Varie

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Facciamo un post non previsto. Niente ricetta, solo parole. Ancora.

Facciamo un post non previsto. Facciamo un post per raccontarvi cosa sta succedendo in questi giorni qui e cosa sta per succedere, a grandi linee perché poi cosa sta succedendo bene bene non lo so neanche io.

Stanno per cambiare temporaneamente un po’ di cose per me, cambieranno gli orari, i ritmi, il cibo, la lingua. In queste settimane ho cucinato come una pazza per cercare di coprire tutte le scadenze, di consegnare tutti i materiali in tempo e anche per garantire a voi – che poi senza di voi non avrebbe senso niente – le mie due/tre ricette a settimana.

Mi sono preparata un calendario, ho pensato alle ricette, ho comprato le primizie di stagione per poter preparare delle ricette che andranno bene anche fra un po’, ho scritto, fotografato, cucinato e cucinato.

Ho mandato mail con elenchi di ricette qua e là, ho premuto ctrl-c ctrl-v nel mio file excel non so quante volte per arrivare alla pianificazione “perfetta”. Perfetto non esiste niente, ok, ma io ce l’ho veramente messa tutta.

Solo che a calendario quasi concluso la ragazza dell’ottimizzazione – che sarei io – si è scontrata con la realtà. Con ritardi, cambi di programma, cambi di calendario non previsti, spesso inaspettati e indipendenti da me o dal mio lavoro. E così tutta la mia pianificazione “perfetta” è saltata. Se mi sono innervosita? Mhhh. Io sono quella che mette ordine dove gli altri incasinano e quando gli altri incasinano dopo che io ho messo ordine, inacidisco sempre un pochino.

Mentre cercavo di riportare l’ordine nel caos del mio calendario, con scarsi – anzi scarsissimi – risultati, mentre cercavo di mettere delle pezze qua e là per ricucire buchi che diventavano sempre più grandi, mi sono fermata un secondo, con una domanda nella testa: siamo sicuri che stavolta abbia un senso voler mettere ordine a tutti i costi? Siamo sicuri che anche in questo momento la mia vita abbia bisogno di ordine? Forse la mia vita no, sono io che ne ho bisogno. Ho bisogno di qualche certezza in un momento di incertezza totale. Ecco a cosa mi serviva in realtà quel calendario.

Poi ho pensato che forse era un segno, che forse il cambio dei miei ritmi doveva andare di pari passo con il cambio dei ritmi del blog. Perché infondo è qualcosa che da un po’ va avanti insieme a me, che racconta le mie giornate, la mia tristezza e le mie gioie, che racconta il mio umore.

E in effetti scrivere pensando al futuro per me non è semplice, sono più una da “qui e ora”. Perché il bello del blog è anche questo, cioè il fatto che in qualche modo lui (il blog) risenta dei tuoi stati d’animo e rispecchi l’andamento della tua vita. Se sei di corsa scrivi di fretta, poche righe, se sei giù parte il post malinconico, se sei felice è tutto un punto esclamativo, se sei in crisi ecco che il post si fa riflessivo (io avrei in effetti la tendenza al “flusso di coscienza” – come mi ha ben spiegato la mia Prof. delle superiori mentre interrogava trenta studentesse in 2 ore, per alzata di mano. Aaah, bei tempi – ma cerco di trattenermi per non ritrovarvi tutti addormentati davanti al pc).

Allora adesso è inutile disfare tutto quello che è stato fatto, il calendario c’è e io ormai ci sono affezionata, ma ho capito che non sarà possibile rispettarlo alla perfezione. E ho capito che per la mia salute fisica e mentale non posso urtarmi ogni volta che qualcosa non va come volevo che andasse.

Quindi insomma, tutta sta roba per dirvi che magari qualche post salterà, magari qualche ricetta slitterà, magari vi racconterò qualcosa che non era previsto. Non voglio promettervi niente perché io non faccio mai promesse che non riesco a mantenere, non sono capace.

E poi volevo anche dire (ecco che scatta il momento malinconia) a quelle persone che lovvo tanto, a quelle che magari non leggono il blog ma che leggono la mia faccia senza bisogno di parole, che mi mancheranno taaaaantissimo <3.

