Dolci

Pagina 2 di 3612345...101520...Ultima »

Granola senza glutine al cocco

Granola-cocco-senza-glutine-0607

Che sono un’appassionata della colazione l’ho già detto. D’altra parte per chi come me ama i dolci quali possono essere i momenti migliori della giornata se non la colazione e la merenda?!

A colazione (come a pranzo, a cena e nella vita) mi piace cambiare e variare, mi annoio. Non potrei mai mangiare ogni mattina la stessa cosa, per tutta la vita: tè e biscotti o caffè e fette biscottate. MAI.

Per questo motivo quando preparo i dolci ne surgelo una parte, idem con crepes e pancake, e metto i biscotti al sicuro dentro barattoloni di vetro a chiusura ermetica (quelli di solito non durano molto, lo sapete) in modo da avere sempre un po’ di scorta per poter assecondare le mie voglie di giorno in giorno.

E’ un ottimo modo anche per variare l’alimentazione e non sovraccaricare l’organismo consumando un eccesso di alcuni alimenti che un bel giorno il nostro corpo potrebbe non tollerare più. Non è un caso che questo schema di alternanza me l’abbia insegnato una nutrizionista (quando sono stata in cura per la dermatite atopica a Milano, a dieta, ndr se a qualche atopico potesse interessare).

La mia alternativa preferita a torte e muffin, pancakes e biscotti è la granola. A colazione mangio SEMPRE un frutto e mi piace tantissimo preparare una ciotolona (quelle che adesso si chiamano breakfast bowl su IG) con yogurt o latte vegetale, frutta fresca, semini e cereali o, più semplicemente, la mia granola che è già un mischione pronto all’uso di semi e cereali.

La differenza fra aprire i vasetti dei semi e dei cereali e unirli al momento o preparare la granola in anticipo? !. E’ molto più veloce; 2. c’è molto più sapore e più gusto nel mio mischione, assicurato. In più, se preparare la versione senza zucchero siete a posto così, avete risparmiato, se invece preparate questa siete al riparo dal rischio di aggiungere chili e chili di agave o acero o miele o quello che usate per dolcificare (se usate qualcosa) perdendo il senso della misura. La frutta è dolce, la granola è leggermente dolcificata, il gioco è fatto. Ah, ve l’ho detto che è anche senza glutine? Perché una colazione gioiosa e golosa se la meritano tutti.

Pronti a prepararla per la colazione di domani?

continua >>

Focaccia dolce alle uvette vegan

focaccia dolce farro uvetteDella mia scarsa preparazione sui lievitati abbiamo già diffusamente parlato. Della mia avversione per il lievito madre in tutte le sue forme più o meno liquide e della necessità di curarlo come un Tamagochi anche. Detto questo però, io amo i lievitati. Amo in particolare le focacce, dolci o salate che siano.

Così quest’anno, sotto Natale, con la voglia di panettone e le difficoltà a trovare qualcosa di commestibile e con un prezzo umano che non contenesse grano (ottima la focaccia di cui vi ho parlato qui) ho rispolverato una ricetta che mamma aveva usato l’anno scorso, ho aggiunto qui, tolto là…solite cose insomma.

Ho rifatto la focaccia almeno 5 volte. 2 volte è stato un flop. Una non è proprio lievitata (ma la colpa è mia e del mio pressapochismo), l’altra è lievitata molto poco e poi non si è cotta bene. Con i lievitati basta sbagliare un passaggio, essere distratti (aaaaaah, ecco perché non mi vengono mai), non dedicargli abbastanza amore e CIAO, il fallimento è assicurato.

