Crema di zucca lenticchie e topinambour

Mi ci sono voluti 30 anni per capire che sono una persona che ha bisogno di cambiamenti, per capire che periodicamente ho bisogno di crescere, di evolvere. Per anni ho pensato di essere un’abitudinaria, una che aveva bisogno di schemi e di ripetizioni confortanti. Poi ho realizzato che avevo vissuto dentro quello schema ma che non era il mio, mi ero adattata a quel mood per un milione di motivi apparentemente validi.

É stato come un risveglio. E più passa il tempo e riesco a uscire dalla mente razionale per seguire le emozioni, più mi accorgo di quanto mi sono costretta dentro una storia che non era la mia.

In questi giorni sto affrontando un capitolo nuovo e sono partita. Sono ad Amsterdam e qui ieri nevicava. Mi sono innamorata – di nuovo – della città in bianco.

E con la neve fuori mi è venuta voglia della crema di zucca topinambour e lenticchie rosse che ho preparato qualche giorno fa. Cremosa e super saporita, con il topinambour che rende speciale la classica zuppa di zucca. Poi rosmarino, scorza di limone e semi di nigella. Mai assaggiati? Danno una nota speziati che vi stupirà!

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Frittata zero sprechi con foglie di barbabietola al profumo di limone

frittata foglie barbabietola

Ho chiuso il 2018 in modo inaspettato e un po’ assurdo, ringraziandolo per essere stato così complicato e sconvolgente, per essere stato così duro e avermi messa continuamente alla prova, incasinando la mia vita.

Ho scelto di affrontare il 2019 con uno spirito nuovo, con tanta voglia di mettermi in gioco e di scardinare alcune abitudini – soprattutto mentali – ripartendo da me con una positività nuova, cercando di restare in connessione con me stessa e di ascoltarmi di più. L’anno è cominciato bene ma si sa, anche i viaggi migliori a volte subiscono qualche stop o dei rallentamenti lungo la strada, soprattutto quando lo zaino che pensavi di aver svuotato per bene si rivela ancora troppo pesante. L’importante è guardare oltre e io non voglio farmi fermare dagli imprevisti e dai momenti di down anzi, voglio ingranare la marcia e ripartire.

In tutto questo processo sto cercando di ricalibrare un po’ anche la mia alimentazione, provando ad ascoltarmi di più, a osservare le reazioni del mio corpo a determinate situazioni e a determinati cibi. Da diversi mesi ormai sono in controtendenza sulle uova: per anni ho faticato a mangiarle, sapevo di doverle integrare perché sono un alimento prezioso ma le mangiavo mal volentieri, mentre adesso le adoro e sono uno dei miei comfort food per eccellenza!

La mia versione preferita è sicuramente all’occhio ma sto cercando di prendere dimestichezza anche con qualche frittata che, devo ammettere, non è mai stato il mio piatto forte. Le frittate degli altri sono sempre buonissime, le mie invece…non mi hanno mai convinta.

Per ricredermi anche su questo sono partita da una ricetta di recupero, di quelle zero sprechi, e ho preparato una frittata con le foglie della barbabietola e semi di girasole profumata al limone. Se trovate al mercato le barbabietole con le loro foglie compratele, ne vale la pena! Sbollentate e saltate in padella con altre erbe sono buonissime, potete usarle anche per le quiche o per un risotto. E con le barbabietole? Io le adoro crude, a fettine sottili, nell’insalata <3

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Brownies di patate dolci al cioccolato e noci

Brownies patate dolci

Prima delle feste mi sono fatta prendere un attimo la mano dalla smania di sfornare biscotti. Ho riempito due barattoloni con quelli che sono diventati i miei biscotti preferiti negli ultimi mesi: cookies al cocco e gocce di cioccolato e biscotti di castagne alle uvette (le volete le ricette? Sono entrambe vegan e glutenfree). Ho pensato che così sarei stata pronta per ospiti improvvisi, regalini homemade e raptus di fame. Ecco. L’unica cosa su cui c’ho azzeccato sono stati i raptus. Che ho una dipendenza da biscotti già l’ho confessato ma in quei giorni ho letteralmente perso il controllo. Non riuscivo a fare le foto dei biscotti perché ogni volta erano già finiti! Così quando quei due barattoloni si sono svuotati mi sono promessa che per un po’ sarei stata senza biscotti: senza farli, senza comprarli, senza mangiarli. E, udite udite, per ora mi sono comportata bene.

Poi è arrivato il 2019 (yay!!) e mi sono detta che avrei avuto bisogno di un po’ di detox, perché ceno sempre tardissimo e so che non va bene.

Poi è arrivato oggi e mi sono messa a riordinare le foto scorrendo le ricette fino a quando mi sono imbattuta in questi brownies di patate dolciche avevo dimenticato. Ragazzi, sarà l’assenza di biscotti, ma sono stati come il richiamo delle sirene per Ulisse e NO, non li ho rifatti, ma non potevo non condividerli con voi!