Amici, io vado. Voi incrociate le dita per me.

Parole parole parole. E insalatine. E delizie al cioccolato. Tutto per il nuovo numero di Taste&More

Esce oggi il nuovo numero di Taste&More, quello dedicato ai mesi che ci accompagnano verso il Natale. Ogni volta che lavoro alle ricette per questa rivista mi carico di energia, di aspettative, di ansia.

Tutto questo – intendo dire il blog, la cucina, le collaborazioni ecc – è nato da una semplice passione. E dalla voglia di fare qualcosa di mio. Certo, ero anche una che imbracciava la macchina fotografica come un’arma, seguendo solo l’istinto, una ragazza per niente fotogenica che però amava follemente immortalare ogni attimo. E lo sono ancora. Ma ora, ogni mese che passa, scopro qualcosa di nuovo. Ogni nuova ricetta mi racconta qualcosa di me. A volte le cose da fare sono così tante, i weekend sono così brevi, e io arrivo a sera esausta – eh certo perché Miss Ottimizzazione non si accontenta mai di cucinare e fotografare un solo piatto.

Ma per ora va bene così, perché cucinare continua ad essere un piacere, far assaggiare i miei piatti e sentire gli altri dire “mmmmmh” continua ad essere una soddisfazione, scattare a orari improbabili su set instabili per ore fino a farsi venire una cervicalgia continua ad essere qualcosa che mi stimola e mi appaga (di certo racconterebbero una storia diversa quelli che mi stanno intorno quando ho male alle cervicali e sono più insopportabile del solito).

Taste&More è un tassello fondamentale in tutto questo perché mi mette alla prova e mi costringe, ogni volta di più, a sfidare i miei “limiti”. A volte (leggi “sempre”) è frustrante non arrivare ai risultati sperati ma la soddisfazione è enorme quando invece, dopo una trepidante attesa, si scopre che le cose sono andate per il meglio e l’impegno profuso ha portato al risultato desiderato.

Dicevamo che questo è il numero che ci accompagna al Natale, l’unico motivo al mondo per cui secondo me ha senso che esista l’inverno. Quest’anno però i mesi che mi portano verso giorni di pacchetti, biscotti, candele e lucine colorate saranno un po’ diversi e forse anche per questo ho scelto di lasciare le ricette per il Natale alle altre.

Ho preparato invece uno slaw, ovvero un’insalatina fresca condita con una maionese di soia all’arancia che è stata un vero successo a casa ed è andata divorata. Ora che ci penso questa ricetta vegan sarebbe perfetta anche per aprire il pranzo di Natale, per restare leggeri, pronti a ingurgitare tutto quello che verrà dopo.

Per la seconda ricetta mi sono lanciata e ho preparato uno snack da divano super goloso, dei “cioccolatini” al gianduia ripieni di arachidi, di quelli che vanno via che è un piacere mentre si sta lì sotto la copertina a guardare un film, magari Dirty Dancing (uno a caso eh, come sono prevedibile). Il procedimento è un po’ complesso ma il risultato è davvero godurioso: l’esterno croccante al cioccolato fondente, l’interno di ganache fresca e cremosa al gianduia e poi un cuore che non ti aspetti, una nocciolina d’arachide. Se avete tempo e voglia mettetevi alla prova, conquisterete chiunque si presti all’assaggio 🙂

E ora via, cliccate sulla copertina e correte a sfogliare il nuovo numero!

Ispirazione francese e street food per il nuovo Taste&More

Siamo al secondo appuntamento con Taste&More, il secondo per me s’intende! Il numero 8 è online da oggi e potete correre a scaricarlo cliccando sulla copertina o sotto il post ma…vi do qualche anticipazione?!

Sapete bene quanto io sia orgogliosa di far parte di questo progetto, sto lavorando su molte cose in questo periodo, sto cercando di imparare e di migliorare guardandomi intorno e ascoltando i consigli e le dritte di chi ne sa certamente più di me. Ci sono periodi in cui le scadenze si fanno sempre più vicine e io mi trovo a correre come una pazza, ma amo cucinare, amo fotografare e allora questa corsa diventa una sfida e, anche se sono stanca, non è mai pesante.

