foodblog vegetariano

Tofu marinato con riso rosso e crema di avocado

Un piatto unico e vegan, semplice, a base di riso e tofu, un piatto che si può preparare anche con anticipo e poi assemblare all’ultimo momento. Un modo come un altro per cucinare il tofu, marinato nel succo di limone e insaporito con la menta, rosolato in padella per creare una crosticina croccante all’esterno e servito con una crema di avocado (che va su tutto) allo zenzero.

Potreste anche omettere il riso e servire il tofu con la crema e delle verdure di contorno ma io volevo metterci anche dei carboidrati, no grano ovviamente, e ho scelto il colore meraviglioso del riso rosso.

La ricetta la trovate su CosebelleMag!

Cous cous di farro con crema di piselli alla menta zucchine e asparagi

Il cous cous che vi propongo oggi è un piatto vegan leggero ma super saporito, ricco di verdure, che profuma di primavera e che è un vero inno al verde :)

L’ho preparato e l’ho adorato: il sapore intenso del cous cous di farro si accompagna alla delicatezza di una crema di piselli profumata con la menta fresca mentre gli asparagi e le zucchine aggiungono sapore e croccantezza al piatto. L’ho assaggiato subito e poi mangiato riscaldato – alle tre del pomeriggio, il “classico” orario del pranzo – ed era ancora più buono! Riposando il cous cous assorbe tutti i sapori e i profumi e ripassandolo in padella i piccoli grani diventeranno dorati e croccanti…irresistibile :)

La ricetta la trovate su IlCucchiaio.it!

Una primavera un po’ strana, una Pasqua diversa, qualche “grazie” e un dolce al volo

La Pasqua è andata, in un modo o nell’altro.

La mia Pasqua è stata una Pasqua un po’ così, fra allergie e eczemi, fra antistaminici e granuli omeopatici. Una Pasqua senza rossetto per cause di forza maggiore, con qualche pensiero in più e qualche certezza in meno, una Pasqua con la Reflex a portata di mano ma con poche foto da portare a casa, perché le occhiaie non perdonano.

Una Pasqua diversa insomma, anche a tavola. Perché c’eravamo sempre noi – family first – ma invece del pranzo eterno che impegna un sacco sia nella preparazione che nel consumo abbiamo deciso di imbandire la tavola con tanti bocconcini diversi, come piace a me. E’ stata una Pasqua un po’ in stile “festa delle elementari” in cui ognuno porta qualcosa – per fortuna quello che sul foglio scrive che porta le bibite e i tovaglioli di carta non c’era – e poi tutti si servono riempiendo i piatti di varie cosine, tipo buffet. Anzi, come dico io per fare la scema, tipo abbuffet ;)

E’ stata una Pasqua così ma a dire il vero è anche una primavera un po’ strana questa. Una primavera di stanchezza, di pigrizia, di stufezza.

Ma in questi giorni di primavera, in questo torpore, al posto delle uova al cioccolato sono arrivati dei “premi” inaspettati. Anzi, inaspettatissimi. E questo post lo scrivo anche per ringraziare chi me li ha assegnati. E anche un po’ per giustificarmi per non aver risposto subito e con slancio, non voglio che la mia reazione venga letta nel modo sbagliato…è che non sono brava con queste cose. Non sono avvezza alle dinamiche fra blogger, non so bene come mi devo comportare, arrivo sempre di corsa, non riesco mai a partecipare ai contest, pubblico a ogni ora perché spesso non riesco a programmare i post con anticipo..insomma sono un’indisciplinata :)

Ma vorrei ringraziare Claudia che mi ha assegnato il premio Shine on Awards e Valentina per The Versatile Blogger Award, li esporrò sul blog con gioia.

Ora so che c’è tutto un meccanismo legato all’assegnazione dei premi è che io sono una cialtrona e non so cosa raccontarvi di me così, su due piedi. E allora spero non si offenda nessuno se non seguo le regole ma mi permetto invece di segnalarvi una serie di blog che ho aggiunto alla blogroll che secondo me meritano tutti i premi che vi vengono in mente, che seguo spesso e che hanno un sacco di belle ricette :) Anche su questo sono una mezza cialtrona ma periodicamente cercherò di recuperarli e inserirli, promesso.

E poi vi lascio con un’idea che è nata dai ritagli di brisè di farro – sono in fissa con la brisè non so se sia chiaro -, cioè i ravioloni dolci che vedete in foto e che potete preparare in un attimo con del cioccolato fondente (quello delle uova andrà benissimo!!), un po’ di marmellata d’arancia senza zuccheri aggiunti (ma con tante scorzette) e qualche pinolo.

Granola glutenfree alle noci e semi di chia

La colazione per me è una festa. Anzi, mi correggo, è una festa quando non sono costretta a mangiare gallette di riso con acqua e limone, o poco più. Fin da piccola mi hanno insegnato a sedermi a tavola tutte le mattine per questo pasto fondamentale, un pasto che ho sempre adorato visto la mia passione per i dolci. Una colazione con frutta, cereali, latte (vegetale nel mio caso), caffè o tè è il modo migliore per cominciare la giornata, se poi ho la fortuna di aver preparato dei muffin o una torta il giorno prima, meglio ancora.

Per quando sono un po’ di fretta però, la granola è perfetta: si può preparare in anticipo e chiudere in un vaso di vetro per averla sempre croccante e si possono usare ogni volta cereali, frutta secca e semi diversi.

La mia versione vegan senza glutine arricchita con semi di chia e di girasole è a base di noci, mais, grano saraceno e prugne essiccate, con un profumo di cannella, vaniglia e scorza d’arancia.

La ricetta la trovate anche su AlFemminile.com insieme a tante altre idee per utilizzare i preziosissimi semi di chia.

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Crocchette di lupini e amaranto con maionese allo zenzero

Quando ho comprato per la prima volta l’amaranto ero sicura che, con tutte le cose belle che avevo letto su di lui (l’amaranto) e con tutte le ricette che c’erano in giro, sarei riuscita a usarlo in modo intelligente senza problemi. Non vi dico quanto sia stata cocente la delusione quando dopo uno, due, tre, mille tentativi ho pensato di gettare la spugna. Il problema non era il sapore, leggermente nocciolato e quindi davvero gradevole, ma la consistenza. Qualsiasi cosa preparassi, qualsiasi ingrediente aggiungessi, il mio amaranto restava gelatinoso, colloso, senza una forma. Io poi ho sempre avuto dei problemi con quelle consistenze, ho sempre avuto dei problemi con la panna cotta che ti propongono in giro, quella che sballonzola nel piatto mentre te la portano al tavolo. NO GRAZIE.

Allora ho provato a farci i pops, a soffiarlo insomma, perché dal Messico mi avevano portato dei buonissimi dolcini di amaranto soffiato. Risultato? Dei bei pallini di amaranto carbonizzato, che di scoppiare non aveva nessuna intenzione.

Eppure ragazzi dai, non potevo mollare.  E non l’ho fatto. Ho perseverato, ho cercato di accendere il cervello (ahhhaahah). E alla fine – anzi all’inizio perché, mio caro amaranto, questo è solo l’inizio – sono nate queste crocchette. Saporite, golose, croccantine fuori e soffici all’interno, di quelle che ne mangeresti una vagonata. Ma infondo io lo sapevo, amaranto mio, che ci saremmo amati. Era solo questione di tempo :)

La ricetta vegan e glutenfree delle crocchette è su IlCucchiaio.it.

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