Stavolta pare che sia riuscita a trovare l’incastro dei passaggi corretto, non lo so. Fatto sta che viene buona, poco dolce (ve lo dico, abbondate con le uvette o cospargetela di zucchero a velo se non volete cambiare la proporzione nell’impasto) morbida. Questa nella foto è uno dei primi tentativi riusciti ma l’ultima è venuta ancora più morbida nonostante abbia usato la farina di farro integrale.

continua >>

Zuccotto vegan al cioccolato e cocco

Zuccotto-vegan-focaccia-cioccolato-1530

Natale sta arrivando, io continuo a non essere pronta ma, nel mio piccolo, sento di aver fatto la mia parte. Ho preparato teglie infinite di biscotti? No. Ho decorato tutta la casa con lucine e addobbi colorati? No. Ho messo in loop le canzoni di Bing Crosby? No. Ho preparato pacchetti con mille decorazioni che neanche Giovanni Mucciaccia? No.

E quindi cos’ho fatto per questo Natale? Ho preparato uno zuccotto. Ma non uno zuccotto qualsiasi, no. L’ho preparato con la focaccia alle uvette. Ed è tutto vegan.

Ed è buonissimo <3

Zuccotto-vegan-focaccia-cioccolato-1524

È andata così: mentre io impastavo e guardavo lievitare diverse versioni della mia focaccia vegan (che come mi avete chiesto posterò prossima settimana) ho avuto il piacere di ricevere un pacchettino con dentro il pandolce alle uvette di Fraccaro*, un’azienda del mio territorio che già conoscevo, che da qualche anno si è aperta alla produzione di dolci da forno con farine alternative e in versione vegan. Avendo ben in mente la bontà dello loro brioches vegan di fatto immaginavo che questa focaccia non potesse che essere deliziosa. E in effetti non mi ha delusa: soffice, profumata, non troppo dolce. Una fetta tira l’altra. Ma mica potevo accontentarmi di mangiarla così, scherziamo? Così ho pensato di preparare lo zuccotto e  dentro ho preparato una crema di cocco e cioccolato che stando in frigo (o in freezer) somiglierà un po’ a un semifreddo. E chevelodicoafare, è una bomba.

Ora vado a impastare la mia focaccia vegan, perché il prossimo zuccotto lo preparo con quella 🙂

continua >>

Interpretazione vegan degli zaèti (e cose belle che finiscono)

interpretazione vegan zaeti

A volte anche le cose belle finiscono. Lunedì è uscito l’ultimo numero di Taste&More, il magazine che avete imparato a conoscere con cui collaboro ormai da qualche anno. Mi ricordo benissimo il giorno in cui mi hanno invitata a salire a bordo di questo bel progetto, ricordo quanto mi sono sentita fortunata di poterne fare parte, ricordo tutta l’ansia da prestazione e le sfide affrontate. Taste&More è stato un progetto stimolante perché insieme a me c’erano un sacco di blogger bravissime. Ma tipo super mega brave. Tipo che io mi sono sempre sentita la schiappa del gruppo. Ma da quelli bravi bravi puoi sempre imparare e io di voglia di imparare ne ho tanta. Così numero dopo numero siamo arrivate a chiudere questo ciclo e lo facciamo con la rivista dedicata al Natale e alle feste, con tante luci e tanti colori, con tutta la magia di questo periodo. Gustatevi ogni pagina mentre vi accompagniamo fra le nostre ricette (cliccate qui sotto su fullscreen perché non riesco a metterlo al centro!).

continua >>

Biscottini morbidi di segale avena e cioccolato (e un post pesantone su chi ci fa sentire dei malati immaginari)

 

biscottini segale

È un periodo complicato. Si, ok, è un anno complicato. Ok, ok, gli ultimi due anni sono stati complicati. Non so quanto abbia influito su questo il cambio di decina, l’ingresso in un decennio centrale della mia vita, la presa di coscienza del tempo che passa, inesorabile, mentre noi scegliamo se starlo a guardare o muoverci con lui.

Gli ultimi due anni sono stati densi di cambiamenti, belli e brutti. Mi hanno fatto sradicare quelle che credevo fossero radici ben salde, certezze, sicurezze. Mi sono ritrovata fragile e spaventata così ho cominciato a costruire i miei muscoli, muscoli per affrontare la vita, muscoli per imparare a costruire (e a volte anche a distruggere), muscoli per proteggere il cuore.

Gli ultimi sei mesi sono stati se possibile ancora più complicati. Non si hanno mai abbastanza muscoli per proteggere il cuore, non basta una vita per imparare. E forse è meglio così.

