Dolci

Pancakes alle banane con yogurt e pere

pancakes banane yogurt pere

Oggi il mio post non è solo una ricetta, perché è un giorno speciale!

Da oggi infatti troverete in tutte le librerie d’Italia (e nelle edicole in 10.000 copie in allegato ad “Oggi”) il libro di cucinaMancina edito da Gribaudo/Feltrinelli “Mangiare bene, dormire meglio – idee, consigli e ricette della buonanotte.

Sono molto felice di questo libro perché non solo contiene tre ricette della buonanotte realizzate da me – fra le quali quella di questi deliziosi pancakes alle banane senza glutine – ma, grazie alla meravigliosa Lorenza ho avuto anche l’onore di occuparmi di uno dei paragrafi del libro.

Sfogliandolo troverete infatti anche i miei consigli per un riposo con i fiocchi, fra oli essenziali, feng shui e…yoga ovviamente!

Voglio ringraziare di cuore Lorenza per la fiducia che mi ha sempre dato coinvolgendomi nei suoi bellissimi progetti <3

Non vi dico di più perché mi piacerebbe che scopriste le altre ricette e tutti i miei consigli direttamente dalla carta stampata…quanto è bello in quest’era digitale ritrovarsi fra le mani un libro da sfogliare?! Io non so rinunciarci e spero non lo farete neanche voi!

Intanto provate a preparare i miei pancakes alle banane, perfetti anche senza zucchero se state cercando di avvicinarvi a questo approccio in cucina, da servire con yogurt, pere, pinoli e cioccolato fondente…una delizia perfetta a tutte le ore!

Troverete tante altre informazioni sul libro direttamente su Cucina Mancina e potrete anche acquistarlo online a questo link

Fatemi sapere cosa ne pensate 🙂

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Biscotti croccanti senza glutine con chia jam di mirtilli

biscotti senza glutine chia jam

Oggi parliamo di biscotti, anzi di frolle, ma per arrivare fino a lì facciamo un giro un po’ largo. Perché come sempre quando mi metto davanti al computer con il foglio bianco i pensieri cominciano ad accavallarsi e io lascio che le dita si muovano sulla tastiera senza controllarle troppo, che alla fine il blog resta sempre il mio diario…no?

Penso che la maggior parte delle persone, in fondo, viva la vita rimanendo in superficie, prendendo sempre la strada più semplice, senza farsi troppe domande, camminando lungo una percorso che, spesso, qualcun altro ha tracciato. Sono persone tranquille, che tendenzialmente evitano gli scontri e le discussioni, rimanendo in una zona grigia in cui si fanno andare più o meno bene tutto. Non dev’essere male riuscire a vivere così, senza turbamenti.

Poi ci sono io, che non smetto mai di pensare, che mi faccio continuamente un milione di domande, che voglio capire, voglio esplorare, voglio scoprire i miei limiti e scegliere se rispettarli o provare a superarli. Io che meglio fare e sbagliare che non fare proprio, io che “no ma spiegami”, “no ma dimmi”, “no ma tu cosa pensi?”. Io che non so mai decidere ma so cambiare idea, io che pondero troppo e invece vorrei essere istintiva, io che discuto ma poi voglio fare subito pace, io spacco il capello in duemila parti (e spesso non solo quello ;P) eppure sono quella che vorrebbe sempre rimettere insieme i pezzi. Io che, fra i miei mille turbamenti, difficilmente mi rassegno all’idea di non poter fare delle cose, e impazzisco per cercare delle soluzioni alternative.

Siamo sempre lì, io un po’ ci litigo con questo mio modo di essere, eppure è proprio questo temperamento quello che invece di farmi seguire tranquillamente una dieta senza sbattermi troppo, mi fa decidere che anche senza glutine, senza latticini, senza zuccheri e senza diosolosacosa, posso trovare il modo di mangiare qualcosa di buono.

E allora avanti con un’altra ricetta a prova di Giulia che io ho preparato quasi totalmente sugarfree ma che vi propongo in una versione con poco zucchero meno hard core: queste frolle senza glutine e senza latticini sono sottili e croccanti, farcite con una “confettura” ai mirtilli super furba e super veloce da fare, preparata con soli 3 ingredienti (per una ricetta più tradizionale preparata con agave e agar agar invece cliccate qui!). Accattatevi gli ultimi mirtilli per provare a farla, sarà una rivelazione 😉

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Pancakes soffici senza glutine al cocco e mirtilli

pancakes senza glutine cocco mirtilli

Ah, la colazione! Come fate colazione voi?

Muffin, biscotti, brioches…ho sempre adorato questo momento della giornata, quello in cui ti puoi sedere e concederti qualcosa di dolce mentre metti in ordine le idee per affrontare quello che verrà.

Sono il tipo di persona che a colazione mangerebbe sempre tanto, non importa a che ora io punti la sveglia 🙂 Negli ultimi mesi però non sono cambiate solo le mie colazioni – sempre per la mia dieta anti-infiammatoria – ma anche le mie abitudini. Di solito appena scesa dal letto mi fiondavo in cucina per la colazione, ora invece ogni mattina mi sveglio, preparo la mia acqua tiepida con succo di limone, infilo le scarpe e faccio una lunga camminata con le cuffie alle orecchie. Al rientro mi godo la colazione che mi sono meritata! E quando ho tempo, soprattutto nel weekend, mi coccolo con i pancakes.

