foodblog vegetariano

Tofu al forno con agrumi e zenzero

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Dal primo giorno in cui io e il tofu ci siamo incontrati – un incontro che disastroso è dire poco – non ho mai smesso di cercare nuovi modi per cucinarlo e renderlo appetitoso. Perché? Perché chi è vegano o semplicemente cerca un’alternativa a uova e formaggi per un secondo veloce spesso si trova un po’ in difficoltà. Certo, si possono fare dei formaggi vegetali meravigliosi – appena prendo fiato mi ci metto anch’io, che fino ad ora ho sperimentato solo la ricotta di soia, molto buona ma un po’ costosa :I – ma la maggior parte di noi difficilmente ha abbastanza tempo da dedicare a questi esperimenti in cucina. Ed è in questi casi che il tofu entra in gioco.

Ovviamente, come sempre e per tutti gli alimenti, evitiamo di mangiare tofu ogni giorno a ogni pasto! Cerchiamo di avere una dieta varia, di usare i legumi come alternativa, magari insieme ai cereali, di preparare alcune ricette con i cosiddetti “pseudo cereali” più proteici, di integrare la dieta con frutta secca e semi eccetera eccetera. Abbiate buonsenso insomma.

Detto questo, se cercate una ricetta facilissimissima per dare nuova vita al panetto di tofu in frigorifero, questa potrebbe essere quella perfetta per voi. Dovete solo tagliare il tofu e le fortunelle – quant’è bello sto nome per i mandarini cinesi! -, spremere gli agrumi, pelare lo zenzero. Il forno farà il resto e fra marinatura e cottura il tofu assorbirà bene tutti i profumi e avrà una crosticina esterna ma un interno morbido morbido…

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L’eterno dilemma “meglio bello o buono?” e il contest “Bello&Buono” di Taste&More!

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[Qualcuno di voi saprà già di cosa sto per parlare visto che ne ho già scritto sulla mia pagina Facebook]

Sul dilemma “meglio bello o buono?” mi sono già espressa varie volte dunque ormai avete capito che a mio parere la cucina di tutti i giorni, quella di casa insomma, deve essere prima di tutto buona. Credo fermamente, da sempre, nell’importanza di non fermarsi alle apparenze (nel cibo come nella vita) dunque capisco che un piatto di miglio possa non avere l’aspetto meravigliosamente invitante di una lasagna millegusti, ma questo non significa che non possa essere altrettanto buono.

Sono sensibile al tema, forse più di altri, per colpa dei pregiudizi ormai consolidati intorno al mondo vegetariano/vegano/delle intolleranze, pregiudizi che associano questi mondi a insalate scondite e piatti “da ospedale” (purtroppo c’è anche chi, se non mangiasse questi piatti, all’ospedale potrebbe finirci sul serio..ma questo è un altro discorso), a preparazioni insipide e poco invitanti. Anche io ho le mie fisse e le mie convinzioni dure a morire, anche io fino a qualche anno fa non avevo in dispensa il miglio, la quinoa, l’amaranto e compagnia bella, eppure oggi non potrei pensare di non utilizzarli, a prescindere dalla mia scelta vegetariana.

Tuttavia, se c’è una cosa che ho capito, è che a volte un piatto può anche essere deliziosamente delizioso, ma se non ha un aspetto invitante chi lo vede non avrà voglia di rifarlo o di assaggiarlo, molti partiranno già pensando che non può essere buono, alcuni coglieranno l’occasione per convincersi ancora di più che la cucina vegetariana è una cucina triste. Dunque sì, sono ancora convinta del “meglio buono che bello”, senza dubbio, ma senza dubbio vi dico anche che il massimo della vita – e la mia sfida personale, nel mio piccolo – è riuscire a fare dei piatti “belli&buoni”. A maggior ragione se sono vegetariani, o vegani, o “senza” e devono sfidare il giudizio degli onnivori.

E allora dai, è arrivata l’occasione per mettersi alla prova in cucina, per sognare piatti da ristorante stellato e per concentrarsi sul sapore quanto sull’aspetto delle vostre ricette: questa è la sfida che vi (ci) lanciano dalla redazione di Taste&More, la bellissima rivista con cui collaboro da un po’, che ormai conoscete. Al contest “Bello&Buono” potete partecipare tutti ma proprio tutti e verrà premiato chi fra voi riuscirà a preparare il piatto più bello e buono, appunto (ma va?). Prendete carta e penna allora e, insieme alla lista della spesa, provate a disegnare anche uno schizzo per l’impiattamento, pensate ai colori, alle forme, alle consistenze. Io sono una frana, lo so, non sono brava nella presentazione, ma sto cercando di impegnarmi ogni giorno di più e sogno di riuscire a partecipare anche io a questo bel contest. Avete tempo fino al 25 marzo per inviare la vostra ricetta e tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione le trovate qui!

PS: per chi si fosse perso l’ultimo numero della rivista eccovi il link per sfogliarla di nuovo e qui sotto le mie ricette che trovate all’interno del magazine!

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Quinoa alla zucca con arance e nocciole pralinate salate

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Forse (ma forse anche no) ci sarà qualcuno che si chiede cosa si mangia a casa mia, qual è il menù di tutti i giorni. Da quello che posto avrete capito che qui non si fa cucina sofisticata, niente di particolarmente complicato, nessun ingrediente irreperibile, no a troppi ghirigori nei piatti. Molto spesso, quello che vedete postato è esattamente quello che finisce in tavola. Certo poi ci sono le volte in cui mi piace fare delle cose un po’ particolari pensate proprio per il blog o per le collaborazioni, magari nel weekend, magari quelle ricette che richiedono un po’ più di tempo. Ma una ricetta come questa che trovate su IlCucchiaio.it è proprio una di quelle perfette per il pranzo di tutti i giorni. Vi sembra complicata? Vi sbagliate e ve lo dimostro.