[DISCLAIMER: se non hai voglia di leggere di malattie, di malessere e di frustrazione perché oggi vuoi solo leggerezza premi ora su continua alla fine del post e vai diretto alla ricetta dei biscotti, io ti capisco e ti voglio bene anche se non leggi il mio pippone <3]

biscottini segale avena cioccolato

Ma quando le cose si complicano non c’è solo il cuore in ballo, anche la mente e il corpo cominciano a ribellarsi. La mia dermatite (atopica) è peggiorata. MOLTO. Ho deciso di scriverlo perché sono stanca di sentirmi trattare quasi come una malata immaginaria. Di sentirmi dire le stesse cose da 30 anni. Di sentirmi dire che la posso tenere sotto controllo da medici che non sono con me quando la notte non dormo, quando la domenica la mia faccia è rossa e gonfia, quando mi sento stanca come se avessi la febbre a 40 ma devo continuare a lavorare e cercare di nascondere il malessere e il nervosismo sotto strati di crema e di trucco che non fanno che peggiorare la situazione. Sono stanca di girare con il cortisone in borsa e di essere presa in giro perché mentre chiacchiero con la gente mi spalmo la crema sul viso. Non mi diverto a farlo, non sono una strana. Sono solo stanca di sentirmi a disagio e di vergognarmi della mia faccia rossa. Sono stanca di fare tutto lo stesso, perché è così che si fa, la vita mica ti aspetta e infondo devi pensare che ci sono cose molto più gravi, quindi chi sei tu per lamentarti? Con che coraggio alzi la voce? In fondo hai sempre fatto tutto lo stesso, puoi continuare a farlo.

Conosco la frustrazione di chi ha una malattia cronica non abbastanza grave, di chi sta male ma non si lamenta, di chi ha provato medici, santoni, diete e pozioni magiche. Di chi impara ad accettare di stare male ed è costretto a cambiare i suoi parametri sul concetto di stare bene, poi esce di casa pensando “dai, oggi non va neanche male” e sistematicamente incontra qualcuno che gli dice “ma cos’hai sul viso che sei tutta rossa?” riportandolo alla realtà. Siamo stanchi. Avremmo voglia di medici che si prendano un po’ a cuore i nostri problemi, che vadano oltre le ricette e le prescrizioni di visite specialistiche che ci prosciugano i risparmi, che trovino in fondo al cuore un po’ di empatia. E so bene che questo post non servirà a nulla, serve solo a me per mettere nero su bianco un po’ di cose, a volte serve liberarsi un po’ dei propri demoni. E perché se anche solo una persona con un problema simile capiterà qui e si sentirà meno sola, io sarò felice.

Ma io come sempre con i post pesantoni non sono brava e poi mi sento già a disagio per aver parlato così tanto di me, di una cosa personale. E vorrei cancellare questo post ma no, non lo farò. E allora come al solito sdrammatizzo E allora come al solito faccio un sorriso e cambio argomento con apparente leggerezza.

E allora lasciate che siano ancora una volta dei biscotti con le gocce a darvi conforto. In fondo questo è un diario sì, ma è anche e soprattutto blog di cucina. E allora daje de biscotti. Questi biscottini morbidi sono preparati con farina integrale di segale e fiocchi d’avena. Non fanno miracoli, ma sono sempre meglio di un altro giro in farmacia.

continua >>

Pagina 2 di 3612345...101520...Ultima »

IN LIBRERIA

IN LIBRERIA

DIARIO DI UNA VEGETARIANA, il mio libro, è in vendita su ordinazione in libreria, su Amazon oppure da 11 a Treviso, in via Diaz!

Il mio sito web

healthy food yoga communication
Bowl con grano saraceno, anguria gialla e ceci
Zuppetta fredda di anguria e barbabietola
Smoothie cocco banana e mirtilli alla chia
Crumble di ciliegie vegan e glutenfree allo zenzero

Seguimi via mail!

Leggi le mie ricette su:

Leggi le mie ricette su: