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Crocchette di miglio alla curcuma con piselli e edamame

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La prima volta che ho mangiato gli edamame in un ristorante orientale sono rimasta folgorata: altro che patatine fritte! Questi fagiolini di soia lessati e serviti ancora dentro il baccello, da sgranare con le mani, sono come le ciliegie: uno tira l’altro. Cos’hanno di così speciale? Non lo so, sono buoni sì, ricordano vagamente le fave, ma secondo me quello che mi ha conquistata è stato soprattutto il gesto…sì insomma, non mi sarebbe mai venuto in mente a una cena di mettere in tavola una coppetta di piselli lessati nel baccello da far sgranare agli ospiti mentre bevevano l’aperitivo, eppure gli edamame me li sono svuotati.

Da quella prima volta sono passati un paio d’anni e ora gli edamame si trovano con più facilità anche al supermercato, figuriamoci se potevo fare a meno di comprarli. C’ho già fatto varie cose anche se non ho ancora postato le ricette, parto oggi con questa che trovate su CosebelleMagazine: crocchette di miglio alla curcuma, ricetta vegan e senza glutine* per delle pallette croccantine di un bel giallo acceso che staranno benissimo con una salsina allo yogurt (di soia) e senape. Mettiamo un po’ di colore in tavola!

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*Tutti gli intolleranti e gli allergici facciano sempre attenzione ai prodotti che comprano e si ricordino di verificare la lista degli ingredienti di tutto quello che mettono nel carrello e che utilizzano per le ricette!

Parmigiana di zucchine e ricotta

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Credo di aver già fatto la mia ode alla parmigiana. Credo di aver già detto in più e più modi che amo questi sapori, che adoro le verdure estive. Se non fosse che gli allergici con le solanacee (patate, pomodori, melanzane, peperoni) non vanno molto d’accordo probabilmente con l’arrivo della bella stagione non vivrei d’altro.

Per fortuna però, dopo anni in cui ho mangiato le zucchine solo lessate, oggi le amo alla follia. E allora perché non cercare un compromesso per una parmigiana alleggerita e rivista che non sia proprio un accumulo di solanacee all’ennesima potenza? Pomodoro sì ma melanzane no per questa versione preparata con zucchine cotte al forno e ricotta. E poi tanto tanto basilico.

La ricetta l’ho preparata per IlCucchiaio.it ma devo essere onesta, non sono riuscita ad assaggiarla. Mi è passata sotto il naso ed è finita senza che me ne accorgessi. Ho ricevuto un messaggio però, diceva: “Purtroppo è finita, tocca rifarla se la vuoi assaggiare. Ma la prossima volta aumenta le dosi!

E niente ragazzi, io torno in cucina e preparo due teglie va.

Biscotti di mais alle mandorle e uva passa

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Forse qualcuno di voi avrà già sentito parlare della mia passione per i biscotti. Ahaha, vi scherzo, so che ormai lo sapete tutti, vi ho storditi di chiacchiere su questo. In un mondo perfetto i biscotti sarebbero ovunque e sarebbero gratis a disposizione di ognuno di noi, ce ne sarebbero di tutte le forme e di tutti i gusti, preparati con tutte le farine, integrali, al cocco, alle nocciole, farciti e – ovviamente – con le gocce. In un mondo perfetto si potrebbero mangiare montagne di biscotti senza prendere un etto, senza danni per la salute e senza sensi di colpa. Sarebbe sicuramente un mondo felice.

Detto ciò, in questo mondo dove i biscotti non sono mai abbastanza, arriva per tutti il momento di dare fondo alla dispensa per prepararsi alle pulizie di primavera e alle ricette più estive. Nella mia dispensa c’era della farina di mais fioretto, quella super sottile, mandorle e uvette. E indovinate? Non c’è voluto molto prima che decidessi di mettere tutto insieme per farci dei biscotti, non serve dirlo che sono preparati con l’olio, senza uova e senza latticini oltre che – se preparati verificando con cura tutti gli ingredienti – senza glutine*.

*Raccomando a tutti gli intolleranti e gli allergici di verificare SEMPRE che i prodotti che acquistano e gli ingredienti utilizzati per realizzare le ricette – anche quelle indicate come “senza” – siano adatti alla loro alimentazione e non contengano neanche possibili tracce dell’allergene in questione.

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Crumble vegan di fragole e mele

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Partiamo da una notizia dolente: ho preparato con tanto amore questo crumble e con altrettanto amore – forse anche di più – l’ho ceduto per intero. Perché? Perché ho un cuore grande, certo. Ma anche perché con fragole e mele io non vado molto d’accordo. Cioè io sì, il mio corpo però…mmmh. Avevo già fatto un crumble vegan con i cereali  ma stavolta, per una versione più simile all’originale, ho voluto preparare una frolla all’olio arricchita da semini di girasole e fiocchi d’avena.

Fonti vicine alla cuoca riferiscono che il dolce sia andato spazzolato in pochissimo tempo. Pare il risultato di questi esperimenti in cucina sia stato definito come un dolce fresco e appagante con una copertura golosa quanto quella del tradizionale crumble (al burro che qui non c’è!!) e che le fragole con le mele – c’ho messo anche una fuji – si siano sposate a meraviglia. Quello che posso dirvi io che non l’ho mangiato è che il profumo che si è sprigionato dal forno mi ha fatto rimpiangere amaramente di non poterne assaggiare neanche un pezzetto. Ah ecco un’altra cosa che mi hanno detto: che è buono pure freddo di frigo e che è perfetto per la colazione.

Ora io che altro posso aggiungere? Ah sì, che trovate la ricetta su IlCucchiaio.it

Toast agli asparagi con crema di olive alle mandorle

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Quando si parla di toast si pensa subito al classico – prosciutto e formaggio – o al limite alla sua versione vegetariana con verdure grigliate. Io sono una fan dei panini e credo che in fondo fare un buon panino non sia una cosa così complicata. Beh, evidentemente mi sbaglio. Non so contare le volte in cui in giro per svago o per lavoro mi sono trovata a ordinare un panino al volo per sfamarmi in quei 5 minuti liberi e quasi mai sono rimasta soddisfatta. Perché sì, forse è vero che per fare un panino buono ci vuole poco ma per farlo pessimo ci vuole molto meno: pane secco, formaggio gommoso, verdure scondite o sciape…una delle cose peggiori poi è il panino freddo di frigo. Ma si può? Due minuti sulla griglia no eh? Pare brutto.

C’ho pensato e ho capito qual è la difficoltà, cosa manca a quei panini pessimi: un po’ d’amore. Perché lo stesso panino preparato con un po’ d’amore e qualche accortezza in più può trasformarsi totalmente. Visto che lo fate, cari Signori dei bar e dei locali, fatelo bene ve ne prego! Il tempo che ci mettete è lo stesso, il costo pure, la soddisfazione del cliente doppia.

Polemica a parte, torniamo al focus del post e della ricetta che trovate su IlCucchiaio.it: il panino. Il panino è un piatto completo, come tanti altri, non va sminuito. E proprio come tanti altri piatti può – anzi secondo me deve – seguire la stagionalità. Non è che per fare i panini si possono usare solo pomodori e insalata, che sia gennaio, giugno o settembre, eh! Esistono tante verdure, tante tipologie di pane, tanti formaggi, tante salse. Non ci credete? Ho preparato un toast con pane ai cereali, formaggio fondente, asparagi arrostiti e crema alle olive e mandorle. Non è che io me la voglia tirare, giuro, ma era veramente una bontà. Provatelo e poi ditemi, ci conto!

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