foodblog vegetariano

Tartufi alla nocciola e noci macadamia

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E’ tempo che io condivida con voi la mia attuale – per niente nuova peraltro – ossessione: il cioccolato. Sarà stata colpa della Pasqua? Sarà stata l’astinenza forzata per lungo tempo? Sarà che sono stanca e un po’ stressata e cerco conforto nel cibo più confortante del mondo? Mah.

Secondo me il problema è che sono sempre stata una cioccolatomane. Amo il cioccolato in tutte le sue forme, sono pazza per il gianduia ma per ovvi motivi prediligo il fondente. Sono stata per anni una gran consumatrice di cioccolato, poi uno stop repentino perché si sa, il cioccolato non è il migliore amico di chi come me soffre di allergie di vario genere, è un istamino liberatore. Quelli senza di lui sono stati mesi – forse un paio d’anni direi –  durissimi.

Ora sono tornata sulla strada del mio sempre caro e vecchio buon senso e ogni tanto mi vizio. Nell’ultimo periodo mi è venuta una gran voglia di cioccolata e l’ho assecondata preparando qualche dolce e di nuovo – sì lo so perdonatemi, ve l’ho detto che è un’ossessione – dei tartufini vegan*. Stavolta li ho fatti alla nocciola, altra mia grande e fedelissima amica, anche lei per cause di forza maggiore a lungo rimasta lontana dalla mia tavola. E c0ho messo pure le noci di macadamia. E’ che poi, quand’è ora di sgarrare, è bello farlo bene. No?!

*Se volete essere certi che la ricetta sia vegan controllate tutti gli ingredienti, in particolare in cioccolato, e sceglietene uno adatto. La ricetta può essere considerata glutenfree se tutti gli ingredienti che utilizzate non contengono neanche tracce di glutine. Mi raccomando, tutti coloro che soffrono di intolleranze o allergie alimentari devono ricordarsi di verificare sempre con la massima attenzione la composizione di tutti gli ingredienti utilizzati nella ricetta, per essere certi che non contengano neanche tracce di glutine o dell’allergene da evitare.

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Muffin di carote viola e cioccolato

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Il giorno in cui ho comprato le carote viola non ho saputo resistere alla tentazione di preparare un dolce. Ho pensato: un dolce viola, sarà fighissimo. Per andare sul “sicuro” ho pensato di sperimentare (so che “andare sul sicuro” e “sperimentare” nella stessa frase non vanno molto d’accordo ma perdonatemi, questo è quello che succede nella mia cucina) dei muffin alle noci con il latte e la farina di miglio, che mi piace moltissimo.

Tutto è andato bene nelle fasi preliminari, durante la preparazione della ricetta l’impasto era di un bel viola intenso e io non stavo nella pelle. Potete immaginare la mia faccia quando ho tolto dal forno i miei muffin per verificare la cottura e mi sono resa conto che avevano assunto un inquietante colore blu-verde (basta fare una ricerca su google per rendersi conto di quello di cui sto parlando, incredibilmente stavolta non è capitato solo a me :) ). I miei muffin non erano ancora cotti però, così ho richiuso il forno e ho aspettato sconsolata che fossero pronti. Che delusione!

E invece  – dadadadan! – dopo qualche minuto, a cottura ultimata, aprendo il forno ho avuto una bellissima visione: i miei muffin di certo non erano viola ma, quantomeno, avevano virato a un bel marrone cioccolatoso che dava loro un’aria decisamente più golosa (o, banalmente, li faceva sembrare commestibili). E, lo giuro, sono commestibili davvero! E pure buoni, anzi li voglio provare a rifare anche con le carote classiche, arancio.

*Se volete essere certi che la ricetta sia vegan controllate tutti gli ingredienti, in particolare in cioccolato, e sceglietene uno adatto. La ricetta può essere considerata glutenfree se tutti gli ingredienti che utilizzate non contengono neanche tracce di glutine. Mi raccomando, tutti coloro che soffrono di intolleranze o allergie alimentari devono ricordarsi di verificare sempre con la massima attenzione la composizione di tutti gli ingredienti utilizzati nella ricetta, per essere certi che non contengano neanche tracce di glutine o dell’allergene da evitare.

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Veggie burger di cannellini

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Il fascino che il panino esercita su di me da tutta una vita ancora non sono riuscita a spiegarmelo. Quella che per molti è una soluzione veloce per sfamarsi quando c’è poco tempo e nessuna voglia di cucinare per me è una fonte di gioia. Se voglio farmi un regalo e godermi una serata, mi faccio un panino.

Anche preparare i panini è un’arte, a modo suo. Abbinare gli ingredienti, preparare le salse e i condimenti, scegliere le verdure..tutto avrà un senso al primo morso quando la tua faccia dovrà essere piena di briciole ma con un’espressione assolutamente soddisfatta. Non ho un panino preferito a dire la verità, anche perché difficilmente ripropongo lo stesso due volte, mi piace cambiare. Mi piace preparare i burger di legumi, cereali o di tofu, oppure usare il formaggio per la farcitura, quel che non deve mancare mai sono tante verdure crude e cotte insieme. E anche i panini dolci per la merenda mi piacciono un sacco, sono un po’ un ricordo di bambina ma sono super gratificanti quando ho voglia di qualcosa di dolce ma non ho preparato torte o biscotti.

Certo ora che ci penso un posto d’onore nel mio cuore ce l’ha il veggie kebab che mi sogno anche di notte, con il pane croccante e sottile e un ripieno semplice ma delizioso.

La mia serata ideale? Panino + divano + film + gelato. La felicità.

La ricetta del mio panino con burger di cannellini la trovate su IlCucchiaio.it

Riso venere con crema di barbabietola e avocado

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Uno dei motivi per cui amo la cucina, forse può sembrare banale me ne rendo conto, è proprio il fatto che con pochi ingredienti, un po’ d’amore e la giusta dose di fantasia sia possibile dare vita a ricette sempre nuove. Non sempre servono prodotti rari e liste della spesa infinite per riuscire a preparare un buon piatto, a volte nella nostra cucina c’è già tutto quel che serve, basta saperlo interpretare.

Prendete ad esempio una giornata piena, una fame improvvisa e una dispensa semi vuota…A farmi compagnia c’erano le barbabietole in frigorifero, l’avocado nel cesto della frutta, il riso venere con il suo colore irresistibile e poco più. Certa del fatto che non ero così disperata da addentare rassegnata una barbabietola come se fosse una mela, ho cercato di preparare un piatto leggero e fresco che mi risolvesse velocemente la pausa pranzo e non mi facesse sentire in castigo perché non ero uscita a fare la spesa. E pare – pare – che sto piatto sia pure vegan e addirittura che faccia bene.

E con questo cosa voglio dire? Non vi rassegnate su, non guardate il vostro frigorifero con quella faccia, non convincetevi che non siete bravi a cucinare. Io sono sicura che ognuno di voi con questi pochi ingredienti avrebbe saputo preparare qualcosa di buono! La ricetta che ho preparato io la trovate su CosebelleMag :)

Biscotti di kamut e miglio con noci e cioccolato

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Domenica, per la prima volta, ho sentito davvero la primavera. Che cosa bella.

Sono stanca, è innegabile, il mio corpo mi manda segnali inequivocabili chiedendomi con forza di darmi una calmata. La mia mente è impegnata a gestire un vortice di pensieri che la popolano giorno e notte, neanche prendermi il mio tempo per un po’ di yoga riesce a restituirle pace. Non c’è tempo per riposare. C’è da tener duro, bisogna stringere i denti. Ci sono treni che vanno presi al volo. Io sono un’insicura e un’indecisa di natura ma di certo quando decido di fare qualcosa non si può dire che non sia tenace. L’ho già dimostrato a me stessa – e questo basta, agli altri posso fare prrrrrr – in passato e ho capito che sono testarda, mi metto alla prova, mi spingo al limite ma se voglio davvero fare qualcosa, trovo il modo per farla. Quel che verrà dopo sarà ancora stanchezza, non ho dubbi, ma sarà una stanchezza diversa. E so bene che non avrò tempo di recuperare neanche dopo, quando mi fermerò per più di 5 secondi e mi renderò conto che tutto quello che desidero è un letto. Anzi no, uno sdraio al sole. Ma la vita scorre e starla a guardare per me non è cosa.

In queste giornate così fitte, lunghe e dense mi sono ricavata un po’ di tempo per creare qualcosa che mi potesse coccolare davvero. Serve che lo dica? Non credo, ma lo dico lo stesso: biscotti con le gocce, vegan, buoni buoni. Sono contenta, questa ricetta è una di quelle che andranno evidenziate nel mio quaderno liso pieno di appunti, l’ho già fatta un paio di volte e sono davvero soddisfatta. Il biscotto definitivo, l’ho chiamato così :) Il tempo di una pausa per mordere un biscotto mi è concesso, vero?

Ingredienti

90 g di farina di kamut

70 g di farina di miglio

70 g di noci

30 g di fecola di patate

1 punta di bicarbonato

70 ml di succo d’agave

40 ml di olio delicato

20 ml di latte vegetale al naturale

70 g di gocce di cioccolato fondente

vaniglia

Tritate finemente le noci e unitele alle farine e alla fecola, aggiungete il bicarbonato e i semi prelevati da una bacca di vaniglia. A parte emulsionate con l’aiuto di una frusta l’olio con l’agave e aggiungete il tutto alle farine. Unite anche le gocce di cioccolato e amalgamate con cura aggiungendo poco latte per volta in modo da ottenere un impasto non troppo umido. Formate delle sfere con l’impasto e premetele fra i palmi in modo da ottenere dei dischetti, disponeteli sulla placca da forno leggermente distanziati. Infornate a 180°C per 10-15 minuti, fino a doratura.

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