Senza glutine

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Crumble di ciliegie vegan e glutenfree allo zenzero

crumble vegan ciliegie

Ogni anno quando arriva la bella stagione mi trovo a fare lo stesso ragionamento: com’è possibile che dopo un’attesa lunga ed estenuante durata tutto l’inverno l’estate mi sfugga via senza che me ne renda conto? Come fa a essere già arrivato luglio se era maggio fino a ieri? Giugno è volato fra cambiamenti e spostamenti, siamo nel pieno dell’estate, la gente va in vacanze e io…li invidio!

La verità è che credo che per godermi davvero l’estate avrei bisogno di staccare per almeno 3 settimane, 1 mese, trasferirmi in un posto sul mare e dimenticare il pc per riprendere contatto con me stessa. La gestione del tempo “lavorativo” nel passaggio dall’agenzia alla vita da freelance non è cambiata: ero senza orari prima, sono senza orari oggi. Ancora di più da quando ho affiancato alla mia attività principale di consulenza e comunicazione (quella che serve a pagare le bollette, ndr) anche il blog e lo yoga. La differenza sostanziale però è in come mi sento: in trappola, frustrata e sottovalutata prima, all’interno di un meccanismo che girava al contrario rispetto alla mia direzione, stanca ma molto più serena ora. Anche perché adesso sono causa del mio mal, quindi come dire…fermarsi, soprattutto quando ti fai ingoiare dal vortice per cercare di tenerti impegnata, non è affatto facile.

Detto questo una pausa di un mese mi sembra un vero miraggio – anche se sono convinta che potrebbe fare miracoli, sia sulla salute fisica che su quella mentale, anzi: se c’è qualche sponsor all’ascolto per un viaggio di un mese al mare prego fatevi avanti, io posso ricambiare con yoga e cibo buono – ma sento molto la mancanza di quella buona abitudine che avevo creato per me stessa: due settimane di vacanza al mare alla fine della stagione, dopo uno degli eventi più importanti dell’anno lavorativo, con l’unico pensiero di scegliere il costume giusto per la giornata. Oddio, le mail arrivavano comunque, ma era gestibile. Da due anni mio malgrado ho dovuto far saltare questa buona pratica e Dio solo sa quanto mi manca.

Ma smettiamo di piangere sul latte vegan versato, cercherò almeno ad agosto di prendermi qualche giornata off (se avete consigli low cost ad alto tasso di relax, di nuovo, prego fatevi avanti) e intanto mi ritengo già fortunata ad essere riuscita, poco alla volta, a rimettermi a cucinare dopo quest’ultimo periodo.

Si ma cos’ho cucinato? Dopo i crackers di ceci ecco un’altra ricetta nata da una nuova ossessione: le ciliegie. Ci sono ancora? Ebbene si, alcune varietà le trovate anche a luglio. Il crumble di ciliegie allo zenzero è vegan e glutenfree preparato con tante bricioline che profumano di cocco ma voi lo potete fare anche con altri frutti estivi o usando solo le mandorle in sostituzione del cocco.

Andiamo a cucinare.

PS: e voi andate in vacanza?

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Crackers di ceci alla curcuma

crackers ceci curcuma

Amici, lo so, sono pessima. Se non sono più la vostra FUDBLOGGHER preferita lo capisco, avete ragione. Sto trascurando il blog, sto trascurando i miei lettori, sto trascurando qualsiasi tipo di pianificazione che una brava blogger dovrebbe seguire. E’ che fra il voler fare e il fare, ci sta la vita. Si, quando le cose le vuoi fare le fai e la vita si adegua, direte voi. Giusto, lo dico sempre anche io. Ma si sa anche che sono una che predica bene e razzola abbastanza male, diciamocelo. Se mi seguite da un po’, ormai dovreste saperlo.

Mi pesa aver abbandonato un po’ il blog? Mi pesa non avere tempo per cucinare? Mi pesa aver smesso di fotografare? Si. Ma la verità è che ho cambiato casa, ho fatto un trasloco che sta lasciando strascichi piuttosto importanti, ho una cucina minuscola SENZA LAVASTOVIGLIE in cui non riesco ad abituarmi a cucinare, mi nutro da settimane solo di insalate, uova, avocado, tofu. Chi mi ha iniziato a seguire da poco sui social penserà che mangio sempre le stesse cose. Si è vero! Un po’ per la dieta, un po’ per la necessità.