Parlavo delle anticipazioni…come sempre anche questo numero è davvero ricchissimo, le mie ricette in particolare saranno una ricetta d’ispirazione francese, ovvero gli spaghetti al pomodoro e erbe di Provenza che ho mangiato qualche anno fa in un ristorantino piccolissimo di Monmartre e una ricetta tutta veneta che rientra di diritto nella categoria street food e, anche se arriva a Carnevale concluso, resta un classico senza tempo..sto parlando delle fritole, ovvero le frittelle alle uvette che si mangiano per le calli veneziane durante il Carnevale appunto!

Due vere sfide per me stavolta, che mi sono trovata a friggere portando sulle spalle la responsabilità di una ricetta della tradizione della mia regione – a tal proposito vorrei ringraziare il mio valido aiutante nonché abile friggitore <3 – e poi a cercare di riassaporare il sapore di quello spaghetto al pomodoro mangiato in Francia – vedi la vita – profumatissimo e ricco di spezie, cercando di riproporlo a modo mio.

Curiosi di scoprire al risultato? Vi lascio la ricetta dei miei spaghetti pieni di ricordi meravigliosi, ma per quella delle frittelle…scaricate Taste&More 🙂

continua>>

Coming soon…Taste&More

Oggi il mio post è un po’ diverso dal solito…niente ricetta, quella arriverà presto presto, è che voglio parlarvi di un nuovo progetto a cui ho la fortuna di poter partecipare.

Questo progetto si chiama Taste&More ed è una rivista me-ra-vi-glio-sa che nasce dal lavoro di una folta redazione fatta di vere amanti del cibo, dell’accoglienza, della casa. Ogni numero della rivista è – a mio parere – un vero capolavoro, ricchissimo di ricette dedicate a temi diversi e pensate anche per vegetariani, vegani, intolleranti, celiaci. Ma c’è di più, su Taste&More si parla anche di luoghi da scoprire, di tavole da imbandire, di DIY che non potrete non fare.

Insomma dietro Taste&More c’è un mondo e c’è tanta, tantissima passione.

Sono stata coinvolta in questo progetto in un momento frenetico della mia vita – lavorativa e non – e mi sono messa a spignattare con l’acqua alla gola, piena di scadenze da rispettare, e soprattutto con tanta – tantissima – ansia da prestazione. Per un progetto così bello bisogna dare più del massimo.

Tutta sta pappardella per dirvi che…il prossimo numero di Taste&More è in uscita il 5 febbraio e conterrà anche il mio primo contributo!! Che emozione 🙂

Mentre io sono in trepidante attesa, voi restate sintonizzati!

Il mio albero di Natale allo zenzero

Natale sta arrivando!

Manca pochissimo ormai, questi sono giorni frenetici in cui non si smette di sfornare biscotti – rigorosamente a stella – neanche per un secondo, in cui si incartano gli ultimi pacchetti e si scrivono biglietti con il cuore. Sono giorni gioiosi, non sempre facili, ma sempre e comunque pieni di amore e di voglia di trascorrere un po’ di tempo con le persone a cui vogliamo bene. Sono giorni in cui vorremmo fare una pausa, e invece la pausa non ci sta perché i preparativi sono tanti, i parenti da incontrare, le tavole da imbandire. Ma c’è la musica nell’aria, i campanelli, le luci, e questi sono gli unici giorni dell’anno in cui anch’io sogno un po’ di neve (ho detto UNICI, SOGNO e UN PO’ eh!)

E allora il post di oggi non è una ricetta vera e propria, è più un augurio per tutti voi che oggi capiterete qui sul blog, per chi mi ha seguito e incoraggiato in questo anno (grazie di cuore <3) e per chi mi scopre adesso per la prima volta, per chi non mi vuole seguire e pensa che sia una sfigata, per chi è convinto che i vegetariani siano dei pazzi. Non importa, oggi mando a tutti baci e abbracci, che siate sereni in questi giorni di festa, che li passiate con le persone che amate, magari intorno a un tavolo con al centro un albero di Natale di biscotti allo zenzero, come il mio <3

Buon Natale!

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DIARIO DI UNA VEGETARIANA, il mio libro, è in vendita su ordinazione in libreria, su Amazon oppure da 11 a Treviso, in via Diaz!

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