Dolci

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Interpretazione vegan degli zaèti (e cose belle che finiscono)

interpretazione vegan zaeti

A volte anche le cose belle finiscono. Lunedì è uscito l’ultimo numero di Taste&More, il magazine che avete imparato a conoscere con cui collaboro ormai da qualche anno. Mi ricordo benissimo il giorno in cui mi hanno invitata a salire a bordo di questo bel progetto, ricordo quanto mi sono sentita fortunata di poterne fare parte, ricordo tutta l’ansia da prestazione e le sfide affrontate. Taste&More è stato un progetto stimolante perché insieme a me c’erano un sacco di blogger bravissime. Ma tipo super mega brave. Tipo che io mi sono sempre sentita la schiappa del gruppo. Ma da quelli bravi bravi puoi sempre imparare e io di voglia di imparare ne ho tanta. Così numero dopo numero siamo arrivate a chiudere questo ciclo e lo facciamo con la rivista dedicata al Natale e alle feste, con tante luci e tanti colori, con tutta la magia di questo periodo. Gustatevi ogni pagina mentre vi accompagniamo fra le nostre ricette (cliccate qui sotto su fullscreen perché non riesco a metterlo al centro!).

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Biscottini morbidi di segale avena e cioccolato (e un post pesantone su chi ci fa sentire dei malati immaginari)

 

biscottini segale

È un periodo complicato. Si, ok, è un anno complicato. Ok, ok, gli ultimi due anni sono stati complicati. Non so quanto abbia influito su questo il cambio di decina, l’ingresso in un decennio centrale della mia vita, la presa di coscienza del tempo che passa, inesorabile, mentre noi scegliamo se starlo a guardare o muoverci con lui.

Gli ultimi due anni sono stati densi di cambiamenti, belli e brutti. Mi hanno fatto sradicare quelle che credevo fossero radici ben salde, certezze, sicurezze. Mi sono ritrovata fragile e spaventata così ho cominciato a costruire i miei muscoli, muscoli per affrontare la vita, muscoli per imparare a costruire (e a volte anche a distruggere), muscoli per proteggere il cuore.

Gli ultimi sei mesi sono stati se possibile ancora più complicati. Non si hanno mai abbastanza muscoli per proteggere il cuore, non basta una vita per imparare. E forse è meglio così.

[DISCLAIMER: se non hai voglia di leggere di malattie, di malessere e di frustrazione perché oggi vuoi solo leggerezza premi ora su continua alla fine del post e vai diretto alla ricetta dei biscotti, io ti capisco e ti voglio bene anche se non leggi il mio pippone <3]

biscottini segale avena cioccolato

Ma quando le cose si complicano non c’è solo il cuore in ballo, anche la mente e il corpo cominciano a ribellarsi. La mia dermatite (atopica) è peggiorata. MOLTO. Ho deciso di scriverlo perché sono stanca di sentirmi trattare quasi come una malata immaginaria. Di sentirmi dire le stesse cose da 30 anni. Di sentirmi dire che la posso tenere sotto controllo da medici che non sono con me quando la notte non dormo, quando la domenica la mia faccia è rossa e gonfia, quando mi sento stanca come se avessi la febbre a 40 ma devo continuare a lavorare e cercare di nascondere il malessere e il nervosismo sotto strati di crema e di trucco che non fanno che peggiorare la situazione. Sono stanca di girare con il cortisone in borsa e di essere presa in giro perché mentre chiacchiero con la gente mi spalmo la crema sul viso. Non mi diverto a farlo, non sono una strana. Sono solo stanca di sentirmi a disagio e di vergognarmi della mia faccia rossa. Sono stanca di fare tutto lo stesso, perché è così che si fa, la vita mica ti aspetta e infondo devi pensare che ci sono cose molto più gravi, quindi chi sei tu per lamentarti? Con che coraggio alzi la voce? In fondo hai sempre fatto tutto lo stesso, puoi continuare a farlo.

Conosco la frustrazione di chi ha una malattia cronica non abbastanza grave, di chi sta male ma non si lamenta, di chi ha provato medici, santoni, diete e pozioni magiche. Di chi impara ad accettare di stare male ed è costretto a cambiare i suoi parametri sul concetto di stare bene, poi esce di casa pensando “dai, oggi non va neanche male” e sistematicamente incontra qualcuno che gli dice “ma cos’hai sul viso che sei tutta rossa?” riportandolo alla realtà. Siamo stanchi. Avremmo voglia di medici che si prendano un po’ a cuore i nostri problemi, che vadano oltre le ricette e le prescrizioni di visite specialistiche che ci prosciugano i risparmi, che trovino in fondo al cuore un po’ di empatia. E so bene che questo post non servirà a nulla, serve solo a me per mettere nero su bianco un po’ di cose, a volte serve liberarsi un po’ dei propri demoni. E perché se anche solo una persona con un problema simile capiterà qui e si sentirà meno sola, io sarò felice.

Ma io come sempre con i post pesantoni non sono brava e poi mi sento già a disagio per aver parlato così tanto di me, di una cosa personale. E vorrei cancellare questo post ma no, non lo farò. E allora come al solito sdrammatizzo E allora come al solito faccio un sorriso e cambio argomento con apparente leggerezza.

E allora lasciate che siano ancora una volta dei biscotti con le gocce a darvi conforto. In fondo questo è un diario sì, ma è anche e soprattutto blog di cucina. E allora daje de biscotti. Questi biscottini morbidi sono preparati con farina integrale di segale e fiocchi d’avena. Non fanno miracoli, ma sono sempre meglio di un altro giro in farmacia.

