Biscotti e pasticcini

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Crocchette di patate dolci

 

Ma a voi piacciono le patate dolci? Mio nonno le chiamava giustamente “patate americane” ma io non sono ancora riuscita a trovare quelle arancioni con cui gli americani preparano ricette coloratissime nei film. Compro quelle a pasta gialla, non sono altrettanto belle ma sono davvero deliziose, dolcissime e saporite (e torniamo al tema “meglio bello o buono?” già affrontato in precedenza)

La tradizione di casa vuole che le patate vengano lessate e messe in un piatto, coperte ma ben in vista, e che ognuno passando si tagli una fettina e la mangi così, nature. In fondo anche una volta andava così, per i nonni le patate americane erano un’alternativa ai dolci, un modo per gratificarsi con qualcosa di buono senza spendere una fortuna. E a noi piace portare avanti questa tradizione.

Nei giorni scorsi però mi sono fatta prendere la mano, avevo voglia di un dolce e invece di preparare una torta ho pensato di arricchire le patate con uvette e spezie per farci delle crocchette al forno, senza zuccheri aggiunti.

Pensavo di mettere un tuorlo nell’impasto come per le classiche crocchette salate ma era già molto soffice così ho preferito usare l’uovo solo per la panatura. E a proposito di panatura, io ho sperimentato una granella di pistacchi per rendere croccanti le crocchette, ma ne ho infornate un paio ripassate semplicemente nella farina di riso ed erano deliziose anche così. Questa ricetta è senza glutine e senza latticini, adatta quindi anche a chi soffre di allergie o intolleranze*.

*Come sempre in caso di allergie o intolleranze vi raccomando di verificare che tutti gli ingredienti previsti siano adatti alla vostra dieta e non contengano tracce di glutine o degli altri allergeni che vi causano problemi.

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Un altro vademecum semi serio e dei simil tartufini alla banana con mandorle e albicocche

Sono reduce di un Ferragosto molto strano, un Ferragosto senza vacanze, senza mare e senza sole, un Ferragosto di cattivo tempo e di cattivo umore. E’ stato un mese di pesche troppo asciutte e di susine troppo acerbe, un mese senza anguria, un mese con poca ispirazione, fatto di esperimenti fallimentari, di progetti a lungo termine e di sessioni di foto troppo lunghe per colpa della luce. Quest’estate così autunnale nei colori e nelle temperature mi ha destabilizzato, me ne rendo conto ora mentre sono davanti al pc, la luce accesa, la finestra chiusa, il cielo grigio e la pioggia battente. Avrei voglia di una cioccolata calda più che di un mojito fresco, è il 19 agosto, credo renda l’idea.

Quando sono malinconica mi viene voglia di scrivere. Solo che non è giusto che a pagare siate voi. E allora ho pensato a una seconda parte del mio vademecum semi serio, così magari mi do un tono, riesco a uscire da questo stato di catalessi e intanto – forse – riesco anche a dirvi qualcosa di vagamente utile (o magari di veramente banale).

L’altra volta abbiamo parlato di semi e di bacche, stavolta parto a scrivere e vediamo cosa ne esce, statemi vicini e tenetemi la mano.

PS. Come sempre sono pronta agli insulti nel caso io mi ritrovi a scrivere baggianate frutto della mia ignoranza (a cui sto tentando invano di porre rimedio).

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Cestini vegan cioccolato e ciliegie

Con un cestino di ciliegie tardive e dei biscotti al cacao che hai fatto qualche giorno prima cosa vuoi farci se non un dolce cioccolatoso? Perché non aggiungere cacao su cacao e cioccolato su cioccolato? Perché non sperimentare una crema vegan preparata con il latte di riso?

Ogni volta che apro il frigorifero, o la dispensa, milioni di domande si accavallano nella mia mente, milioni di idee si fanno largo fra i pensieri della giornata e resistere alla tentazione di mollare tutto per mettere le mani in pasta diventa davvero difficile.

Io c’ho un problema con le ciliegie quest’anno, ve l’ho già detto (credo): mi fanno venire dei crampi pazzeschi allo stomaco. Per fortuna c’è una folta schiera di amici e parenti pronti a sacrificarsi per il bene dell’umanità assaggiando le mie ricette, con o senza ciliegie, perché noi qui non si butta via niente.

E allora se anche voi avete dei biscotti che vi avanzano (ma quando mai?) e le ultime ciliegie da fare fuori, questi cestini monoporzione con un guscio croccante e un ripieno cremoso potrebbero essere la soluzione che fa per voi.

* Per un risultato vegan assicurato usate biscotti e cioccolato vegani.

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Cookies cacao mandorle e ricotta

Mi hanno insegnato che non si va mai a casa di qualcuno a mani vuote. Così, il giorno in cui sono andata a trovare la Ely, mia amica nonché ex compagna di università, e a vedere le sua casetta, ho deciso di preparare dei cookies da lasciarle per la colazione – o la merenda, o quello che voleva.

Ormai sapete che mi piace pasticciare in cucina, anzi, spesso mi tocca farlo. E anche in questo caso mi mancava il burro, non avevo le gocce di cioccolato e neanche le nocciole. Insomma il mio progetto cookies era destinato ad andare in fumo. Ma io non mi sono arresa, è partito il momento “prendi una ricetta e trasformala in un’altra”…ho cominciato a segnare a matita le modifiche da fare e ho sperimentato questi cookies alternativi che sono anche senza burro! Alle mandorle e cacao, preparati con olio e ricotta. Della serie “anche i cookies si possono mangiare senza rimorsi”.

Poi diciamo che mi sono fatta prendere la mano e siccome i biscotti servivano a festeggiare una nuova casa, un progetto, un traguardo, ho voluto farcirli due a due con crema di nocciole e marmellata di fragole…tanto la Ely non ha problemi di linea, può regalarsi una merenda da sballo senza problemi.

(A dirla tutta – ma non ditelo a lei – presa dalla foga delle modifiche ho ridotto la dose di zucchero rispetto a quella che trovate scritta qui e, a biscotti sfornati, dopo l’assaggio di mamma, mi sono resa conto che erano un po’ poco dolci, quindi ho farcito per rimediare). Il risultato sono dei biscottini morbidi, da mangiare appena fatti, voglio rifarli con la giusta dose di zucchero per capire se c’è altro da perfezionare…

Li ho fotografati al volo, un minuto prima di incartarli e uscire di casa, dunque siate comprensivi.

Per sapere come sono venuti potete citofonare a casa della Ely 🙂

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Biscotti della Gilda glutenfree

 

Come promesso mi sono messa in cucina per cercare di rielaborare – ancora? – la ricetta dei deliziosissimi biscotti della Gilda. Essendo diventati i miei biscotti preferiti, ho già testato diverse varianti con più o meno successo, sostituendo le farine e le farciture, ma il tentativo vegan si è arenato dopo una sfornata di palline gommose che non potevano essere neanche vagamente avvicinate ai biscotti della Gilda.

Questa è la versione senza glutine* preparata con farina e amido di riso, olio di mais e acero. La consistenza che si ottiene è unica, i biscotti sono friabili ma croccanti, uno tira l’altro. Come potete vedere sono riuscita a modificare la ricetta per fare in modo che questa versione sia anche senza latticini e senza zucchero, ma l’uovo ancora, non sono riuscita a sostituirlo con risultati soddisfacenti. Work in progress, stay tuned!

*come al solito è importante precisare che i celiaci e tutti coloro che soffrono di gravi intolleranze al glutine devono sempre controllare che ciascuno degli ingredienti utilizzati per la preparazione delle ricette sia certificato glutenfree e non contenga tracce di glutine.

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