Articoli marcati con tag ‘crostata’

Pie alle noci con crema di zucca

pumpking pie torta zucca

Questa storia racconta di come una passione possa assumere nuove forme, cambiare, stupire e riempire il cuore.

Questa è la storia di una ragazza non più giovane che ha deciso di lasciarsi sorprendere dalla vita, nelle piccole e nelle grandi cose, che ha capito che non si deve dare niente per scontato perché ha visto con i suoi occhi come tutto possa cambiare all’improvviso.

Questa è la storia di una ragazza non più giovane che pensava di sapere quali fossero i sogni della sua vita, che aveva studiato e credeva di aver trovato la sua strada, che immaginava un futuro tranquillo con poche ma solide certezze. Quella stessa ragazza che un giorno ha capito che non c’era niente di scritto, che la penna era nelle sue mani, che voleva cambiare lavoro, appassionarsi a qualcosa, vivere con più intensità e meno certezze. E ha iniziato ad andare contro corrente, a prendere decisioni scomode, a rischiare.

È iniziato tutto qualche anno fa, quando ho deciso di lasciare il mio lavoro e ho aperto questo blog, e questo meccanismo non si è più fermato anzi, è diventato più forte, più violento, impossibile da fermare.

È la crisi dei 30, dicono. Mah.

E mentre le mie passioni si fanno più intense, mentre assumono nuove forme e si mostrano sotto nuove prospettive, io scopro che con la zucca, mia grande passione per l’appunto, oltre alla mousse si può fare una crema PAZZESCA. E così la uso per preparare una pumpkin pie – piccola perché già sapevo che me la sarei scofanata tutta, da sola, in un giorno o poco più – con un guscio delizioso e sopra una buona dose di cioccolato. Che le passioni si evolvono, mica si cancellano.

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Crostata vegan alle mandorle con pesche e marmellata ai frutti di bosco

crostata vegan mandorle pesche

Se dovessi associare un frutto all’estate non potrei che pensare alle pesche: succose, dolci e screziate. Le mie preferite sono le pesche noci con il loro concentrato di sapore anche se devo ammettere che una parte di cuore è con le tabacchiere, leggermente schiacciate alle estremità, candide e con una polpa super profumata.

Le pesche sono la merenda che ho sempre portato in spiaggia, fin da quando ero bambina: dopo il bagno, seduta sul bordo dell’asciugamano con la mia pesca in mano annaffiavo la sabbia con il succo profumato che mi colava sulle mani a ogni morso. Sono tanti i miei ricordi legati al mare, sono tante le giornate che ho trascorso lì come se fosse una seconda casa in cui mi trasferivo per il mese di luglio fra compiti per le vacanze, castelli sul bagnasciuga, amiche del cuore e amori estivi. E’ stato un po’ traumatico – per così dire – interrompere quel ciclo, quella tradizione, e dover smettere di traslocare nell’appartamento in condivisione del mare. E’ stato un grosso cambiamento, le estati sono diventate più corte e meno emozionanti, le giornate al mare si sono ridotte drasticamente e sono diventate un vero e proprio vizio da regalarsi di tanto in tanto.

Ma il mare resta il mio posto del cuore, il luogo in cui mi sento più in pace, in cui mi riesco a rilassare e mi immergo in una dimensione diversa sentendomi più leggera, più serena e più centrata.

E mentre il mare è diventato un ricordo io sono rimasta qui, con le mie pesche fra le mani, e ho cominciato a metterle nei miei dolci, nelle mie macedonie, nei ghiaccioli e nei miei piatti salati, per ricordarmi che l’estate ora è diversa è vero, ma è qui.

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Crostata alle mandorle, crema allo zenzero e fichi

Mi hanno chiesto una ricetta con i fichi, ma io quest’anno non li avevo ancora mangiati. Ho lanciato anche un’appello su Facebook, ho chiesto che qualcuno con un albero carico di fichi maturi in giardino venisse a suonare alla mia porta portandone un cestino in dono. Niente. Il nulla. No ma grazie eh.

In testa avevo chiara l’immagine del nonno che torna con il bagagliaio della macchina carico di cesti di fichi raccolti chissà dove, e la nonna che si porta le mani al viso sapendo che il suo destino è solo uno: produrre marmellata come se non ci fosse domani.

Con quei bei ricordi nella mente, triste e rassegnata, mi sono convinta a comprarli sti fichi, ma sapevo che non sarebbe stato lo stesso, ne ero certa.

Allora quei fichi ho deciso di cuocerli con un po’ di zucchero di canna (veramente poco nel mio caso, ma ognuno faccia ciò che crede, più i fichi sono buoni meno zucchero serve) e li ho usati per farcire una crostata con frolla alle mandorle e crema allo zenzero (la frolla è all’olio e la crema si può preparare anche con un latte vegetale, però ho messo le uova sto giro, ndr).

Ho amato subito il retrogusto fresco e pungente della crema allo zenzero e la croccantezza della frolla alle mandorle. Perché a me la frolla piace quando è scrocchiarella, come questa. Tutto questo insieme ai fichi ci sta un gran bene, secondo me, tuttavia se i fichi fossero stati quelli dell’albero….che ve lo dico a fare.

La mia ricetta – che vi consiglio di preparare in monoporzioni per facilitarvi nella lavorazione della frolla – la trovate su IlCucchiaio.it.

Adesso però portatemi un albero di fichi. Grazie.

Crostatine alle nocciole

La crostata è un dolce dalle mille varianti: aperta, chiusa, con i rombi, senza i rombi, alla marmellata, con la crema, la ricotta, il cioccolato, la frutta…

Io non amo molto le frolle lievitate perché se voglio un dolce morbido faccio una torta, mentre se addento una crostatina voglio sentire la pasta che si rompe in mille pezzi, croccante, in contrasto perfetto con il ripieno.

Saranno gusti o saranno fissazioni?!?

La mia ricetta di oggi su Cosebelle è – dadadadan – proprio quella delle crostatine. Alle nocciole. Le nocciole nella frolla e anche nella crema, un tripudio di nocciola insomma. E – manco a dirlo – la frolla è croccante e la crema va servita nel guscio solo all’ultimo, perché non è una crema composta, di quelle che stanno dove le metti. E’ una crema un po’ ribelle, golosità pura a ogni morso 🙂

Crostatine di farro. Iniezione di autostima.

Tempo di Cosebelle. Sarà che sono giorni d’autunno, in cui la nebbia offusca il panorama. E la mia testa. E il mio cuore.

Sarà che decidere cosa si vuole essere non è mai una scelta facile. Sarà che a volte, vorresti essere quello che non sei. Sarà quel che sarà, ma oggi più che mai mi sento vicina alla mia ricetta. Alle crostatine di farro, che poi non sono crostatine vere, ma così si sentono. E non gliene importa di cosa dice la gente, di cosa dovrebbero essere. Hanno scelto, per un giorno, di fare di testa loro e di provare a vestire i panni di qualcun’altro. Che poi, alla fine, è tutta scena. Morbide sono e morbide restano, altro che crostatine.

Se avete voglia di conoscerle, seguitemi. Vi piaceranno, queste tenerone <3.

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