Primi piatti

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Orzo al pesto di spinacini e mandorle con edamame

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Sono giorni di grande stanchezza. Ho preso a segnarmi gli impegni sull’agenda con i pennarelli colorati per dare un senso alle mie giornate, alle mie settimane, ai miei mesi. Ho cominciato a rispondere “fammi guardare l’agenda” anche agli amici che mi chiedono se ci vediamo per un caffè. Sono diventata quel tipo di persona. AIUTO.

Ogni volta che parlo con qualcuno che mi conosce da poco e scopre che faccio anche qualcos’altro, mi sento dire “mamma mia ma quante cose fai?” oppure “ah non credevo che facessi anche altro” ma so che pensano qualcosa tipo “sei un’iperattiva o sei solo fuori di testa?”.

Sono entrata in un vortice di follia in cui il mio lavoro di freelance fatto di pc, mail, telefonate ed eventi si deve incastrare anche con il mondo del blog fatto di ricette, post ed eventi (è un denominatore comune pare) e ora anche con le lezioni di yoga.

Perché sì, forse non ho ufficializzato ma chi ha visto i miei post nei mesi passati su Amsterdam e ha letto qui e là di yoga e di corsi avrà intuito da che lo yoga non è più solo qualcosa che pratico ma è diventato qualcosa che condivido con tanti altri bellissimi yogini che riempiono le mie serate salendo sui loro tappetini e ricaricandomi con la loro energia.

Le giornate sono lunghe e intense, le nottate brevi e inquiete. Alterno momenti di grande energia con momenti di down e di stanchezza fisica e mentale totale. Ma hey! in tutto questo è arrivata la primavera, con la sua luce incredibile e il suo timido sole. Io ho ricominciato a portare in tavola le insalate e a sognare le spiagge (no, questo non avevo mai smesso di farlo) e i piatti si sono colorati di verde fra erbette spontanee, rucola, asparagi, spinacini, fagiolini e piselli.

Quindi avanti, come si dice ci riposeremo quando saremo morti ;P

orzo spinacini avocado

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Cereali risottati al radicchio con ricotta di pecora

cereali risottati radicchio ricotta

Non è che le somiglianze fra la cucina e la vita io stia lì a cercarle, è che ci sono e quando mi trovo davanti allo schermo con una pagina da riempire ci sbatto la faccia e mi viene da sorridere. Magari sono solo io, magari è solo una prospettiva diversa che mi fa vivere le cose con una nuova intensità.

Eppure come non avevo pianificato che la mia vita andasse come sta andando, non avevo neanche pianificato che questa ricetta venisse così.

È che quando ho preso il pacco del riso mi sono resa conto che era troppo poco e invece di farmi prendere dallo sconforto e mandare tutto all’aria mi sono arrabattata per trovare una soluzione. Proprio come sto facendo ogni santo giorno con la mia vita: tentativi maldestri, dubbi, grossi punti di domanda, cose, persone ed emozioni incasinate come nel peggior mappazzone che magari poi, a guardarlo da un altro punto di vista, tanto male non è.

Così ho deciso di aggiungere al carnaroli un mix di riso basmati, riso rosso e grano saraceno e sono andata avanti per la mia strada. Ho preparato i cereali come si fa per un risotto, con un bel cespo di radicchio rosso e il succo d’arancia, un abbinamento che uso spessissimo. E visto che avevo una ricottina di pecora in frigo, un azzardo che ancora non avevo avuto occasione di assaggiare, l’ho usata per la mantecatura finale.

Risultato? Eccolo.

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Maltagliati alle castagne con zucca e pera

maltagliati castagne zucca pera

Ho imparato a fare la pasta all’uovo da nonna. In realtà ho anche un lontano ricordo di una piccola me che imparava a fare i tortellini insieme al mio prozio, bolognese, un omone che teneva l’impasto con delicatezza fra le sue mani grandi mentre mi spiegava come ripiegare il triangolo per formare il tortellino perfetto. Ma forse ero davvero troppo piccola e le immagini di me che apprendo – nel vero senso della parola – l’arte della pasta fresca mi vedono al bancone della cucina insieme alla nonna. In un giorno come questi, probabilmente, poco prima del Natale, mentre lei impasta tonnellate di pasta per preparare tagliatelle e ravioli di ogni tipo. Da quel giorno ho sempre usato le sue dosi e le sue proporzioni per preparare la pasta, tornando con la mente a quei momenti ogni volta che sento l’impasto diventare corposo ed elastico fra le mie mani, ogni volta che mi bagno i palmi per dargli un po’ più di umidità, ogni volta che cospargo di farina il mio tagliere di legno chiaro.