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Torta all’acqua con uva e mirtilli al miele

torta acqua uva mirtilli miele

Questa è la storia di un pomeriggio difficile in un giorno di festa. Questa è la storia di un giorno di riposo che si trasforma in un giorno da riempire di cose da fare per sfogarsi, per tenere la mente impegnata, per cercare di ritrovare il respiro.

Basta un secondo, una parola, un pensiero a volte per far cambiare la giornata. In meglio. O in peggio.

E quando la situazione precipita e l’aria si fa tesa sono tre le cose che posso fare per trovare un po’ di sollievo: uscire a camminare con la musica nelle orecchie, mettermi sul tappetino da yoga, cucinare. Oppure fare tutte e tre le cose insieme. E ritrovarmi a cucinare 4, 5 ricette senza averlo pianificato, incapace di smettere, frugando in dispensa, modificando ricette, facendo i miei soliti esperimenti più o meno fallimentari.

E magari da un pomeriggio difficile qualcosa di buono salta fuori, come questa torta morbida all’acqua dolcificata solo con il miele che mi hanno regalato conoscenti che hanno una piccola produzione, scuro, denso. Dentro acini d’uva bianca e mirtilli, il profumo del rum e la croccantezza dei pinoli tostati in superficie.

torta acqua uva mirtilli

Il risultato è un dolce soffice che sembra un gioiello con l’uva, i mirtilli e i pinoli che abbelliscono come gemme questa torta senza latticini e senza uova un po’ rustica, leggera, scura all’esterno e gialla all’interno, grazie alla farina di mais.

Un sapore inusuale ma perfetto per le mattine d’autunno, con il sentore intenso del miele e la dolcezza della frutta, da mangiare insieme a una tazza di tè bollente da stringere tra le mani per scaldarsi appena usciti da sotto il piumone.

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Crema di riso al limone e vaniglia

crema riso vegan dolce

Essere quella che ha il blog di cucina implica tutta una serie di altre cose. Come se non bastasse essere quella “complicata” in ogni gruppo, quella vegetariana, quella che non mangia questo, è allergica a quello, fa sempre un sacco di domande a tutti (sono una brutta persona, I know) sono anche quella a cui:

  1. vengono segnalate le peggiori ricette (perché?!?) o le ricette più classiche come super innovative – e io: sorrisoni
  2. vengono fatte domande su tutto lo scibile umano, animale, vegetale, proprietà degli alimenti, farmaci, integratori, quale estrattore comprare, come usare il bicarbonato, quanto sale mettere nella pasta – e io: mi arrampico sui vetri cercando di dare delle risposte
  3. viene invitata a cena per poi essere messa ai fornelli – e io: ma certo figurati mi fa piacere cucinare ANCORA
  4. vengono fatte richieste tipo hai la ricetta per QUALSIASI COSA? Oppure ho trovato questa ricetta puoi rifarla “sana” e mandarmela? O anche ho comprato questo ingrediente e non ho idea di come usarlo, mi aiuti? O ancora ho comprato questa cosa buonissima con i peggiori ingredienti del mondo dentro, mi dici come fare a rifarla UGUALE a casa? – e io: con i miei tempi mi segno tutto e alla prima occasione buona cerco di assolvere le richieste.

La storia della crema di riso appartiene al gruppo 4 ma è una ricetta che ho sperimentato volentieri, avevo in mente da un po’ di prepararla ma non ha mai riscosso molto successo in famiglia, quindi l’avevo accantonata. Certo quando sono cugina e nipote a chiederti di prepararla per la merenda allora cambia tutto <3

Crema-riso-dolce-0153

La crema di riso può avere diverse varianti a livello di consistenza: può essere più soda o più cremosa, con il riso intero o frullato. Io l’ho preparata a modo mio (ma va?), abbastanza densa, quasi un budino, e ho frullato solo in parte il riso per dare cremosità. Se la volete più “lenta” potete ridurre il riso o aumentare il latte. Si prepara con 4 ingredienti (4!!) e sarà sempre un successo!

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Cookies integrali con avena cocco e cioccolato

cookies avena cocco

Accettare l’idea che la stagione che amo sia passata, accettare l’idea di aver saltato le vacanze del relax, quelle per staccare davvero un pochino, accettare la prospettiva di mesi di grigiore. È dura. È ancora più dura quando dentro senti quella voglia di fare un salto, ancora, in alto, in lungo e di cambiare prospettiva per assecondare le sensazioni, le emozioni. È che le emozioni e le sensazioni sono un po’ stronze, a volte sono il modo più vero che hai per confrontarti con te stessa, altre sono frutto di un malessere, di un momento, di uno slancio e seguendole rischi di trovarti con un pugno di mosche.

La vita è fatta di scelte, mi hanno detto una volta. Ed è vero, è come essere continuamente sul set di Sliding Doors, sapendo che ogni volta che fai un passo in una direzione dovresti essere così bravo da non voltarti indietro a pensare a come sarebbe potuta andare…

Ok allora per uscire da questo mood malinconico tipo l’estateèfinitapiangiamoinsieme l’unico  rimedio sono OVVIAMENTE dei biscotti con le gocce. Questi sono vegan e si preparano con i fiocchi d’avena in un attimo. Per ritornare con la mente – e la pancia – all’estate preparateli in versione maxi e farciteli con il gelato.

Io vado, ADDIO.

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DIARIO DI UNA VEGETARIANA
Presentazione VENERDì 15 DICEMBRE a Treviso da 11 (via Diaz) ore 17.30

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