Snack salati

Crackers vegan di segale

crackers vegan segale

Siete anche voi del gruppo di quelli che non c’è niente di più stuzzicante di qualcosa che scrocchia? Biscotti, taralli, grissini e crackers sono una tentazione incredibile a tavola, all’aperitivo, sul divano ma anche alla scrivania? Allora è arrivato il momento di preparare qualcosa a casa con una ricetta facilissima vegan nata quasi per caso che niente ha a che vedere con quelle dei crackers più classiche: non ci sono impasti strani da fare e neanche temutissimi lieviti da accudire. Solo farina, olio, sale e acqua. E poi bicarbonato e aceto per rendere le sfogliette croccanti più friabili.

Perfette per l’aperitivo di Pasqua o per il pic nic di Pasquetta ma anche da avere in borsa per quando arriva un certo languorino…così sai cosa mangi!

Leggi il resto di questo articolo »

Muffin vegan ai piselli e pesto

Ok, questa primavera è davvero pazzerella. Sole, caldo, pioggia, neve, vento.

Ma noi non ci facciamo prendere dallo sconforto e ci concentriamo sui pic nic e sui pranzi all’aperto, che abbiamo davanti Pasquetta, il 25 aprile e il 1° maggio da affrontare. Quindi largo a muffin, frittate, quiche, flan e dolci alle fragole, reginette di primavera.

Per preparare il cestino da pic nic concentriamoci su ricette semplici preparate con ingredienti di stagione, facili da trasportare e da mangiare anche con le mani, perfetti anche freddi. Come i muffin che si prestano benissimo a una versione salata ai piselli, preparati con farina di farro e olio, profumati con pesto e erbe aromatiche. Questi sono vegan (ma non ditelo a nessuno!) e starebbero benissimo anche nel cestino del pane sulla tavola di Pasqua! Leggi il resto di questo articolo »

Crackers di ceci alla curcuma

crackers ceci curcuma

Amici, lo so, sono pessima. Se non sono più la vostra FUDBLOGGHER preferita lo capisco, avete ragione. Sto trascurando il blog, sto trascurando i miei lettori, sto trascurando qualsiasi tipo di pianificazione che una brava blogger dovrebbe seguire. E’ che fra il voler fare e il fare, ci sta la vita. Si, quando le cose le vuoi fare le fai e la vita si adegua, direte voi. Giusto, lo dico sempre anche io. Ma si sa anche che sono una che predica bene e razzola abbastanza male, diciamocelo. Se mi seguite da un po’, ormai dovreste saperlo.

Mi pesa aver abbandonato un po’ il blog? Mi pesa non avere tempo per cucinare? Mi pesa aver smesso di fotografare? Si. Ma la verità è che ho cambiato casa, ho fatto un trasloco che sta lasciando strascichi piuttosto importanti, ho una cucina minuscola SENZA LAVASTOVIGLIE in cui non riesco ad abituarmi a cucinare, mi nutro da settimane solo di insalate, uova, avocado, tofu. Chi mi ha iniziato a seguire da poco sui social penserà che mangio sempre le stesse cose. Si è vero! Un po’ per la dieta, un po’ per la necessità.

Nel frattempo ho anche compiuto gli anni (tanti auguri a meeeee) e non so come sono riuscita per l’occasione a preparare un pasto commestibile – e a prova di Giulia, cioè che escludesse tutte le cose che non posso mangiare – per le mie amiche.

E’ stata una giornata super, di quelle che ci vorrebbero più spesso. E’ stata la prima volta in cui ho acceso il forno, la prima volta in cui ho usato il mixer, il minipimer e ho riempito il lavandino fino all’orlo di piatti e pentole da lavare. Come mi sono sentita? Stanca ma felice.