Nel frattempo ho anche compiuto gli anni (tanti auguri a meeeee) e non so come sono riuscita per l’occasione a preparare un pasto commestibile – e a prova di Giulia, cioè che escludesse tutte le cose che non posso mangiare – per le mie amiche.

E’ stata una giornata super, di quelle che ci vorrebbero più spesso. E’ stata la prima volta in cui ho acceso il forno, la prima volta in cui ho usato il mixer, il minipimer e ho riempito il lavandino fino all’orlo di piatti e pentole da lavare. Come mi sono sentita? Stanca ma felice.

Con il trasloco e tutto quello che si porta dietro, con il caldo in città invece che al mare e l’agenda piena, mi è successo di pensare che avrei smesso di cucinare. In questa cucina minuscola, pensavo, mi passerà la voglia. Invece la voglia era lì, sepolta sotto strati di altre cose. E cucinando, esattamente come quando insegno o pratico yoga, mi sono sentita nel mio posto nel mondo. Le uniche due cose che mi salvano, che mi riportano nel presente, che diventano propulsione per andare avanti anche quando le sto per abbandonare sono queste: lo yoga e la cucina.

E allora avanti, che ogni giorno è un nuovo inizio e ogni ricetta è un pezzettino di vita.

Come questi crackers di ceci che diventeranno un’ossessione, ve lo garantisco. Sono stati fra i protagonisti del pranzo di compleanno e visto che in molti mi hanno chiesto la ricetta, eccola. Una ricetta di cui vado fiera, già esportata con successo all’estero (Amsterdam 😉 ), collaudatissima e a prova di tutti.

Perché tutti, vedrete, non riusciranno a smettere di mangiare questi crackers vegan e senza glutine preparati con pochissimi ingredienti: farina di ceci, curcuma, sale, pepe, olio. Ci credete? Credeteci.

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Zuppetta tiepida di piselli carciofi e finocchi

zuppetta finocchio piselli carciofi

In uno degli ultimi post avevo detto che il blog sta seguendo e subendo l’andamento della mia vita, gli alti e i bassi, lo stress, i momenti pieni pieni di cose da fare con giornate che dovrebbero durare almeno il doppio. Nelle ultime settimane il blog è rimasto un pensiero fisso, avevo tanta voglia di pubblicare, ma non ho trovato – letteralmente – il tempo per scrivere, riordinare le foto, pubblicare.

In questi giorni in cui ho cambiato scenario – sono tornata dal mio pezzo di cuore ad Amsterdam – sto cercando un ritmo nuovo nelle mie giornate. Amo questa città in un modo strano, non credevo mi sarei innamorata di una città del nord spesso grigia e ventosa, invece qui mi sento un po’ come nella mia seconda casa. Certo è che se hai la fortuna di avere un pezzetto di famiglia sempre disposto a ospitarti, è tutta un’altra storia. In ogni caso si, Amsterdam è un altro dei miei posti del cuore, dove ho trascorso un periodo speciale e intenso che ha – letteralmente (di nuovo) – cambiato la mia vita. Qui si è acceso un motore diverso e tutto ha cominciato ad andare in una nuova direzione, nel bene e nel male. E quando torno qui è come se prendessi una pausa dalla routine, anche se continuo a lavorare e a fare una vita casalinga, non da turista insomma.

Sarà forse l’aria olandese che mi ha fatto venire voglia di proporvi un’altra zuppetta alla fine di maggio, perfetta da mangiare tiepida o a temperatura ambiente, leggera ma saporita, preparata con carciofi, piselli e gli ultimi finocchi. Potete provarla come antipasto oppure aggiungere del formaggio fresco per renderla più sostanziosa.

Questa zuppa è nata, come spesso succede, per evitare sprechi: quando comprate i carciofi e li pulite, buttate tutto lo “scarto” delle foglie esterne e del torsolo? Non lo fate! Quando comprate gli asparagi, buttate i gambi più legnosi? Non lo fate! Quando comprate i piselli in baccello, buttate i baccelli? Non lo fate!

Per le zuppe come per i risotti questi “scarti” possono diventare preziosissimi. Vi spiego come (e se avete altri suggerimenti scrivetemi!).