Per anni ho snobbato i pancakes, li preparavo di rado, ma ora li ho riscoperti: sono versatili e si possono preparare anche in versione senza zucchero, senza glutine e senza latticini, variando gli ingredienti e le proporzioni. Così mi sono messa a sperimentare ricette diverse e, visto l’entusiasmo registrato ogni volta che condivido una foto dei pancakes sui miei social, ho deciso di smettere di fare le dosi a occhio e trascriverle per voi.

Questi pancakes sono “fluffy”, faranno una sottile crosticina all’esterno ma resteranno morbidi e leggermente spungnosi grazie all’uso della farina di cocco (non cocco rapè!), pronti ad accogliere e assorbire bene sciroppo d’acero o miele, yogurt o cremine varie.

Come per le crepes io preparo sempre i pancakes non zuccherati – così potete anche farcirli in versione salata – ma se preferite potete tranquillamente unire all’impasto un cucchiaio di zucchero di cocco o mascobado in modo da renderli dolci e perfetti anche per chi non è abituato a un’alimentazione sugarfree. Potete prepararli in versione semplice oppure arricchirli con i mirtilli, come ho fatto io, se li volete ancora più speciali.

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Plumcake senza glutine alla curcuma e frutti di bosco

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Fin dai tempi dei muffin, che popolano la mia cucina da secoli ormai, ho subito il fascino delle monoporzioni. Se dovessi azzardare un’ipotesi sul motivo di questa passione, direi che probabilmente si tratta di istinto di autoconservazione: conoscendomi ed essendo pienamente consapevole della mia golosità, probabilmente mi illudo che le monoporzioni mi incoraggino a consumare solo una porzione (per l’appunto) di dolce invece che scofanarmelo tutto in un giorno, fetta dopo fetta. Si tratta di una pura illusione, come ben sapete, visto che è ormai nota la storia dei miei enormi barattoli di vetro pieni di biscotti che infornati oggi non vedranno probabilmente neanche l’alba del nuovo giorno. Sono un caso disperato.

C’è da dire, però, che negli anni i miei dolci si sono adeguati alle esigenze e le necessità legate alla dieta, e che ho imparato ad apprezzare ingredienti consistenze e sapori sempre nuovi. In generale non sono mai stata un’amante dei dolci troppo zuccherosi o troppo pannosi, certo è che ho dovuto abituarmi a ridurre e spesso azzerare la quota di dolcificanti, eliminare i latticini e il glutine. Nonostante questo i dolci a modo mio no, non li ho eliminati <3

E sono qui per condividere con voi i risultati dei miei esperimenti, come questi plumcake senza glutine e senza latticini (che io ho preparato anche senza zuccheri*) alla curcuma, con more e mirtilli. Perfetti anche da provare con altri frutti, a seconda della stagione.

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Crumble glutenfree alle albicocche con more e mirtilli

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Negli ultimi mesi mi sono resa conto di quanto tutto dipenda da noi.

Di quanto stia a noi svegliarci ogni giorno e scegliere. Scegliere se essere felici o tristi, se accontentarci o volere di più, se farci abbattere dalle sconfitte o imparare, se guardare il lato negativo o quello positivo, se restare fermi o evolvere.

Ogni mattina abbiamo nuove opportunità, ogni mattina tutto si azzera e ricomincia, ogni mattina possiamo ripartire, qualsiasi cosa sia successa ieri.

Questa cosa apparentemente banale fa cambiare prospettiva su tutto. Essere felici, restare positivi, guardare avanti, imparare dalle batoste, sorridere a chi non ci vuole bene non è mica cosa semplice. E’ un lavoro che va fatto ogni giorno, ogni minuto, in ogni respiro. E a volte è davvero un casino, a volte vorresti solo dire basta e mollare e smettere di lottare e di fare fatica, farti risucchiare dalla vita. Perché è un lavoro sporchissimo e possiamo farlo solo noi, per noi. Ma ragazzi se ne vale la pena.

Perché dai, vale la pena smettere di sorridere perché non va tutto esattamente come avresti voluto? Vale la pena vedere tutto nero perché ti trovi davanti più no, più strade sbarrate e porte chiuse che altro? Certo che no. Bisogna tirarsi su le maniche e guardare oltre, sapendo che sta andando tutto per il verso giusto e che tutti i pezzi si incastrano alla perfezione. Solo che tu ci sei troppo “dentro” per vedere il risultato finale.

E allora mi sono detta: vale la pena farsi prendere dallo sconforto perché non posso mangiare questo, quello e quest’altro? Perché il glutine no, i latticini no, lo zucchero no, le pesche/melone/banane/papaia/kiwi/mele e dio solo sa cosa no, perché gli spinaci/pomodori/peperoni/melanzane (si ho detto melanzane!!) no, perché il caffè e il cioccolato no (si ho detto cioccolato!!)?

Certo che no! (appunto)

Così mi sono messa in cucina con 45 milioni di gradi, ho acceso il forno e ho fatto cose. Anzi, ho fatto dolci. Tutti senza zucchero (per me, ma a voi metto anche le dosi dello zucchero che mica vi devo punire tutti).

Partiamo da questo crumble di albicocche, more e mirtilli senza glutine. Una teglia basta per uno se siete golosi come me ma va via che un piacere sia a colazione che a merenda. La morte sua – anzi, l’abbinamento obbligato soprattutto se siete dei pazzih come me e lo preparate senza zucchero – è servirlo insieme alla panna di cocco, o a una palina di gelato, o a uno yogurt di cocco (o di quello che volete).

Un po’ di estate e un po’ di colore per cui vale la pena sfidare i 45 milioni di gradi.

Io l’ho finito nel giro di due ore, che ve lo dico a fare.

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