Con il trasloco e tutto quello che si porta dietro, con il caldo in città invece che al mare e l’agenda piena, mi è successo di pensare che avrei smesso di cucinare. In questa cucina minuscola, pensavo, mi passerà la voglia. Invece la voglia era lì, sepolta sotto strati di altre cose. E cucinando, esattamente come quando insegno o pratico yoga, mi sono sentita nel mio posto nel mondo. Le uniche due cose che mi salvano, che mi riportano nel presente, che diventano propulsione per andare avanti anche quando le sto per abbandonare sono queste: lo yoga e la cucina.

E allora avanti, che ogni giorno è un nuovo inizio e ogni ricetta è un pezzettino di vita.

Come questi crackers di ceci che diventeranno un’ossessione, ve lo garantisco. Sono stati fra i protagonisti del pranzo di compleanno e visto che in molti mi hanno chiesto la ricetta, eccola. Una ricetta di cui vado fiera, già esportata con successo all’estero (Amsterdam 😉 ), collaudatissima e a prova di tutti.

Perché tutti, vedrete, non riusciranno a smettere di mangiare questi crackers vegan e senza glutine preparati con pochissimi ingredienti: farina di ceci, curcuma, sale, pepe, olio. Ci credete? Credeteci.

Leggi il resto di questo articolo »

Farinata di lenticchie

farinata lenticchie

Mi cospargo il capo di cenere e alzo le mani perché a quanto pare ancora non ho capito bene bene se ci sia e quale sia la differenza fra farinata, cecìna, 5 e 5. Ogni volta che preparo queste torte di ceci leggo, faccio ricerche, confronto ricette, ma poi il dubbio mi rimane. Ho capito che la farinata ligure si fa nel testo, che è una teglia in rame. C’è chi mette solo l’olio (a litri, chevvelodicoaffà) e chi anche l’acqua. Chi la mangia nella schiacciata, chi da sola. In sostanza parliamo sempre di una torta bassa preparata con la farina di ceci, deliziosa, che prende nomi diversi in base alle zone. Però voi, gente che ne sa a pacchi, toscani, liguri, ditemi, illuminatemi, mandatemi scatole di cecìne, farinate, e 5 e 5 per aiutarmi a capire.

Io intanto, visto che sono una ribelle e mi piace scombinare le carte in cucina, dopo aver preparato una mia versione della cecìna ho preparato anche una “farinata” di lenticchie, totalmente anarchica, I know (per questo uso le virgolette, però almeno ci capiamo). Mi avevano regalato della farina di lenticchie e non sapevo bene come usarla. Ho avuto un’illuminazione e l’ho sostituita a quella di ceci per preparare questa torta a cui ho aggiunto salvia e rosmarino.

Ragazzi, è di una bontà assurda. Esattamente come l’originale di ceci, è qualcosa a cui è impossibile resistere. Tagliatela a pezzi piccoli perché ne mangerete una montagna. E scaldatela per bene prima di mangiarla se la preparate in anticipo, in modo che recuperi la croccantezza della crosticina che si forma.

No allora non potete capire il livello di salivazione mentre scrivo. La vorrei ora, calda, profumata, morbida dentro. Provate e poi ditemi. Anzi, provate e poi speditemela 🙂

continua >>

Dip di ceci, London days e il nuovo Taste&More

londra

Sono appena rientrata da un weekend londinese a base di sole, sorrisi, yoga e smoothie. Ho vissuto in uno stato di grazia – nonostante la salute cagionevole – per quei tre giorni prendendomi una pausa dalla vita, respirando l’aria della city, prendendomi poco sul serio, camminando a piedi scalzi, guardando il mio riflesso negli occhi di persone a cui voglio bene.

Leggi il resto di questo articolo »

IN LIBRERIA

IN LIBRERIA

DIARIO DI UNA VEGETARIANA, il mio libro, è in vendita su ordinazione in libreria, su Amazon oppure da 11 a Treviso, in via Diaz!

Il mio sito web

healthy food yoga communication
Blondies di patate dolci al caffè e pinoli
Polpette di lupini e grano saraceno
Biscotti senza glutine al cocco e cioccolato
Grano saraceno cremoso con asparagi e carote

Seguimi via mail!

Leggi le mie ricette su:

Leggi le mie ricette su: