Senza glutine

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Curry di verdure con sorgo al cocco e albicocche

curry verdure sorgo

Ho perso un po’ il conto di quanti anni fa sono diventata vegetariana, dopo averlo tanto desiderato. E’ stata come una liberazione, come ritrovarmi finalmente in un posto che conoscevo, in cui mi sentivo bene.

Di lì a poco è cominciata la mia lunga e tormentata storia di diete, intolleranze, allergie e, di conseguenza, ho dovuto elaborare un nuovo rapporto con il cibo. Non è stato facile, non è stato bello, ma con la speranza – sempre l’ultima a morire – di trovare un po’ di pace e far migliorare la dermatite, ero pronta a tutto. Avrei mangiato solo pane e acqua per mesi, se mi avessero promesso che sarei stata bene. E siccome tutto si può dire di me ma non che non sia una ligia e determinata quando decido qualcosa, la mia dieta è stata rigidissima.

Ho imparato molto sull’alimentazione corretta e sul mio corpo. Ho scoperto ad esempio – con mio grande dispiacere – che la cellulite che dai 18 anni mi tormenta e non mi fa sentire bene, era inevitabile. Mi hanno spiegato che nonostante le mie buone abitudini, i litri d’acqua bevuti, l’alimentazione sana, il mio corpo è in uno stato di perenne infiammazione e dunque le cellule trattengono acqua per proteggersi, così ecco la ritenzione idrica, i cuscinetti, blabla. Non è stato di conforto saperlo, ma almeno ho capito da dove era arrivata così, all’improvviso.

Ovviamente non mi sono arresa e anche se so che è nel mio triste destino continuo a fare attenzione a cosa porto in tavola, uso poco sale, bevo tanta acqua, faccio movimento, mi spalmo di crema. Per me stessa, principalmente.

La mia salvezza nei periodi più neri? Le spezie. Nei dolci per rendere tutto più piacevole, nei piatti salati per risparmiare sul sale e insaporire. E il trionfo delle spezie quale può essere se non il mio amato curry? Qui di zucchine e carote, semplice semplice, rigorosamente preparato con il latte di cocco e le spezie pescate dai miei barattoli di vetro, secondo l’estro del giorno. Che tanto è sempre un trionfo, appunto.

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Spaghetti di zucchine marinati con pomodorini e semi di girasole

spaghetti zucchine marinati pomodori

Agosto per molti è il mese delle ferie. Non per me che odio la confusione e non sopporto di stare in spiagge affollate pagando il doppio di quello che pagherei per un volo in qualsiasi altro momento dell’anno. Per me agosto è un mese come un altro, con la differenza che per strada c’è meno traffico e più silenzio e che le foto delle vacanze altrui riempiono le timeline di tutti i social. E’ uno di quei momenti in cui recuperi le cose che hai lasciato lì perché non erano urgenti, smaltisci un po’ di lavoro arretrato e cerchi di anticipare il lavoro che verrà, per quanto possibile.

Ad agosto a volte cucino molto, altre volte pochissimo. Dipende dal clima, dagli impegni e dall’umore. Ma è l’occasione per preparare piatti freschi e veloci e sperimentare cose nuove, come gli spaghetti di zucchine che hanno spopolato online qualche estate fa ma non sono mai stati super gettonati qui. L’anno scorso ho comprato l’attrezzo – strano per me che non compro mai attrezzi da cucina e penso solo a usare il coltello – per preparare gli spaghetti di verdure in occasione di qualche cena fra amici ma, come previsto, dopo un paio di utilizzi me ne sono dimenticata. Fino a qualche giorno fa. E visto che le zucchine crude non sono la mia passione le ho marinate, ma non con una marinatura qualsiasi: insieme al succo di limone e al basilico ho usato la crema di semi di girasole, una delle mie nuove ossessioni. L’avete mai provata? Liscia e vellutata è buonissima anche sul pane al posto del burro d’arachidi per chi come me deve lasciare le noccioline agli altri.

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Cecina alle erbe aromatiche

cecina

Quando si parla i ricette tradizionali io non sono l’elemento giusto a cui fare riferimento. PERNIENTE. Ho questa necessità profondamente radicata di modificare, sperimentare, rendere tutto un po’ mio. Spesso creando disastri, dentro e fuori dalla cucina.

