Biscotti e pasticcini

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Cookies cacao mandorle e ricotta

Mi hanno insegnato che non si va mai a casa di qualcuno a mani vuote. Così, il giorno in cui sono andata a trovare la Ely, mia amica nonché ex compagna di università, e a vedere le sua casetta, ho deciso di preparare dei cookies da lasciarle per la colazione – o la merenda, o quello che voleva.

Ormai sapete che mi piace pasticciare in cucina, anzi, spesso mi tocca farlo. E anche in questo caso mi mancava il burro, non avevo le gocce di cioccolato e neanche le nocciole. Insomma il mio progetto cookies era destinato ad andare in fumo. Ma io non mi sono arresa, è partito il momento “prendi una ricetta e trasformala in un’altra”…ho cominciato a segnare a matita le modifiche da fare e ho sperimentato questi cookies alternativi che sono anche senza burro! Alle mandorle e cacao, preparati con olio e ricotta. Della serie “anche i cookies si possono mangiare senza rimorsi”.

Poi diciamo che mi sono fatta prendere la mano e siccome i biscotti servivano a festeggiare una nuova casa, un progetto, un traguardo, ho voluto farcirli due a due con crema di nocciole e marmellata di fragole…tanto la Ely non ha problemi di linea, può regalarsi una merenda da sballo senza problemi.

(A dirla tutta – ma non ditelo a lei – presa dalla foga delle modifiche ho ridotto la dose di zucchero rispetto a quella che trovate scritta qui e, a biscotti sfornati, dopo l’assaggio di mamma, mi sono resa conto che erano un po’ poco dolci, quindi ho farcito per rimediare). Il risultato sono dei biscottini morbidi, da mangiare appena fatti, voglio rifarli con la giusta dose di zucchero per capire se c’è altro da perfezionare…

Li ho fotografati al volo, un minuto prima di incartarli e uscire di casa, dunque siate comprensivi.

Per sapere come sono venuti potete citofonare a casa della Ely 🙂

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Biscotti della Gilda glutenfree

 

Come promesso mi sono messa in cucina per cercare di rielaborare – ancora? – la ricetta dei deliziosissimi biscotti della Gilda. Essendo diventati i miei biscotti preferiti, ho già testato diverse varianti con più o meno successo, sostituendo le farine e le farciture, ma il tentativo vegan si è arenato dopo una sfornata di palline gommose che non potevano essere neanche vagamente avvicinate ai biscotti della Gilda.

Questa è la versione senza glutine* preparata con farina e amido di riso, olio di mais e acero. La consistenza che si ottiene è unica, i biscotti sono friabili ma croccanti, uno tira l’altro. Come potete vedere sono riuscita a modificare la ricetta per fare in modo che questa versione sia anche senza latticini e senza zucchero, ma l’uovo ancora, non sono riuscita a sostituirlo con risultati soddisfacenti. Work in progress, stay tuned!

*come al solito è importante precisare che i celiaci e tutti coloro che soffrono di gravi intolleranze al glutine devono sempre controllare che ciascuno degli ingredienti utilizzati per la preparazione delle ricette sia certificato glutenfree e non contenga tracce di glutine.

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Biscotti della Gilda

Prendi una ricetta e stravolgila. Comincia a modificarla poco per volta, sperimenta, cambia le farine, le proporzioni, le spezie. Tenta e ritenta, cerca di capire come cambia il risultato in funzione delle tue modifiche.

Quando ho recuperato questa ricetta ero – ovviamente – dalla nonna e stavamo parlando del “biscotto ideale”. Si sa che io sono una vera appassionata di biscotti e si sa anche che sono costantemente alla ricerca del biscotto perfetto, quello croccante ma friabile, quello che si inzuppa ma non si scioglie, quello profumato ma non troppo dolce (eccetera eccetera).

La nonna mi ha fatto appuntare su un post-it la ricetta dei biscotti della Gilda, un’amica di Torino che le aveva passato la ricetta che nella trascrizione sul libro della nonna aveva già subito numerose modifiche (quando si dice “vizio di famiglia”). Ma lei si ricordava bene cos’aveva cambiato, mi ha fatto lo spiegone e io sono tornata a casa con la ricetta della Gilda e le sue variazioni insieme alla curiosità di testare questi biscotti.

A mia volta – ovviamente – ho fatto delle modifiche inserendo le farine integrali al posto di quella di frumento, lo zucchero di canna al posto di quello raffinato e riducendo il quantitativo di burro. Ma non volevo stravolgere la ricetta perché dovevo capire quale fosse il risultato (più o meno) originale prima di poterla modificare.

Che dire, questi biscotti – che sono biscotti tradizionali quindi hanno uova burro e zucchero – sono una vera delizia. Croccantissimi, friabili, delicati. Da non riuscire a smettere di mangiarli.

Ma questo è solo l’inizio, prossimamente vi svelerò come ho cambiato ancora la ricetta e qual è stato il risultato. I lavori sono tuttora in corso per ottenerne anche una versione totalmente vegan 🙂

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Piccoli muffin vegan al caffè e fondente

Questa ricetta dolce e golosa è stata ispirata da una ricetta dello Chef Simone Salvini, che come sapete seguo da tempo. I suoi libri sono sempre un’ottima fonte di spunti e idee e mi permettono di sperimentare tecniche nuove in cucina realizzando preparazioni vegan che non hanno niente da invidiare alle tradizionali. Come sempre però – non sarei più io altrimenti – anche per questa ricetta ho fatto una serie di modifiche per andare incontro alla disponibilità della mia cucina e alle mie esigenze dietistiche. Ho scelto un abbinamento classico che non stanca mai – almeno me! – ovvero il binomio caffè-cioccolato, profumando i muffin con la cannella e la scorza di limone e aggiungendo la copertura croccante al fondente.

Che altro dire? Piccoli così sono davvero irresistibili!

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Una primavera un po’ strana, una Pasqua diversa, qualche “grazie” e un dolce al volo

La Pasqua è andata, in un modo o nell’altro.

La mia Pasqua è stata una Pasqua un po’ così, fra allergie e eczemi, fra antistaminici e granuli omeopatici. Una Pasqua senza rossetto per cause di forza maggiore, con qualche pensiero in più e qualche certezza in meno, una Pasqua con la Reflex a portata di mano ma con poche foto da portare a casa, perché le occhiaie non perdonano.

Una Pasqua diversa insomma, anche a tavola. Perché c’eravamo sempre noi – family first – ma invece del pranzo eterno che impegna un sacco sia nella preparazione che nel consumo abbiamo deciso di imbandire la tavola con tanti bocconcini diversi, come piace a me. E’ stata una Pasqua un po’ in stile “festa delle elementari” in cui ognuno porta qualcosa – per fortuna quello che sul foglio scrive che porta le bibite e i tovaglioli di carta non c’era – e poi tutti si servono riempiendo i piatti di varie cosine, tipo buffet. Anzi, come dico io per fare la scema, tipo abbuffet 😉

E’ stata una Pasqua così ma a dire il vero è anche una primavera un po’ strana questa. Una primavera di stanchezza, di pigrizia, di stufezza.

Ma in questi giorni di primavera, in questo torpore, al posto delle uova al cioccolato sono arrivati dei “premi” inaspettati. Anzi, inaspettatissimi. E questo post lo scrivo anche per ringraziare chi me li ha assegnati. E anche un po’ per giustificarmi per non aver risposto subito e con slancio, non voglio che la mia reazione venga letta nel modo sbagliato…è che non sono brava con queste cose. Non sono avvezza alle dinamiche fra blogger, non so bene come mi devo comportare, arrivo sempre di corsa, non riesco mai a partecipare ai contest, pubblico a ogni ora perché spesso non riesco a programmare i post con anticipo..insomma sono un’indisciplinata 🙂

Ma vorrei ringraziare Claudia che mi ha assegnato il premio Shine on Awards e Valentina per The Versatile Blogger Award, li esporrò sul blog con gioia.

Ora so che c’è tutto un meccanismo legato all’assegnazione dei premi è che io sono una cialtrona e non so cosa raccontarvi di me così, su due piedi. E allora spero non si offenda nessuno se non seguo le regole ma mi permetto invece di segnalarvi una serie di blog che ho aggiunto alla blogroll che secondo me meritano tutti i premi che vi vengono in mente, che seguo spesso e che hanno un sacco di belle ricette 🙂 Anche su questo sono una mezza cialtrona ma periodicamente cercherò di recuperarli e inserirli, promesso.

E poi vi lascio con un’idea che è nata dai ritagli di brisè di farro – sono in fissa con la brisè non so se sia chiaro -, cioè i ravioloni dolci che vedete in foto e che potete preparare in un attimo con del cioccolato fondente (quello delle uova andrà benissimo!!), un po’ di marmellata d’arancia senza zuccheri aggiunti (ma con tante scorzette) e qualche pinolo.

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