Dolci

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Brioches vegan di segale integrale

brioches vegan segale
Quando qualcuno mi dice che non fa colazione io strabuzzo gli occhi e il mio cuore sobbalza. Come si fa a far partire una giornata senza colazione? Non so immaginarlo.

Probabilmente potrei nutrirmi a ogni pasto come a colazione: yogurt, frutta e granola, pane e marmellata, latte macchiato e biscotti, muffin, plumcake, avocado toast e altre delizie. Tipo montagne di brioches. Brioches vegan per tutti, preparate con farine alternative e dolcificate con lo zucchero mascobado, olio al posto del burro e latte vegetale. Brioches semplici, da farcire a piacere, che appena scaldate riempiono la casa di un profumo irresistibile.

Per preparare queste, con farina di segale integrale, ho modificato la ricetta che già ho usato moltissime volte che trovate qui.

Come sempre potete surgelarle e riscaldarle quando vi va, perfetto se come me siete viziati ed esigenti e volete svegliarvi ogni mattina con una colazione diversa.  continua >>

Quadrotti al cioccolato e arancia

quadrotti cioccolato arancia

Non so individuare precisamente l’attimo in cui la mia vita ha cambiato binario.

Non so risalire a un evento, un momento, una frase precisa. So che da un giorno all’altro mi sono svegliata con una consapevolezza diversa e niente è più stato come prima. Non so quanto sia stata colpa mia e quanto sia stata colpa della vita. Credo che ci siamo incontrate a un incrocio, una deviazione non prevista sulla mia strada. Lei aveva deciso che tutto sarebbe cambiato, io mi sono resa conto che tutto stava per cambiare.

Il senso di smarrimento è difficile da spiegare e da comprendere fino a quando non lo vivi. La sensazione di non sapere cosa fare, dove andare, come comportarsi. La consapevolezza che qualcosa non funziona più come aveva funzionato fino a quel momento e il senso di profonda instabilità. Vedere due strade davanti a te e non sapere quale percorrere. Aggrapparti alle certezze che credevi di avere e vederle andare in mille pezzi.

Forse, semplicemente, si diventa grandi così. Forse, semplicemente, non sono ancora pronta per diventare grande.

E per cercare di sfuggire a una situazione che non so gestire mi rifugio in un’agenda fitta fitta che mi fa sentire stanca, in affanno, ma troppo impegnata per stare a pensare. Le giornate diventano dense di impegni, i sabati e le domeniche non si distinguono più dal resto della settimana in uno schema da 7 giorni su 7 e poche ore di sonno. L’unica cosa che rende il fine settimana un po’ più fine settimana è la cucina. E’ il momento in cui mi metto ai fornelli stanca, scalza, accendo la musica e comincio a preparare quello che salverà le mie colazioni nei giorni a venire.

Ah, se non ci fossero le colazioni e le torte al cioccolato

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Ciambella al cacao e caffè

ciambella cacao caffè castagne

Sto preparando questo post in anticipo, all’ora di cena e con lo stomaco che brontola, con un bel mal di testa che mi tiene compagnia e un po’ di ansia per ciò che mi aspetta nei prossimi giorni.

Sarà la fame, sarà l’ansia, ma mentre sistemo le foto e rileggo la ricetta mi torna in mente la morbidezza di questa ciambella, soffice come una nuvola, e il sapore intenso di cacao esaltato dal caffè e arricchito dal cioccolato fuso sopra…

Siamo sempre lì, quella volta Proust con la sua madeleine ci aveva visto lungo ed era riuscito a raccontare con le parole giuste una sensazione unica. Talmente unica che a me manco serve la madeleine da addentare, mi basta pensarci. Penso a questa ciambella e mi devo trattenere dall’impulso di correre in cucina e prepararla.

Non ricordo minimamente come sia nata questa ricetta, probabilmente svuotando sacchetti con avanzi di farine diverse per fare spazio, come spesso succede. È la magia della cucina, qualche ingrediente mescolato e puff, ecco una torta.

Poi giustamente, se tanto mi dà tanto e la cucina è come la vita, mica va sempre così di culo eh.

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Pie alle noci con crema di zucca

pumpking pie torta zucca

Questa storia racconta di come una passione possa assumere nuove forme, cambiare, stupire e riempire il cuore.

Questa è la storia di una ragazza non più giovane che ha deciso di lasciarsi sorprendere dalla vita, nelle piccole e nelle grandi cose, che ha capito che non si deve dare niente per scontato perché ha visto con i suoi occhi come tutto possa cambiare all’improvviso.

Questa è la storia di una ragazza non più giovane che pensava di sapere quali fossero i sogni della sua vita, che aveva studiato e credeva di aver trovato la sua strada, che immaginava un futuro tranquillo con poche ma solide certezze. Quella stessa ragazza che un giorno ha capito che non c’era niente di scritto, che la penna era nelle sue mani, che voleva cambiare lavoro, appassionarsi a qualcosa, vivere con più intensità e meno certezze. E ha iniziato ad andare contro corrente, a prendere decisioni scomode, a rischiare.

È iniziato tutto qualche anno fa, quando ho deciso di lasciare il mio lavoro e ho aperto questo blog, e questo meccanismo non si è più fermato anzi, è diventato più forte, più violento, impossibile da fermare.

È la crisi dei 30, dicono. Mah.

E mentre le mie passioni si fanno più intense, mentre assumono nuove forme e si mostrano sotto nuove prospettive, io scopro che con la zucca, mia grande passione per l’appunto, oltre alla mousse si può fare una crema PAZZESCA. E così la uso per preparare una pumpkin pie – piccola perché già sapevo che me la sarei scofanata tutta, da sola, in un giorno o poco più – con un guscio delizioso e sopra una buona dose di cioccolato. Che le passioni si evolvono, mica si cancellano.

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Plumcake al limone e semi di papavero e il nuovo Taste

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Dal momento in cui sono diventata vegetariana e ho iniziato ad approfondire il tema dell’alimentazione per capire come integrare la mia dieta in modo bilanciato, i semi sono diventati protagonisti della mia cucina. Ho sempre amato il pane nero che compravano i miei quando andavamo a sciare, coperto di semi di girasole, zucca e papavero, profumato e ricco di sapore. Già allora avevo in dispensa alcuni semi ma li usavo senza una logica, secondo l’ispirazione.

Oggi è tutto diverso. Uso i semi praticamente ogni giorno: nella granola a colazione, nell’insalata o sulla pasta a pranzo, nei muffin a merenda, sulla zuppa a cena. C’è sempre un momento buono per usare i semi oleosi, per arricchire i piatti di sapore e sfruttarne tutte le proprietà. Senza contare che ci sono semi come quelli di lino o di chia che ci aiutano anche nella preparazione dei dolci.

Ecco in questo numero di Taste&More ci siamo sbizzarrite con i semi e io ho preparato un dolce semplice ma delizioso, un lemon poppy seed (plum)cake. Ma ovviamente non è tutto qui, fra le pagine del primo magazine dell’anno nuovo trovate anche zuppe, pani speciali, tisane e tartufini. Cosa aspettate a sfogliare?

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