Senza glutine

Polpette di lupini e riso ai pistacchi

polpette lupini

Scrivo questo post sapendo che quando lo pubblicherò sarò da un’altra parte del mondo. Non so cosa starò facendo o che ora sarà, perché non ho pianificato molto, non quanto avrei voluto. La cosa assurda è queste polpette le ho preparate un po’ di tempo fa, in un altro posto rispetto a quello dove sono ora. Quindi in un unico post sto condensando momenti, tempi e luoghi diversi.

Quando riesco preparo qualche ricetta in anticipo per avere un po’ di archivio e non restare “scoperta”, questo mi porta a ritrovarmi a scrivere i post a distanza di tempo e a rivivere un po’ quello strano scollamento dal presente. Perché ogni volta che cucino e che mangio qualcosa, attacco a quel momento ricordi, emozioni, sensazioni. Ricordi, emozioni e sensazioni che spesso sono cambiate quando mi ritrovo a scrivere i post. E allora quella ricetta diventa di nuovo la madeleine di Proust che mi riporta lontano.

Succede nella vita di tutti i giorni come nei viaggi. I viaggi sono l’esempio più evidente di come un cibo possa diventare veicolo di emozioni, ricordi e sensazioni grazie ai colori, i profumi e i sapori. Il cibo fa questa magia. E il blog ne raccoglie gli effetti. Così ogni volta che scrivo mi trovo a fare un viaggio indietro nella mia vita, a osservare come siano cambiate le cose, a interrogarmi sulla direzione in cui ho scelto di andare.

Chissà cosa sto per addentare ora, mentre voi leggete di queste polpette vegan e senza glutine di lupini e riso ai pistacchi. Mentre ripasso la ricetta e penso a quanto adori i lupini nelle polpette perché le rendono incredibilmente saporite anche se odio perlarli perché mi taglio le dita. E a quanto il profumo dell’origano e il verde dei pistacchi mi riportino alla Sicilia bedda in cui sono stata pochi giorni fa.

Tutto si mescola in cucina, proprio come nella vita.

Cominciate a mescolare allora, che le polpette vi aspettano.

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Pancakes proteici di ceci e castagne senza zucchero

pancakes proteici ceci castagne

Qual è il pasto della giornata che preferite? Io non ho dubbi, sono un’appassionata della colazione. Negli ultimi anni visti gli impegni che si sono accavallati e la vita che è un po’ cambiata mi ritrovo spesso a pranzare e cenare di corsa, molto tardi, più per necessità che con amore. Mi piace? No, e non è neanche salutare, ma per ora non ho alternative.

C’è un momento però della giornata che per me è un rito, una coccola, un regalo. Ed è quello della colazione. Non importa che siano le 4 del mattino o le 11 (ma quando mai?!), io adoro sedermi e fare una colazione abbondante, soprattutto nel fine settimana quando i ritmi rallentano un po’.

Da quando ho cambiato regime alimentare eliminando quasi completamente il glutine e riducendo i carboidrati (la mia alimentazione punta a ridurre l’infiammazione e la risposta del corpo alle istamine visto che soffro di dermatite atopica), mangio una bowl, ovvero una ciotola di qualcosa. Quel qualcosa sono di norma yogurt, frutta fresca e semini o granola.

Quando ho voglia di una colazione speciale però mi concedo un muffin, una fetta di torta, qualche biscotto o…i pancakes! Per poterli mangiare senza troppi problemi mi sono messa ai fornelli per creare una versione di pancakes proteici – visto che per me le proteine non sono mai abbastanza – preparati con farina di ceci e castagne, canapa e latte di quinoa. Non è una ricetta vegan ovviamente ma è senza zucchero, senza glutine e senza frutta secca.

Io non dolcifico crepes e pancakes, questo mi consente di farcirli sia in versione dolce che salata e di sbizzarrirmi con gli accompagnamenti senza aggiungere altri zuccheri*!

 

*Se voi non siete abituati però al sapore neutro dei pancakes potete aggiungere nell’impasto un po’ di zucchero di cocco o di malto o di agave, poco per volta, in modo da dosarli bene.

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Insalata di rucola e barbabietola con nocciole e dressing al cumino

insalata barbabietola nocciole cumino

Siamo entrati dentro settembre con tutte le scarpe ormai, è tempo di equinozio d’autunno, di cambio dell’ora, di alberi che si colorano di rosso e di giallo. Quanto pronta sono a lasciar andare l’estate? ZERO.