Praticamente tutto si può preparare in anticipo e se magnate fuori potete portarvela nella schiscetta senza paura che scuocia o altro, la scaldate un attimo (o la mangiate a temperatura ambiente se vi piace) e la pausa pranzo è salva.

Quando comprate la zucca lavatela bene e mettetela in forno, nel frattempo cuocete la quinoa. Scavate la polpa della zucca quando sarà morbida e frullatela per ottenere una crema, così ce l’avrete pronta e potrete usarla in versione dolce o salata aromatizzandola come preferite. La quinoa scolatela bene, conditela con un filo d’olio e mettetela in frigorifero in un contenitore ben chiuso. Ecco, le arance sarebbe meglio farle al momento, ma se non ce la fate avvantaggiatevi, saranno un po’ più morbide ma il sapore ci sarà lo stesso. La cosa più complicata sono le nocciole, volendo potete aggiungerle semplicemente alla fine senza pralinarle, ma se volete fare le cose per bene anche queste durano un po’ di giorni in un sacchettino ben chiuso.

Quindi in sostanza potete preparare tutto la sera e assemblare il piatto all’ora di pranzo in poche semplici mosse, che ve ne pare? :)

Sformatini ai broccoli e cavolo nero con cuore di mozzarella

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Oggi vado alla rovescia, vi propongo una ricetta che ho preparato utilizzando gli scarti – ovvero le coste – del cavolo nero che ho usato per un’altra ricetta. Si lo so, dovevo partire dalla ricetta con le foglie e poi postare quella con gli scarti, ma di sicuro molti di voi il cavolo nero già lo cucinano, solo che le coste le buttano (o magari no, ma non sanno bene che farci.)

Io credo molto nell’importanza di riutilizzare anche le parti considerate “di scarto” di frutta e verdura in cucina, ciò nonostante mi rendo conto che spesso non è facile ottimizzare, sia per mancanza di tempo, che di attrezzatura professionale – che in questo caso potrebbe tornare molto molto utile – che di idee. Ci sono casi in cui però è davvero semplice: usare la scorza delle arance per profumare un dolce, le parti esterne, i gambi e le foglie delle verdure (sempre tutto ben lavato e pulito) per i brodi o tritate sottilissime per i risotti e via così.

Quando ho comprato il cavolo nero – qui non si trova proprio facilmente -, ho provato a farci diverse cose e vedendo la quantità di scarto ho deciso che non potevo buttare tutta quella roba. Le coste sono piuttosto spesse e fibrose quindi le ho pelate, le ho fatte a tocchetti e le ho lessate insieme a un broccolo verde. Poi ho frullato il tutto per ottenere una crema bella liscia e c’ho fatto degli sformati alla robiola con cuore filante alla mozzarella. Ora lo so, le foto non sono il massimo perché per potervi mostrare il “cuore filante” ho dovuto scattare al volo in una giornata che uggiosa è dire poco, ma fidatevi – fidatevi su! – se vi dico che la consistenza vellutata di questi sformatini è deliziosa e che il formaggio al centro rende tutto più goloso. Formaggio su formaggio, si lo so, ma ogni tanto uno strappo si può fare, giusto? Anzi godetevelo, perché ci vorrà del tempo prima che ricapiti ;)

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Tartufi vegan al cacao amaro con noci e fichi

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A quanto pare il Natale è passato e l’anno nuovo è arrivato (si lo so è febbraio, non avete sbagliato post anche se io continuo a scrivere 2014 ovunque, son cose che capitano) eppure la mia voglia di cioccolato e di tartufi è sempre la stessa. Così ho voluto prepararli di nuovo, sempre vegan*, ma in una versione con fichi secchi e noci (senza cocco come avevo promesso alla mia amica Silvia!) Ho profumato il tutto con un tappino di rum e li ho rotolati nel cacao amaro. Un sapore deciso per veri amanti del cacao ma un risultato super goloso per questi dolcini che vi daranno tanta gioia e vi gratificheranno senza farvi rimpiangere i dolci tradizionali che vi chiamano dalle vetrine delle pasticcerie…Come avete detto? Non vi chiamano? Ah allora chiamano tutti me, ho capito ;)

Scherzi a parte, per prepararli ci vuole davvero poco tempo e gli ingredienti non sono molti, quindi questa è una ricetta perfetta quando gli amici arrivano a cena senza preavviso e non sapete cosa mettere in tavola con il caffè. Io, detto fra noi, ne preparerei almeno una doppia dose visto che per un po’ di giorni si possono conservare in frigorifero, giusto per avere un po’ di scorta in caso di momenti di down. Ma poi, diciamocelo, serve davvero che si conservino per qualche giorno?! Golosi di tutto il mondo, è il nostro momento :)

*Se volete essere certi che la ricetta sia vegan controllate tutti gli ingredienti, in particolare in cioccolato, e sceglietene uno adatto. La ricetta può essere considerata glutenfree se tutti gli ingredienti che utilizzate non contengono neanche tracce di glutine. Mi raccomando, tutti coloro che soffrono di intolleranze o allergie alimentari devono ricordarsi di verificare sempre con la massima attenzione la composizione di tutti gli ingredienti utilizzati nella ricetta, per essere certi che non contengano neanche tracce di glutine o dell’allergene da evitare.

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