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Quiche di carciofi con tofu pomodori secchi e olive

quiche carciofi tofu

Devo fare una confessione. La scorsa settimana senza dire niente a nessuno ho preso un volo e ho trasferito l’ufficio per (solo) tre giorni netti alle Canarie. Avevo bisogno di cambiare aria e anche di staccare (cosa che mi è riuscita malissimo visto che c’è stato parecchio da lavorare), avevo bisogno di sentire la sabbia sotto i piedi e l’acqua gelida bagnami le caviglie, avevo bisogno dei capelli arruffati e degli occhi strizzati per proteggermi dal sole. Il sole in realtà si è fatto desiderare – meglio da un lato visto che con la dermatite in fase acuta, ahimè, il sole non è un amico – ma volete mettere lavorare con un panorama diverso? A volte basta poco.

Negli ultimi anni la mia modalità di viaggio è cambiata molto. Per necessità mi sono ritrovata a mettere già pochi giorni qui e là durante l’anno, a mettere sempre il pc in valigia e a spostarmi più che riposarmi. L’anno scorso ho saltato del tutto la mia vacanza. Di solito cerco di ricavarmi due settimane per fare la mia pausa, non spengo il telefono ma rallento i ritmi e per ricaricarmi e rilassarmi l’unica soluzione per me è il mare. Solo al mare riesco a non fare. Come se entrassi in una dimensione diversa. Non faccio eppure non mi annoio. L’arte del non fare mi riesce solo con il sottofondo delle onde. L’anno scorso non ce l’ho fatta e non fermarsi è pesato. Sul corpo. E sulla mente.

Quest’anno no so come andrà ma quel che mi è chiaro è che viaggiare è indispensabile per me. Non parlo di viaggi dall’altra parte del mondo e di investimenti economici impossibili, valgono anche piccoli viaggi. Qualche weekend. Un posto nuovo, facce nuove, una lingua nuova. Un posto che non conosci. O che conosci come le tue tasche. Fatelo. Viaggiate. I soldi che userete per viaggiare saranno spesi per qualcosa che vi renderà il doppio. Anche se avete il telefono acceso e il computer in valigia. Provate. Poi ditemi 😉

Adesso sono tornata e ho trovato un po’ di ricette in archivio ad attendermi. Come questa quiche ai  carciofi (vegan). La mia brisè a prova di bomba si presta a mille variazioni, questa volta ho usato farina di mais e di grano saraceno per una versione senza glutine. Dentro una crema di tofu con olive e pomodori secchi e una pioggia di carciofi. Semplice. Buona. Provate. Poi ditemi 🙂

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Crema di zucca lenticchie rosse e miglio alla curcuma

crema zucca lenticchie miglio

La primavera è un periodo dell’anno che amo particolarmente. Essendo un’amante del sole e del caldo l’inverno per me è sempre durissimo e quando le giornate si allungano e il sole diventa un po’ più caldo comincio a sentirmi meglio. Certo, la primavera non è amica degli allergici, come me. Ma io non riesco a non amarla. E’ proprio come un risveglio, una rinascita. Si riparte, e c’è un motivo in più per sorridere.

Mai come quest’anno sento il bisogno di ripartire. Ma anche se è quasi Pasqua questa primavera è un po’ incerta ancora, giornate tiepide si alternano a cieli grigi e venti forti, pioggia, freddo. Come in tutti i cambi di stagione io mi ritrovo a vivere le conseguenze del meteo ballerino anche a tavola: un giorno ho voglia di insalate e di cibi freschi, l’altro darei il mio regno per una zuppa cremosa e confortante. E allora mi assecondo, cercando di ascoltare quello che mi chiedono corpo e mente.

I prossimi protagonisti di creme e zuppe saranno i carciofi, che adoro, ma nel frattempo mi sono regalata ancora un po’ di zucca, l’ultima della stagione. Il mio ingrediente preferito dell’inverno, senza dubbio. Quella che rende tutto cremoso, dolce e speciale. L’ho aggiunta alle lenticchie rosse, profumata con salvia e curcuma e poi ho unito un po’ di miglio. Per rendere il piatto completo ma anche perché a me la crema di verdure piace densa e il miglio assorbe moltissimi liquidi, quindi fa esattamente il mio gioco. E voi di che squadra siete, volete come me la crema densa o la preferite un po’ morbida?

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