Questa ricetta cioccolatosa vi darà un’immensa soddisfazione: i brownies di patate dolci alle noci sono fondenti e morbidi, la ricetta è vegan, senza glutine (solo farina di riso) e senza zucchero.

La ricetta è per una teglia piccola e un motivo c’è: non riuscirete a smettere di mangiarli!

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Pasta al forno con rapa bianca, olive e pomodori secchi al profumo di limone

Ho imparato che nella vita ci sono cose che credevi lontane dalle tue abitudini, che pensavi non facessero parte della tua routine, che un giorno all’improvviso scopri o riscopri. Ho imparato che nella vita tutto – o quasi – cambia e che spesso siamo noi a metterci dei paletti, a costruire le barricate ai lati della strada che stiamo percorrendo. Le barricate, si sa, ti proteggono, ti assicurano di non cadere neanche se sbandi un po’. Ma ti costringono anche a rimanere dentro un confine predefinito senza poter esplorare i dintorni, senza poter deviare dal percorso che tu stesso – ma a volte anche qualcun altro – hai disegnato per te. Quando ho capito quanto possa essere bello buttare giù quelle barricate e lasciarsi conquistare da qualcosa di nuovo, ho iniziato ad avere voglia di guardare oltre per soddisfare la mia curiosità. Ed è iniziato il mio balletto perenne fra le cose e le situazioni che conosco e mi rassicurano, quelle che disegnano il percorso della strada maestra, e quelle che mi portano a seguire l’istinto uscendo dal percorso previsto, facendo qualche sosta qua e là, guardandomi intorno per stupirmi della bellezza dell’imprevisto e dell’ignoto. Io, la stessa me che per una vita ha combattuto per controllare, evitare e contenere l’incertezza e l’ignoto. Ma ho imparato che nella vita tutto – o quasi – cambia, appunto.

Come il modo in cui affronti e vivi il Natale, come le tradizioni che vengono tuo malgrado sradicate, come il menù che non è più quiche + ravioli + panettone con la crema tutto rigorosamente made by nonna, ma diventa un po’ più un “ognuno porta qualcosa” mentre cerchiamo di ritrovare lo spirito delle feste, quello che a tratti pensi non esista più, un po’ come quel famoso menù.

E allora capita che pensi che in fondo la pasta al forno non sarebbe male, un piatto che mi piace tanto (qui trovate una versione vegan) anche se non è mai stato parte del menù di Natale e neanche delle mie abitudini, preparato sempre troppo poco visto che per me è un po’ una coccola, una ricetta della domenica ricca, golosa e inaspettata.

Come questa pasta al forno – la mia senza glutine – preparata con la rapa bianca e il formaggio che profuma di limone, insaporita con olive e pomodoro secco e completata da una gratinatura speciale.

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Insalata di cappuccio finocchio e cannellini al pompelmo

L’8 dicembre è passato e sempre più spesso mi sento fare domande tipo: l’albero l’hai fatto? Il menù di Natale è deciso? Hai pensato ai regali? NO, la risposta a ognuna di queste domande è no!

Mi sento come il coniglio di Alice “è tardi, è tardi” e anche se avrei voglia di rallentare e pensare al Natale, alle tradizioni e alle cose belle delle feste che l’anno scorso ho decisamente trascurato, non mi sto preoccupando molto del mio ritardo. Sto concentrando la mia energia su altro, mi serve tutta a disposizione e non ho proprio tempo per preoccuparmi o farmi prendere dalle paranoie. Lo spirito del Natale per me va oltre le decorazioni e i biscotti alla cannella – sebbene io li adori – e sono sicura che saprò godermelo con la famiglia e gli amici anche se sarà più spartano del solito. Che poi io con i ghirigori non sono mai stata brava, sono un po’ goffa, sono più creativa nelle idee che nell’atto di metterle in pratica.

Anche quest’anno, insomma, niente foto con palline e lucine, niente ricette a tema. Ma gli spunti non mancheranno e poi starà a ognuno di voi combinarli in modo diverso, apparecchiarli con fiocchi e nastrini, farne una vostra versione natalizia.

E allora se i budini al cocco agghindati per benino potevano essere un’idea alternativa per un dolce delle feste, questa ricetta potrebbe piacere a chi di voi – come me – ama far partire pranzi e cene delle feste con un’insalata fresca, croccante e leggera. Per cominciare con il piede giusto, senza appesantirsi, con tanto colore e tante verdure di stagione.

Quest’insalata vegan è preparata con cappuccio viola e finocchi, arricchita con cannellini e fette di pompelmo pelato al vivo. Ma il succo di pompelmo è anche nel dressing alla senape e miele.

Completatela a piacere con crostini di pane di segale croccanti e semini tostati in padella.

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