Primi piatti

Cous cous di cavolfiore con carote e avocado

cous cous cavolfiore avocado

Questo blog è sempre stato uno specchio, il riflesso della mia vita. Ogni ricetta, ogni parola, rappresentano Giulia in tutte le sue fasi, in ogni sfaccettatura, in ogni dieta e in ogni nuova sfida. Il blog è un compagno di viaggio che a volte richiede uno sforzo enorme ma non me la sentirei di lasciarlo, il blog è parte di me. Ci sono periodi in cui le ricette di accatastano una sopra l’altra, la cucina è un macello e gli appunti sono ovunque, altri in cui tirare fuori la macchinetta fotografica sembra qualcosa di difficilissimo e rendere giustizia ai piatti in uno scatto una missione impossibile. Eppure io qui ormai ci vivo, voi mi conoscete un po’ di più e io conosco un po’ voi. Condivido gioie e dolori culinari e non, senza svelarmi mai troppo. So che questo è un punto a mio sfavore nella fantomatica carriere delle blogger perché ho capito che meno racconti, meno alla gente interessa quello che hai da dire. È lo scotto da pagare se non te la senti di mettere in piazza tutti gli affari tuoi perché, si sa, più racconti più semplice trovare empatia, chi ti legge si ritrova, si identifica, ti sente vicina. Io lo faccio con le blogger che seguo e le amo per questo. È che sono fatta a modo mio 🙂 Io avrei voglia di condividere con voi, ma vi vorrei tutti in cucina a casa mia, o seduti ai tavolo sotto una pergola, ad affettare avocado e tostare il pane per preparare gli avo toast insieme. Così sì sarei pronta a raccontarmi, e avrei una voglia matta di ascoltare voi. E forse, un giorno, riusciremo a farlo. Chi si prenota?

Intanto cercate di farvi bastare le briciole di me che semino qui e là, fra una teglia di biscotti e una ciotola di riso. E preparatevi a comprare un cavolfiore, perché questa ricetta vi sorprenderà! Avevo voglia di farla da quando ad Amsterdam l’ho provata ma non ne avevo più avuto l’occasione (leggi: mi sono sempre dimenticata). Fino ad oggi. Non proprio oggi, perché l’ho già rifatta un paio di volte e me ne sono innamorata: il “cous cous” di cavolfiore è un’alternativa vegan e glutenfree fresca e deliziosa, da condire tutto a crudo per un piatto raw o da arricchire, come ho fatto io, anche con verdure cotte. Io sono a dieta e quindi solo ortaggi: carote saltate allo zenzero, rucola, barbabietola e avocado. Voi ci potete mettere dei ceci o dei cannellini per renderlo un po’ più sostanzioso. Unica condizione: che il cavolfiore sia fresco fresco, bello bianco, con le cimette ben chiuse.

Provatelo e poi ditemi, sono curiosa!

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Quinoa tiepida con cavolfiore alla curcuma e nigella, carote e radicchio

quinoa cavolfiore curcuma nigella

Sto affrontando questo nuovo anno (oddio, ormai neanche tanto nuovo) con uno spirito diverso. Sto cercando di cambiare la mia predisposizione e la mia attitudine alle cose. Sto cercando una forza dentro di me che mi aiuti a mantenere il sorriso e la positività sempre, prima di tutto. È un lavoro ragazzi, è un lavoro. È una scelta che si fa ogni mattina. E non sempre le cose vanno come avevi pianificato, non sempre hai la forza d’animo per passare sopra a tutto e guardare oltre. Ma quando riesci a farlo, ti senti forte. È come indossare un impermeabile che ti protegge dalle intemperie. Fuori (e dentro) succede di tutto ma tu rimani centrata nella tua positività e vai avanti senza guardarti troppo intorno. Che intorno poi c’è la vita, lei va un po’ come vuole ma tu puoi vederla un po’ come vuoi, sei tu che scegli.