Ma sono pronta ad accogliere le zucche, i viali coperti da tappeti di foglie appassite, l’aria fresca della mattina. Sono pronta ad affrontare un autunno denso, densissimo di impegni, con un agenda che già è piena di appuntamenti segnati e di note colorate su ogni pagina. Sono pronta a passare molto più tempo sul tappetino da yoga, ad accogliere nuovi studenti e a ricaricarmi insegnando. Sono pronta a partire per un paio di viaggi – non vedo l’ora! Vi racconterò qualcosa sui social, curiosi?! – che mi porteranno in posti meravigliosi e mi daranno modo di ricaricare le batterie dopo un’estate senza pause. Sono pronta a riabbracciare amiche che mi mancano, a scoprire posti nuovi insieme a persone a cui voglio bene e a riempirmi gli occhi di meraviglia. E, perché no, magari a gennaio potrei prendere un volo per un posto caldo…

Nel frattempo mi godo queste giornate che mi confondono, giornate di sole e di temperature folli, pomeriggi caldi e serate tiepide, quelle in cui esci con la giacca sulle spalle e finisce che te la tieni in mano fino al rientro. Me le godo fino all’ultimo perché so che non dureranno per sempre e cerco di assecondarmi quando ho ancora voglia di insalate, di verdure fresche e croccanti, di frutti succosi. E pure quando comincio a sentire un desiderio diverso, riaccendo il forno e mi preparo tisane fumanti la sera, per coccolarmi prima di andare a letto.

Mentre il tempo scorre e le stagioni passano, io lavoro per uscire dai miei schemi mentali e aprirmi morbidamente a me stessa, così come sono.

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Bowl con grano saraceno, anguria gialla e ceci

bowl grano saraceno

AGOSTO.

Ho pensato a lungo a cosa scrivere dentro questo post. L’ultima settimana è stata densa di spunti e riflessioni su temi complicati che mi hanno portata a ragionare anche sul blog, sulla mia presenza sui social e sulla netta differenza fra come sei e come appari. Avrei potuto scrivere per ore di questo.

Ma poi ho pensato che la maggior parte di voi è in vacanza – o almeno in ferie – e che probabilmente in questo periodo più che in altri momenti non avete voglia di pipponi e di discorsi impegnativi. Avete voglia solo di risate e di leggerezza, di qualcosa da leggere senza incasinare la mente, di qualcosa da far scorrere sul vostro telefono o da condividere con gli amici mentre si chiacchiera di cosa preparare a cena. In fondo sarebbe quello di cui avrei voglia anche io, in fondo agosto è proprio questo. È il culmine massimo dell’estate, un concentrato di sole, di energia positiva e di relax che dentro ha un pizzico di malinconia, perché quando arriva agosto, vuol dire che settembre è dietro l’angolo. Ma non vale la pena starci a pensare ora, non vale la pena farsi trascinare in un vortice di pensieri, tanto quel che conta, quel che è vero, è solo questo momento. Ora.

Così ho cambiato anche i programmi per la mia ricetta e ho deciso di postare una cosa che ho preparato proprio in questi giorni, un piatto colorato e fresco che combina cereali, verdura e frutta fresca, legumi. Un piatto bilanciato bello e buono che renderà bellissime le vostre tavole d’estate. Una bowl (cioè una ciotola) con grano saraceno allo yogurt e menta, cetrioli al basilico, ceci, rucola, ravanelli agrodolci, avocado e anguria gialla.

Lo preparate insieme a me?

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Zuppetta fredda di anguria e barbabietola

zuppetta fredda anguria barbabietola

Sono reduce di un’influenza estiva (esiste?!) insomma una cosa brutta fatta di mal di gola, mal di testa e raffreddore che mi ha tenuta in casa per più di una settimana e ancora non accenna a lasciarmi. Non mi veniva una cosa del genere da tanto tempo e mi sono sentita spossata, stanca e debole, un po’ come se stessi pagando gli effetti di stare dentro al vortice in cui mi sono infilata da mesi.

Incredibilmente – stranissimo per me – oltre alla voglia di vivere (SCHERZO!) mi è passata anche la voglia di mangiare o quantomeno non avevo voglia di farmi un piatto di pasta, piuttosto mi sono nutrita di frutta e verdura fresche e gelato (!!!). Io sono una che non ha mai sperimentato quella cosa che sento dire spesso “no ma io d’estate non ho mai appetito”, per me non esiste stagione per non mangiare ma di certo con il caldo di questi giorni a colazione ho voglia di smoothie e preferisco un’insalata a una parmigiana – ma sono sicura che se ne avessi una a portata di mano non disdegnerei.

Se anche voi avete bisogno di dissetarvi a tavola ma siete stufi di mangiare chili di insalata come le caprette, questa zuppetta fredda di anguria e barbabietola fa al caso vostro: leggera, fresca e velocissima da preparare è perfetta accompagnata da una fonte proteica, magari provatela con del formaggio di capra o con qualche crostino con il dip di ceci!

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Riso rosso con verdure al forno e cicerchie speziate
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Polpette di lupini e riso ai pistacchi
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