Credo sia il mio modo di essere creativa, di esprimermi. E anche un po’ di uscire dagli schemi, di infrangere le regole.

Sono sempre stata molto brava a seguire le regole, a essere ligia, a fare il mio dovere, a essere una brava ragazza. Non sempre è stato facile, a volte mi è servita molta forza di volontà, non perché fosse innaturale per me seguire le regole – tutt’altro – ma perché questo stare dentro le righe ha allontanato delle persone. Meglio così, con il senno di poi, ma all’epoca non è stato un ragionamento così immediato.

Le regole mi hanno sempre rassicurata, confortata. Ho imparato a distinguere fra bene e male, fra quello da fare e quello da non fare, senza avere grossi dubbi. Tranne in cucina, lì ho cominciato presto a fare le cose a modo mio, appena mi sono sentita a mio agio.

Poi un giorno ho scoperto che ci sono altre situazioni, momenti, ambiti della vita in cui le mie rassicuranti distinzioni non funzionavano. Ho scoperto che le cose potevano essere diverse da come le avevo sempre pensate, fatte, volute. Ho scoperto che infrangere le regole, solo un pochino, solo quando non c’è il rischio di farsi troppo male, può essere un sollievo. O, più spesso, una necessità. Quando vedi che rimanendo sui binari stai andando a 100 all’ora verso un muro, non ti resta che sterzare (io che faccio metafore legate alla guida non sono credibile, ma ci siamo capiti).

C’è chi la chiama creatività, appunto, ed è un bel modo di vederla. Esattamente come quella che metto in cucina nelle mie ricette, esattamente come quella che mi ha fatto preparare la cecina a modo mio (tradizionalisti, non ve la prendete!).

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Quinoa con asparagi e primosale alle erbette e limone

quinoa asparagi pomodorini

È successo di nuovo. È di nuovo arrivato giugno, il mio compleanno e tutto il resto senza che me ne rendessi conto. Siamo entrati con tutte le scarpe – anzi, io con i sandali, anzi, io a piedi nudi – nella bella stagione e senza aver ancora cominciato a goderne ce la stiamo facendo sfuggire di mano. Io, io me la sto facendo sfuggire.

E’ come se trattenessi il fiato tutto l’anno in attesa del sole, delle giornate più lunghe, dei cieli azzurri e poi non riuscissi a viverli davvero. E’ come se rincorressi a perdifiato per mesi questa stagione in cui i frutti si fanno più succosi e freschi e poi non riuscissi a ritrovare il ritmo giusto per respirare mentre li addento.

E’ la tavola che mi riporta in equilibrio fra il rosso dei pomodori e l’arancio del melone, il giallo delle pesche e il verde delle zucchine.  E poi c’è il viola delle melanzane, ah, le melanzane <3

Ma questo mio ritardo e questo mio affanno si vedono perfino qui, con me che resto attaccata agli ultimi asparagi – che durano sempre troppo poco – prima di farmi rapire da caponate, parmigiane di melanzane e piatti enormi di pasta alla norma.

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Di dip di ceci, di #Londondays e del nuovo Taste&More

londra

Sono appena rientrata da un weekend londinese a base di sole, sorrisi, yoga e smoothie. Ho vissuto in uno stato di grazia – nonostante la salute cagionevole – per quei tre giorni prendendomi una pausa dalla vita, respirando l’aria della city, prendendomi poco sul serio, camminando a piedi scalzi, guardando il mio riflesso negli occhi di persone a cui voglio bene.

londra triyoga

londra

londra king's cross

Poi sono rientrata e ho sentito l’energia di quei giorni abbandonarmi. Ho trovato giornate di sole caldo insieme a una routine che ha ricominciato a starmi un po’ stretta.

Ho incontrato di nuovo la mia inquietudine ma ho cercato di distrarmi sfogliando le pagine del nuovo Taste&More tutto dedicato alla primavera, pieno zeppo di ricette fresche e colorate.

dip ceci peperoni paprica

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E il conforto, dove l’ho cercato? In cucina, of course. Nel mio dip di ceci con peperoni arrostiti, pomodori secchi e paprica affumicata. Cremoso e super saporito, buono da solo, sul pane, per condire una pasta o farcire un panino. Facilissimissimo da preparare. Fatelo dai!

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