In quella vita che ho intorno al momento c’è di nuovo un periodo di dieta rigidina che non mi lascia moltissime opzioni per pranzi e cene. Ma il mio spirito combattivo si fa strada anche qua, non mi faccio abbattere dal regime alimentare ristretto e mi invento qualcosa ogni giorno. Ieri mi sono preparata questa quinoa (si, lo so, di nuovo la quinoa! Ma voi potete scegliere il cereale che preferite se vi annoia) con il cavolfiore saltato alla curcuma e nigella, carote ripassate in padella e radicchio rosso di Treviso tardivo crudo e croccantino. Ho messo insieme un piattino niente male pieno di colore, che non mi ha fatta sentire a dieta neanche un po’. E per dare una botta di vita al tutto ho aggiunto qualche cappero qui e là, un po’ di sapidità che male non sta, soprattutto quando il sale che si utilizza in cucina è ridotto all’osso.

Cosa dite, se la dieta è sempre così neanche ci si può lamentare vero?!

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Fusilli di ceci con radicchio e zucca alla curcuma

Mi sono ripromessa di mettere ordine nella mia vita. Da troppo tempo dico che devo lasciare qualcosa e snellire un po’ gli impegni, non tanto perché mi senta sfinita, quanto perché ho delle giornate incasinate in cui sento di disperdere tantissima energia senza mai avere tempo per fermarmi e tirare il fiato.

Non mi dedico alla cucina con un po’ di calma e relax da non so quanto tempo. Il pranzo è sul fornello mentre mando le mail, la cena si fa sempre più tardi e si riduce a lanciare ingredienti diversi nello stesso piatto. Cerco ricette veloci e pratiche da preparare e da mangiare a tempo di record. A volte il risultato è sorprende e mi maledico per non avere il tempo di impiattare per bene e fare qualche foto per poter condividere con voi i miei piccoli successi.

È andata proprio così con questa ricetta, l’ho ripreparata almeno 3 volte perché mi era piaciuta un sacco. E l’ultima volta ho detto “no Giulia, ferma tutto, fai le cose per benino e rendi questa pasta presentabile”.

La pasta resta uno dei miei grandi amori, una passione tutta italiana. La pasta mi rende sempre felice. Questi fusilli di legumisenza glutine, sono la mia salvezza, l’unica pasta che mangio da mesi e mesi ormai. Certo, non hanno la stessa consistenza della “tradizionale” ma io trovo la pasta di legumi davvero un ottimo compromesso. Questa di ceci è perfetta insieme all’amarognolo del radicchio saltato, la zucca caramellata al forno, il profumo speziato della curcuma e tanti semini di canapa come fossero scaglie di parmigiano.

Semplice, talmente semplice che è irresistibile. Io sono sicura che la preparerò almeno altre 3 volte!

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Quinoa con barbabietola, topinambour e zucca al rosmarino

quinoa barbabietola zucca topinambour

Non so quante idee, quanti progetti, quanti buoni propositi mi abbiano accompagnato in tutti questi anni di blog. Periodicamente decido che sì, da domani farò questo, scriverò di quello, posterò quest’altro. Poi, inevitabilmente, mi perdo fra i meandri delle mie giornate lunghe e tutte incastrate, divisa fra il lavoro “ufficiale” e le lezioni da insegnare. Sono felice della mia vita a mosaico anche se ci sono momenti in cui sento che sto disperdendo tanta energia su troppi fronti e penso che dovrei incanalarla meglio nella direzione in cui voglio andare. Mi sono messa in testa delle cose e sto dando il tempo all’universo di portarmi esattamente lì, dove voglio stare.