maltagliati castagne zucca pera

Ora non preparo spessissimo la pasta all’uovo ma di tanto in tanto mi dedico a questo rituale, tiro fuori la Nonna Papera – la macchina per tirare la sfoglia di nonna – e mi preparo a impiastricciare la cucina e imbiancarla di farina. Il Natale è spesso una di quelle occasioni, sarà perché i ritmi sono più lenti o perché c’è la voglia di viziarsi un po’ di più a tavola con qualche piatto speciale.

Così ho preparato questi maltagliati – il formato preferito da chi come me non ha troppa pazienza – rustici, con farina di segale e farina di castagne, e ho scelto di non condirli con un sugo avvolgente ma con qualcosa di più inaspettato: zucca e pera saltate in padella, profumo di salvia e nocciole croccanti.

Magari vi verrà voglia di metterli in tavola durante le feste.

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Pasta al forno con zucca e formaggio vegan

pasta al forno vegan

Com’è bella la vita che cambia e ti sorprende, sempre, a ogni morso, quando meno te l’aspetti. Com’è bella la vita che proprio quando credevi di averci capito qualcosa, rimescola le carte in tavola e ti fa ripartire da zero. Com’è bella la vita con le sue strade impervie, le sue curve a gomito e i suoi precipizi.

Chissà se è proprio per colpa di quelle strade che ho odiato prendere la patente, imparare a guidare, affrontare una cosa che non sapevo fare. L’ho odiato tantissimo, fortissimo.

Poi sono diventata grande e mi sono resa conto di come quell’esperienza fosse state importante per la mia vita, di come fosse stata solo un esempio banalissimo dei meccanismi della vita. Uno stampo in cui il resto delle mia vita si sarebbe plasmata, allargata, gonfiata, la mia vita sarebbe lievitata dentro quello stampo come un bel muffin al cioccolato perfetto per la colazione.

Ho capito che ancora mille e mille altre volte avrei dovuto affrontare qualcosa di sconosciuto o inaspettato, qualcosa che non sapevo fare e gestire, che sarei stata spaventata e mi sarei abbattuta. Che avrei dovuto sbatterci la testa e affrontarlo, un passo alla volta, con coraggio e determinazione, fra le lacrime e la rabbia per non essere più brava di così. E che poi a un certo punto quel mostro si sarebbe ridimensionato, sarebbe diventato più piccolo e docile, gestibile, avrei potuto prenderlo in mano e provare a farci amicizia. E anche se il ricordo di quei giorni duri sarebbe rimasto per sempre, io avrei saputo conviverci e un giorno avrei potuto raccontare a qualcun altro com’era andata e me.

Com’è bella la vita che cambia e ti fa cambiare ogni giorno, com’è bella la vita che ti sorprende sempre, a ogni boccone.

Così come questa pasta al forno vegan ricca e saporita, ogni boccone differente, ogni morso un po’ di gioia.

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Fusilli al pesto di rucola e friggitelli

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Cosa dicevamo della fine dell’estate, di imparare a lasciare andare, di prepararsi all’arrivo dell’autunno? Mmmh, qui ci stiamo ancora lavorando diciamo. Nonostante tutto sto cercando di aggrapparmi agli ultimi raggi di sole, alle ultime giornate limpide, ai pochi minuti in più di luce della sera, e agli ultimi friggitelli. Ho sempre pensato che scrivere fosse una terapia, che mi aiutasse a stare meglio, così scrivendo sto cercando di convincermi che va tutto bene anche se settembre è finito, che posso farcela anche se ho visto troppo poco mare, che sopravviverò anche se vorrei solo stendermi e dormire, che l’autunno è qui ma che ha pure i suoi lati positivi, dai…(eehhhmm)

Però ho come la sensazione che stavolta la terapia faccia acqua da tutte le parti, più scrivo e più sento nostalgia della mia amata estate, e di nuovo non posso che cercare conforto in cucina e a tavola, fra i miei amati carboidrati e gli ultimi frutti della bella stagione. E allora dai, fingiamo che sia solo un sogno da cui vuoi svegliarti in fretta e riempiamo i piatti di pasta al pesto di rucola e friggitelli, speriamo che curi questo mal d’estate.

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