco altro anche se ho perso il conto dei biscotti, della cioccolata, del gelato e del caffè che mi mantengono in piedi nonostante tutto. Voglio Mi tocca una vita spericolata, insomma. Una cerca di mangiare bene, di vivere in modo sano e poi CIAO, butta tutto all’aria suo malgrado. Ma va bene, recupereremo. Tornerà anche il tempo del forno acceso e delle torte a colazione, il tempo della cucina che è un piacere e non una necessità, il tempo delle pause e delle chiacchiere, il tempo per me e per fare pace con questa nuova versione di Giulia. Ultimo modello.

Intanto sfoglio i miei appunti in cerca di qualche torta sana da proporvi, qualcosa che però sia buono e vi porti un po’ di carica, quella che servirebbe tanto anche a me. E non c’è niente di meglio di banane, caffè e cioccolato per recuperare le energie a colazione o prima di una lezione di yoga (o della palestra, o di una camminata o quando volete insomma), tutto mescolato in una torta vegan e senza zucchero che però non manca di dolcezza, garantito. E la dolcezza, si sa, serve sempre a ognuno di noi.

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Polpette di lupini e riso ai pistacchi
Fettuccine di edamame con verdure e spezie al cocco
Pancakes proteici di ceci e castagne senza zucchero
Insalata di rucola e barbabietola con nocciole e dressing al cumino

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