Una delle cose che vorrei fare è postare le ricette anche in inglese, sono almeno 2 anni che me lo chiedono. L’altro progetto è inserire i post sui miei viaggi, ne ho almeno 3 da smaltire: Roma, Barcellona, New York. Ho voglia di condividere con voi le mie scoperte culinarie e di darvi una piccola guida per chi come me mangia differente e ama viaggiare. Poi mi piacerebbe cominciare a riunire le idee in post dedicati a determinati momenti della giornata o ingredienti, per raccontarvi come mangio, come combino gli alimenti, come organizzo la mia spesa e la mia cucina. Cosa dite, c’è qualcosa di tutto questo che vi manda delle buone vibrazioni? Scrivetemi, con la vostra energia troverò il modo di far partire almeno uno di questi progetti!

Nel frattempo però continuo a cucinare meno del solito, seppur con la stessa passione. Fotografo di rado quello che mangio, promettendomi che questo o quel piatto lo rifarò, con calma, per benino, solo per il blog. E poi…mannaggia a me! Come la granola proteica che ho improvvisato e finito in due giorni. Sì, da sola 😉

Oggi condivido con voi proprio una delle ricette base della mia dieta, facile facile, che ripropongo praticamente ogni settimana in versioni diverse: la quinoa. La preparo e la condisco in modo sempre diverso, a volte come fosse un risotto, altre in insalata, altre ancora saltata in padella. Ormai si prepara da sola, non peso nulla, la metto sul fuoco e aspetto che mi chiami quando è pronta e va condita. In 15 minuti al massimo la base per il vostro pranzo e pronta e a voi non resta che aggiungere le verdure, i semini e gli ingredienti che avete a disposizione. La versione di oggi è condita con verdure al forno – zucca al rosmarino, topinambour e barbabietola – pinoli tostati e rucoletta.

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Pasta al forno con rapa bianca, olive e pomodori secchi al profumo di limone

Ho imparato che nella vita ci sono cose che credevi lontane dalle tue abitudini, che pensavi non facessero parte della tua routine, che un giorno all’improvviso scopri o riscopri. Ho imparato che nella vita tutto – o quasi – cambia e che spesso siamo noi a metterci dei paletti, a costruire le barricate ai lati della strada che stiamo percorrendo. Le barricate, si sa, ti proteggono, ti assicurano di non cadere neanche se sbandi un po’. Ma ti costringono anche a rimanere dentro un confine predefinito senza poter esplorare i dintorni, senza poter deviare dal percorso che tu stesso – ma a volte anche qualcun altro – hai disegnato per te. Quando ho capito quanto possa essere bello buttare giù quelle barricate e lasciarsi conquistare da qualcosa di nuovo, ho iniziato ad avere voglia di guardare oltre per soddisfare la mia curiosità. Ed è iniziato il mio balletto perenne fra le cose e le situazioni che conosco e mi rassicurano, quelle che disegnano il percorso della strada maestra, e quelle che mi portano a seguire l’istinto uscendo dal percorso previsto, facendo qualche sosta qua e là, guardandomi intorno per stupirmi della bellezza dell’imprevisto e dell’ignoto. Io, la stessa me che per una vita ha combattuto per controllare, evitare e contenere l’incertezza e l’ignoto. Ma ho imparato che nella vita tutto – o quasi – cambia, appunto.

Come il modo in cui affronti e vivi il Natale, come le tradizioni che vengono tuo malgrado sradicate, come il menù che non è più quiche + ravioli + panettone con la crema tutto rigorosamente made by nonna, ma diventa un po’ più un “ognuno porta qualcosa” mentre cerchiamo di ritrovare lo spirito delle feste, quello che a tratti pensi non esista più, un po’ come quel famoso menù.

E allora capita che pensi che in fondo la pasta al forno non sarebbe male, un piatto che mi piace tanto (qui trovate una versione vegan) anche se non è mai stato parte del menù di Natale e neanche delle mie abitudini, preparato sempre troppo poco visto che per me è un po’ una coccola, una ricetta della domenica ricca, golosa e inaspettata.

Come questa pasta al forno – la mia senza glutine – preparata con la rapa bianca e il formaggio che profuma di limone, insaporita con olive e pomodoro secco e completata da una gratinatura speciale.

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